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Le Piramidi più importanti d'Egitto

Informazioni sulle Piramidi d'Egitto: nomi, altezza, descrizione degli interni, età e curiosità su come venivano costruite e a cosa servivano. Guida alle piramidi più famose e antiche.

cheope(1)La piramide è oggi il simbolo più famoso dell'Egitto: è l'evoluzione finale della prima idea di sepoltura delle prime dinastie faraoniche che partirono da una semplice tomba anonima nella vastità del deserto, fino al compimento perfetto della pyramis (della forma di fuoco), simbolo primo e sostanziale dei 4 elementi fondamentali dell'uomo. Dalle prime mastaba, gradoni basici con forma tronco-piramidale, le piramidi diventarono un qualcosa di più complesso grazie al grande architetto egiziano Imhotep, il quale pensò di sovrapporre più mastaba, che originarono la prima piramide a gradoni nel deserto di Saqqara. Ma ancora non siamo arrivati alla versione definitiva della classica piramide che conosciamo: il Re Snefru, padre di Cheope, studiò diverse soluzioni, e le mise in pratica, per riuscire ad arrivare alla struttura avveniristica e perfetta che affascina milioni di persone.
Le piramidi sono il simbolo tangibile della determinazione, dell'ingegno e della supremazia umana sulla morte: per questo motivo continueranno intimamente ad attrarci in modo totale.
Scopriamo insieme le Piramidi più importanti d'Egitto.
VEDI ANCHE: le piramidi più grandi del mondo le piramidi più antiche al mondo

1 - Piramide di Cheope

cheope(1)L'altopiano roccioso, o necropoli, della città di Giza, ad una manciata di km dal Cairo, ospita le più famose e meglio conservate piramidi egiziane: un patrimonio incalcolabile riunito in un unico territorio comune. La Piramide di Cheope, Patrimonio UNESCO dal 1979, è sicuramente la più nota: fu edificata intorno al 2500 a.c. con ben 2 milioni di blocchi di pietra e un'imponenza indiscutibile, sebbene il tempo ne abbia cambiato le dimensioni e rovinato la copertura esterna, che era in pietra, con una conformazione esteriore semplicemente liscia.

Cheope era parte di un più articolato complesso funerario, quasi totalmente perduto, eccetto pochi esempi quali la Piramide di Chefren e Micerino.
Ad oggi è l'unica meraviglia ancora esistente fra le Sette Meraviglie del Mondo Antico.

2 - Piramide di Chefren

chefren(1)La Piramide di Chefren, facente parte del complesso di Cheope, di poco più piccola della famosa "sorella", ha la palese caratteristica della sommità ricoperta del calcare bianco di Tura, puntinata da cave di calcare rinomato, sfruttate fin dal periodo predinastico. All'interno l'unico arredo funerario che si è potuto ritrovare è stato un sarcofago di granito rosso, privo di iscrizioni, con accanto ossa di bovino. Grazie allo storico greco Erodoto, sappiamo con certezza che anche la base fosse costituita da granito rosso e grigio di Assuan.

3 - Piramide di Micerino

micerinoLa Piramide di Micerino chiude il trittico di Cheope e Chefren: la più piccola, costruita in varie riprese, con vari materiali e tecniche diverse: blocchi molto più grandi delle altre, ma con superfici imperfette, il che la fa apparire come una struttura disarmonica rispetto al risultato delle sue simili.

Originariamente concepita con una copertura totale in granito rosso di Assuan, poi con la morte prematura del Re Micerino si ripiegò sul parziale utilizzo del calcare di Tura, in tempi più compressi rispetto alla costruzione della parte iniziale.

La Piramide di Micerino è quindi una "piccola" struttura, seppur molto articolata nella sua anatomia, e con un gran dispendio del prezioso granito dell'Alto Egitto, molto duro e difficile da lavorare. La particolarità di questa piramide riguarda un decreto, emesso da Micerino stesso, in cui si afferma che "...nessun uomo esegua lavoro forzato ma secondo la propria soddisfazione": un'inclinazione insolita nella severa e durissima concezione della costruzione delle piramidi.

4 - Piramide di Djoser

djoserLa Piramide di Djoser è certamente il primo esempio di maestosa struttura in pietra al mondo, visto che fino a quel momento venivano usati mattoni di fango. Stiamo parlando di 4.600 anni fa: gli albori dell'intera storia delle piramidi, tanto che Djoser è nota anche come "Piramide a gradoni", ossia il vero passaggio dalla prima singola mastaba al nuovo concetto di sovrapposizioni di più mastaba, 6 per la precisione.

La necropoli di Saqqara, a nord-est dell'antica città di Menfi, ospita la mirabile idea del grande architetto Imhotep, interamente circondata da un muro che si ispira al Muro Bianco di Narmer, e ricoperta da bianchi blocchi calcarei provenienti da Tura: un monumento che, nella concezione di Imhotep, doveva rappresentare una vera e propria scala verso il sole.

  • Dimensioni: altezza 62 metri / larghezza 109 x 125 metri
  • Epoca: c. 2630 a.C.
  • Faraone/divinità: Tomba del Faraone Djoser (III dinastia)
  • Card, ticket e tour consigliati: Tour delle Piramidi di Djoser e Dahshur

5 - Piramide Rossa

dashurTra le necropoli di Giza e Saqqara, troviamo Dashur, che in realtà è un agglomerato di alcune piramidi, nobili tombe e un villaggio di operai e funzionari. Un luogo di assoluta importanza turistica ed archeologica, che nel 1967 diventò zona militare invalicabile, e poi tornato ad una fruizione pubblica nel 1996. E' rimasta una zona molto meno "studiata" rispetto alle altre più note e quasi inflazionate: eppure proprio qui è stata costruita una piramide di importanza nodale nella storia dell'Egitto: Snefru, o Piramide Rossa, per via del colore delle sue pietre, costruita in pianta quadrata, inclinata a 45° e progenitrice della famosa Cheope, con cui compete ad armi pari, nonostante le sia sempre stata seconda in quanto a popolarità.

6 - Piramide di Snefru

snefruNella zona di Dashur, lo stesso Faraone Snefru, dopo aver costruito la Piramide Rossa, ne volle costruire un'altra, la più grande dell'area, che venne chiamata la Piramide Romboidale di Snefru. La sua particolarità è nelle pendenze: qui troviamo, dalla base, una pendenza che è di 54°, ma ridotta a 43° sulla parte superiore. In realtà c'era un primo progetto con la base più piccola ed una pendenza di 58°, ma probabilmente per problemi di stabilità, la pendenza fu ridotta e il tutto completato meno accuratamente. Per via del suo esterno in calcare, è la piramide meglio conservata.

  • Dimensioni: altezza 105 metri / larghezza n.d.
  • Epoca: c. 2560 a.C.
  • Faraone/divinità: Tomba del Faraone Snefru (IV dinastia)

7 - Piramide Meidum

meidumLa Piramide di Meidum prende il nome dall'ominimo sito archeologico, a sud della capitale Il Cairo. Se le prime notizie della piramide arrivarono dall'esploratore danese Norden nel 1737, fu solo con l'archeologo Mariette nel 1881, che si riuscì ad accedervi, e con l'egittologo Petrie iniziarono i primi scavi, tra il 1888 e il 1891, che risucirono a dare la giusta nomenclatura e razionalità a ciò che stava venendo in superficie.

Questa piramide molto particolare prende anche il nome di "Falsa Piramide", per via dei suoi gradoni che la fanno assomigliare più ad una mastaba, in realtà. Il progetto originario prevedeva sette gradoni, quando poi si preferì aggiungerne un ottavo, così da bilanciare i vari dislivelli. Rimane uno degli esempi più importati della storia egizia.

  • Dimensioni: altezza 42 metri / larghezza: 144 metri
  • Epoca: III millennio a.C. circa
  • Faraone/divinità: Tomba del Faraone Snefru (IV dinastia), che completò l'opera iniziata dal precedente Faraone Huni

8 - La Grande Sfinge di Giza

sfingeLa Sfinge, figura mitologica con la testa di uomo e il corpo di un leone, è il simbolo più noto e maestoso della cultura egizia nella necropoli di Giza. Struttura calcarea ottenuta da un substrato roccioso, la Sfinge è qualcosa che toglie il fiato per la sua imponenza e per le sue proporzioni, essendo la più grande statua monolitica tra i vari monumenti di questo tipo.

Edificata durante la costruzione delle varie piramidi di Giza, è l'unica sfinge "isolata", visto che poi le sfingi successive sono sempre concepite a coppia, per via della loro funzione di protezione di un edificio. Scolpita direttamente, e in alcune piccole parti rimaneggiata con riparazioni ed aggiunte, la struttura presenta diversi strati rocciosi, dal tipo più fragile della base, fino al più duro corrispondente alla testa: la sua posizione infossata provoca la sua sepoltura sotto la sabbia a fasi alterne, insieme all'erosione delle infiltrazioni di acqua piovana e delle esondazioni del Nilo.
I passaggi nascosti della Sfinge, di cui si nutrono varie leggende popolari e ricerche, sono l'essenza del fascino di questa magnifica struttura, conosciuta ed ammirata in tutto il mondo.

Come venivano costruite le piramidi? Risolto il Mistero!

Il metodo di costruzione delle piramidi è uno dei misteri più affascinanti della storia terrestre. Da sempre ci si interroga sul meccanismo che ha permesso il trasporto degli enormi blocchi di pietra, ma soprattutto sulla tecnologia utilizzata per l'allineamento pressoché perfetto della Piramide di Giza con i quattro punti cardinali.

Negli ultimi anni pare che alcuni studiosi siano riusciti a svelare l'arcano. Per quanto riguarda il trasporto dei blocchi, gli Archeologi del Ministero delle Antichità egiziano hanno scoperto una particolare rampa, presumibilmente utilzzata per sollevare e trainare i blocchi. Da tempo si sospettava l'esistenza di qualcosa di simile, ma fino ad ora non erano state rinvenute tracce. Finalmente questa teoria è stata verificata da alcuni preziosi ritrovamenti archeologici nei pressi della Cava di Hatnub. Ma non è tutto, oltre ai resti della rampa, sono state rinvenute preziose incisioni e addirittura un papiro che ne conferma l'utilità. Secondo queste testimonianze, il trasporto avveniva con l'ausilio di corde e tronchi di legno che venivano impiegati per superare tratti in salita e per posizionare i blocchi su grandi imbarcazioni. Per favorire il traino dei blocchi da parte della manodopera, gli architetti erano soliti bagnare la sabbia con l'acqua per diminuire l'attrito.

Riguardo all'allineamento con i punti cardinali, l'ingegnere Glen Dash ha elaborato una teoria secondo cui i costruttori furono in grado di raggiungere tale precisione usando come riferimento l'equinozio d'autunno, ovvero quel "momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest'ultimo si trova allo zenit dell'equatore" quando il giorno e la notte hanno la stessa durata.

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