Passi stradali più alti d'Italia

Aggiornato a Maggio 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 66 viaggiatori.
Quali sono le strade più alte in Italia? Quali di queste sono asfaltate e percorribili? Ecco i passi stradali e i valichi di montagna più alti del Bel Paese

Passo Del Rombo 06Foto di Llorenzi. E' un'emozione incredibile raggiungere la cima di un monte e sentire l'aria rarefatta a più di 2.500 metri!
Sicuramente vi sarete chiesti spesso come trovare le strade più alte da percorrere, magari vicino alla vostra città, per mettervi ancora una volta in sfida con voi stessi e provare ancora quel senso di libertà in mezzo alla natura.
Ma quali sono, in Italia, i passi stradali più alti?
Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra passo e valico: il passo è il punto più basso posto tra due montagne che ci aiuta ad andare da un da un versante all'altro di un gruppo di montagne; quando il passo si trova in un punto molto più alto e difficoltoso, si chiama valico.

Purtroppo, per ovvi motivi di continui aggiornamenti e cambiamenti climatici, non è possibile creare una classifica ufficiale, ma saremo felicissimi di accogliere le vostre segnalazioni ed eventuali modifiche ad essa tramite i vostri commenti in fondo all'articolo.

Qual è la strada più alta d'Italia?

paesaggio strada tra le montagneCreare una classifica realistica è piuttosto complicato in quanto ogni strada subisce continue variazioni o modifiche atmosferiche, oltretutto alcune strane sono percorribili solo da mezzi militari, altre sono a fondo chiuso e altre ancora del tutto non percorribili.
Detto ciò, però, cercheremo di stilare un elenco generico delle 10 più alte d'Italia dandovi anche qualche informazione aggiornata su ognuna di loro.

Ma prima vi presentiamo alcune delle "strade da record" del bel paese:

  • Valico più alto: Chaberton, Alta Val di Susa, 3.131 mt
  • Valico percorribile più alto: Colle del Sommeiller, Alpi Cozie, 2.993 mt
  • Valico asfaltato percorribile più alto: Passo dello Stelvio, Alpi Retiche, 2.758 mt
  • Strada asfaltata aperta al traffico più alta: Monte Jafferau, Val di Susa, 2.805 mt
  • Strada asfaltata con sbocco veicolare aperta al traffico più alta: Colle del Nivolet, Alpi Graie, 2.612 mt

E adesso ecco la classifica più dettagliata delle 10 strade più alte d'Italia, classificate esclusivamente n base all'altitudine dalla più bassa alla più alta.

10 - Passo del Rombo, Alpi Retiche Orientali, 2.509 mt

passo del rombo strada asfaltataFoto di LlorenziValico alpino situato al confine tra Italia e Austria, in provincia di Bolzano, che mette in comunicazione la Val Passiria in Alto Adige con il Tirolo.
Aperto solo d'estate dalle 07:00 alle 20:00 (è vietato il transito notturno): nella parte italiana il transito è permesso esclusivamente a moto e automobili, vietato ad autobus e camion.

E' uno dei luoghi più freddi delle Alpi, infatti presenta spesso vento fortissimo, ed uno degli ultimi ad essere transitabili d'estate.
In cima si trova un rifugio, una meta molto richiesta dagli appassionati delle due ruote, un ruscello proveniente dai ghiacciai e un museo dall'architettura piuttosto particolare che rappresenta la storia della strada e del passo. E' gratis, ma nella parte austriaca è presente un casello a pagamento (€16,00 per automobili, €14,00 per motocicli).

9 - Colle del Mulo, Alpi Cozie, 2.527 mt

rocca meja dall altopiano della gardettaFoto di Elena cischinoValico del Piemonte, in provincia di Cuneo che mette in comunicazione il Vallone di Marmora con l'altopiano della Meja-Gardetta situati nella Valle Maira.
Sul versante Marmora, purtroppo, il passaggio non è mai stato terminato dopo la Seconda Guerra Mondiale e quindi non è percorribile; il colle è quindi raggiungibile solo dal sentiero, a piedi o in bicicletta.
E' attraversato dal Sentiero delle Fortificazioni, lungo circa 60 km: percorrendolo si possono ancora notare diverse opere fortificate, resti di caserme, bunker e ferrate realizzate in passato dai soldati.
Questo valico ha militarmente un grande valore in quanto era raggiunto dalla Strada dei Cannoni già a metà del Settecento.

8 - Colle del Nivolet, Alpi Graie, 2.612 mt

alba dal colle del nivoletFoto di Alberto PeracchioValico alpino nelle Alpi Graie, tra la Valle dell'Orco (Piemonte) e la Valsavarenche (Valle d'Aosta). E' collocato all'interno dell'area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso, non lontano dal confine italo-francese.
E' facilmente raggiungibile in automobile d'estate, mentre in inverno e in primavera le strade non vengono pulite dalla neve dunque resta difficile l'accesso.
La strada si sviluppa per una ventina di km, per un migliaio di metri di dislivello e costeggia due laghi artificiali: il lago Serrù e il lago Agnel.
Dal punto di vista naturalistico e faunistico, questo colle è senza ombra di dubbio il più interessante della Val d'Aosta, è inoltre famoso per i suoi laghi alpini incontaminati sul "pianoro del Nivolet".

7 - Passo di Gavia, Alpi Retiche Meridionali, 2.618 mt

passo del gaviaValico alpino posto ai margini sud-orientali delle Alpi dell'Ortles, che mette in comunicazione la Val di Gavia e l'alta Valle Camonica e segna il confine tra Brescia e Sondrio.
E' raggiungibile in macchina percorrendo il Passo di Gavia: una strada panoramica ad alta quota che da Bormio conduce a Ponte di Legno.
Durante l'anno l'affluenza è piuttosto bassa dato che la strada è parecchio tortuosa, stretta e quasi priva di sicurezze ai bordi: d'estate è meta frequente di motociclisti provenienti da ogni città d'Europa, mentre da autunno fino a primavera inoltrata la strada è soggetta a chiusura e quindi è impossibile raggiungerlo.

6 - Colle dell'Agnello, Alpi Cozie, 2.744 mt

ciclisti a colle agnelloFoto di Mikel OrtegaValico alpino delle Alpi Cozie (Alpi del Monviso), situato a cavallo tra il confine Italia e Francia, tra il Piemonte e la regione di Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
E' il secondo valico automobilistico più alto d'Italia (cioè percorribile senza problemi in macchina) ed è per questo meta di transito di molte tappe del Giro d'Italia e del Tour de France.
Oltretutto offre uno dei siti di osservazione astrologici migliori in quanto possiede scarso inquinamento luminoso e zero contaminazione.
Il percorso è molto ripido e difficoltoso, severo e desolato: è una delle strade alpine più dure, che costeggia dirupi e pareti di roccia.
Su entrambi i versanti il passo rimane chiuso da ottobre a maggio.

5 - Passo dello Stelvio, Alpi Retiche, 2.758 mt

passo dello stelvio tornanti nordFoto di Francesco LaffiE' il più alto valico alpino automobilistico situato tra Lombardia e Trentino Alto Adige, da sempre di enorme importanza per escursionisti, turisti, ciclisti e motociclisti. Si trova all'interno delle Alpi dell'Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio e divide geograficamente le Alpi Retiche Occidentali dalle Alpi Retiche Meridionali.
La strada è asfaltata, a doppia carreggiata e conta ben 88 tornanti. Sul versante lombardo la strada porta al valico che conduce al confine svizzero. Tutti e 3 i versanti, quello italiano e i 2 svizzeri, del passo vengono chiusi da novembre a maggio.
Sulla vetta partono diversi percorsi escursionistici, tra cui il sentiero per Cima Garibaldi e lo sterrato che porta al rifugio Pirovano.

4 - Monte Jefferau, Alta Val di Susa, 2.805 mt

panorama dal monte jafferauFoto di Xaveri DoldenmaierStrada militare costruita in Alta Val di Susa per collegare i forti Fenil, Pramand e Jefferau tramite una via carrozzabile, con parte di essa che passa sotto al Monte Seguret attraverso la Galleria Seguret.
La strada, in seguito a lavori di ristrutturazione, venne classificata come "carrellabile a semplice transito", quindi con curve di raggio minimo di 8 metri, pendenza al 12%, larghezza di 3 metri, piazzole ogni 4 km e, in alcuni tratti, la presenza di banchine.
Con circa 2.000 metri di dislivello, è una delle strade con più dislivello in Italia e la seconda carrozzabile più alta d'Europa, sebbene non sia ovunque in perfette condizioni.
Da agosto 2019 la Galleria Seguret, dopo svariati lavori di ricostruzione, è aperta al pubblico e percorribile a tutti.

3 - Torre del Filosofo, Sicilia, 2.915 mt

torre del filosofo siciliaFoto di AmarvudolAntico rifugio dell'Etna che sorge alla base dei crateri del vulcano, a poco più di 2.900 mt sopra il livello del mare.
Questo rifugio prende il nome dal suo più grande fan, il filosofo Empedocle: fu costruito in sua memoria nel 1960 ma, purtroppo, in seguito a svariate eruzioni del vulcano, ad oggi non resta più nulla.
Dal Rifugio Sapienza bisogna imboccare la pista per i crateri sommitali; si sale con la cabinovia fino a 2.500 metri, dopodiché, tramite tour organizzati, si percorre il tratto in jeep.
Gli escursionisti esperti percorrono il tratto a piedi, ma noi ci sentiamo di consigliarvi comunque di affidarvi ad un tour con guide esperte e preparate.

2 - Colle del Sommeiller, Alpi Cozie, 2.993 mt

lago rochemolles da colle pelouseFoto di F CeragioliValico alpino posto al confine tra Italia e Francia, che congiunge la città di Bardonecchia (provincia di Torino) a quella di Bramans (dipartimento francese della Savoia).
L'accesso dal versante italiano inizia da Bardonecchia con strada asfaltata fino a Rochemolles e poi sterrata fino al colle.
Questa strada è la più alta delle Alpi: la massima altitudine raggiungibile in auto è a 2.991 mt. La maggior parte del tratto sterrato, però, non è di facile transitabilità ed è percorribile per intero solo da maggio a novembre (salvo neve).

Dal 2017 il comune ha imposto un pedaggio di €5,00 per il passaggio dal rifugio al colle, dal 15 luglio al 31 agosto (alta stagione) e ha chiuso il tratto a tutti i veicoli solo il giovedì.
Dal versante francese non ci sono strade aperte al pubblico per raggiungere il colle quindi l'unico modo è passare dal versante italiano.

1 - Chaberton, Alta Val di Susa, 3.131 mt

autunno sul monte chabertonFoto di Elio PallardStrada militare costruita nel XIX sec. in Alta Val di Susa per dare alla fortificazione Batteria di Chaberton una strada carrozzabile.
Attualmente la strada è asfaltata fino a Fenils, dopodiché diventa sterrata ma in buone condizioni di percorribilità fino a Pra Claud. Da qui in avanti presenta il divieto di transito a qualsiasi mezzo motorizzato, si può quindi proseguire a piedi o in bicicletta (solo per esperti) fino a Grange Quagliet.
A luglio 2019, dopo un violento acquazzone, la strada è completamente franata in corrispondenza del Rio dell'Inferno ed è perciò vietato proseguire anche a pedoni e ciclisti.
L'accesso al forte, però, può avvenire unicamente tramite il sentiero da Claviere o la via ferrata.

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