Paesi e borghi più belli in Piemonte

Aggiornato a Luglio 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 191 viaggiatori.

Garessio Centro Storico Visto Da Bric MerianoFoto di Pampuco. Il Piemonte è una terra piena di fascino dove lo splendore delle grandi città si fonde con la natura incontaminata delle Alpi e delle Langhe. Con una cultura enogastronomica invidiabile, il territorio piemontese è ricco anche di piccoli borghi che nulla hanno da invidiare ai centri urbani più prestigiosi.

Scopriamo insieme i più belli.

NB: La seguente lista è frutto di un sondaggio che ha coinvolto attivamente i membri della Community. Oltre 10.000 utenti sono stati chiamati ad esprimere 20 preferenze, scegliendo fra le proposte della redazione.

1 - Garessio (Cuneo)

garessio panoramica del paesinoFoto di Pampuco. Il borgo prende calore delle tonalità del rosso e del marrone che ne distinguono l'architettura tipica, un intreccio di case e chiese orientate in modo da rompere il marino, il vento che arriva dal mare.
Il borgo medievale presenta diversi monumenti medievali, come Porta Rose, un'antica torre, Casa Odda con finestre goticheggianti, Casa Giugiaro con le sue pitture in trompe l'oeil, e piazzetta San Giovanni con l'omonima chiesa.

  • Periodo ideale per una visita: il primo fine settimana di agosto per la Carrera Saracina, la tradizionale sfida tra carretti che invade le vie del borgo
  • Specialità del borgo: polenta saracena con sugo di porri; panissa (polenta di ceci); dolci di nocciole e cacao
  • Dove mangiare: Trattoria Pizzeria Castello - via Giuseppe Garibaldi 32 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 74,3 km da Cuneo (1 ora di macchina) e 122 km da Torino (1 ora e mezza di macchina) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €60,00 a camera - guarda le offerte

2 - Garbagna (Alessandria)

la contrada garbagnaFoto di Fantonk. In un angolo nascosto e poco conosciuto del Piemonte, nella Val Grue, al confine con la Liguria, si trova questo piccolo borgo di origine medievale e dalla forte impronta ligure.
Cuore del paese è la rinascimentale Piazza Doria, nel cui centro troneggiano quattro grandi ippocastani piantati nel 1853 che le donano un'aria francese.
Da vedere l'Oratorio di San Rocco del 1580 e la Chiesa di San Giovanni Battista Decollato, santo patrono del paese.
Il borgo si raccoglie intorno alla Contrada, dove si può ammirare l'assetto tipico delle antiche botteghe.
Il castello, ubicato sopra l'attuale centro abitato, è perfetto per una passeggiata e come punto panoramico.

  • Periodo ideale per una visita: il terzo venerdì di maggio per i festeggiamenti della Madonna Del Lago; ultima domenica di agosto, Festa patronale con organisti di fama internazionale
  • Specialità del borgo: la torta di riso salata con sfoglia rigorosamente fatta in casa; le acciughe; il castagnaccio, tipica torta di castagne; la ciliegia bella di Garbagna, varietà di ciliegie presidio Slow Food
  • Dove mangiare: Ristorante Al Caminetto - VIa XIV Marzo, 25 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 42,5 km da Alessandria (47 minuti di auto) e 135 km da Torino (1 ora e 42 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €50,00 a camera - guarda le offerte

3 - Neive (Cuneo)

neive panoramica del borgoUn borgo settecentesco i cui colori richiamano le vigne in autunno. Da vedere la dimora dei Conti di Castelborgo che ospita una casa vinicola e dispone di un giardino murato; Casa Cotto, la dimora più antica del borgo con soffitti e caminetti d'epoca; la vicina Torre dell'Orologio; e la Torre del Monastero a pianta quadrata con decorazioni ad archetto.
Tra gli edifici sacri spiccano le due cappelle cinquecentesche dedicate a San Rocco e a San Sebastiano.

4 - Barolo (Cuneo)

castello di baroloFoto di Taz. Nella storica regione delle Langhe, il borgo affascina i turisti per il maestoso castello che domina l'intero abitato e al cui interno ha sede l'Enoteca Regionale del Barolo, luogo in cui è selezionata la produzione più pregiata dei vini locali, di cui a farla da padrona è sicuramente l'omonimo Barolo DOCG.

Adagiato su di un piccolo altopiano a forma di sperone, è protetto dai rilievi circostanti, disposti ad anfiteatro. Della sua conformazione colpisce il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto ai paesi adiacenti, posti attorno alla sommità di un colle o lungo un crinale.
Questo è il paese del vino nel senso più stretto del termine; la sua presenza si respira ovunque.

5 - Orta San Giulio (Novara)

orta in mezzo al lagoFoto di Alessandro Vecchi. Situato sul Lago D'Orta, è un posto incantato: visitandolo vi sembrerà di trovarvi in un dipinto, dove le case hanno tetti di ardesia, le vie sono rughe di pietra che scendono fino all'acqua e il Sacro Monte fa da cornice.
Da vedere c'è Piazza Motta, un vero salotto piemontese; Palazzo Della Comunità della Riviera del 1582; Casa Olina del 1602 e Casa Monti Caldara del XVII secolo.
A 400 metri dalla riva si trova l'Isola di San Giulio che ospita un Seminario del 1844 e una basilica con giardini e un alto campanile.
VEDI ANCHE: Cosa vedere a Orta San Giulio

  • Periodo ideale per una visita: dal 25 aprile al 1 maggio in occasione dell'infiorata sulla salita della Motta
  • Specialità del borgo: risotto al pesce persico; fritto misto alla piemontese; persi pien, pesche ripiene
  • Dove mangiare: Ristorante San Giulio - Via Basilica, 4 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 42,4 km da Novara (56 minuti di macchina) e 139 km da Torino (1 ora e 39 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €50,00 a camera - guarda le offerte

6 - Ricetto di Candelo (Biella)

ricetto medievale di candelo stradinaFoto di DavideBoldo. E' un borgo fortificato in cui un tempo trovavano rifugio i contadini e viticoltori della zona e in cui ancora oggi si respira la calma della vita di campagna. Il borgo ha un'architettura per lo più medievale ed è circondato su 3 lati dalla cinta muraria originale. Le mura sono costruite a ciottoli a lisca di pesce e il cammino di ronda è percorribile.
Di incredibile fascino non solo il panorama ammirabile dalle mura ma anche una passeggiata per le "rue", i piccoli viottoli interni al borgo pavimentati con ciottolini inclinati.
Da vedere anche il Palazzo del Principe del 1496.

  • Periodo ideale per una visita: febbraio-marzo, Carnevale storico con rievocazione della controversia tra i candelesi e Sebastiano Ferrero; inizio maggio (ogni 2 anni), "Candelo in fiore" che si alterna a "Sapor di medioevo", rievocazione medievale con mostre ed eventi a tema; Maggio Musicale con concerti di musica classica tra le rue del borgo; primo fine settimana di ottobre, "Vinincontro", degustazione di vini, salumi e formaggi accompagnata da musica popolare
  • Specialità del borgo: paletta candelese, salume di spalla di maiale sgrassata e rifilata e massaggiata manualmente; agnolot; cannoli piemontesi
  • Dove mangiare: Locanda La Greppia - prima Rua Ricetto - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 4,4 km da Biella (12 minuti di macchina) e 84 km da Torino (1 ora e 12 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €55,00 a camera - guarda le offerte

7 - Vogogna (Verbano-Cusio-Ossola)

vogogna borgoFoto di Rosa Amato. Conserva lo splendore del suo borgo medievale circondato da una fortificazione militare, con una rocca che sembra scavata nella roccia nuda, incastonata nel vedere dei colli.
La visita può iniziare dall'Oratorio di San Pietro, la prima parrocchiale, di probabile origine longobarda, si attraversa quindi il Rione San Carlo con i suoi edifici sei-settecenteschi e s'imbocca la vecchia via De Regibus per raggiungere lo slargo dove sorgeva la seconda parrocchiale, crollata col suo campanile nel 1975; si è salvato solo il portale rinascimentale ora incastonato nella nuova torre campanaria.
Entrati nel cuore del borgo, un tempo interamente murato, appare il torrione del castello e, sull'altro lato, si arriva al Pretorio, un palazzetto gotico sostenuto da archi acuti, edificato nel 1348 e sede fino al 1819 del governo dell'Ossola Inferiore. Intorno al Pretorio si trovano le dimore più signorili: Villa Biraghi Lossetti e il retro di Casa Marchesa, la più antica abitazione nobiliare nel borgo.

  • Periodo ideale per una visita: ad aprile per la rassegna enogastronomica "Il Borgo tra Arte e Sapori"; a novembre per "Montagna e Dintorni", 10 giorni dedicati alla riscoperta delle montagne del Verbano Cusio Ossola
  • Specialità del borgo: gli gnocchi all'ossolana, di farina di castagne, zucca e patate lesse, conditi con burro e formaggi locali; bollito misto; bonet, budino con cacao, liquore ed amaretti.
  • Dove mangiare: Ristorante Del Vecchio Borgo - Piazza Chiesa, 7 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 25,6 km da Verbania (27 minuti di macchina) e 169 km da Torino (1 ora e 53 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €70,00 a camera - guarda le offerte

8 - Chianale (Cuneo)

chianale vedutaFoto di Gabygaiffe. A 1.800 metri d'altitudine, al confine con la Francia, in fondo alla Val Varaita di cultura occitana, si trova questo villaggio dal cuore d'ardesia, con i suoi tetti di lose, le sue pietre, i suoi legni, le vecchie travi.
La posizione è magnifica, al riparo dalle valanghe. Qui si respira il profumo delle Alpi.

Il torrente Varaita divede il borgo in due nuclei tra loro collegati da un caratteristico ponte di pietra.
Da vedere la Chiesa di Sant'Antonio del XIV secolo col suo campanile a vela biforato e il portale romanico a tripla ghiera; Casa Martinet, ciò che resta del tempio calvinista; e la Chiesa di San Lorenzo del XVIII secolo.
Nel complesso, Chianale offre una visuale complessiva di "architettura contadina" una delle cui caratteristiche principali sono i bellissimi tetti in lose delle abitazioni.

  • Periodo ideale per una visita: durante il periodo di carnevale per assistere al rito tradizionale del ritorno dei lupi e, soprattutto, alle feste notturne in piazza con canti e balli popolari. Il 10 agosto per la Festa di San Lorenzo: la processione con la statua del santo è l'occasione per l'intero paese di indossare i costumi tradizionali. In inverno è possibile praticare scalate alle cascate di ghiaccio e sci nordico; in estate, pesca nel torrente Varaita, canoa e windsurf sul lago di Pontechianale, escursioni e ascensioni nel gruppo del Monviso, trekking e passeggiate naturalistiche, mountain bike ed equitazione
  • Specialità del borgo: Les ravioles, gnocchi di patatee formaggio conditi con burro; polenta concia cruzetin, fatta con gnocchetti acidi di farina di segale; baci di dama
  • Dove mangiare: Le Montagnard - Frazione Chianale, 39 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 71,8 km da Cuneo (1 ora e 19 minuti di auto) e 132 km da Torino (2 ore e 4 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €70,00 a camera - guarda le offerte

9 - Monforte d'Alba (Cuneo)

monforte veduta dell anfiteatroFoto di Frukko. Patrimonio dell'Unesco, circondato dai vigneti, questo borgo conserva il classico impianto medievale, anche se l'insediamento fu probabilmente creato nel neolitico. La posizione rialzata del borgo gli ha donato la caratteristicaforma a ventaglio. Da vedere a Monforte D'Alba sicuramente il Palazzo Scarampi del XVIII secolo che sorge nel territorio dell'antico castello dell'XI secolo; l'oratorio di Sant'Agostino e San Bonifacio in stile barocco con portale in bronzo; e latorre Campanaria, una volta torretta di avvistamento dei signori di Monforte.
Da non perdere anche le due meridiane ancora in piedi, una in via Del Carretto e l'altra in via Vallada.

  • Periodo ideale per una visita: la quarta domenica di novembre per partecipare alla fiera dei beru, a Pasquetta per la Merendina nella Saracca e nel mese di luglio per la rassegna musicale Monfortinjazz
  • Specialità del borgo: vitello tonnato, la carne cruda all'albese, le frittate, il fritto misto alla piemontese, la fonduta, la "bagna cauda", i tajarin, gnocchi di patate, lasagne al sangue, il brasato al Barolo, il bollito misto accompagnato dal "bagnet verd", il coniglio alla langarola con i peperoni. E per finire, le "tume", il "bonet", la torta di nocciole e le paste secche di meliga con lo zabajone
  • Dove mangiare: Le Case della Saracca - Via Camillo Benso Conte di Cavour, 3 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 88, 6 km da Cuneo (51 minuti di macchina) e 75,4 km da Torino (1 ora e 6 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €70,00 a camera - guarda le offerte

10 - Volpedo (Alessandria)

volpedo antiche muraIl paese che ha dato in natali al famoso pittore Pellizza da Volpedo.
Il borgo ha un impianto medievale ben visibile e la fisionomia ottocentesca ha preso in parte il sopravvento ed è ben riconoscibile e permette al visitatore di seguire un itinerario tra arte e paesaggio sui luoghi pellizziani.

Si parte dallo Studio fatto costruire da Pellizza che si presenta come un contenitore prezioso delle memorie di Pellizza. I luoghi del pittore rivivono attraverso le riproduzioni in grande formato di dieci opere disseminate nel borgo e collocate in punti selezionati, a diretto confronto con gli scorci di paesaggio che le hanno ispirate. Una sorta di museo all'aria aperta dove il continuo paragone tra l'oggi e l'ieri sollecita il ricorso alla potenza dell'arte.

  • Periodo ideale per una visita: a maggio per la festa delle fragole di Volpedo
  • Specialità del borgo: gnocchi di patate quarantine con tartufo; lepre in terrina; bavarese alle pesche su salsa di fragole
  • Dove mangiare: Ristorante Malaspina Bistrot - Via Pellizza, 34 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 33,6 km da Alessandria (38 minuti di macchina) e 116 km da Torino (1 ora e 33 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €50,00 a camera - guarda le offerte

11 - Usseaux (Torino)

usseaux da valloneFoto di F Ceragioli. Il piccolo comune, in Alta Val Chisone, è ancora oggi un esempio di realtà agricola e contadina di alta montagna.
È distribuito su cinque borgate, fra le più antiche della valle, in una incantevole cornice alpina: Usseaux, il capoluogo, Balboutet, Laux, Pourrières e Fraisse.

Usseaux è il paese del pane e dei murales, infatti si possono ammirare una quarantina di dipinti murali, il cui tema spazia dalla vita contadina, al mondo della natura, degli animali e delle favole. Da vedere anche il forno della comunità, che in alcune occasioni ancora viene usato per la panificazione, il grande lavatoio, il mulino ad acqua ristrutturato, la chiesa parrocchiale di San Pietro e, soprattutto, la struttura compatta dell'abitato.
I due parchi naturali, l'Orsiera-Rocciavrè e il Gran Bosco di Salbertrand, rendono questo territorio uno tra i più ricchi di flora e fauna delle vallate alpine piemontesi.

  • Periodo ideale per una visita: terza domenica di luglio per la Festa del Piemont all'Assietta, primo sabato d'agosto Convegno Cattolici -Valdesi, 23 agosto Fiera di Balboutet, la manifestazione zootecnica più importante della valle; prima metà di settembre Bosco e Territorio
  • Specialità del borgo: calhiette valdesi, a base di patate, salsiccia, cipolla, burro e formaggio
  • Dove mangiare: Trattoria La Placette, Via della Chiesa, 5 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 89,4 km da Torino (1 ora e 16 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €49,00 a camera - guarda le offerte

12 - Ostana (Cuneo)

ostana panoramicaFoto di Silvia Pasquetto. E' un piccolo paese di borgate sparse, in posizione panoramica sul versante soleggiato della Valle Po, con splendida vista sul gruppo del Monviso.

Il modo più semplice per conoscere questo angolo alpino di Occitania è fare il giro completo delle borgate: servono almeno quattro ore di cammino e in inverno è meglio portarsi le racchette da neve.
Il percorso può iniziare dal capoluogo La Villo, sede del Municipio, proseguire quindi alla borgata Champanho, tra aceri e frassini e alti muri in pietra a secco. Si oltrepassano altri piccoli nuclei disabitati, finché si arriva alle due borgate di La Ruà e Miribrart, quest'ultima, forse, la più caratteristica, con le case addossate le une alle altre e gli insediamenti stagionali in quota, i pascoli sospesi tra rupi e valloni.

  • Periodo ideale per una visita: agosto Festa del Pane a La Ruà; a fine dicembre Caccia alla Masca, preceduta dal rituale farò
  • Specialità del borgo: polenta di patate e grano saraceno,servita ben calda ed è ottima con formaggio, aioli, banho dë cousso (salsa di zucca) e con la banho dal jòous, la "salsa del giovedì" fatta con il latticino residuo della preparazione del burro
  • Dove mangiare: Rifugio Galabèrna, Capoluogo Villa, 18/A - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 93,1 km da Torino (1 ora e 33 minuti di auto), dista 68,1 km da Cuneo (1 ora e 16 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €70,00 a camera - guarda le offerte

13 - Mombaldone (Asti)

stazione di mombaldone roccaverano panoramicaFoto di Neq00. Immerso nei calanchi, come un'oasi in un deserto di tufo colorato dalle ginestre, Mombaldone è l'unico borgo della Langa Astigiana ancora cinto dalle mura originarie. Passeggiare per la sua unica via centrale, da cui si dipartono vicoletti e passaggi, archivolti e cortili, significa compiere un percorso della memoria, un viaggio a ritroso nel tempo.
L'impianto urbanistico è semplice: a schema lineare servito da un'unica strada maestra, lastricata in ciottoli e sternìa. L'abitato, rafforzato verso la valle da forti muraglie difensive, si snoda in due settori separati dal castello, oggi in rovina. Le unità edilizie, caratterizzate da strutture medioevali, offrono particolari costruttivi in pietra arenaria, dai davanzali alle finestre, dai portali (alcuni con stemma carrettesco) ai voltoni. Molte sono le facciate in pietra serena e pietra di Langa.

  • Periodo ideale per una visita: ultima domenica di maggio Sagra delle Frittelle; ultimo fine settimana di agosto Historia Montis Baudonis; 8 settembre Festa della Madonna del Tovetto e Feria Española, 2 ottobre Fiera del Montone grasso
  • Specialità del borgo: salame locale (bichiré), tajarìn, ravioli al plìn, capretto di Langa, montone grasso arrosto, trippa, bollito in salsa verde (il tradizionale bagnét)
  • Dove mangiare: Cascina Ca' Bianca, Strada Comunale dell'Ovrano - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 113,3 km da Torino (1 ora e 38 minuti di auto), dista 51,8 km da Asti (56 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €59,00 a camera - guarda le offerte

14 - Cella Monte (Alessandria)

panorama di cella monteFoto di Davide Papalini. Si trova tra le dolci colline del Monferrato Casalese, terra di vigneti e di produzione di vini rinomati.
In ogni angolo del borgo si possono ammirare abitazioni costruite in arenaria, muri su cui si indovinano i segni delle onde, mentre sottoterra si aprono gli Infernot, una struttura unica nella zona, una cella sotterranea, interamente scavata nell'arenaria e solitamente attigua alla cantina, in cui la temperatura e l'umidità costante, l'assenza di luce, di spifferi di aria e di rumore offrono le condizioni ottimali per la conservazione delle bottiglie di vino più pregiate. Piccoli capolavori architettonici realizzati da costruttori locali, testimonianze del sapere contadino del passato.

Segni della storia sono visibili anche nei palazzi nobili, come la dimora di Pietro Secondo Radicati, Palazzo Volta, che oggi ospita l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni.

  • Periodo ideale per una visita: primo week end di novembre "Sagra Regionale del Tartufo Bianco in Valle Ghenza"; a maggio "Le Colline sono in fiore"
  • Specialità del borgo: Agnolotti, fritto misto alla piemontese, bagna cauda
  • Dove mangiare: Agriturismo la Fontanella, Reg. Fontanella, 2 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 35,3 km da Alessandria (33 minuti di auto), dista 34,9 km da Asti (39 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €50,00 a camera - guarda le offerte

15 - Alba

Nel cuore delle Lande e rinomata per il suo tartufo bianco.
La città è considerata la capitale delle Langhe ed è circondata da armoniosi vigneti dai quali nascono alcuni tra i vini più conosciuti e pregiati d'Italia: Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto e Moscato d'Asti.
Il centro cittadino si sviluppa intorno alla Via Maestra, contornata da negozietti di prodotti tipici e prestigiosi, un vero punto di riferimento per gli albesi. Passeggiando per il suo centro storico medievale ammirate il bellissimo Duomo di San Lorenzo, principale luogo religioso della città (ingresso gratuito, sempre accessibile).

Non perdetevi la degustazione di piatti arricchiti, in autunno, dalle famose scaglie di tartufo bianco d'Alba, il noto Tuber Magnatum Pico, al quale è dedicata una fiera dal 1928 che celebra ogni anno questo prodotto.

Nel territorio albese è inoltre presente l'industria di dolci più famosa al mondo: la Ferrero.

16 - Exilles (Torino)

panorama exillesE' un piccolo borgo di 300 abitanti nel cuore dell'alta Valle di Susa.
Offre al visitatore due aree museali permanenti, una mostra sulle Olimpiadi Torino 2006 e due percorsi di visita caratterizzati da allestimenti scenici di Richi Ferrero.
Ma la vera perla del borgo è il suo Forte, attorno al quale nacquero nei secoli molte leggende. Sito in posizione cruciale entro un'area strategicamente importante per la vicinanza con il passo alpino del Monginevro, era citato già in epoca romana.

Allo sbocco del Vallone del Galamabra, lo scenario in cui è immerso Exilles è costituito da imponenti vette rocciose, profonde gole e sculture naturali, degne delle migliori ambientazioni della serie cult Game of Thrones.
Il borgo in sè ha un sapore medievale, ed è luogo, ancora oggi, di rievocazioni storiche e intrattenimenti tradizionali.

  • Periodo ideale per una visita: in estate "Festival Teatro & Letteratura", rassegna di eventi artistici vari allestiti all'interno del Forte. In inverno per attività sportive invernali.
  • Specialità del borgo: aiolì (salsa all'aglio), bollito misto, vitello tonnato, gnocchi di spinaci, baci di dama, mousse al cioccolato, paste di meliga, brutti ma buoni alle nocciole
  • Dove mangiare: La corte dei Mangioni, Via degli Alpini, 1 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 78 km da Torino (1 ora e 25 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €55,00 a camera - guarda le offerte

17 - Craveggia (Verbano-Cusio-Ossola)

craveggia con il monte rosa sullo sfondoFoto di Raffaele pagani. E' uno dei borghi più caratteristici dell'intera Val d'Ossola e la visita tra i suoi vicoli e le sue intime piazzette non può che affascinare.
Il nome deriva da Cravetia: "luogo destinato al pascolo delle capre" e racconta la storia di uno dei paesi più antichi della Val Vigezzo.

Alla definizione delle origini dell'abitato, necropoli riconducibili all'epoca romana portate alla luce da alcuni scavi archeologici.
Il centro storico conserva monumenti davvero esemplari: oratori impreziositi da pitture e affreschi, la Piazza dei Miracoli con la chiesa, il meraviglioso battistero, scalinate e scorci suggestivi.
Passeggiando tra le vie del borgo è impossibile non notare le centinaia di grandi camini che svettano sui caratteristici tetti in piode, edifici signorili e case con mura esterne pregevolmente affrescate, finestre decorate e curiosi stemmi, una ricchezza di testimonianze architettoniche e artistiche davvero unica in tutta la Val d'Ossola.

  • Periodo ideale per una visita: a settembre " A spasso tra le streghe"
  • Specialità del borgo: polenta con formaggio, selvaggina o funghi; pasta rustida con patate, formaggio, cipolle e pancetta; risotto con i funghi porcini; zuppa di cipolle, ortiche o spinaci selvatici; costolette di agnello e capretto
  • Dove mangiare: La Stalla, Via Melezzo - Santa Maria Maggiore, 37 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 194,5 km da Torino (2 ore e 12 minuti di auto), dista 210 km da Asti (2 ore e 18 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €77,00 a camera - guarda le offerte

18 - Acqui Terme (Alessandria)

borgo di acqui terme alessandriaFoto di Stefano Mazzone. Soprannominata "la città dell'acqua e del benessere", è un'affascinante località termale già rinomata in epoca romana per le sue acque fumanti.
Incastonata come un raro gioiello tra vigneti e paesaggi che nel 2014 hanno ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale UNESCO, per la loro bellezza mozzafiato.

Offre ai suoi visitatori un'invidiabile combinazione di benessere, arte, cultura, storia, eccellenze gastronomiche, charme ed accoglienza Italiana che la rendono una destinazione unica ed accattivante.
Lungo il corso del fiume Bormida, gli imponenti resti dell'acquedotto romano sono la testimoniano di come l'acqua sia sempre stato l'elemento vitale di questa città.
Da vedere la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Pietro e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Per quanto riguarda le architetture civili, da notare in Piazza Bollente l'edicola marmorea ottagonale, realizzata nel 1879 dall'architetto Giovanni Ceruti, il Palazzo comunale e la Torre civica.

  • Periodo ideale per una visita: per soggiorni puramente a carattere termale qualunque periodo dell'anno
  • Specialità del borgo: formaggetta, un formaggio di latte di capra, morbido, più o meno stagionato; filetto baciato, salume ottenuto insaccando carne macinata di maiale attorno ad un filetto di maiale precedentemente conservato in salamoia; funghi e tartufi; amaretti; farinata; acquese al rum e dolcetto d'Acqui
  • Dove mangiare: Osteria 46 - Via Vallerana, 11 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 104,8 km da Torino (1 ore e 30 minuti di auto), dista 44,2 km da Asti (46 minuti di auto), dista 86,4 km da Vercelli (1 ora e 4 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €45,00 a camera - guarda le offerte

19 - Ivrea (Torino)

ivrea piazza ferruccioFoto di Davide Papalini. Più che un borgo, si tratta di una vera e propria cittadina, la cui storia è strettamente legata a quella dell'Olivetti.
Una storia da sempre all'avanguardia, che ne ha modificato l'impianto sia urbano sia sociale e che l'ha portata ad ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità per l'Unesco.

In Piazza Castello ci si trova di fronte ad un poderoso edificio a pianta quadrata con torri cilindriche merlate. In questo quadrante vi sono anche i luoghi del potere religioso: il Duomo di Santa Maria Assunta , di origini paleocristiane, il Vescovado e il chiostro capitolare.
Decentrato rispetto al centro, l'anfiteatro di Ivrea, che poteva ospitare fino a quindicimila spettatori ed è lungo circa 65 metri. Rimangono solo le fondamenta del muro perimetrale ellittico e i cunicoli sotterranei.
L'epoca romana di Ivrea è ben raccontata al Museo Civico Garda mentre gli appassionati di tecnologia non possono perdersi una tappa al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente.

  • Periodo ideale per una visita: in occasione del famosissimo Carnevale
  • Specialità del borgo: bagnet verd, bollito misto, bugie, caponet vercellese, frittata campagnola al taleggio, gnocchi di spinaci, malfatti, meringhe e mousse alle castagne.
  • Dove mangiare: Trattoria Monferrato, Via Gariglietti, 1 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 54,1 km da Torino (52 minuti di auto), dista 120,7 km da Asti (1 ora e 22 minuti di auto), dista 52,3 km da Vercelli (40 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €40,00 a camera - guarda le offerte

20 - Saluzzo (Cuneo)

saluzzo vistaFoto di Alessandro Vecchi. E' situata nel Parco Naturale del Monviso e Capitale del Marchesato.
Si presenta come un borgo di collina: piccole vie acciottolate, chiese ed eleganti palazzi nobiliari con i loro giardini.

Di grande interesse, il vastissimo centro storico interamente costruito secondo la trecentesca architettura urbana, con numerosi poli di attrazione museale e artistica.
E' soprannominata la Città della Musica. L'antico Monastero dell'Annunziata, nel cuore del centro storico, ospita la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale: college italiano d'eccellenza dove studiare, approfondire ed alimentarepassioni.
Un angolo molto suggestivo è Villa Bricherasio che ospita un immenso Giardino Botanico.

  • Periodo ideale per una visita: a luglio per la rassegna concertistica "Marchesato Opera Festival"; tra luglio e agosto "Occit'Amo, Festival delle Terre del Monviso e delle Valli Occitane"
  • Specialità del borgo: grande cultura di formaggi: Castelmagno D.o.p., il "toumin del Mel", il Nostrale, la Toma d'Elva. Tra i dolci tradizionali, quelli più richiesti sono: i "Saluzzesi al Rhum", le "Dolcezze alla nocciola" e le "Castellane"
  • Dove mangiare: Trattoria I Quat Taulin, Via Piave, 5 - Ottieni indicazioni
  • Come arrivare: dista 17,1 km da Cuneo (18 minuti di auto), dista 77,3 km da Asti (1 ora e 10 minuti di auto), dista 63,5 km da Torino (1 ora e 4 minuti di auto) - Ottieni indicazioni
  • Dove dormire: Hotel e b&b a partire da €49,00 a camera - guarda le offerte

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