peggy guggenheim collection di venezia Fonte: wikipedia - Autore: TheRunnerUp - Licenza: CC BY-SA 3.0

Cosa vedere alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia: consigli, prezzi e come arrivare

Peggy Guggenheim Collection di Venezia, guida alle opere da visitare assolutamente. Consigli, mappa, prezzi, info su cosa vedere e come arrivare, cenni storici e curiosità.

peggy guggenheim collection di venezia Fonte: wikipedia - Autore: TheRunnerUp - Licenza: CC BY-SA 3.0 Durante un viaggio a Venezia la Peggy Guggenheim Collection è una tappa fondamentale. È il museo più piccolo e concentrato dell'enorme fondazione che vanta musei in tutto il mondo, ma è anche una delle collezioni più importanti in Italia per l'arte europea e americana del secolo XX. Il museo è stato fondato da Peggy Guggenheim, collezionista e gallerista eclettica, all'interno del suo palazzo di residenza, il Venier dei Leoni di Venezia. Il palazzo era un progetto architettonico piuttosto ambizioso che affaccia direttamente su Canal Grande, ma rimasto, come si può ben vedere, incompiuto. Ecco dunque: cosa vedere alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
VEDI ANCHE: 10 cose da vedere assolutamente a Venezia Cosa vedere a Venezia in un giorno

Cosa vedere e come visitare Peggy Guggenheim Collection

insegna peggy guggenheim Fonte: wikimedia - Autore: BKP - Licenza: CC BY-SA 3.0 Il palazzo, essendo incompiuto, presenta un solo piano e si trova all'interno del Sestiere Dorsoduro di Venezia. La facciata è superba e merita un occhio attento. È possibile entrare al civico 701, dove c'è anche l'accesso per disabili, e al civico 704, in entrambi i casi si accede alla biglietteria. All'interno del complesso c'è da un lato la collezione permanente di Peggy Guggenheim e dall'altro le mostre temporanee ospitate nel palazzo. Al centro vi sono i giardini, quello delle sculture Nasher e quello, più piccolo, Schulhof, che ospita alcune opere dell'omonima collezione giunta qui nel 2012; accanto alla collezione permanente vi è anche un'ala dedicata al resto della collezione Schulhof, mentre, accanto all'entrata, c'è lo Shop del museo e sul retro la Caffetteria. Il Museo si affaccia sul Canal Grande tramite una cancellata aperta su un'enorme terrazza, da cui è possibile godere di una stupefacente vista sulla città.

Le 10 opere da vedere assolutamente

1 - L'impero delle luci, René Magritte

In questo capolavoro surrealista Magritte utilizza l'ossimoro, figura retorica evocativa solitamente presente nella poesia tramite l'accostamento di parole che esprimono concetti opposti, e lo fa rappresentando una villetta immersa nell'oscurità, ma se si osserva bene il cielo sopra di essa è in pieno giorno: un tema che torna in altre tele del pittore e che richiama il sogno.

  • Data creazione: 1953-1954
  • Autore: René Magritte
  • Dimensioni: 195,4x131,2 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio su tela, strada e villetta immerse nell'oscurità, cielo diurno.

2 - Sulla spiaggia, Pablo Picasso

Quest'opera appartiene al periodo di Picasso in cui si dedicò a disegni e incisioni di denuncia contro la Guerra civile spagnola. Da questa serie nacque in seguito la Guernica, ma intanto produsse opere di tutt'altro genere. Le bagnanti sembrano scolpite in pietra pomice e, nonostante questo, sono piene di grazia.

  • Data creazione: 1937
  • Autore: Pablo Picasso
  • Dimensioni: 129x194 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio, conté, gesso su tela, due donne in riva al mare.

3 - Verso l'alto, Vasilij Kandiskij

Vasilij Kandiskij in quest'opera risente dell'influsso di Paul Klee, ottenendo l'effetto di un'energia che sale agganciando le forme tra loro e bilanciandole attraverso una linea verticale continua. Molto vivi e vibranti i colori, in particolare lo sfondo turchese e verde.

  • Data creazione: 1929
  • Autore: Vasilij Kandiskij
  • Dimensioni: 70x49 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio su cartone, forme geometriche disposte ai lati di una linea verticale diritta.

4 - Scatola in una valigia, Marcel Duchamp

Si tratta della prima di un'edizione de luxe di valigette da viaggio Louis Vuitton, che raccoglie 69 riproduzioni di opere di Duchamp. Contiene una dedica a Peggy Guggenheim, che sostenne economicamente Duchamp in questa sua produzione, e anche un rifacimento della Gioconda con barba e baffi e una frase irriverente del pittore in francese, che tradusse, in modo più decoroso, in "ha il fuoco là sotto".

  • Data creazione: 1941
  • Autore: Marcel Duchamp
  • Dimensioni: 40,7x37,2x10,1 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: valigia in pelle aperta contenente piccole riproduzioni, con aggiunte a matita, acquerello e inchiostro.

5 - La vestizione della sposa, Max Ernst

Opera surrealista di grande spessore del pittore Max Ernst che la donò a sua moglie, Peggy Guggenheim. Al centro della tela è dipinta una sposa coperta solo di un mantello fatto di piume rosse; il volto è coperto da una mostruosa testa-maschera di barbagianni.

  • Data creazione: 1939-1940
  • Autore: Max Ernst
  • Dimensioni: 130x96 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio su tela, donna seminuda con maschera aiutata nella vestizione da un uccello e da un'altra creatura antropomorfa.

6 - La pioggia, Marc Chagall

Questo dipinto è uno dei primi di Marc Chagall, il quale, in questa particolare fase, era molto ispirato dall'arte popolare russa e dalle sue icone. L'artista si trasferisce a Parigi nel 1910 e porta con sé molte di queste tele che poi rielaborerà con le nuove tecniche acquisite, e creerà anche nuovi dipinti con soggetti analoghi che portano con sé una forte nostalgia per la terra d'origine.

  • Data creazione: 1911
  • Autore: Marc Chagall
  • Dimensioni: 86,7x108 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio e carboncino su tela, paesaggio di campagna

7 - La nascita dei desideri liquidi, Salvador Dalì

Questa tela di Salvador Dalì mostra un tema caro al pittore: la storia di Guglielmo Tell, naturalmente rielaborata dal genio surrealista dell'artista. Per lui, infatti, questo soggetto era molto importante, perché in qualche modo gli permetteva di rappresentare l'aggressività subìta dal padre durante l'infanzia. In questo dipinto sembra che figlio, padre e forse madre siano fusi nella grottesca figura ermafrodita al centro e la famosa mela sul capo è sostituita da un filone di pane dal quale parte una nube nera. Il paesaggio alle spalle è come dilatato, i colori intensi e le figure inquietanti.

  • Data creazione: 1931-1932
  • Autore: Salvador Dalì
  • Dimensioni: 96,1x112,3 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio e collage su tela, scena ispirata da Guglielmo Tell resa attraverso figure surrealiste.

8 - Alchimia, Jackson Pollock

Questo dipinto è molto importante perché si tratta di uno dei primi di Jackson Pollock con la tecnica del dripping, cioè della colatura, che ha reso l'artista così famoso e tanto ha donato all'arte del XX secolo. Dopo aver a lungo riflettuto davanti alla tela bianca, Pollock utilizza il suo corpo e la sua energia come strumenti di realizzazione dell'opera, aiutandosi con alcuni bastoncini, e lascia colare il colore in modo che si disponga sulla tela casualmente.

  • Data creazione: 1947
  • Autore: Jackson Pollock
  • Dimensioni: 114,6x221,3 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: Olio, pittura d'alluminio, smalto alchidico con sabbia, sassolini, filati e bastoncini spezzati di legno su tela a creare macchie di colore, colature.

9 - Paese giallo, Afro Basaldella

Questa tela fa parte della collezione Schulhof, che è stata donata alla fondazione Guggenheim dalla stessa Hannelore Schulhof. Questo quadro di Afro Basaldella celebra la luce dei dipinti della tradizione veneziana, sovrapponendo le figure, creando forme e linee e utilizzando colori molto caldi, le forme divengono quasi liriche.

  • Data creazione: 1957
  • Autore: Afro Basaldella
  • Dimensioni: 109,2x134,6 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: olio su tela, paesaggio.

10 - Luogo di incontri, Eduardo Chillida

Anche questa scultura fa parte della collezione Schulhof. Lo scultore, Eduardo Chillida, sceglie i materiali come la quercia a rappresentare l'industria, la cultura e l'architettura della sua terra d'origine, i Paesi Baschi. In questa scultura ci sono veri e propri "luoghi d'incontro" tra i vari tronchi di quercia disposti dall'artista.

  • Data creazione: 1964
  • Autore: Eduardo Chillida
  • Dimensioni: 78,5x87x79 cm
  • Tecnica e soggetto dell'opera: tronchi di legno di quercia incrociati a formare incontri

Dove si trova e come arrivare

Mostra Mappa

  • A piedi: Dalla stazione di Venezia Santa Lucia la Peggy Guggenheim Collection dista circa 2,2 km ed è una piacevole camminata di circa 20-25 minuti che vale sempre la pena fare, attraversando il ponte di Calatrava e proseguendo per Dorsoduro. Ottieni indicazioni
  • In vaporetto: Dalla Stazione Venezia Santa Lucia partono 3 diversi mezzi (il biglietto da 75 minuti costa circa €1,50).
    Dalla fermata Ferrovia C parte il vaporetto 5.1 direzione Lido (passa ogni 20 minuti e impiega circa 20 minuti per raggiungere la fermata Santo Spirito, distante 300 metri circa dal museo).
    Dalla fermata Ferrovia D si può prendere il vaporetto 1 direzione Lido (passa ogni 12 minuti e impiega 32 minuti per raggiungere la fermata Accademia DX, distante 400 metri dal museo.
    Dalla fermata Ferrovia B si può prendere il vaporetto 2 direzione San Marco (passa ogni 12 minuti e impiega 24 minuti per raggiungere la fermata Accademia DX, distante 400 metri dal museo).

Orari e prezzi

  • Orari:aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, chiusura biglietteria alle 17:30
  • Miglior orario per evitare code: all'apertura delle 10:00
  • Costo biglietto:€15,00.
  • Riduzioni: per i ragazzi dai 10 ai 18 anni, per gli studenti fino a 26 anni e per i giornalisti il biglietto costa €9,00; per i soci FAI, Coop, e del Touring Club ridotto a €13,00.
  • Gratuità: l'entrata è gratuita per bambini fino a 10 anni, per disabili, per gli studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Venezia e i soci del Guggenheim circle e altri club da verificare sul loro sito
  • Acquista online: biglietto per la collezione Peggy Guggenheim

Tour, visite guidate e biglietti online

Consigli utili per visitare l'attrazione

  1. Alzati presto: l'ideale sarebbe raggiungere l'ingresso entro le ore 10:00
  2. Acquista la city card: se sei interessato a visitare altri musei o attrazioni della città, puoi acquistare la city card e risparmiare sugli ingressi. City Pass di Venezia: musei e trasporti
  3. Biglietto prioritario: acquista il biglietto con ingresso prioritario per evitare le interminabili code, lo puoi trovare online. Venezia: biglietto per la collezione Peggy Guggenheim
  4. Tempo minimo: ti consigliamo di considerare un minimo di 1 ora per la visita. L'ideale sarebbe poter dedicare un paio di ore

Cenni storici e curiosità: cosa sapere in breve

  1. Ci sono alcune leggende sul perché il palazzo che ospita la Peggy Guggenheim Collection sia rimasto incompleto: pare che la famiglia dirimpettaia, i Corner della Cà Granda, molto influenti, temendo l'oscuramento del panorama di cui godevano, abbiano fatto in modo che il palazzo Venier dei Leoni non venisse finito. Altri dicono che fu una questione ereditaria: gli eredi Venier, avendo il vincolo testamentario del padre defunto di costruire il palazzo, ma non avendo il denaro per ultimarlo, fecero solo il primo piano. Se completare o meno il palazzo, infatti, non era specificato nel testamento.
  2. Un elemento molto interessante è presente nella facciata, e forse ne spiega il nome, sulla cui origine ci sono ancora dei dubbi. La struttura di un solo piano, anch'esso incompiuto, si presenta sul Canal Grande con una facciata a bugnato in pietra d'Istria, bianchissima, con un ciclo di otto monofore di dimensioni medie, al di sotto delle quali, a contatto con l'acqua, si trovano dei mascheroni con teste di leone.
  3. Di grande interesse è la figura di Peggy Guggenheim, nipote dell'industriale americano Solomon Guggenheim. Egli iniziò a costituire una collezione d'arte nel 1929-1930, acquistando alcune importanti opere tra le quali spiccano i nomi di Kandiskij, Paul Klee e Marc Chagall. Sua nipote Peggy inaugura nel 1938 a Londra la galleria d'arte Guggenheim Jeune, e acquista il palazzo Venier dei Leoni nel 1949, a un anno dalla biennale di Venezia nella quale aveva esposto la sua celebre collezione di sculture e quadri. Il palazzo veneziano diviene la sua residenza nonché sede della sua collezione d'arte, che apre al pubblico a partire dal 1951. Nel 1969 Peggy dona il palazzo e la collezione alla fondazione Solomon R. Guggenheim. Muore all'età di 81 anni, nel 1979 e le sue ceneri sono sepolte in un angolo del giardino del suo celebre museo.

Non hai ancora prenotato volo e hotel? Consulta le nostre offerte!


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:

Lascia il tuo commento
Accedi con Facebook Facebook
Accedi con l'email

Articoli Correlati

Ultimi commenti

Torna su