Tax Haven

Paradisi Fiscali nel mondo: la Black List aggiornata 2019

Quali sono i paradisi fiscali nel mondo? Ce ne sono anche in Europa? In quali paesi rimarrà il segreto bancario? Ecco la lista nera 2019 di Ecofin e quella dell'agenzia delle entrate secondo la normativa fiscale

Tax HavenEvasori e pensionati di tutta Italia, da qualche anno le cose cominciano a diventare piuttosto problematiche! Ebbene si, se persino capisaldi del "viver bene" come le Cayman o la Svizzera hanno chiuso le porta ai "risparmiatori" del Bel Paese, c'è ben poco da stare tranquilli!
Tutta colpa (o merito, a seconda delle prospettive) del Common Reporting Standard, un accordo del 2014 che elimina il "segreto bancario" e promuove lo scambio di informazioni finanziarie fra i governi di 52 paesi (che sono diventate 92 nel 2018).
La collaborazione spontanea di questi paesi ha incentivato gli evasori ad aderire alla "voluntary disclosure"; che sfruttando tale norma possono "rivelare" capitali non dichiarati al fisco italiano senza incorrere in pesanti sanzioni.
Ma per chi non è intenzionato ad aderire alla "voluntary disclosure", quali sono i paradisi fiscali affidabili nel 2019? Scopriamolo insieme...

Cos'è e come funziona un paradiso fiscale?

Paradisi fiscali1Si tratta di una sorta di "zona franca" della tassazione, paesi in cui non ci sono regimi fiscali, non si pagano tasse o comunque la pressione fiscale è davvero bassissima. E soprattutto, i tassi sui depositi in banca sono ridotti ai minimi termini.
E così, chi vuole godersi una pensione felice senza le "mazzate" del regime fiscale italiano o chi vuole crearsi un gruzzolo in banca senza con ciò dover "dividere il bottino" con lo Stato, fa un biglietto per il Paradiso. Fiscale, si intende.
VEDI ANCHE: I 10 paesi più corrotti del mondo

Come cambia la mappa dei paradisi fiscali 2019

Il Common Reporting Standard ha mietuto vittime illustrissime tra il 2016 ed il 2017. Oltre alle già citate Svizzera e Cayman, hanno aderito anche Ecuador, Bermuda, le Isole di Man e Jersey, Gibilterra, Mauritius, Filippine, e ancora Barbados, Cile, Dominica, India, Niue, Seychelles, Uruguay, Trinidad e Tobago.
Per restare invece in orbita europea, Lichtenstein, Città del Vaticano, San Marino e Montecarlo si sono "redenti", perdendo una buona fetta di "turismo" italiano votato al "risparmio".

Ma non finisce qui! Sono stati tantissimi gli stati che hanno manifestato interesse ad aderire nel 2018, tra questi:
Andorra, Arabia Saudita, Australia, Bahamas, Belize, Brasile, Brunei, Canada, Cina, Costa Rica, Dar es Salaam, Grenada, Emirati Arabi, Hong Kong, Indonesia, Israele, Giappone, Isole Marshall, Macao, Malesia, Monaco, Nuova Zelanda, Qatar, Russia, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadines, Samoa, Singapore, Sint Maarten, Turchia.
Molti però non hanno presentato le regolarità in tempo, e pertanto rimangono nella lista dei paesi black listed 2019.

La nuova geografia dell'evasione: i paradisi fiscali che resistono nel 2019

Blacklisted tax economy Esiste una classificazione dei paesi inseriti nella black list, in base alla tipologia di tassazione o regime adottato:

  1. Pure Tax Haven: non ci sono tasse e garantisce l'assoluto segreto bancario anche con altri stati;
  2. No taxation on foreign income: sono esclusi da ogni tassazione i redditi esterni, e si tassa solo il reddito interno;
  3. Low taxation: tassazione modesta su qualunque reddito;
  4. Special Taxation: paesi con regimi fiscale simile a quello dei paesi considerati normali ma che permettono la costituzione di società flessibili.

Sulla base di questa classificazione dell'OCSE, di seguito trovate l'elenco dei paradisi fiscali che ancora resistono nel 2019, molti dei quali definiti dalla Commissione Europea come "entità non cooperative per ciò che concerne le politiche fiscali".

NB: La lista dei Paradisi Fiscali non è stata aggiornata dall'Agenzia delle Entrate e oggi per poter individuare i Paesi Black List per per il 2019 bisogna far riferimento all'elenco approvato dall'Ecofin e aggiornato ad ultimo il 12 marzo 2019.
Paradisi fiscali mappa

Elenco ufficiale dei 14 paesi black list aggiornati a Marzo 2019 da Ecofin

  1. Aruba - Caraibi
  2. Barbados - Piccole Antille (Caraibi)
  3. Belize - America Centrale
  4. Bermuda - Oceano Atlantico
  5. Emirati Arabi Uniti - Medio Oriente
  6. Fiji - Oceania
  7. Guam - Isola Marianne (Oceano Pacifico)
  8. Isole Marshall - Oceania
  9. Isole Vergini Statunitensi - Caraibi
  10. Oman - Medio Oriente
  11. Samoa - Polinesia
  12. Samoa Americane - Polinesia
  13. Trinidad & Tobago - America Centrale
  14. Vanuatu - Oceania

Elenco dei 25 paesi black list facenti parte della lista non aggiornata dall'Agenzia delle Entrate

  1. Andorra - Europa
  2. Bahamas - America Centrale
  3. Barbuda - Caraibi
  4. Brunei - Sud-est asiatico
  5. Gibuti - Africa orientale
  6. Grenada - Caraibi
  7. Guatemala - America Centrale
  8. Isole Cook - Nuova Zelanda
  9. Kiribati - Oceania
  10. Libano - Medio Oriente
  11. Liberia - Africa Occidentale
  12. Macao - Cina
  13. Maldive - Oceano Indiano
  14. Nauru - Oceania
  15. Niue - Oceania
  16. Nuova Caledonia - Oceania
  17. Polinesia Francese - Oceania
  18. Saint Kitts & Nevis - Oceania
  19. Salomone - Oceania
  20. Saint Lucia - Caraibi
  21. Saint Vincent e Grenadine - Caraibi
  22. Sant'Elena - Africa
  23. Sark - Guernsey (Regno Unito)
  24. Seychelles - Oceano Indiano
  25. Tonga e Tuvalu - Polinesia

Elenco dei 14 paradisi fiscali con limitazione per attività o con regimi fiscali analoghi

  1. Bahrein - Medio Oriente (escluse le società che svolgono attività di esplorazione, estrazione e raffinazione del petrolio)
  2. Principato di Monaco - Europa (escluse le società che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato)
  3. Angola - Africa (per le società petrolifere che hanno ottenuto l'esenzione dall'Oil Income Tax, quelle che godono di esenzioni o riduzioni d'imposta in settori fondamentali dell'economia angolana e per gli investimenti previsti dal Foreign Investment Code)
  4. Antigua - Caraibi (solo per le società internazionali che operano al di fuori del paese)
  5. Costa Rica - America Centrale (per le società i cui proventi affluiscono da fonti estere e le società esercenti attività ad alta tecnologia)
  6. Dominica - Caraibi (solo per le società internazionali che operano al di fuori del paese)
  7. Ecuador - America del Sud (per le società operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano dell'esenzione dalle imposte sui redditi)
  8. Giamaica - Caraibi (per le società di produzione per l'esportazione che usufruiscono dei benefici fiscali dell'Export Industry Encourage Act e le società localizzate nei territori individuati dal Jamaica Export Free Zone Act)
  9. Kenia - Africa (per le società insediate nelle Export Processing Zones)
  10. Mauritius - Oceano Indiano (per le società "certificate" che si occupano di servizi all'export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, le Off-shore Companies e le International Companies)
  11. Panama - America Centrale (solo per le società i cui fondi provengono dall'estero, o situate nella Colon Free Zone o operanti nelle Export Processing Zone)
  12. Portorico - Caraibi (solo per le società esercenti attività bancarie e le società previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993)
  13. Svizzera - Europa (uscita dalla black list il 1° Gennaio 2017. Rimane a fiscalità privilegiata solo per le società non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e "di domicilio")
  14. Uruguay - Sud America (solo per società bancarie e holding che esercitano esclusivamente attività off-shore)

Elenco dei 23 ex parafisi fiscali che hanno aderito al Common Reporting Standard

  1. Isole Cayman - Caraibi
  2. Isole Turks e Caicos - Caraibi
  3. Montserrat - Caraibi
  4. Antille Olandesi - Caraibi
  5. Cile - Sud America
  6. Micronesia - Oceania
  7. Hong Kong - Cina
  8. Taiwan - Cina
  9. Filippine - Sud-est asiatico
  10. Malaysia - Sud-est asiatico
  11. India - Asia
  12. Singapore - Oceano Indiano
  13. Città del Vaticano - Europa
  14. Liechtenstein - Europa
  15. Lussemburgo - Europa
  16. Montecarlo - Europa
  17. San Marino - Europa
  18. Cipro - Mar Mediterraneo
  19. Alderney - Regno Unito
  20. Herm - Regno Unito
  21. Isola di Man - Regno Unito
  22. Jersey - Regno Unito
  23. Gibilterra - Spagna (territorio del Regno Unito)

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Commenti sull'articolo
  • Stefano Bagnini
    Stefano Bagnini 09 Marzo 2016 17:50

    Ottimo a sapersi. Peccato che non ho alcun contocorrente miliardario da proteggere ;(

    Rispondi
  • Nonvolo
    Nonvolo 18 Ottobre 2016 23:22

    Interessante articolo, in un certo senso Panama non dovrebbe essere visto come un paradiso fiscale puro, è una meta attrattiva per molti giovani intraprendenti con voglia di fare e in America Latina credo sia la sola ed unica nazione dove poter andare.
    Poi è, in un momento di crisi come quello che viviamo in Europa, una manna dal cielo dato che chi vuole almeno come italiani potrà spostarsi facilmente e prendere la residenza li, ad esempio un famoso studio legale di Panama la Panama Immigration conferisce le residenze a Panama e parrebbe che il Paese entro pochi anni avrà un numero di italiani sfuggiti dalla crisi più alto che quelli che se ne andarono in venezuela.

    Rispondi
  • Dado63
    Dado63 27 Ottobre 2016 14:10

    Sinceramente non capisco perché certi "Paradisi fiscali", come le Cayman, abbiano deciso di ''sbracarsi'' aderendo alla "volontary disclousure".... Comunque sia, per fortuna, di "Paradisi fiscali" ne esistono ancora un bel po'!! ??Quando il Fisco ti "tartassa" evadere non è un reato, è legittima difesa!!!!....?

    Rispondi
  • Roberto Dritta
    Roberto Dritta 29 Ottobre 2016 10:17

    Che io sappia non sono i Paesi ad aderire alla volontary disclousure, piuttosto sono gli stessi evasori con patrimonio all'estero non dichiarato che sfruttano tale sistema per "redimersi" e regolarizzare i propri conti col Fisco Italiano... Per quanto riguarda il motivo per cui un evasore dovrebbe "sbracarsi" ed avvalersi della voluntary, credo sia per proteggersi a livello penale...

    Rispondi
  • Ilenia Miranda
    Ilenia Miranda 28 Dicembre 2016 17:51

    Ma di cosa stiamo parlando... Tanto per l'italia i paradisi fiscali non esistono più dato che il governo Renzi ha cancellato la lista nera per la felicità degli evasori del "Bel Paese".
    Che grande governo... adesso i paradisi fiscali sono pure deducibili dalle tasse. Ahi serva Italia..

    Rispondi
  • Sandro Sotgiu
    Sandro Sotgiu 28 Dicembre 2016 18:00

    Carissima Ilenia,
    Da quando è caduto il segreto bancario sono sorti nuovi accordi di scambio di informazioni tra le autorità finanziare dei paesi della famosa Black List, solo per questo motivo sono caduti i vecchi vincoli di legge per le commercializzazioni con questi paesi...
    Occhio a non lasciarsi fuorviare dalla cattiva informazione, un saluto a tutti.

    Rispondi
  • Vittorio Minella
    Vittorio Minella 10 Gennaio 2017 16:57

    La lotta all'evasione dovrebbe essere una priorità per tutte le politiche europee, e invece qui si parla ancora di disclousure.. Io penso sia uno scempio che in un paese come le Bermuda, ad esempio, il patrimonio di 62 persone più ricche, equivalga quello di altre 3.6 miliardi più povere.
    Ma vogliamo renderci conto che il sistema capitalistico sta portando alla rovina del genere umano?

    Rispondi
  • Giuseppe
    Giuseppe 20 Gennaio 2017 14:52

    Salve ma Nicaragua è un paradiso fiscale?

    Rispondi
  • Vito Mandina
    Vito Mandina 23 Gennaio 2017 09:16

    Ciao Giuseppe, lo stato del Nicaragua rientra fra quelli che offrono una tutela estremamente efficace agli imprenditori stranieri. Qui hanno la possibilità di rimpatriare sia i capitali che gli utili d'impresa, e possono anche fruire del sistema delle Zone franche. In sostanza, le aziende possono in questo caso avere l'esenzione dalla maggior parte delle imposte nazionali

    Rispondi
  • Michele Dinero
    Michele Dinero 03 Febbraio 2017 13:17

    Quando capirà l'Italia che l'unico vero modo per combattere l'evasione è fornire sgravi fiscali agli imprenditori... Tantissimi paesi in Europa dell'est lo hannogià capito. L'Ungheria ad esempio ha abbassato il corporate tax rate al 9% e adesso un'azienda che fattura fino a 500.000 euro l'anno paga meno del 3% di tasse, addirittura meno dell'1% se ha due assunti.

    Rispondi
  • Francy
    Francy 17 Maggio 2017 19:47

    Fintanto che dal proprio pc di casa si possono contattare providers e avvocati a Panama che ti offrono la residenza fiscale in un paradiso fiscale, gli evasori fiscali o elusori fiscali continueranno a fare quello che vogliono.

    Rispondi
  • Edmond
    Edmond 31 Gennaio 2019 01:27

    Buonasera, perché questi paesi hanno aderito all'accordo? Non è controproducente per loro? E' qualcosa che vale soltanto per i rapporti con l'Italia o con tutti i paesi? Grazie

    Rispondi
    Travel365
    Travel365 02 Febbraio 2019 11:00

    Ciao Edmond,
    l'accordo sancisce la fine del segreto bancario in tutti gli stati che lo hanno sottoscritto. Questo significa che ogni paese è obbligato a fornire informazioni bancarie non solo all'Italia, ma anche a tutti gli altri.

    E' difficile spiegare quali siano le ragioni per cui uno stato decide di aderire a tale accordo. Presumibilmente ciò avviene per interessi più grandi di tipo politico, economico e di mercato.

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