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Viaggi e salute: cosa fare prima di partire all'estero?

Aggiornato a Maggio 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 76 viaggiatori.

Milioni di persone ogni anno viaggiano per lavoro, studio, turismo e tanti, approfittando dei voli low-cost raggiungono le più svariate località turistiche.
Quando si viaggia all'estero si incontrano culture ed abitudini diverse dalle nostre, ma anche tanti microorganismi sconosciuti che, proprio perché tali, possono infettare la persona e renderla veicolo di malattie per parenti ed amici al suo rientro a casa.
Per evitare che la vacanza diventi una spiacevole avventura per tutta la famiglia è necessario prendere le dovute precauzioni. Durante la pianificazione del viaggio, oltre alla meta ed alle tradizioni del paese che si va a visitare, bisogna conoscere se in quel paese ci sono delle infezioni endemiche, se bisogna prendere determinate precauzioni e se bisogna effettuare delle vaccinazioni.
Salute 3Un altro dato importante da sapere è se c'è garanzia sullasicurezza di acqua, cibo e condizioni ambientali. Importanti informazioni possono essere acquisite consultando il sito del Ministero degli Affari Esteri. In alcuni Paesi è obbligatorio presentare il certificato di vaccinazione secondo la normativa vigente. Importante ricordare che alcuni vaccini non sono obbligatori ma, per la propria sicurezza (e quella di tutta la famiglia) è consigliabile eseguirli. Prima di decidere una determinata meta all'estero, si consiglia di chiedere un consulto al proprio medico di fiducia per decidere quali strategie profilattiche adottare: alcuni paesi, a causa di particolari condizioni ambientali o per certe profilassi vaccinali e/o farmacologiche sono controindicate in caso di gravidanza o terapie farmacologiche in corso.
In questo elenco sono indicati i fattori di rischio e le malattie a cui si può andare incontro:

Fattori di rischio e Malattie associate

  • Esposizioni ad animali: rabbia, peste, tularemia, carbonchio, leptospirosi
  • Punture e morsi di antropodi: febbre, malaria, tularemia, filariosi, leishmaniosi, malattia di Lyme, tripanosomiasi, rickettsiosi
  • Rapporti sessuali: sifilide, HIV, epatite B, gonorrea, ulcera molle
  • Ingestione di acqua non trattata: enterite, amebiasi, salmonellosi, epatite A, epatite E
  • Balneazione in acque dolci: leptospirosi, schistosomiasi
  • Consumo di alimenti crudi o poco cotti: gastroenteriti virali, toxoplasmosi, trichinosi, epatite A, colera
  • Latte non pastorizzato: salmonellosi, brucellosi, listeriosi

Cosa fare se ci si ammala all'estero

Salute 2
Prima di partire per un viaggio all'estero, in un Paese dell'Unione Europea, bisogna dare uno sguardo alla propria Tessera Sanitaria (la Carta Regionale dei Servizi): controllare che non sia scaduta, che riporti la scritta Tessera Europea di Assicurazione Malattie e che i dati personali indicati siano esatti. In caso contrario bisogna fare richiesta all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Inoltre è bene informarsi sulla situazione sanitaria del Paese che si vuole visitare presso uno dei vari Centri medici ed istituzioni presenti in Italia. Informarsi è quindi la regola principale per organizzare bene un viaggio all'estero: potete viaggiare tranquilli solo se sapete bene a cosa andate incontro e se avete preso tutte le giuste precazioni per rimanere in salute.

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