Cosa vedere in Uzbekistan: città e attrazioni da non perdere

Aggiornato a Marzo 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 197 viaggiatori.
Cosa vedere in Uzbekistan: città, attrazioni e luoghi di interesse da non perdere. Ecco info utili e le 10 cose da vedere in Uzbekistan da non perdere assolutamente

Un Paese dal fascino millenario e al tempo stesso brioso e dinamico. Nel cuore dell'Asia Centrale, l'Uzbekistan si trova al centro della leggendaria Via della Seta. Da lì, sono dunque passati mercanti e avventurieri, ma anche uomini di grande spessore culturale.

Ma l'Uzbekistan è anche uno stato giovane, è una nazione autonoma solo dal 1991, anno in cui s'è staccato dall'ex Unione Sovietica. Da una parte, città storiche come Khiva e Samarcanda, ricche di imponenti madrase e moschee finemente decorate, mausolei, bazar dove riecheggia l'atmosfera degli antichi caravanserragli. Dall'altra parte, uno stato appena nato che vuole dare una svolta ad un passato che lo ha tenuto ingabbiato per troppo tempo.

Sulla base di ciò, il Paese sta investendo tanto nel settore turismo. Ecco una guida sull'Uzbekistan: città e attrazioni da non perdere!

​1 - Samarcanda

registan piazza notturno samarcanda uzbekistan 1Foto di Federica ErmeteUn viaggio in Uzbekistan non può prescindere da Samarcanda, un mito, una leggenda, una città letteraria che evoca ambienti e atmosfere da grandi viaggi, fiabe, leggende e grandi avventure.

Imperdibile la scenografica e maestosa Piazza Registan, il fiore all'occhiello della città, dove 3 madrase dialogano l'una con l'altra in una raffinata armonia di linee e decorazioni. Il complesso merita almeno mezza giornata per essere visitato e si paga un unico ticket di circa €6,00.
L'edificio più antico è la Madrasa di Ulug Begh, una delle più importanti ed imponenti scuole coraniche dell'Asia centrale con un portale d'ingresso alto 16 metri e decorazioni di stelle. Di fronte si erge la Madrasa Shir Dor la cui caratteristica sta nell'aver infranto il divieto islamico che non permette di raffigurare esseri viventi. Il timpano è infatti decorato con 2 immagini speculari che rappresentano un felino che insegue un daino, sotto l'imperscrutabile sguardo di un sole dal volto umano.

Ma Samarcanda offre tante altre attrazioni: la Moschea Bibi-Khanum (costo €0,90), fatta costruire da Tamerlano in onore della moglie prediletta e il cui impianto architettonico venne preso come modello per il Taj Mahal in India; il complesso di mausolei di Shah-i-Zinda (€1,00), una necropoli con strutture stupende e meravigliosamente decorate dove sono seppellite le donne della famiglia di Tamerlano; il Mausoleo di Gur-i Amir (€0,90) dalla gigantesca cupola turchese, dove giace il corpo del valoroso condottiero in un cenotafio di giada; il museo archeologico di Afrasiab (€2,30) e l'Osservatorio di Ulug Begh (€2,30) per approfondire la conoscenza storica e culturale del Paese.
VEDI ANCHE: Samarcanda: dove si trova, quando andare e cosa vedere

2 - Khiva

uzbekistan khiva palazzo reale fortezza kunya ark 1Foto di Federica ErmetePiccola città carovaniera e perla dell'architettura islamica, Khiva fu capitale nel XVI secolo durante il regno timuride. Nel 1990 Khiva ha ottenuto il riconoscimento di sito Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO in quanto unica città in Asia Centrale ad aver mantenuto un tale livello di integrità e perfezione dell'insieme architettonico.

Khiva si divide tra parte antica e moderna.
La cittadella, la cosiddetta Ichan Qala, è racchiusa da possenti mura in pisè e mattone crudo e custodisce circa 50 monumenti tra moschee, madrase, palazzi e minareti dalle raffinate decorazioni. Il centro storico di Khiva si visita totalmente a piedi. Passeggiando tra gli stretti vicoli acciottolati si ammirano: la Madrasa Amin Kahn, oggi hotel dove si entra gratuitamente per dare un'occhiata al cortile; il Minareto Kalta Minor, di 26 metri d'altezza totalmente ricoperto da maioliche; la Fortezza Kunya Ark (€5,00), ex residenza dei regnanti; la Moschea Juma (€0,90) con oltre 200 colonne lignee, il Mausoleo di Pakhlavan Mahmood (€2,30) dalle raffinatissime decorazioni blu; il caravanserraglio (oggi bazar) e l'harem di Palazzo Tash Kaul, tripudio di decorazioni d'alto livello.

3 - Bukhara

bukhara kalon madrasa moschea minareto uzbekistan 1Foto di Federica ErmeteSoprannominata "la sacra" e "la nobile", Bukhara supera Samarcanda per quantità di monumenti architettonici. Gli oltre 140 edifici di inestimabile valore artistico e culturale, tutti Patrimonio UNESCO, fanno di Bukhara una tappa decisamente interessante durante un viaggio in Uzbekistan.

Capitale nel IX secolo durante il regno persiano samanide, Bukhara si gira tranquillamente a piedi. Assolutamente da vedere: Piazza Lyabi-Hauz, luogo sempre affollato sia dai locali che dai turisti con tanti negozi e caffè all'aperto, sui cui lati si affacciano la Madrasa Nadir Divan-Begi e la Khanaka Nadir Divan-Begi.

Si prosegue con una passeggiata nell'ex quartiere ebraico e nei Toks, gli antichi bazar che hanno mantenuto la struttura coperta da cupole. Imperdibile la piazza in cui si fronteggiano la Madrasa di Ulug Beg e la Madrasa di Aziz Khan. Ancor più scenografico il complesso Kalon con madrasa (non visitabile perché ancora in funzione), moschea (€1,20) e minareto altissimo (il più alto del Paese). Nella prima periferia della città, raggiungibile con un taxi (costa della corsa di €4,00 circa) si stagliano possenti le mura dell'Ark, la Moschea Bolo Hauz, il Mausoleo di Ismail Samani e la particolare Chor Minor.

4 - Tashkent

tashkent uzbekistan moschea est 1La capitale dell'Uzbekistan ha poco a che vedere con le città leggendarie viste finora. Distrutta da un terremoto nel 1966, Tashkent venne totalmente ricostruita in epoca sovietica. ll risultato è una grande città dalla fisionomia tipica di una città dell'Europa dell'est: grandi vialoni alberati, monumentali edifici amministrativi, immensi parchi, mastodontiche statue commemorative ed enormi condomini che rimandano chiaramente agli anni del regime staliniano.

I principali siti storico-culturali sono il complesso Sheikhan-taur (in zona università): ciò che rimane di moschee, madrase e mausolei del XIV-XV secolo; la Madrasa Barak Khan, oggi sede dell'ente religioso islamico, la Moschea Tellya Sheik (non visitabile perché utilizzata per le preghiere del venerdì) e il museo-biblioteca Moye Mubarek (€0,80), dov'è custodito il Corano più grande al mondo. Molto particolari e interessanti sono le stazioni della metropolitana di Tashkent che, come quelle di Mosca, sono decorate come fossero saloni di palazzi nobiliari. E' sufficiente acquistare un biglietto (€0,40) per un tour. Per spostarsi in città sono comodi ed economici bus e metro, ma il mezzo più rapido e sempre economico rimane il taxi.

5 - Valle di Fergana

kokand palaceFoto di User:DoronLa valle di Fergana è in realtà un esteso bacino pianeggiante circondato dalle catene del Tina Shan a nord e del Pamir a sud. Si tratta di una zona molto fertile e tra le più popolose ed industrializzate dell'Uzbekistan. L'artigianato è il padrone indiscusso di questa zona. La valle di Fergana, non solo è un importantissimo centro di produzione del cotone ma è anche conosciuta in tutto il mondo per la ricca produzione di ceramica e seta. Le creazioni artiginali provenienti da questa zona sono tra le più belle e colorate al mondo!

Alle porte della regione vi è Kokand, che fu capitale del Khanato di Kokand tra il XVIII e il XIX secolo, epoca in cui contava più di 30 madrase e un centinaio di moschee. Oggi Koknad è una città moderna che ha mantento, di interessante, il palazzo del Khan, le tombe dei Re e la moschea del venerdì. Nella valle di Fergana è obbligatoria almeno una tappa presso un laboratorio di ceramica dove assistere ai processi di lavorazione.

6 - I Castelli del deserto nella regione del Karakalpastan

uzbekistan deserto karakalpastan castello del deserto toprak qala 1Foto di Federica ErmeteNell'estremo nord-ovest dell'Uzbekistan vi è la regione desertica del Karakalpastan, raggiungibile in 1 ora e mezza circa di auto/bus da Khiva. La zona è interessante in quanto vi sono i resti di antiche fortezze risalenti al I secolo a.C. e abbandonate nell'VIII secolo d.C.

Dopo un viaggio sì monotono, ma estremamente suggestivo, in mezzo a deserto e ai campi di cotone, si intravede all'orizzonte una delle attrazioni principali: l'Ayaz-Qala ,la fortezza più famosa ed imponente che, in pratica, di riduce ai resti di tre fortezze costruite in fango. Con una scarpinata un po' faticosa ma fattibilissima, si raggiunge la cima, spazzata dal vento, per distingere dall'alto quella che era la planimetria originaria del forte e per godere di un panorama infinito sulla steppa desertica dove, sparsi qua è là, vi sono solo yurte e cammelli.

La seconda fortezza è il Toprak-Qala, meglio conservata. Essendo costruite in fango, quesi forti si stanno deteriorando a vista d'occhio. In base al tempo di permanenza in questa zona, consigliamo l'esperienza in yurta, tipica tende di derivazione mongola: una notte oppure anche solo un pranzo.

7 - Nurata

nurata town 1Foto di CarpodacusLa piccola città di Nurata si trova nel nord-ovest del Paese, ai piedi delle montagne di Nuratau; è il centro amministrativo e culturale dell'area montana nella regione di Navoi e si trova a circa 200 km da Samarcanda.

Ci sono molte leggende legate all'origine della città e al suo nome. La gente riferisce l'origine della città alla fortezza Nur, che fu fondata da Alessandro Magno nel IV secolo a.C. Gli scavi archeologici rivelano che lo strato culturale in quest'area raggiunge i 40mila anni. Un'altra leggenda narra che, molti millenni fa, una roccia di fuoco (probabilmente meteorite) cadde dal cielo ed una sorgente di acqua curativa apparve proprio nel punto in cui colpì il terreno. Il termine stesso Nurata può essere tradotto come "Ray of Father" o come "Ray-father".

La specialità locale è il Suzani, un motivo arrotondato che si ritrova sui tappeti tradizionali della regione. Da vedere ci sono le rovine della fortezza di Alessandro Magno, ci sono un mausoleo del IX secolo e una moschea che risale al XVI secolo.

8 - Shakhrisabz

shakrishabz moschea kok gumbaz uzbekistan 1Foto di Federica ErmeteA 80 chilometri circa da Samarcanda si trova, Shakhrisabz, la città natia di Tamerlano e che lui stesso ribattezzò "città verde", riferimento ai giardini che la circondano.

Shakrishabz si presenta come un complesso di edifici immersi in un grande giardino al centro del quale troneggia una enorme statua di Tamerlano. Il modo più comodo per muoversi all'interno dell'area è quello di servirsi dei comodi trenini elettrici (meno di €1,00 a corsa).

L'attrattiva principale di Shakhrisabz sono le rovine del Palazzo Ak-Aaray (Palazzo bianco), così chiamato per sottolineare le nobili origini. La costruzione iniziò nel 1380 e continuò per quasi 25 anni. Del palazzo purtroppo non rimane molto, ma gli elementi superstiti (la torre-entrata centrale e le decorazioni smaltate della stessa) sono sufficienti per far intuire la mastodontica mole con cui l'edificio doveva presentarsi nonché l'estrema raffinatezza degli ornamenti. Meritano una sosta anche la Moschea di Kok Gumbaz, dalla gigantesca cupola azzurra, completata dal nipote di Tamerlano, Ulug Beg tra il 1435 e il 1437 e il Complesso di Dorus Siadaad costituito dai resti del Mausoleo di Jehangir e dalla Moschea Khazreti-Iman.

9 - Lago d'Aral

the aral seaFoto di Zhanat KulenovSul confine tra il Kazakistan a nord e l'Uzbekistan a sud, si trova quel che rimane del Lago d'Aral, un tempo un lago di acqua salata che, nella prima metà del 1960 era il quarto lago più grande al mondo con una superficie di circa 68.000 kmq.

Oggi l'immenso letto d'Aral è parzialmente prosciugato, soprattutto sul versante uzbeko. Per salvarlo, il governo del Kazakistan ha infatti avviato un progetto di recupero col supporto della World Bank, che ha finanziato la costruzione di una diga di 12 chilometri lungo lo stretto canale che collega il lago nord con il bacino a sud.

Ben diversa è invece la questione in Uzbekistan, dove sono state sì adottate misure simili a quelle del vicino Kazakistan, che però non hanno avuto lo stesso successo. D'altra parte, qui l'economia si fonda sostanzialmente sulla coltivazione del cotone (l'Uzbekistan è tra i maggiori esportatori al mondo), coltivazione che necessita di una grande quantità d'acqua. Fermare l'irrigazione significherebbe pertanto condannare alla disoccupazione moltissimi agricoltori.

10 - Andijan

chapel in andijanFoto di BobyrrUltima ma non ultima Andijan, la quarta città per grandezza dell'Uzbekistan e capoluogo dell'omonima regione. Situata poco lontana dal confine con il Kirghizistan, è anche un ottimo punto di partenza per partire alla scoperta della Valle di Fergana. La sua posizione strategica fece si che in passato questa città fu una delle più importanti nella famosa Via della Seta.

In una visita a questa città, che sia di uno o più giorni, non potete assolutamente perdervi il bellissimo e coloratissimo bazaar locale, il Giardino del Vento (posto perfetto per riconnettersi con la natura) e la Moschea Joma. Meritano una visita attenta anche il Museo Babur e il Babur Memorial Park.

Dove si trova

Mostra MappaL'Uzbekistan, ufficialmente Repubblica dell'Uzbekistan, è uno stato dell'Asia Centrale, divenuta autonoma dall'Unione Sovietica nel 1991. Confina a nord e a ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan e il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan e il Turkmenistan. Insieme al Liechtenstein è l'unico paese al mondo doppiamente senza sbocchi sul mare, ovvero che non ha sbocco sul mare e confina solo con stati anch'essi privi di sbocco sul mare. Esteso per 1.500 km da nord-ovest a sud-est, con una larghezza media che non supera i 300 km, l'Uzbekistan si allunga dalle falde occidentali del massiccio dell'Alaj (a est), che inquadrano la Valle di Fergana, fino alle rive del vastissimo lago d'Aral.
VEDI ANCHE: Quando andare in Uzbekistan: clima, periodo migliore e mesi da evitare

Viaggiare informati: info utili e documenti necessari

  • Abitanti: 27.444.702
  • Capitale: Tashkent
  • Lingue: uzbeko, russo, tagiko e inglese
  • Moneta locale: sum (UZS) / €1,00 = UZS 10.524,17
  • Clima: continentale, con inverni rigidi ed estate torride
  • Fuso Orario: +4 ore rispetto all'Italia; +3 quando in Italia vige l'ora legale
  • Vaccinazioni: nessuna vaccinazione richiesta; si consigliano quelle contro tifo, paratifo, tetano, epatite A e B, difterite, rabbia e meningite
  • Requisiti d'ingresso: passaporto in corso di validità; dal 1 febbraio 2019 non è più richiesto il visto per soggiorni di carattere turistico fino a 30 giorni
  • Distanza dall'Italia: 4.669 km (6 ore e 19 minuti ore di volo) da Roma alla capitale
  • Info sulla sicurezza: visita la sezione Uzbekistan sul sito della Farnesina

Immagini dell'Uzbekistan

Moschea di Bukhara
Esterno della Moschea di Tashkent
Palazzo di Kokand, Valle di Fergana Foto di User:Doron
Immagine dall'alto di Nurata Foto di Carpodacus
Relitto nel Lago di Aral Foto di Zhanat Kulenov
Cappella ad Andijan Foto di Bobyrr
Madrasa di Ulug Beg e la Madrasa di Aziz Khan con Minareto, Bukhara
Piazza del Registan in notturna, Samarcanda
Moschea di Kok Gumbaz, Shakhrisabz
Castello del deserto Toprak Qala nel Karakalpastan
Fortezza Kunya Ark, Khiva
Necropoli Shohizinda, Samarcanda
Samarcanda, Uzbekistan
Panoramica della città di Khiva
Dettaglio di una madrasa a Bukhara
Necropoli di Mizdahkan, regione del Karakalpastan
Palazzo Ak-Aaray (Palazzo bianco) a Shakhrisabz
Piazza Registan, Samarcanda
Tipica yurta uzbeka nel deserto del Karakalpastan
Moschea di Kalon a Bukhara
Mercato Toks Bazar a Bukhara
Dettaglio della decorazione nella Madrasa di piazza Registan, Samarcanda
Mausoleo Gur Amir, la tomba di Tamerlano a Samarcanda
Piazza Registan di giorno, Samarcanda
Dettaglio del Palazzo Bianco di Shakrishabz
Giardini e fontane a Tashkent
Metropolitana di Tashkent
Mura della città vecchia di Khiva
Vista sui castelli del deserto Ayaz Qala, regione del Karakalpastan
Minareto di Khiva
Vicolo con vista sul minareto a Khiva
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