Templi Valle Tempio Archeologia 1

Visita alla Valle dei Templi di Agrigento: come arrivare, prezzi e consigli

Aggiornato a Luglio 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 177 viaggiatori.

Templi Valle Tempio Archeologia 1Una delle polis più importanti dell'Antica Grecia fu Akragas, situata nell'attuale Provincia di Agrigento, in Sicilia.
Fondata come colonia greca nel 7° secolo a.C., Agrigento divenne una delle città più importanti del mondo mediterraneo.
Gli scavi della polis sono situati nell'area che oggi è chiamata Valle dei Templi.
Si tratta forse del più affascinante sito archeologico della Sicilia, senza dubbio il più valorizzato e visitato in assoluto, insignito del riconoscimento di Patrimonio Umanitario UNESCO.
Quest'area venne apprezzata da importanti uomini di cultura come il grande J.W. Goethe, che la visitò durante il suo viaggio in Sicilia. Ecco tutto quello che dovete sapere per visitare la Valle dei Templi.

Dove si trova e come arrivare

Mostra Mappa

  • Da Agrigento: Il sito dista 4 minuti in auto, ma è raggiungibile anche in bus tramite le linee 1, 1/, 2, 3, 3/. Il costo della tratta è di €1,10 (fermata a richiesta Clinica Sant'Anna - biglietteria di Porta V) - Ottieni indicazioni
  • Da Palermo: Il sito dista poco più di 2 ore in auto, ed è raggiungibile tramite la statale 121/ 189 - Ottieni indicazioni

Orari e prezzi

  • Orari Parco Archeologico: 8:30-19:00. Nei mesi estivi si effettuano visite serali e notturne, con chiusura posticipata alle 22:00.
  • Orari Museo "Pietro Griffo": lun-sab 9:00-19:00, domenica e festivi 9:00-13:00.
  • Costi biglietto: ingresso parco €10,00, ingresso museo €8,00. Biglietto cumulativo €13,50.
  • Riduzioni: cittadini UE fra 18 e 25 anni, portatori di handicap e accompagnatori, studenti e personale docente €5,00 parco, €4,00 museo, €7,00 cumulativo.
  • Gratuità: Visite gratuite la prima domenica di ogni mese (incluse le visite serali estive).

Tour, visite guidate e biglietti online

Cosa vedere e come visitare la Valle dei Templi

Tempio della Concordia: uno dei templi dorici meglio conservati al mondo
Tempio di Ercole: il primo tempio costruito nella valle di Agrigento
Tempio di Zeus, mai completato. E' caratterizzato da enormi figure maschili tra le colonne, i Telamoni
Tempio di Hera, noto anche come Tempio di Giunone, tempio di Hera Lacinia o Tempio D
Tempio di Castore e Polluce, noto anche come Tempio dei Dioscuri
Tempio di Efesto
Tempio di Demetra - Chiesa San Biagio
Tomba di Terone, struttura dalla forma piramidale
Giardino della Kolymbetra, circa cinque ettari di varietÓ agraria tipica della Valle dei Templi
Museo Archeologico Pietro Griffo, diciassette sale per una collezione di tesori archeologici straordinaria
Ekklesiasterion, sede dell?assemblea di tutti i cittadini liberi, ritrovato nell'area del Theatron
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Tempio Castore e PolluceImmersi tra gli ulivi, adagiati su un crinale vicino al mare, si trovano i resti dei templi risalenti al periodo tra il 6° ed il 5° secolo aC.
Ma non sono l'unica attrattiva legata alla Valle dei templi. L'intera area è una magnifica collezione di testimonianze storiche e culturali.
Tra le cose da vedere segnaliamo:

  • Tempio della Concordia: uno dei templi dorici meglio conservati al mondo. Per lo più risparmiato dai Cartaginesi e in seguito trasformato in chiesa, è quasi del tutto intatto (solo il tetto è mancante).
  • Tempio di Ercole: il primo tempio costruito nella valle di Agrigento. Originariamente costituito da 38 colonne, oggi ne rimangono in piedi solamente 8.
  • Tempio di Zeus: costruito in seguito alla vittoria della battaglia di Himera contro i Cartaginesi nel 480 aC. Era uno dei più grandi edifici in stile dorico, ma non fu mai completato a causa dell'attacco cartaginese del 406 aC. Invece del solito colonnato, è stato circondato da una parete solida decorata con con enormi figure maschili tra le colonne, i Telamoni.
  • Tempio di Hera: Il Tempio di Giunone occupa una posizione particolarmente elevata sul crinale all'angolo sud-est della città antica. La maggior parte del suo colonnato originale è stata restaurata. Esso venne bruciato durante l'attacco cartaginese, e ancora oggi sono visibili tracce di combustione.
  • Tempio di Castore e Polluce: Noto anche come Tempio dei Dioscuri, è stato costruito nel 5° secolo e dedicato ai due gemelli di Zeus. Solo quattro colonne delle 34 originali rimangono ancora in piedi. E' il tempio più fotografato di tutti, nonché simbolo di Agrigento.
  • Tempio di Asclepio o Esculapio: Dedicato al figlio di Apollo, dio greco della medicina. E 'stato costruito durante il 5° secolo a.C. ed i suoi resti sono situati nel mezzo della campagna.
  • Tempio di Efesto: molto poco è rimasto di questo tempio dedicato al dio del fuoco Vulcano, che secondo la leggenda viveva nella sua fucina posta al di sotto del'Etna.
  • Tempio di Demetra - Chiesa San Biagio: Costruito nel 480 a.C. questo tempio era dedicato alla dea del grano e del raccolto. La piccola chiesa medievale di San Biagio ora incorpora quello che resta del tempio.
  • Tempio di Atena - Chiesta Santa Maria dei Greci: Questo tempio si trovava nel centro della città di Agrigento, quindi lontano dalla Valle del Templi, precisamente nel luogo in cui oggi sorge la Chiesa di Santa Maria dei Greci.
  • Tempio di Iside - Chiesa San Nicola: un tempo sorgeva dove si trova oggi la sede del complesso museale archeologico San Nicola, che comprende anche l'Oratorio di Falaride
  • Tomba di Terone: struttura dalla forma piramidale fu costruita per onorare coloro che coraggiosamente perirono durante la seconda guerra punica. Inizialmente gli studiosi pensavano che si trattasse della tomba del tiranno Terone.
  • Giardino della Kolymbetra: circa cinque ettari di varietà agraria tipica della Valle dei Templi, con un tripudio di agrumi, banani, pistacchi, carrubi, mentre lungo il fiume, a fiancheggiare le pareti calcaree, si trovano mandorli, ulivi, orti e macchia mediterranea
  • Museo Archeologico Pietro Griffo: diciassette sale per una collezione di tesori archeologici straordinaria
  • Ekklesiasterion: sede dell'assemblea di tutti i cittadini liberi, ritrovato nell'area del Theatron

Consigli utili per visitare l'attrazione

  1. Mappa scaricabile: per l'orientamento all'interno dell'area si consiglia di scaricare la mappa
  2. Durata visita minima: almeno 2 ore
  3. Durata visita consigliata: 3-4 ore prendendo la guida
  4. Tempi di attesa: Per evitare le code si consiglia la visita al mattino presto
  5. Biglietterie: sono disponibili due biglietterie, una in Via Panoramica dei Templi presso il Tempio di Giunone (Ottieni indicazioni) e l'altra e in contrada Sant'Anna presso la Porta V (Ottieni indicazioni)
  6. Parcheggio: Vicino alle biglietterie sono disponibili parcheggi per auto - Ottieni indicazioni
  7. Tour speciali: Alcune agenzie organizzano escursioni private in quad, bici e scooter elettrici all'interno della valle (Tour in E-scooter nella Valle dei Templi da €50,00)
  8. Spostamenti nella Valle: una navetta agevola gli spostamenti fra le due estremità della valle (costo €3,00 a persona)
  9. Abbigliamento e attrezzatura: In estate vestiti leggeri e scarpe comode, cappellino e crema solare. Non sono necessarie scarpe da trekking purché siano comode
  10. Prenotazione: in caso di visita guidata si consiglia la prenotazioni anticipata, specialmente per le visite serali estive

Cenni storici, curiosità e info pratiche: cosa sapere in breve

AgrakasAkragas (o Ackragas) è stata fondata nel 580 aC da coloni greci provenienti dalla vicina Gela (Sicilia). Dopo un periodo di tirannia, Akragas fiorì come democrazia e venne conosciuta per i suoi vini di alta qualità, per le olive tipiche del territorio e per i prestanti cavalli.
Aveva una popolazione di circa 200.000 nel 5° secolo aC, periodo in cui vennero costruiti la maggior parte dei suoi famosi templi.
Nel 406 aC, fu assediata dai Cartaginesi, e dopo otto mesi di dure battaglie fu rasa al suolo, ed i suoi templi vennero brutalmente mutilati.
Akragas venne ricostruita ma da allora non riconquistò più la sua gloria originale. Nel corso storico venne abitata dai Romani e dai Normanni.

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