Cosa vedere alla Galleria dell'Accademia di Firenze: consigli, prezzi e come arrivare

Galleria dell'Accademia, Firenze, guida alle opere da visitare assolutamente. Consigli, mappa, prezzi, info su cosa vedere e come arrivare, cenni storici e curiosità.

david di MichelangeloConosciuta come uno dei più noti e importanti musei d'Italia, la Galleria dell'Accademia di Firenze è quarta per numero di visitatori ed è un vero e proprio tempio sacro del Rinascimento; alla maggior parte dei turisti che visitano Firenze è nota per il famoso "David" di Michelangelo, essendo all'oscuro del fatto che vi è una bella lista di opere da vedere assolutamente nascoste fra le sale del museo. Ecco perciò che vi forniamo tutti gli accorgimenti necessari affinché arriviate preparati all'ingresso di questo famoso gioiello più unico che raro.
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Cosa vedere e come visitare Galleria dell'Accademia

Per accedere alla Galleria si utilizza l'entrata unica su Via Ricasoli 58-60 ed è suddivisa nella seguenti sale: Sala del Colosso, Galleria dei Prigioni, la Tribuna che ospita il David, la Gipsoteca Bartolini, quella del Duecento e del Trecento e il Museo deli strumenti musicali. Gli esperti raccomandano di programmare un itinerario di almeno due ore per godere di quante più opere possibili e quindi compiere una riflessione completa sulla ricchezza artistica e culturale di questa importantissima esposizione permanente.

Le 10 cose da vedere assolutamente

1 - David di Michelangelo

david di michelangelo Fonte: wikipedia - Autore: Jörg Bittner Unna - Licenza: CC BY 3.0 Grandissima interpretazione della scena biblica, fu realizzata da Michelangelo Buonarrotti a soli 26 anni ed è emblematica della figura dell'uomo-eroe ispirata ai canoni estetici classici tipici dell'Era Rinascimentale. La statua rappresenta la vittoria della ragione morale sulla forza bruta irrazionale.

  • Data creazione: 1504
  • Autore: Michelangelo Buonarrotti
  • Dimensioni: 410 cm
  • Tecnica dell'opera: scultura realizzata in marmo bianco di Carrara

2 - Gli Schiavi di Michelangelo

michelangelo schiavo che si ridestaStiamo parlando de: Lo "Schiavo giovane", lo "Schiavo che si desta", lo "Schiavo barbuto" e "Atlante". Le quattro figure di nudo maschile si presentano in vario stadio esecutivo seguendo l'impostazione classica del contrapposto: poggiano il peso su una gamba, contorcendosi in varie pose del busto e delle spalle e la peculiarità che le rende uniche è data dal fatto che esse siano rimaste incompiute.

  • Data creazione: 1519-1534
  • Autore: Michelangelo Buonarrotti
  • Dimensioni: 256 - 277 cm
  • Tecnica dell'opera: scultura marmorea

3 - Ratto delle Sabine

giambologna ratto delle sabine Fonte: wikimedia - Autore: sailko - Licenza: CC BY-SA 3.0 Il gruppo scultoreo rappresenta tre corpi nudi eseguiti dall'autore fiammingo Jean De Boulogne, Giambologna per i fiorentini: egli volle scolpire su un unico blocco di marmo le tre figure con lo scopo di mostrare il proprio talento, mentre il nome fu attribuito all'opera solo successivamente su consiglio dell'erudito Vincenzo Borghini.

  • Data creazione: 1574 - 1580
  • Autore: Gianbologna - Jean De Boulogne
  • Dimensioni: 410 cm
  • Tecnica dell'opera: scultura marmorea

4 - Cassone Adimari

cassone adimari by lo scheggi galleria dell accademia firenzeIl poco conosciuto pannello dipinto rappresenta la parte frontale di un cassone nunziale quattrocentesco, oppure, secondo recenti studi, il pannello di una spalliera da lettuccio; quest'opera, che rappresenta un ricco sposalizio fiorentino sullo sfondo di piazza del Duomo, è stata attribuita a Lo Scheggia, nonché fratello minore del Masaccio.

  • Data creazione: 1450 circa
  • Autore: Lo Scheggia
  • Dimensioni: 88 x 303 cm
  • Tecnica dell'opera: tempera su tavola

5 - Incoronazione della Vergine di Jacopo di Cione

incoronazione della vergine di jacopo di cioneNoto a Firenze come "Incoronazione della Zecca" perché commissionato dagli ufficiali del conio del fiorino, l'incoronazione della Vergine si svolge su un piano elegante rialzato rispetto ai Santi protettori della città di Firenze tra cui: S. Giovanni Battista, in piedi, S. Caterina con la palma del martirio, S. Anna raffigurata col modellino della Firenze fortificata, S. Matteo, protettore dell'Arte del Cambio e S. Vittore papa. Il profondo significato devozionale del soggetto religioso si fonde con il senso civico e politico rappresentato dai simboli nella preziosa cornice intagliata, dorata e dipinta.

  • Data creazione: 1325 - 1399
  • Autore: Jacopo di Cione
  • Dimensioni: altezza: cm 348; larghezza: cm 193
  • Tecnica dell'opera: tavola / pittura a tempera / doratura a foglia

6 - Madonna con Bambino, San Giovannino e due Angeli

madonna con bambino san giovannino e due angeli sandro botticelliIl dipinto rappresenta la scena in cui vi è Maria che tiene in braccio suo figlio Bambino, aiutata da un angelo che tiene con la destra la schiena del pargolo guardando Maria. Il secondo angelo che guarda invece intensamente verso lo spettatore, cioè ha il ruolo di contatto col pubblico, come il personaggio che nelle sacre rappresentazioni del teatro rinascimentale spiegava le scene agli astanti.

  • Data creazione: 1468 - 1470
  • Autore: Sandro Botticelli
  • Dimensioni: 85 x 62 cm
  • Tecnica dell'opera: tempera su tavola​

7 - Cristo in Pietà

Su una tavola sono rappresentate le figure di Giovanni Evangelista e la Madonna all'altezza delle ginocchia attorno al corpo morto di Cristo; la toccante emotività e il senso del colore dovevano rappresentare nella Firenze dell'epoca la novità assoluta in campo cromatico, ovverosia l'autore andava a mettere le basi per il futuro stile gotico internazionale che si sarebbe affermato di lì a poco.

  • Data creazione: 1365
  • Autore: Giovanni da Milano
  • Dimensioni: 121 x 63 cm
  • Tecnica dell'opera: tempera e oro su tavola

8 - Venere e Amore

venere e amore michelangeloIl dipinto rappresenta Venere che giace con il capo rotato a baciare Cupido, scena allegorica che vuole evidenziare la fallacità dei sentimenti e dell'amore tramite numerosi elementi simbolici come le maschere attaccatte all'arco di Cupido o tramite le torsioni totalmente innaturali dei corpi dei soggetti.

  • Data creazione: 1533
  • Autore: Michelangelo Buonarroti
  • Dimensioni: 128 x 194 cm
  • Tecnica dell'opera: olio su tavola

9 - Tebaide

angelico tebaideDipinto composto da più unità spaziali dove sono rappresentati vari episodi di santi monaci, altri episodi comunque riferiti al tema, molto sentito in quel periodo storico, della meditazione come percorso spirituale affinato tramite la preghiera ed è possibile notare un gruppo di flagellanti;

  • Data creazione: 1460 circa
  • Autore: Paolo Uccello
  • Dimensioni: 83 x 118 cm
  • Tecnica dell'opera: tempera su tela

10 - Madonna della Cintola e Santi

Questa opera contiene un soggetto pittorico che mostra la consegna del Sacro Cingolo - la sua cintura, da parte di Maria, a san Tommaso durante l'assunzione in cielo. Essi sono attorniati da diversi Santi tra cui Santa Margherita e San Gregorio Magno; nell'opera è inoltre molto evidente un gusto per la linea di contorno elegante e raffinata e il tappeto vegetale rivela una notevole cura del dettaglio.

  • Data creazione: 1456-1460
  • Autore: Filippo Lippi
  • Dimensioni: 207 x 200 cm
  • Tecnica dell'opera: tempera su tavola

Dove si trova e come arrivare

Mostra Mappa

  • A piedi: la Galleria si trova a 15 a piedi dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, nonchè ad appena 5 minuti dal centro esatto di Firenze dirigendosi verso Nord
  • In bus: con i bus n° 7, 11, 12, 14, 17, 23, 25 o il tram T1.3, T2

Orari e prezzi

Il museo rimane aperto tutti i giorni dell'anno a parte ogni Lunedì, il 1°Gennaio e il 25 Dicembre

  • Orari: dal martedi alla domenica dalle 8:15 alle 18:50, la biglietteria chiude alle ore 18:20
  • Miglior orario per evitare code: raggiungete il museo per le ore 8:00
  • Costo biglietto: €12,00
  • Riduzioni: €6,00 per i docenti statali €2,00 per cittadini dell'Unione Europea e di Norvegia, Islanda, Svizzera, Liechtenstein dai 18 ai 25 anni compresi
  • Gratuità: minori di 18 anni, persone con disabilità, gruppi scolastici e insegnanti, guide turistiche e interpreti turistici, giornalisti italiani e stranieri, operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri International Council of Museums e i possessori della Firenze Card

Tour, visite guidate e biglietti online

Consigli utili per visitare l'attrazione

  1. Alzati presto: raggiungere l'ingresso entro le ore 8:30 del mattino ti permette di non attendere la numerosa fila che affolla il museo ogni giorno
  2. Acquista la city card: è disponibile la Firenze card, una carta "magica" che ti permette di visitare gli oltre 72 musei e centri cuturali presenti nella città fiorentina al prezzo di €85,00 da utilizzare entro 72 ore dall'entrata nel primo museo.
  3. Biglietto prioritario: è possibile prenotare il biglietto e l'orario di ingresso telefonando a Firenze Musei al numero (+39) 055294883, costo della prenotazione: €4,00
  4. Occhio alle restrizioni: non è consentito introdurre più di 0,5 lt di acqua all'interno del museo. Il museo è sprovvisto di guardaroba quindi non sono ammesse zaini e borse di grosse dimensioni ma con una massima dimensione di 40x30x18 cm. All'interno del museo non si posso effettuare foto con il flash, con selfie stick o oggetti ingombranti. Non sono ammessi animali di alcun genere.
  5. Tempo minimo: ti consigliamo di considerare un minimo di 30 minuti per la visita, ma l'ideale sarebbe poter dedicare 2 ore per una visita approfondita.

Cenni storici e curiosità: cosa sapere in breve

panoramica di firenze dall'altoLa Galleria risale al 1784, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo riorganizzò l'Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de'Medici, nella moderna Accademia di Belle Arti. Il museo si arricchì con le soppressioni delle chiese e dei conventi ordinate da Pietro Leopoldo nel 1786 e da Napoleone Bonaparte nel 1810. Ma l'evento decisivo per la storia del museo fu il trasferimento del David di Michelangelo da Piazza della Signoria nell'agosto 1873; la scultura più celebre del mondo dovette quindi attendere ben nove anni, custodita in una cassa di legno, la conclusione della costruzione della Tribuna progettata dall'architetto Emilio De Fabris per accoglierla. L'odierna Galleria dell'Accademia fu istituita nel 1882.

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