Paradisi fiscali nel mondo: Ecco la Black List 2018!

Quali sono i paradisi fiscali nel mondo? Ce ne sono anche in Europa? In quali paesi rimarrà il segreto bancario? Ecco la lista nera 2018 dell'agenzia dell'entrate secondo la normativa fiscale

Evasori e pensionati di tutta Italia, da qualche anno le cose cominciano a diventare piuttosto problematiche! Ebbene si, se persino capisaldi del "viver bene" come le Cayman o la Svizzera hanno chiuso le porta ai "risparmiatori" del Bel Paese, c'è ben poco da stare tranquilli!
Tutta colpa (o merito, a seconda delle prospettive) del Common Reporting Standard, un accordo del 2014 che elimina il "segreto bancario" e promuove lo scambio di informazioni finanziarie fra i governi di 52 paesi (che diventeranno 92 entro il 2018).
La collaborazione spontanea di questi paesi ha incentivato gli evasori ad aderire alla "voluntary disclosure"; che sfruttando tale norma possono "rivelare" capitali non dichiarati al fisco italiano senza incorrere in pesanti sanzioni.
Ma per chi non è intenzionato ad aderire alla "voluntary disclosure", quali sono i paradisi fiscali affidabili nel 2018? Scopriamolo insieme...

Cos'è e come funziona un paradiso fiscale?

Si tratta di una sorta di "zona franca" della tassazione, paesi in cui non ci sono regimi fiscali, non si pagano tasse o comunque la pressione fiscale è davvero bassissima. E soprattutto, i tassi sui depositi in banca sono ridotti ai minimi termini.
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E così, chi vuole godersi una pensione felice senza le "mazzate" del regime fiscale italiano o chi vuole crearsi un gruzzolo in banca senza con ciò dover "dividere il bottino" con lo Stato, fa un biglietto per il Paradiso. Fiscale, si intende.

Come cambia la mappa dei paradisi fiscali 2018

Il Common Reporting Standard ha mietuto vittime illustrissime tra il 2016 ed il 2017. Oltre alle già citate Svizzera e Cayman, hanno aderito anche Ecuador, Bermuda, le Isole di Man e Jersey, Gibilterra, Mauritius, Filippine, e ancora Barbados, Cile, Dominica, India, Niue, Seychelles, Uruguay, Trinidad e Tobago.
Per restare invece in orbita europea, Lichtenstein, Città del Vaticano, San Marino e Montecarlo si sono "redenti", perdendo una buona fetta di "turismo" italiano votato al "risparmio".

Ma non finisce qui! Sono tantissimi gli stati che hanno già manifestato interesse ad aderire nel 2018, tra questi:
Andorra, Arabia Saudita, Australia, Bahamas, Belize, Brasile, Brunei, Canada, Cina, Costa Rica, Dar es Salaam, Grenada, Emirati Arabi, Hong Kong, Indonesia, Israele, Giappone, Isole Marshall, Macao, Malesia, Monaco, Nuova Zelanda, Qatar, Russia, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadines, Samoa, Singapore, Sint Maarten, Turchia.

La nuova geografia dell'evasione: i paradisi fiscali che resistono nel 2018

Esiste una classificazione dei paesi inseriti nella black list, in base alla tipologia di tassazione o regime adottato:

  1. Pure Tax Haven: non ci sono tasse e garantisce l'assoluto segreto bancario anche con altri stati;
  2. No taxation on foreign income: sono esclusi da ogni tassazione i redditi esterni, e si tassa solo il reddito interno;
  3. Low taxation: tassazione modesta su qualunque reddito;
  4. Special Taxation: paesi con regimi fiscale simile a quello dei paesi considerati normali ma che permettono la costituzione di società flessibili.

Sulla base di questa classificazione dell'OCSE, di seguito trovate l'elenco dei paradisi fiscali che ancora resistono nel 2018, molti dei quali definiti dalla Commissione Europea come "entità non cooperative per ciò che concerne le politiche fiscali".

NB: I paesi tagliati sono paradisi fiscali che hanno trovato un accordo o sono in trattativa con lo stato italiano per il raggiungimento di un patto finanziario e potrebbero essere esclusi dalla lista entro il 2018.

  • Antigua - Caraibi (solo per le società internazionali che operano al di fuori del paese)
  • Anguilla - Caraibi
  • Aruba - Caraibi
  • Barbuda - Caraibi
  • Isole Cayman - Caraibi
  • Isole Turks e Caicos - Caraibi
  • Grenada - Caraibi
  • Isole Vergini statunitensi - Caraibi
  • Isole Vergini Britanniche - Caraibi
  • Montserrat - Caraibi
  • Antille Olandesi - Caraibi
  • Dominica - Caraibi
  • Barbados - Piccole Antille (Caraibi)
  • Portorico - Caraibi (solo per le società esercenti attività bancarie)
  • Bermuda - Oceano Atlantico
  • Bahamas - America Centrale
  • Costa Rica - America Centrale
  • Belize - America Centrale
  • Panama - America Centrale (solo per le società i cui fondi provengono dall'estero, o situate nella Colon Free Zone o operanti nelle Export Processing Zone)
  • Guatemala - America Centrale
  • Trinidad & Tobago - America Centrale
  • Cile - Sud America
  • Uruguay - Sud America (solo per società bancarie e holding che esercitano esclusivamente attività off-shore)
  • Tonga e Tuvalu - Polinesia
  • Nevis e Nuova Caledonia - Oceania
  • Niue - Oceania
  • Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant'Elena, Sark, Saint Kitts - Oceania
  • Isole Marshall - Oceania
  • Polinesia Francese - Oceania
  • Vanuatu - Oceania
  • Nauru - Oceania
  • Micronesia - Oceania
  • Kiribati - Oceania
  • Isole Cook - Nuova Zelanda
  • Hong Kong - Cina
  • Taiwan - Cina
  • Macao - Cina
  • Brunei - Sud-est asiatico
  • Filippine - Sud-est asiatico
  • Malaysia - Sud-est asiatico
  • India - Asia
  • Emirati Arabi Uniti - Medio Oriente
  • Libano - Medio Oriente
  • Bahrein - Medio Oriente (escluse le società che svolgono attività di esplorazione, estrazione e raffinazione del petrolio)
  • Oman - Medio Oriente
  • Gibuti - Africa orientale
  • Liberia - Africa Occidentale
  • Seichelles - Oceano Indiano
  • Mauritius - Oceano Indiano
  • Maldive - Oceano Indiano
  • Seychelles - Oceano Indiano
  • Singapore - Oceano Indiano
  • Città del Vaticano - Europa
  • Liechtenstein - Europa
  • Lussemburgo - Europa
  • Montecarlo - Europa
  • Principato di Andorra - Europa
  • Principato di Monaco - Europa
  • San Marino - Europa
  • Svizzera - Europa (Uscita dalla black list il 1° Gennaio 2017. Rimane a fiscalità privilegiata solo per le società non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e "di domicilio".
  • Cipro - Mar Mediterraneo
  • Alderney - Regno Unito
  • Guernsey - Regno Unito
  • Herm - Regno Unito
  • Isola di Man - Regno Unito
  • Jersey - Regno Unito
  • Gibilterra - Spagna (territorio del Regno Unito)

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Commenti sull'articolo
  • Stefano Bagnini
    Stefano Bagnini 09 Marzo 2016 17:50

    Ottimo a sapersi. Peccato che non ho alcun contocorrente miliardario da proteggere ;(

    Rispondi
  • Nonvolo
    Nonvolo 18 Ottobre 2016 23:22

    Interessante articolo, in un certo senso Panama non dovrebbe essere visto come un paradiso fiscale puro, è una meta attrattiva per molti giovani intraprendenti con voglia di fare e in America Latina credo sia la sola ed unica nazione dove poter andare.
    Poi è, in un momento di crisi come quello che viviamo in Europa, una manna dal cielo dato che chi vuole almeno come italiani potrà spostarsi facilmente e prendere la residenza li, ad esempio un famoso studio legale di Panama la Panama Immigration conferisce le residenze a Panama e parrebbe che il Paese entro pochi anni avrà un numero di italiani sfuggiti dalla crisi più alto che quelli che se ne andarono in venezuela.

    Rispondi
  • Dado63
    Dado63 27 Ottobre 2016 14:10

    Sinceramente non capisco perché certi "Paradisi fiscali", come le Cayman, abbiano deciso di ''sbracarsi'' aderendo alla "volontary disclousure".... Comunque sia, per fortuna, di "Paradisi fiscali" ne esistono ancora un bel po'!! ??Quando il Fisco ti "tartassa" evadere non è un reato, è legittima difesa!!!!....?

    Rispondi
  • Roberto Dritta
    Roberto Dritta 29 Ottobre 2016 10:17

    Che io sappia non sono i Paesi ad aderire alla volontary disclousure, piuttosto sono gli stessi evasori con patrimonio all'estero non dichiarato che sfruttano tale sistema per "redimersi" e regolarizzare i propri conti col Fisco Italiano... Per quanto riguarda il motivo per cui un evasore dovrebbe "sbracarsi" ed avvalersi della voluntary, credo sia per proteggersi a livello penale...

    Rispondi
  • Ilenia Miranda
    Ilenia Miranda 28 Dicembre 2016 17:51

    Ma di cosa stiamo parlando... Tanto per l'italia i paradisi fiscali non esistono più dato che il governo Renzi ha cancellato la lista nera per la felicità degli evasori del "Bel Paese".
    Che grande governo... adesso i paradisi fiscali sono pure deducibili dalle tasse. Ahi serva Italia..

    Rispondi
  • Sandro Sotgiu
    Sandro Sotgiu 28 Dicembre 2016 18:00

    Carissima Ilenia,
    Da quando è caduto il segreto bancario sono sorti nuovi accordi di scambio di informazioni tra le autorità finanziare dei paesi della famosa Black List, solo per questo motivo sono caduti i vecchi vincoli di legge per le commercializzazioni con questi paesi...
    Occhio a non lasciarsi fuorviare dalla cattiva informazione, un saluto a tutti.

    Rispondi
  • Vittorio Minella
    Vittorio Minella 10 Gennaio 2017 16:57

    La lotta all'evasione dovrebbe essere una priorità per tutte le politiche europee, e invece qui si parla ancora di disclousure.. Io penso sia uno scempio che in un paese come le Bermuda, ad esempio, il patrimonio di 62 persone più ricche, equivalga quello di altre 3.6 miliardi più povere.
    Ma vogliamo renderci conto che il sistema capitalistico sta portando alla rovina del genere umano?

    Rispondi
  • Giuseppe
    Giuseppe 20 Gennaio 2017 14:52

    Salve ma Nicaragua è un paradiso fiscale?

    Rispondi
  • Vito Mandina
    Vito Mandina 23 Gennaio 2017 09:16

    Ciao Giuseppe, lo stato del Nicaragua rientra fra quelli che offrono una tutela estremamente efficace agli imprenditori stranieri. Qui hanno la possibilità di rimpatriare sia i capitali che gli utili d'impresa, e possono anche fruire del sistema delle Zone franche. In sostanza, le aziende possono in questo caso avere l?esenzione dalla maggior parte delle imposte nazionali

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  • Michele Dinero
    Michele Dinero 03 Febbraio 2017 13:17

    Quando capirà l'Italia che l'unico vero modo per combattere l'evasione è fornire sgravi fiscali agli imprenditori... Tantissimi paesi in Europa dell'est lo hannogià capito. L'Ungheria ad esempio ha abbassato il corporate tax rate al 9% e adesso un'azienda che fattura fino a 500.000 euro l'anno paga meno del 3% di tasse, addirittura meno dell'1% se ha due assunti.

    Rispondi
  • Francy
    Francy 17 Maggio 2017 19:47

    Fintanto che dal proprio pc di casa si possono contattare providers e avvocati a Panama che ti offrono la residenza fiscale in un paradiso fiscale, gli evasori fiscali o elusori fiscali continueranno a fare quello che vogliono.

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