Indice
- Cosa vedere sulle Dolomiti
- Tre Cime di Lavaredo
- Lago di Braies
- Lago di Carezza
- Seceda
- Alpe di Siusi
- Marmolada
- Serrai di Sottoguda
- Sassolungo e Sassopiatto
- Cinque Torri
- Passo Giau
- Passo Pordoi e Passo Sella
- Lago di Sorapis
- Val di Funes e la chiesetta di Santa Maddalena
- Catinaccio (Rosengarten)
- Pale di San Martino
- Cadini di Misurina e Lago di Misurina
- Passo Falzarego
- Tofana di Mezzo
- Le località e i borghi più belli
- Itinerario di 7 giorni: il grande giro delle Dolomiti
- Dove si trova e come arrivare
- Cosa si mangia sulle Dolomiti: piatti e ricette tradizionali
- Quando andare? Info su clima e periodo migliore
- Organizza il tuo viaggio sulle Dolomiti: prezzi, offerte e consigli
Guglie di roccia rosa che si accendono al tramonto, laghi color smeraldo e altopiani sconfinati: le Dolomiti sono famose in tutto il mondo per queste pareti verticali uniche, Patrimonio UNESCO dal 2009. 3 o 4 giorni di tempo possono essere utili per esplorare uno dei luoghi simbolo come le Tre Cime e il Lago di Braies, ma con una settimana intera puoi goderti un bell'assaggio dell'intera catena, dalla Val Gardena all'Ampezzano. Che tu venga d'estate per i sentieri o d'inverno per le piste, preparati a curve di montagna, dislivelli e panorami che non dimenticherai.
Cerchi un hotel sulle Dolomiti? Abbiamo selezionato per te le migliori offerte su Booking.com.
Cosa vedere sulle Dolomiti
1 - Tre Cime di Lavaredo
Foto di Pavel Å pindler. Le Tre Cime di Lavaredo sono il simbolo assoluto delle Dolomiti: tre torri di roccia che si stagliano una accanto all'altra, riconoscibili anche da chi di montagna non sa nulla. Il giro ad anello che le circonda è uno dei sentieri più amati d'Italia, con il Rifugio Locatelli come punto più fotografato, proprio di fronte alla parete nord.
Cammini su un percorso quasi pianeggiante, con le cime che cambiano prospettiva a ogni curva: prima ti sembrano vicinissime, poi si allontanano rivelando il resto del gruppo. D'estate il prato ai piedi del Rifugio Auronzo si riempie di escursionisti, ma basta allontanarsi di poco per ritrovare silenzio e panorami solo tuoi. Anche chi cammina poco può fare un tratto e tornare indietro senza perdersi lo spettacolo.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada a pedaggio da Misurina fino al Rifugio Auronzo, prenotazione online obbligatoria e accesso a fasce orarie - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Prenota la strada in anticipo: nei weekend estivi gli accessi giornalieri si esauriscono con giorni di anticipo: prenota il pedaggio online appena decidi la data. Se preferisci una guida esperta, il giro delle Tre Cime include il pedaggio auto ed è adatto a tutti, Maggiori info e prezzi qui.
2 - Lago di Braies
Foto di Edoardo Dusina. Il Lago di Braies è uno specchio d'acqua color smeraldo circondato da boschi di conifere e pareti rocciose, con le tipiche barche di legno ormeggiate sulla riva: l'immagine più condivisa delle Dolomiti. Il sentiero che gira intorno al lago è corto e quasi pianeggiante, adatto a tutti.
Vieni presto al mattino o nel tardo pomeriggio: nelle ore centrali l'affollamento sulla riva è altissimo, soprattutto in alta stagione. Noleggiare una delle barchette in legno per un giro sull'acqua è un'esperienza che vale la fila, mentre da agosto la luce del sole scompare presto dietro le montagne, regalando un'atmosfera più intima. È il punto di partenza anche per alcune delle escursioni più belle delle Dolomiti di Braies.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare navetta o parcheggio a prenotazione obbligatoria in estate, ZTL nelle ore centrali - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Arriva prima delle 9:00: dal 1° luglio al 15 settembre l'accesso in auto è regolamentato dalle 9:00 alle 16:00: entrando presto eviti la prenotazione della navetta e trovi meno gente sulla riva. Se preferisci una gita organizzata, il tour parte in bus da Ortisei con passeggiata al lago e pranzo tipico incluso, Maggiori info e prezzi qui.
3 - Lago di Carezza
Foto di Einaz80. Chiamato anche Lago di re Laurino, il piccolo Lago di Carezza riflette come uno specchio le guglie rosate del Latemar: nelle giornate senza vento l'effetto è quasi surreale, con la montagna che sembra capovolta nell'acqua. Una leggenda ladina racconta che un mago vi gettò dentro una collana di gioielli per far innamorare una ninfa, colorando così il lago.
Il giro a piedi intorno al lago richiede pochissimo tempo ed è accessibile anche a famiglie con passeggino nel tratto principale. Il momento migliore per le foto è la prima mattina, quando l'acqua è ancora immobile: più tardi il viavai di visitatori e qualche refolo di vento rompono il riflesso.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare parcheggio a pagamento lungo la strada statale, 5 minuti a piedi dal lago - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Vai all'alba per il riflesso perfetto: dopo le 10:00 il lago si affolla e il vento increspa l'acqua: se vuoi la foto da cartolina, arriva con la luce del mattino.
4 - Seceda
Foto di Wolfgang Moroder. Con il profilo delle sue creste verdi che precipitano a picco sulla Val Gardena, Seceda è uno dei belvedere più celebri delle Dolomiti, reso ancora più famoso dai social. Dalla stazione a monte della cabinovia bastano pochi minuti a piedi per raggiungere il punto panoramico più fotografato, con le Odle che chiudono l'orizzonte.
Chi ha più tempo può proseguire lungo i sentieri di cresta verso il rifugio Firenze o scendere fino a Ortisei a piedi, in circa 3 ore di cammino tra pascoli e boschi di larici. In inverno l'area diventa un comprensorio sciistico, mentre da giugno a ottobre resta uno dei tratti di montagna più semplici da vivere anche senza essere escursionisti esperti.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare cabinovia da Ortisei fino a Furnes, poi cabinovia Seceda - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Sali presto in alta stagione: la cabinovia ha una capacità limitata e in piena estate le code superano l'ora: il primo giro della mattina è quasi sempre libero.
5 - Alpe di Siusi
Foto di Francesco Zanardini. L'Alpe di Siusi è il più esteso altopiano alpino d'Europa: un mare di prati verdi punteggiati da baite e fienili in legno, con lo sfondo dello Sciliar e del Sassolungo. Puoi camminarci per ore senza mai annoiarti, tra mucche al pascolo e panorami che cambiano a ogni saliscendi.
L'accesso in auto è fortemente limitato per proteggere l'ambiente: la maggior parte dei visitatori sale con la cabinovia da Siusi o con la funivia da Ortisei. Una volta in quota puoi noleggiare biciclette, affittare un cavallo o semplicemente perderti su uno dei tanti sentieri segnalati: è una meta che premia chi ha almeno mezza giornata da dedicarle.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare cabinovia da Siusi allo Sciliar oppure parcheggio a prenotazione a Compaccio, accesso libero solo prima delle 9:00 e dopo le 17:00 - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 8 ore
Prenota il parcheggio con giorni di anticipo: il parcheggio P2 di Compaccio richiede prenotazione online obbligatoria in alta stagione: senza, rischi di dover tornare indietro. Se preferisci un'uscita organizzata, l'escursione guidata in e-bike attraversa rifugi e pascoli d'alta quota con vista su Sassolungo e Sassopiatto, Maggiori info e prezzi qui.
6 - Marmolada
Foto di Marco Bonomo. La Marmolada è la regina delle Dolomiti: la vetta più alta dell'intero gruppo, con il suo ghiacciaio che dà il nome alla montagna. Dalla stazione a monte di Punta Rocca, raggiunta con la funivia da Malga Ciapela, il panorama abbraccia le Alpi e le Dolomiti in un colpo solo, dal Civetta al Sella.
Alla stazione intermedia di Serauta vale la pena fermarsi al Museo della Grande Guerra, incluso nel biglietto della funivia: tra divise, attrezzi e racconti dei soldati capisci quanto questo fronte d'alta quota fosse prima di tutto un campo di battaglia, molto prima di diventare la meta turistica di oggi. Il ghiacciaio si ritira di anno in anno, e chi lo aveva visto anni prima nota subito quanto si sia assottigliato: un dettaglio che rende la salita ancora più toccante.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare funivia da Malga Ciapela (Rocca Pietore) fino a Punta Rocca, con tappa intermedia a Serauta - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Vestiti a strati anche d'estate: in vetta, a oltre 3.000 metri, la temperatura scende sensibilmente rispetto a valle: porta sempre una giacca a vento anche in piena estate.
7 - Serrai di Sottoguda
Foto di Adert. I Serrai di Sottoguda sono una gola scavata nella roccia dal torrente Pettorina, con pareti verticali che in alcuni punti superano i 100 metri: un canyon che sembra uscito da una fiaba, ai piedi della Marmolada. D'inverno le cascate che scendono dalle pareti si trasformano in colonne di ghiaccio, mentre in estate il torrente scorre limpido sul fondo della gola.
Il percorso attrezzato collega il paese di Sottoguda a Malga Ciapela lungo una vecchia strada scavata nella roccia, oggi chiusa alle auto. Cammini con il casco fornito all'ingresso, tra ponticelli e gallerie naturali, con la luce che filtra a fatica tra le pareti: un'esperienza diversa dai soliti panorami dolomitici, adatta anche alle famiglie.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare 10 minuti a piedi dal parcheggio di Sottoguda, ingresso segnalato del percorso - Ottieni indicazioni
- Orari 6 giugno-30 settembre, tutti i giorni 9:00-18:00
- Costo biglietto intero €7,00, ridotto (7-14 anni) €2,00
- Tempo di visita 2 ore
Arriva presto: l'accesso è limitato a 200 visitatori insieme e il caschetto è incluso nel biglietto: nei weekend d'agosto meglio arrivare in mattinata per evitare l'attesa.
8 - Sassolungo e Sassopiatto
Foto di Francesco Zanardini. Le pareti verticali di Sassolungo e Sassopiatto dominano il paesaggio tra Val Gardena e Val di Fassa: due massicci gemelli che sembrano scolpiti apposta per essere ammirati da ogni angolazione della valle. Il Rifugio Vicenza, incastonato tra le rocce, è una delle mete escursionistiche più amate della zona.
Dalla Forcella Sassolungo, raggiungibile con la cabinovia da Passo Sella, parte anche il giro ad anello attorno al gruppo: un percorso panoramico che alterna pascoli, ghiaioni e scorci sulle pareti a strapiombo. Se cammini poco, basta salire alla forcella per godersi già il meglio del panorama senza affrontare i tratti più impegnativi del giro.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare cabinovia Forcella Sassolungo da Passo Sella, oppure sentiero a piedi da Selva di Val Gardena - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Controlla gli orari degli impianti: la cabinovia funziona solo nei mesi estivi e chiude presto nel tardo pomeriggio: verifica gli orari aggiornati prima di salire per non restare a piedi in quota.
9 - Cinque Torri
Foto di Francesco Zanardini. Le Cinque Torri sono un gruppo di guglie di roccia isolate, diventate un museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale: tra le torri si snoda un percorso che ripercorre trincee, gallerie e postazioni scavate nella roccia oltre un secolo fa.
Cammini in mezzo alla storia con le Dolomiti come sfondo, tra cartelli che spiegano la vita dei soldati austro-ungarici e italiani su questo fronte d'alta quota. È anche un luogo storico per l'arrampicata: qui si allenavano alcuni dei migliori scalatori italiani del secondo dopoguerra. Il giro tra le torri richiede poco tempo, ma la vista sulle Dolomiti di Cortina merita una sosta più lunga.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare seggiovia Bai de Dones da Passo Falzarego, oppure 20 minuti a piedi dal parcheggio - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Porta scarpe da trekking: il terreno tra le torri è irregolare e roccioso: anche per il giro breve evita scarpe da città o sandali.
10 - Passo Giau
Foto di Frisia Orientalis. A quasi 2.200 metri, il Passo Giau è uno dei valichi più spettacolari delle Dolomiti, con i suoi ampi tornanti che si arrampicano tra prati e guglie rocciose fino al Rifugio Passo Giau. Da qui la vista spazia sul Nuvolau e sulle cime che circondano Cortina.
È una tappa classica per chi percorre le Dolomiti in moto o in bicicletta: il passo è famoso anche tra i ciclisti per essere stato più volte teatro del Giro d'Italia. Anche solo fermandoti al valico, senza camminare, ti godi un panorama a 360 gradi raro da trovare così accessibile in auto.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada statale tra Cortina d'Ampezzo e Selva di Cadore, aperta da maggio a ottobre salvo neve - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Fermati al tramonto: la luce della sera colora di rosa le pareti intorno al passo, un fenomeno noto come enrosadira: vale la pena tornare a quest'ora se puoi.
11 - Passo Pordoi e Passo Sella
Foto di Wolfgang Moroder. Il Passo Pordoi e il Passo Sella collegano Val di Fassa, Val Gardena e Val Badia con due valichi che si susseguono a pochi chilometri, entrambi cornice del celebre giro della Sellaronda. Dal Passo Pordoi la funivia Sass Pordoi sale fino alla "Terrazza delle Dolomiti", a quasi 3.000 metri.
Percorrere questi passi in auto o in moto è già un'esperienza: tornanti scavati nella roccia con il Gruppo del Sella che cambia forma a ogni curva. Se hai tempo, fermati anche solo per un caffè al passo: la vista sulle pareti verticali del Sella da qui è tra le più scenografiche di tutte le Dolomiti.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada statale tra Canazei e Selva di Val Gardena/Corvara, aperta da maggio a ottobre salvo neve - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Sali con la funivia Sass Pordoi al mattino: le nuvole spesso coprono la vetta nel pomeriggio in estate: la mattina hai più probabilità di trovare cielo sereno.
12 - Lago di Sorapis
Foto di Dirk Pothen. Di un azzurro quasi innaturale per il colore dato dalle rocce dolomitiche disciolte nell'acqua, il Lago di Sorapis è una delle mete escursionistiche più fotografate delle Dolomiti di Cortina. Il sentiero che ci arriva attraversa un tratto attrezzato con cavo d'acciaio, non difficile ma da affrontare con attenzione.
Il colore del lago cambia con la luce e la stagione: è più intenso nelle giornate di sole a inizio estate, quando lo scioglimento della neve alimenta il torrente. Non è una meta per chi soffre di vertigini o cammina con bambini piccoli, ma per chi è abituato a camminare in montagna regala una delle viste più belle di tutte le Dolomiti.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare sentiero da Passo Tre Croci, circa 2 ore di cammino con un tratto attrezzato - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Non affrontarlo con scarpe da ginnastica: il tratto attrezzato è scivoloso se bagnato: servono scarponcini con suola scolpita e, se non hai esperienza, prudenza extra.
13 - Val di Funes e la chiesetta di Santa Maddalena
Foto di Jan Tang. La Val di Funes è probabilmente la valle più fotografata delle Dolomiti, grazie alla piccola chiesetta di Santa Maddalena che sembra dipinta contro le guglie delle Odle. Il prato davanti alla chiesa, con i covoni di fieno in autunno, è uno degli scatti più condivisi al mondo tra le immagini di montagna.
La chiesetta si visita solo dall'esterno, ma è proprio la cornice a renderla speciale: puoi passeggiare tra i sentieri intorno al villaggio di Santa Maddalena e trovare più punti panoramici diversi, ognuno con una prospettiva leggermente diversa sulle Odle.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada da Bressanone o San Pietro fino a Santa Maddalena, parcheggio a pagamento in paese - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Vieni presto per la luce e per il parcheggio: il piccolo parcheggio vicino alla chiesa si riempie in fretta nelle ore centrali: arrivando all'alba hai anche la luce migliore per le foto.
14 - Catinaccio (Rosengarten)
Foto di Bbruno. Il Catinaccio, conosciuto anche come Rosengarten per il colore che assume al tramonto, è uno dei gruppi montuosi più riconoscibili delle Dolomiti, tra Val di Fassa e Val d'Ega. La leggenda narra che qui vivesse re Laurino, sovrano dei nani, in un giardino di rose incantato.
Il fenomeno dell'enrosadira, il rosa acceso che colora le pareti al tramonto, è particolarmente intenso su questo gruppo e attira ogni sera decine di fotografi verso i punti panoramici più noti, come il Rifugio Gardeccia o il Passo di Costalunga. Anche senza essere escursionisti, basta raggiungere uno dei belvedere in auto per godersi lo spettacolo.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada fino al Passo di Costalunga o sentiero da Vigo di Fassa fino a Gardeccia - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Resta fino al tramonto: l'enrosadira dura pochi minuti subito dopo il calare del sole: pianifica la discesa in modo da non dover camminare al buio.
15 - Pale di San Martino
Foto di Luca Casartelli. Le Pale di San Martino sono il più esteso altopiano roccioso delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO, con un paesaggio che ricorda la superficie della luna più che le solite guglie verdi. La funivia Rosetta sale in pochi minuti da San Martino di Castrozza fino a 2.600 metri, sul bordo di questo immenso pianoro di roccia bianca.
Da lassù ti muovi su sentieri quasi pianeggianti tra doline e blocchi calcarei, con vista sulle Vette Feltrine e sulla Marmolada in lontananza. Poco distante scorre quel che resta del ghiacciaio della Fradusta, uno dei più piccoli e in ritirata di tutte le Dolomiti: un segno visibile di come il paesaggio qui stia cambiando in fretta.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare funivia Rosetta da San Martino di Castrozza, cambio a Col Verde - Ottieni indicazioni
- Orari giugno-settembre (chiusura 13:00-13:40), corse ogni 20 minuti fino alle 16:40
- Costo biglietto andata e ritorno €24,00
- Tempo di visita 4 ore
Porta scarpe da trekking anche qui: il terreno roccioso dell'altopiano è irregolare nonostante sembri piatto da lontano: evita scarpe da città anche per una passeggiata breve.
16 - Cadini di Misurina e Lago di Misurina
Foto di Joerg Hartmann. I Cadini di Misurina sono una sequenza di guglie e denti di roccia che si susseguono come i denti di una sega: uno dei panorami più scenografici e meno affollati delle Dolomiti, nonostante sia a pochi passi dal punto panoramico più fotografato della zona. Poco distante, il Lago di Misurina è il più grande lago naturale delle Dolomiti, incorniciato da abetaie.
Il belvedere sui Cadini si raggiunge con una breve deviazione dal sentiero verso le Tre Cime, mentre il lago si gira comodamente a piedi in circa un'ora, con diversi punti dove fermarsi per un picnic o solo per godersi il silenzio lontano dalla folla di Braies.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare sentiero da Rifugio Auronzo per i Cadini; strada statale per il Lago di Misurina - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 2 ore
Combina le due tappe: se sali già alle Tre Cime, aggiungi la breve deviazione per i Cadini di Misurina: pochi minuti in più per un panorama che in tanti si perdono.
17 - Passo Falzarego
Foto di Wolfgang Moroder. Il Passo Falzarego collega Cortina d'Ampezzo alla Val Badia attraverso un paesaggio di pareti verticali e ghiaioni, con il forte austro-ungarico ancora visibile lungo la strada, testimonianza della Prima Guerra Mondiale combattuta su queste vette. Dal passo parte la funivia per il Lagazuoi, con uno dei belvedere più ampi di tutte le Dolomiti.
In cima al Lagazuoi puoi visitare le gallerie scavate nella roccia durante il conflitto, oggi percorribili con una torcia: un'esperienza diversa dal solito panorama, che unisce storia e paesaggio in un colpo solo. Anche solo fermandoti al passo, senza salire in funivia, il panorama sulle Cinque Torri e sul Sella è già notevole.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare strada statale tra Cortina d'Ampezzo e Corvara, aperta da maggio a ottobre salvo neve - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Porta una giacca per le gallerie: dentro le gallerie del Lagazuoi la temperatura è molto più bassa che all'esterno: anche in piena estate serve un maglione.
18 - Tofana di Mezzo
Foto di Gnopera83. La Tofana di Mezzo è uno dei pochi tremila delle Dolomiti che raggiungi senza camminare: la cabinovia Freccia nel Cielo sale da Cortina d'Ampezzo fino a 3.244 metri in tre tronchi, con vista sulle Tofane, sul Cristallo e su gran parte dell'Ampezzano. È la terza vetta più alta dell'intero gruppo dolomitico, ma resta accessibile a chiunque abbia solo qualche ora da dedicarle.
In cima trovi una terrazza panoramica a 360 gradi e, quando la stagione lo permette, anche un punto ristoro: da qui, nelle giornate più limpide, lo sguardo arriva fino alle Alpi austriache. D'inverno la stessa cabinovia porta gli sciatori sulle piste olimpiche del 1956, mentre d'estate resta uno dei punti di partenza per alcuni sentieri di alta quota riservati a chi ha esperienza.
Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
- Come arrivare cabinovia Freccia nel Cielo dal centro di Cortina d'Ampezzo, con cambio a Col Druscié e Ra Valles - Ottieni indicazioni
- Orari giugno-settembre, tutti i giorni 9:00-16:50 (ultima salita)
- Costo biglietto andata e ritorno da Cortina €45,00
- Tempo di visita 2 ore
Sali al mattino presto: le nuvole spesso coprono la vetta nel pomeriggio in estate: la prima corsa della giornata offre più probabilità di cielo sereno e meno coda.
Le località e i borghi più belli
1 - Cortina d'Ampezzo
Foto di kallerna. Cortina d'Ampezzo è la regina delle Dolomiti venete: elegante, circondata da alcune delle vette più fotografate della catena, dal Pomagagnon alle Tofane. Il centro storico, con il corso pedonale e i negozi eleganti, mantiene ancora l'atmosfera da grande destinazione alpina che l'ha resa famosa fin dagli anni delle Olimpiadi invernali del 1956.
Passeggia lungo Corso Italia, con vista sul campanile della parrocchiale che svetta oltre i tetti, poi sali con gli impianti verso una delle tante terrazze panoramiche intorno alla città. È la base ideale per esplorare Cinque Torri, Passo Falzarego e Lago di Sorapis, tutti a pochi minuti d'auto.
- Come arrivare bus da Belluno o Dobbiaco, oppure auto lungo la Statale di Alemagna - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Passeggia la sera in centro: Corso Italia si anima al tramonto con negozi aperti e gente a passeggio: è il momento migliore per respirare l'atmosfera di Cortina senza la calca diurna.
2 - Ortisei
Foto di Zoran KureliÄ Rabko. Capoluogo della Val Gardena, Ortisei è famosa per la tradizione secolare dell'intaglio del legno: passeggiando per il centro trovi ancora botteghe di artigiani che scolpiscono statue sacre e presepi come si faceva generazioni fa. La piazza principale, con la chiesa parrocchiale sullo sfondo delle Odle, è il cuore della vita cittadina.
Da qui parte la funivia per Alpe di Siusi e la cabinovia che porta verso Seceda passando per Furnes: puoi salire in quota al mattino e tornare in paese per cena senza muovere l'auto. La sera il paese si anima con qualche bar e ristorante, ma resta comunque un luogo tranquillo rispetto alle mete più mondane delle Alpi.
- Come arrivare bus da Bolzano in circa 45 minuti, oppure auto lungo la Val Gardena - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Visita una bottega di intagliatori: molte botteghe storiche permettono di vedere gli artigiani al lavoro: è un modo diverso di scoprire la tradizione locale rispetto al solito negozio di souvenir.
3 - Selva di Val Gardena
Foto di Agorà 22. All'estremità della Val Gardena, ai piedi del Sella e del Sassolungo, Selva di Val Gardena è il punto di partenza più comodo per chi vuole esplorare entrambi i gruppi montuosi. Il paese si sviluppa lungo un'unica strada principale, circondata su ogni lato da pareti dolomitiche.
Da qui parte la cabinovia Ciampinoi, che sale rapidamente in quota con vista sulle tre cittadine della valle, ed è anche la base ideale per il giro della Sellaronda in bicicletta o a piedi. Il paese vive soprattutto di turismo di montagna: negozi di attrezzatura outdoor, rifugi vicini e un'atmosfera pensata per chi vuole camminare o pedalare tutto il giorno.
- Come arrivare bus da Ortisei in circa 15 minuti, oppure auto lungo la Val Gardena - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Parti presto per il giro della Sellaronda: sia in bici che con gli impianti, partire alle prime ore del mattino ti permette di completare il giro con calma prima dell'affollamento pomeridiano.
4 - Canazei
Foto di Dmitry A. Mottl. Nel cuore della Val di Fassa, Canazei è uno dei paesi più vivaci delle Dolomiti trentine, con vista diretta sul massiccio della Marmolada che chiude la valle. Il centro, con le sue case in stile tirolese e i balconi fioriti, è piacevole da girare a piedi tra un impianto di risalita e l'altro.
È il punto di partenza più comodo per il Passo Pordoi e il Passo Sella, entrambi raggiungibili in pochi minuti d'auto, e per la funivia della Marmolada da Malga Ciapela, poco più lontana. D'estate il paese si riempie di escursionisti e ciclisti diretti verso la Sellaronda, mentre la sera i ristoranti propongono piatti della tradizione ladina.
- Come arrivare bus da Bolzano o Trento, oppure auto lungo la Val di Fassa - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Prenota il ristorante in alta stagione: ad agosto i locali tipici si riempiono in fretta la sera: prenota con un giorno di anticipo se vuoi assaggiare piatti ladini senza attesa.
5 - Corvara e l'Alta Badia
Foto di Zoran KureliÄ Rabko. Corvara è il cuore dell'Alta Badia, la valle ladina incastonata tra il Sella e le Dolomiti di Fanes. Il paese conserva un'atmosfera più autentica rispetto ad altre mete più turistiche, con la lingua e le tradizioni ladine ancora vive nella vita quotidiana.
È una delle tappe della Sellaronda e il punto di partenza per escursioni verso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, poco distante. Passeggia per il centro tra le insegne bilingue in italiano e ladino, poi sali con gli impianti verso il Piz Boè per un panorama che abbraccia l'intero Gruppo del Sella.
- Come arrivare bus da Bolzano o Brunico, oppure auto lungo la Val Badia - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Assaggia la cucina ladina: cerca i ristoranti che propongono piatti come i turtres o i canederli ladini: sono diversi dalla cucina altoatesina più conosciuta e valgono la scoperta.
6 - San Candido
Foto di Rolf Kranz. Nell'alta Val Pusteria, a un passo dal confine con l'Austria, San Candido è uno dei borghi più curati delle Dolomiti, con la collegiata romanica di San Michele e Candido che domina il centro storico. Le case colorate lungo la via principale danno al paese un'aria quasi da presepe.
Da qui parte la ciclabile della Val Pusteria, una delle più famose d'Europa, che corre pianeggiante fino a Lienz in Austria. È anche un buon punto d'appoggio per raggiungere il Lago di Braies e le Tre Cime di Lavaredo, entrambi a mezz'ora d'auto, restando comunque in un paese tranquillo la sera.
- Come arrivare treno sulla linea Fortezza-Lienz, oppure auto lungo la Val Pusteria - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Noleggia una bici per la ciclabile: la pista che parte da San Candido verso l'Austria è pianeggiante e ben segnalata: puoi percorrerla anche solo per mezza giornata senza allenamento particolare.
7 - Dobbiaco
Foto di Caba2011. A pochi chilometri da San Candido, Dobbiaco segna lo spartiacque tra la Val Pusteria e la Val di Landro, con vista aperta sulle Dolomiti di Sesto da un lato e sulle Alpi Aurine dall'altro. Il paese è diviso tra il nucleo storico e la zona più moderna vicino alla stazione.
È uno dei punti di accesso più comodi al Lago di Braies e alla ex ferrovia delle Dolomiti, oggi trasformata in pista ciclabile fino a Cortina. Gustav Mahler vi soggiornò a lungo, componendo alcune delle sue sinfonie in una casetta ancora visitabile appena fuori dal centro.
- Come arrivare treno sulla linea Fortezza-Lienz, oppure auto lungo la Val Pusteria - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Segui la ciclabile delle Dolomiti: da Dobbiaco parte il tratto più bello della vecchia ferrovia riconvertita in pista ciclabile: pianeggiante fino a Cortina, con gallerie e viadotti d'epoca.
8 - San Martino di Castrozza
Foto di Luca Casartelli. Circondato dalle guglie delle Pale di San Martino, patrimonio UNESCO, San Martino di Castrozza è la porta d'accesso più comoda a uno dei gruppi dolomitici meno affollati rispetto alla zona di Cortina e Val Gardena. Il paese si sviluppa attorno a un lungo viale con negozi e alberghi in stile montano.
Dalla funivia del Colverde o dalla cabinovia Rosetta puoi salire rapidamente su un altopiano roccioso che sembra un paesaggio lunare, ben diverso dai prati verdi di altre zone delle Dolomiti. È una base tranquilla, ideale se cerchi montagna autentica senza il traffico turistico di altre valli più famose.
- Come arrivare bus da Trento in circa 2 ore, oppure auto attraverso il Passo Rolle - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Sali sull'altopiano di Rosetta: il paesaggio roccioso in cima alla cabinovia Rosetta è tra i più particolari delle Dolomiti: contrasta con i prati verdi che vedi nel resto del viaggio.
9 - Arabba
Foto di kallerna. Piccolo borgo alle pendici del Gruppo del Sella, Arabba è uno dei punti più panoramici dell'intero giro della Sellaronda, con vista diretta sul Passo Pordoi e sulla Marmolada. Il paese è compatto, pensato più per chi cammina o scia che per lo shopping.
D'estate è una base tranquilla per escursioni verso il Sella o il Padon, con sentieri che partono quasi dalla porta di casa. La sera l'atmosfera è rilassata, con qualche rifugio e ristorante tipico dove assaggiare i piatti della tradizione dolomitica dopo una giornata di cammino.
- Come arrivare bus da Corvara o Canazei, oppure auto lungo la strada della Sellaronda - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Usala come base per il Padon: il Sentiero del Padon, con vista sulla Marmolada, parte quasi da Arabba: un'alternativa meno affollata rispetto ai sentieri più famosi della zona.
10 - Auronzo di Cadore
Foto di Kufoleto Antonio De Lorenzo & Marina Ventayol. Sulla sponda del Lago di Santa Caterina, Auronzo di Cadore è il paese più vicino alle Tre Cime di Lavaredo e il punto di partenza della strada a pedaggio che sale verso il Rifugio Auronzo. Il centro, allungato lungo il lago artificiale, offre un'atmosfera più rilassata rispetto alle mete di montagna pura.
D'estate puoi fare una passeggiata sul lungolago o noleggiare una barca sul lago, mentre nei dintorni si aprono numerosi sentieri verso le Dolomiti di Auronzo e Misurina. È una base pratica se vuoi visitare le Tre Cime la mattina presto senza dover affrontare lunghi spostamenti.
- Come arrivare bus da Belluno o Cortina d'Ampezzo, oppure auto lungo la Statale di Alemagna - Ottieni indicazioni
- Tempo di visita 4 ore
Pernotta qui per partire presto alle Tre Cime: dormendo ad Auronzo puoi essere tra i primi ad accedere alla strada a pedaggio la mattina, evitando la fila di auto delle ore centrali.
Cose da fare sulle Dolomiti
- Giro delle Tre Cime di Lavaredo cammini con una guida lungo l'anello simbolo delle Dolomiti, tra rifugi e panorami che tolgono il fiato, con il pedaggio auto fino al Rifugio Auronzo già incluso - scopri di più e prenota
- Tour di un giorno al Lago di Braies parti in bus da Ortisei e raggiungi il lago più fotografato delle Dolomiti, con tempo libero per una passeggiata lungo la riva e pranzo in un locale del posto - scopri di più e prenota
- E-bike all'Alpe di Siusi pedali senza fatica sul più grande altopiano d'Europa, tra malghe e prati fioriti, fino al rifugio Seiser Alm con vista sullo Sciliar - scopri di più e prenota
- Sellaronda in e-bike, il giro dei quattro passi gira attorno al Gruppo del Sella passando per Passo Gardena e Passo Pordoi, uno dei percorsi panoramici più belli di tutte le Dolomiti - scopri di più e prenota
- Tour a piedi del centro storico di Bolzano scopri con una guida i portici, piazza Walther e l'esterno della cattedrale, prima o dopo una giornata tra le vette - scopri di più e prenota
Itinerario di 7 giorni: il grande giro delle Dolomiti
Una settimana per attraversare il cuore delle Dolomiti, con base che si sposta da est a ovest tra Ampezzano, Cadore e Val Gardena. Ti serve l'auto per i passi e le valli, con qualche funivia e navetta per i punti più alti. Il ritmo è di una tappa-simbolo al giorno, lasciando tempo per una sosta in rifugio e per aspettare la luce migliore.
- Giorno 1 - Cortina d'Ampezzo Prendi confidenza con la regina delle Dolomiti, tra corso Italia, i suoi rifugi e un primo giro panoramico verso i passi vicini. Ottieni indicazioni
- Giorno 2 - Cinque Torri Tra Passo Falzarego e Passo Giau esplora le torri di roccia e i sentieri della Grande Guerra, con vista a 360 gradi. Ottieni indicazioni
- Giorno 3 - Lago di Sorapis Dedica la giornata al sentiero che porta al lago turchese incastonato sotto il Sorapis, uno dei trekking più amati dell'Ampezzano. Ottieni indicazioni
- Giorno 4 - Tre Cime di Lavaredo Sali con la strada a pedaggio al Rifugio Auronzo e cammina l'anello simbolo delle Dolomiti attorno alle tre torri. Ottieni indicazioni
- Giorno 5 - Lago di Braies Fai tappa all'alba sul lago più fotografato delle Dolomiti, a mezz'ora da Misurina, con un giro in barca a remi o la passeggiata sulla riva. Ottieni indicazioni
- Giorno 6 - Seceda Trasferimento in Val Gardena e salita in funivia alla cresta di Seceda, con le Odle che sembrano a un passo. Ottieni indicazioni
- Giorno 7 - Alpe di Siusi Chiudi il viaggio sul più grande altopiano d'Europa a piedi o in e-bike, tra malghe, prati e lo Sciliar sullo sfondo, comodo per il rientro verso Bolzano. Ottieni indicazioni
Dove si trova e come arrivare
Le Dolomiti si trovano nelle Alpi orientali, a cavallo tra le province di Bolzano, Trento e Belluno, tra Trentino-Alto Adige e Veneto. Dal 2009 sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO, riconosciute come uno dei paesaggi montani più spettacolari al mondo per le loro guglie di roccia chiara e le pareti verticali che si accendono di rosa al tramonto, il celebre enrosadira.
Gli aeroporti più comodi sono quelli di Venezia, Verona e Treviso, tutti collegati con voli nazionali e internazionali; da lì si prosegue in auto o con transfer verso le valli. Chi arriva dal Nord Europa può valutare anche Innsbruck o Bolzano, più vicini alle valli altoatesine. In treno le stazioni di riferimento sono Fortezza e Bressanone (per Val Gardena, Alta Badia e Val di Fassa) e Calalzo-Pieve di Cadore (per Cortina), tutte con coincidenze bus per l'ultimo tratto; da Trento partono invece i bus verso la Val di Fassa. In auto le direttrici principali sono l'A22 del Brennero, per raggiungere Bolzano e le valli altoatesine, e l'A27, che da Venezia sale verso Belluno e Cortina. I voli diretti nazionali costano indicativamente tra €40,00 e €120,00 a tratta a seconda della stagione.
Risorse utili
- Confronta +100 compagnie
- Prenota al prezzo più basso
- Ottieni sconti riservati
Chiedi un risarcimento
- Ricevi assistenza per ritardi, overbooking e bagagli smarriti
- Ottieni fino a €600 di rimborso
- Chiedi una valutazione gratuita
Come muoversi
L'auto è quasi indispensabile per muoversi tra le valli e raggiungere i passi dolomitici, ma d'estate diverse strade sono soggette a limitazioni: dal 1 luglio al 15 settembre l'accesso alla Valle di Braies in auto è regolato nelle ore centrali (9:00-16:00) con un biglietto combinato parcheggio più transito, mentre la strada per il Rifugio Auronzo (Tre Cime di Lavaredo) richiede la prenotazione online obbligatoria nel periodo estivo. Tieni presente che i passi dolomitici (Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo, Giau, Falzarego) chiudono in inverno per la neve, di norma da novembre a maggio con date variabili di anno in anno in base alle condizioni; alcuni vengono anche chiusi per poche ore durante eventi ciclistici estivi come la Maratona dles Dolomites e il Sellaronda Bike Day. In estate funivie e cabinovie collegano comodamente i fondovalle alle quote più alte, spesso incluse nelle card degli impianti. Per chi non vuole guidare, ci sono i bus di linea di Trentino Trasporti, SüdtirolMobil e Dolomiti Bus, con card e abbonamenti giornalieri o settimanali validi su gran parte della rete.
Cosa si mangia sulle Dolomiti: piatti e ricette tradizionali
La cucina delle Dolomiti mescola tradizioni ladina, altoatesina, trentina e bellunese: piatti sostanziosi, pensati per chi ha camminato tutto il giorno in montagna, con canederli, speck e formaggi di malga sempre in tavola. Nei rifugi si mangia spesso genuino e semplice, mentre nei ristoranti di paese trovi anche versioni più elaborate della tradizione contadina.
1 - Canederli (Knödel)
Foto di David Pursehouse from Kawasaki, Japan. Grosse polpette di pane raffermo, latte e uova, arricchite con speck o formaggio, servite in brodo o asciutte con burro fuso e cipolla. È il piatto più diffuso di tutta la zona, con decine di varianti da valle a valle.
2 - Speck Alto Adige
Foto di Kritzolina. Il prosciutto affumicato simbolo della montagna altoatesina: si serve a fette sottili come antipasto, spesso con pane nero e formaggi locali. La stagionatura e l'affumicatura leggera lo rendono diverso dal prosciutto crudo classico.
3 - Casunziei
Foto di ildirettore. Ravioli tipici della zona di Cortina e dell'Ampezzano, ripieni di rapa rossa e conditi con burro fuso, semi di papavero e ricotta affumicata. Il colore acceso e il sapore dolce-terroso li rendono uno dei primi più riconoscibili delle Dolomiti venete.
4 - Schlutzkrapfen
Foto di Benreis. Ravioli mezzelune ripieni di spinaci e ricotta, tipici della cucina sudtirolese, conditi con burro fuso e salvia. Sono il corrispettivo altoatesino dei casunziei, spesso serviti nei rifugi come primo piatto di montagna.
5 - Polenta con formaggio o funghi
Foto di Agustin Muñiz. La polenta accompagna quasi ogni pasto di montagna: la trovi morbida con formaggio filante di malga oppure abbinata a funghi porcini raccolti nei boschi circostanti. È un piatto povero ma molto amato, perfetto dopo una giornata di escursione.
6 - Gulasch tirolese
Foto di Novkov Visuals. Uno spezzatino di manzo cotto lentamente con cipolle, paprika e spezie, di eredità austro-ungarica, servito con canederli o polenta. Nei rifugi in quota è uno dei piatti più richiesti nelle giornate fredde.
7 - Puzzone di Moena
Foto di Ferruccio Zanone from Biella, Italia. Formaggio di malga dalla crosta lavata, dal profumo intenso ma dal sapore più delicato di quanto il nome lasci intendere. Prodotto in Val di Fassa, è Presidio Slow Food e si trova nelle malghe e nei caseifici della valle.
8 - Strudel di mele
Foto di Camelia.boban. Il dolce simbolo di tutto l'arco alpino: pasta sfoglia sottile arrotolata attorno a mele, uvetta, pinoli e cannella, servito tiepido con panna montata. Non manca mai nei menù dei rifugi e delle baite di fondovalle.
Quando andare? Info su clima e periodo migliore
| Mese | Temperature | Precipitazioni |
|---|---|---|
| Gennaio | -5 / 4° | 48 mm |
| Febbraio | -5 / 5° | 41 mm |
| Marzo | -2 / 8° | 56 mm |
| Aprile | 1 / 11° | 74 mm |
| Maggio | 5 / 16° | 113 mm |
| Giugno | 9 / 20° | 115 mm |
| Luglio | 10 / 22° | 127 mm |
| Agosto | 10 / 22° | 138 mm |
| Settembre | 7 / 17° | 107 mm |
| Ottobre | 3 / 12° | 118 mm |
| Novembre | -1 / 7° | 132 mm |
| Dicembre | -4 / 4° | 61 mm |
- Clima Le Dolomiti hanno un clima alpino, con inverni lunghi e freddi e neve abbondante, ed estati brevi e fresche rispetto alla pianura, anche se le giornate d'agosto possono comunque scaldare parecchio a fondovalle.
- Periodo migliore Da giugno a settembre per trekking, rifugi aperti e passi percorribili; da dicembre a marzo per sci e sport invernali, con innevamento più affidabile a gennaio e febbraio.
- Periodo da evitare Aprile-maggio e ottobre-novembre, le cosiddette mezze stagioni: molti rifugi, impianti e passi sono chiusi o hanno orari ridotti, e il meteo è più instabile.
- Stagionalità operativa I passi dolomitici chiudono in inverno, di norma da novembre a maggio; i rifugi in quota aprono indicativamente da giugno a settembre; le funivie hanno calendari stagionali distinti per estate e inverno, con chiusura totale o parziale nelle mezze stagioni. L'alta stagione estiva coincide con luglio-agosto, quella invernale con le vacanze di Natale e febbraio.
Organizza il tuo viaggio sulle Dolomiti: prezzi, offerte e consigli
Le Dolomiti non sono una meta economica: l'alta stagione, sia estiva che invernale, porta prezzi da vera destinazione alpina di richiamo internazionale, soprattutto in Val Gardena, Alta Badia e Cortina.
- Dove dormire la Val Gardena è comoda per chi vuole restare vicino agli impianti e ai sentieri del Sella; l'Alta Badia è ideale per chi cerca eleganza e buona cucina; la Val di Fassa ha un buon rapporto qualità-prezzo; Cortina resta la scelta più glamour e cara; la Val di Funes è perfetta per chi cerca panorami iconici e tranquillità. Cerca hotel in Val Gardena - Cerca hotel in Alta Badia - Cerca hotel in Val di Fassa
- Costi per mangiare in un rifugio un pasto completo costa in media €25,00-€35,00 a persona, mentre in un ristorante di paese si sale a €35,00-€50,00; una semplice pausa con canederli e bibita in quota si aggira sui €15,00.
- Costi per visite ed attività la strada a pedaggio per il Rifugio Auronzo (Tre Cime di Lavaredo) costa €40,00 per un'auto, con prenotazione obbligatoria in estate; salite in funivia o cabinovia vanno indicativamente da €20,00 a €75,00 andata e ritorno a persona a seconda dell'impianto (la Seceda, con doppia tratta, è tra le più care); in inverno lo skipass Dolomiti Superski giornaliero costa tra €80,00 e €89,00 a seconda del periodo.
- Costi per trasporti il noleggio auto parte da circa €50,00 al giorno in bassa stagione; il carburante va calcolato con attenzione per i tanti chilometri di tornanti; nei punti più affollati come il Lago di Braies in estate il parcheggio è a numero chiuso e serve un biglietto combinato di €44,00 con prenotazione online.
- Costo complessivo di un weekend considerando pernottamento, pasti, un'attività (funivia o skipass) e trasporti, un weekend per due persone si aggira sui €500,00-€700,00 in alta stagione.
- Come pagare la carta è accettata quasi ovunque, anche nei rifugi più organizzati, ma nei rifugi in quota più isolati conviene avere sempre un po' di contante.
- Abbigliamento vesti a strati anche in estate, perché in quota le temperature scendono rapidamente: porta sempre una giacca impermeabile e antivento, scarponi da trekking con suola adatta ai sentieri sconnessi e un maglione caldo per la sera, anche ad agosto.
Viaggiare informati: info utili
- Territorio le Dolomiti si estendono tra le province di Bolzano, Trento e Belluno, in Trentino-Alto Adige e Veneto.
- Lingue italiano ovunque; in molte valli altoatesine si parla anche tedesco, e in alcune valli storicamente ladine (Val Gardena, Val Badia, Val di Fassa, Livinallongo, Ampezzo) anche il ladino dolomitico.
- Riconoscimento UNESCO le Dolomiti sono Patrimonio dell'Umanità dal 2009, un riconoscimento che comprende 9 sistemi montuosi distinti per il loro valore geologico e paesaggistico.
- Soccorso alpino in caso di emergenza in montagna chiama il 112; segnala sempre il luogo esatto e le condizioni della persona coinvolta.
- Uffici turistici ogni valle ha un proprio ufficio turistico locale (Val Gardena, Alta Badia, Val di Fassa, Cortina, Val di Funes) dove trovare mappe dei sentieri aggiornate, stato dei rifugi e informazioni sui trasporti stagionali.

Travel365