Week end in Umbria: cosa vedere e dove dormire

Vuoi trascorrere un week-end in Umbria? Ecco i consigli di 4 travel blogger italiane su cosa vedere, cosa visitare e dove dormire. Se stai cercando un agriturismo forse potrebbe affascinarti il Glamping; scopri di cosa si tratta...

Abbiamo chiesto a 4 blogger italiane di raccontarci la loro Umbria, una delle regioni più piccole, forse più conosciute dai turisti, e loro ci hanno portato alla scoperta di 3 borghi poco noti con due chicche speciali:

  • un museo davvero inusuale, il Museo dell'Ovo Pinto a Civitella del Lago
  • il glamping, a metà tra camping e glamour, insomma dormire nella natura ma in modo cool a Montecchio

Civitella del Lago

Civitella del Lago
A cura di Laura Teso da "My corner of Italy"

Magari avete girato già l'Umbria più volte e avete letto anche tre guide diverse per prepararvi! Eppure non conoscete Civitella del Lago, vero?
Molto male, perché Civitella del Lago è un borgo pazzesco. Minuscolo. Affascinante. Con un museo originale ed allegro, il Museo dell'Ovo Pinto e la barberia più piccola del mondo.
Troverete ad attendervi case in pietra, gatti che sonnecchiano al sole, balconi fioriti, giochi antichi che decorano le minuscole piazze e gli anziani del paese seduti a chiacchierare osservando i turisti.
Già per questi motivi Civitella del Lago meriterebbe una visita.
Ma no, questo paesino nasconde un tesoro inaspettato che riempie il cuore, una terrazza da cui si gode della vista più dolce e romantica che si possa immaginare: dolci colline verdi a perdita d'occhio, le sagome di qualche villaggio vicino, ulivi, roverelle, castagni e lui, il Lago di Corbara, sinuoso e placido.
Un panorama unico e spettacolare e che merita di essere visto in due, tenendosi per mano e sorridendo alla natura che sa donarci tanta meraviglia.

Il Museo dell'Ovo Pinto a Civitella del Lago

Museo dell'Ovo Pinto
A cura di Lisa Zattarin da "Blog di Padova"

Chi non ha mai colorato le uova nel periodo pasquale? Uova dipinte per il pic-nic di Pasquetta o per decorare l'Albero di Pasqua o per creare colorati centro tavola.
Latradizione di dipingere le uova è antichissima, l'uovo racchiude i significati di vita e rinascita ed è infatti diventato il simbolo della Pasqua.
A Civitella del Lago questa tradizione è diventata un concorso, indetto ogni anno dal 1982 dall'Associazione Culturale Ovo Pinto ed aperto a chiunque voglia esprimere la propria creatività dipingendo le uova.
E da tutto questo materiale non poteva che nascere un museo, un piccolo gioiellino che racchiude una parte del materiale collezionato in tutti questi anni: il Museo dell'Ovo Pinto.
Nel museo si possono vedere le opere d'arte più significative, divise per temi.
Periodicamente l'esposizione viene cambiata, dando vita a mostre sempre nuove. Le uova sono di ogni varietà e dimensione, da quelle di canarino a quelle di struzzo, e le tecniche utilizzate sono tantissime sia riguardo la pittura che la scultura.
C'è da rimanere incantati per la quantità di idee originali e realizzazioni minuziose.
Se siete da quelle parti dovete assolutamente farci un giro.

Orvieto e il Pozzo di San Patrizio

Pozzo San Patrizio
A cura di Erika Francola da "I viaggi del Taccuino"

L'antica Vesna, oggi Orvieto, visse il suo periodo di massimo splendore nel Medioevo ed è proprio nel XIII secolo che si iniziò a edificare il magnifico Duomo con la splendida facciata gotica che svetta tra i vicoli della città medievale.
Il consiglio spassionato è quello di vivere Orvieto passeggiando tra i suoi romantici vicoli e le sue piazze, curiosando nelle botteghe artigiane e in quelle di prodotti tipici. Superlative le gastronomie e i negozi di formaggi e salumi.
Se amate l'arte non potrete non entrare nelle sue chiese, bellissime quelle di Sant'Andrea e San Domenico e nei suoi palazzi.
Non dimenticate anche di visitare il Pozzo di San Patrizio, realizzato nel 1527 su un progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
E' profondo ben 53 metri. Scendete i 248 scalini fino a raggiungere il fondo e gettare la vostra monetina per accaparrarvi un po' di buona fortuna.
E siate pronti a rifare 248 gradini per poter tornare in superficie dove vi attende il vicino belvedere da cui si gode di una fantastica vista sulla città e su tutta la campagna umbra circostante.
Se avete abbastanza tempo vi consiglio anche un giro alla scoperta della Orvieto sotterranea contattando l'ufficio del turismo che si trova sulla piazza del Duomo.

Montecchio

Montecchio
A cura di Cristiana Pedrali da "Viaggevolmente"

Ben 200 abitanti che vivono in un borgo medievale in cima ad una collina tra ulivi, vite e palazzi di pietra antichi carichi della storia dei secoli.
Perdetevi tra gli stretti vicoli, entrate nei piccoli negozi, osservate ogni angolo di questo borgo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ci si imbatte in signore occupate a disporre elegantemente i fiori del proprio giardino nel vaso della cappella lungo la strada, in signori attempati che ti raccontano del furto della Madonnina simbolo della chiesa centrale recuperata, di sicuro per un miracolo, in un furgone lungo l'Appia ("la volevano vendere ai collezionisti, sa?") e dove non si può proprio iniziare la giornata senza aver preso il caffè al bar della piazza e aver salutato tutti.

Il primo glamping dell'Umbria: Villa Eleiva

Villa Eleiva
A cura di Cristiana Pedrali da "Viaggevolmente"

Si può dormire ormai ovunque: vecchi conventi, antichi manieri, B&B nei centri storici, eleganti hotel, in case private o persino su un divano di perfetti sconosciuti che lo offrono.
Ma avete mai dormito in un glamping?
L'Umbria offre anche questa possibilità presso Villa Eleiva.
Immaginate di dormire in una struttura a metà tra un camping e qualcosa di più …glamorous, appunto un glamping.
Da una parte la possibilità di dormire in mezzo agli ulivi, nel silenzio interrotto solo dal frusciare dei rami di ulivo al vento e dal lontano rintocco del campanile del borgo, dall'altra la comodità di essere in una casetta in legno calda e accogliente in cui ogni dettaglio è studiato per essere confortevole per l'ospite ma anche eco compatibile.
Ma soprattutto scoprite quello che fa speciale questo glamping e che vi consente di vivere un'esperienza unica:

  • raccogliete le olive a mano
  • gustate la "vera" bruschetta che dovrete immergere totalmente nell'olio
  • imparate a cucinare il "tortello del prete" ammirando le due cuoche della Villa

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