Donna Incinta

Si possono fare viaggi lunghi in gravidanza? Ecco come affrontarli

Si può volare e affrontare viaggi lunghi in gravidanza? Ecco utili consigli per le donne che devono viaggiare in macchina, treno, nave o aereo a inizio gravidanza, nel primo trimestre e nei mesi successivi: ecco come affrontare i viaggi lunghi!

Donna IncintaLagravidanza è un momento speciale e unico nella vita di una donna, ma quello che molte donne si chiedono è se, durante questo periodo, sia possibile compiere lunghi spostamenti, o se questo possa in qualche modo nuocere alla propria salute o a quella del bambino. È dunque possibile viaggiare in gravidanza?Quali precauzioni è necessario prendere? Molto dipende dal periodo gestazionale e dalla presenza di fattori di rischio. In generale, possiamo dire che la maggior parte delle donne può viaggiare in tutta tranquillità durante la gravidanza, ovviamente sempre dietro consiglio del proprio medico e prendendo alcune precauzioni.

Quale mezzo scegliere, automobile, bus, treno, aereo o nave?

In linea di massima possono andare bene tutti (salvo diversa indicazione del proprio medico), ma nei lunghi viaggi è sempre consigliabile scegliere il mezzo più veloce.

Quando si può viaggiare?

In generale, è possibile farlo per quasi tutto il periodo gestazionale, ma bisogna tenere conto del fatto che, durante il primo trimestre, i malesseri tipici di questo periodo (come la nausea o la spossatezza) in viaggio potrebbero intensificarsi. Nel terzo trimestre, invece, potrebbe essere la pancia ingombrante a dare fastidio nell'affrontare un viaggio. Il secondo trimestre, tendenzialmente quando ci si sente meglio, potrebbe essere il momento migliore per mettersi in viaggio.

Viaggi lunghi in auto e in treno

Viaggi lunghi in auto e in treno
L'automobile in generale è consigliata viaggi non troppo lunghi, potremmo dire non oltre le 5-6 ore, un viaggio più lungo risulterebbe decisamente troppo pesante, anche in condizioni normali. Non ci sono particolari fattori di rischio nel viaggiare in auto, sia come conducente che come passeggero.
Il treno, invece, è probabilmente uno dei mezzi più confortevoli per una gestante, in particolare per viaggi a medio raggio. A differenza dell'auto, dove si è costretti a rimanere fermi in uno spazio molto ristretto, in treno, oltre al vantaggio di avere più spazio, presenta anche la possibilità di potersi muovere liberamente all'interno dei vagoni.

Consigli Utili:

  • Sottoporsi sempre a un controllo clinico prima della partenza.
  • Mangiare poco e spesso: portarsi dietro frutta o snack per prevenire la nausea.
  • In treno, alzarsi per passeggiare, quasi ad ogni ora: serve ad evitare gonfiore degli arti inferiori e a far riprendere la circolazione.
  • In auto è importante ricordarsi di allacciare sempre la cintura di sicurezza, anche negli ultimi mesi. La cintura orizzontale va posizionata al di sotto dell'addome, così che non costringa; la cintura trasversale, invece, va posizionata tra i due seni ed intorno alla spalla, regolando il sedile in modo che non strofini sul collo.
  • Cercare sempre di pianificare delle soste durante i viaggi in auto, in modo da potersi muovere per favorire la circolazione

Viaggi in nave

Viaggi in nave
La nave offre gli stessi vantaggi del treno, e può essere un tipo di viaggio comodo e rilassante per la gestante. L'unico rischio effettivo è quello di possibili nausee dovuti al mare mosso. Sulle linee navali pubbliche è sempre presente un medico di bordo. Per quanto riguarda le navi da crociera, bisogna fare attenzione ai loro regolamenti e alle limitazioni imposte dalle compagnie di navigazione:
Per Costa Crociere, Royal Caribbean e MSC Crociere, infatti, la crociera non è consentita oltre la 24° settimana di gravidanza (alla data di sbarco). È necessario produrre alla prenotazione un certificato medico che attesti la buona salute della donna, con data presunta del parto. L'accesso a bordo potrebbe essere anche impedito, nel caso in cui si verificassero condizioni che potrebbero essere pericolose per la salute della donna e del bambino in grembo.

Consigli utili:

  • Come in treno, ricordarsi sempre di alzarsi per fare una passeggiata almeno ogni ora per favorire la circolazione
  • Informarvi della presenza a bordo di medici, tenendo comunque conto del fatto che nella maggioranza dei casi si tratta di medici generici e che non avrete a disposizione strutture mediche adeguate.
  • Rimane valido il consiglio di consultare sempre il proprio medico prima della partenza, per controllare il proprio stato di salute e verificare la fattibilità del viaggio.

Volare in gravidanza

Volare in gravidanza
I viaggi in aereo, soprattutto durante il secondo semestre, non sono difficoltosi per le donne incinta, che possono viaggiare in tutta tranquillità.
Per la maggior parte delle compagnie aeree il volo è consentito liberamente fino alla 36esima settimana di gestazione (in alcuni casi fino alla 28esima settimana, informatevi sempre presso la compagnia aerea); dalla 36esima settimana in poi è necessario portare un certificato di idoneità al volo (in ogni caso, è sempre meglio portare comunque un certificato con la data presunta di parto).
Per le gravidanze a rischio o gemellari va sempre presentato il certificato di idoneità al volo. Durante il volo, soprattutto nei casi in cui il viaggio duri più di 4 ore, il rischio maggiore è quello della sindrome DVT (trombosi venosa profonda), dovuta alle molte ore trascorse seduti, e che in gravidanza può colpire più facilmente.

Consigli Utili:

  • Muoversi per almeno 15 minuti ogni ora, camminando e stendendo le gambe, per favorire la circolazione.
  • Indossare calze a compressione graduata (che aiutano la circolazione degli arti inferiori) e scarpe comode (possibilmente togliendole durante il volo).
  • Se possibile, farsi assegnare un posto vicino al corridoio per potersi muovere liberamente ed andare facilmente in bagno.
  • Bere frequentemente, soprattutto acqua, per evitare il ristagno dei liquidi.
  • Evitare bevande gassate e alcoliche.
  • Il viaggio aereo potrebbe essere non consigliabile quando il parto è previsto nei 7 giorni successivi al viaggio.

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