Inchiesta: il Turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Travel365 ha condotto un'inchiesta sullo stato di salute del turismo in Italia, coinvolgendo oltre 200 travel blogger in un'analisi dei principali indicatori. Il risultato? Si salva solo la cucina.

Come sta il turismo in Italia? Qual è il suo stato di salute?
Se vogliamo considerare il turismo come il cuore del Bel Paese (e vogliamo), bisogna ammettere che un po' di cardiopatia c'è… Vecchiaia? Forse. Metaforicamente, in effetti, l'Italia forse è un po' vecchia. Siamo rimasti piuttosto indietro rispetto ai nostri fratelli e cugini in Europa.
Non vogliamo parlare, qui, di congiunture mondiali e dei big spender. Per una volta, vogliamo andare più in superficie.

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Obiettivi e aree di indagine

statistiche turismo in Italia secondo Travel BloggerL'obiettivo è quello di andare a fondo nell'analisi dei principali indicatori di qualità dell'offerta turistica del nostro paese. Questa inchiesta vuole essere un focus sullo stato attuale dell'Italia nei confronti del resto d'Europa. Vuole tradurre, in numeri e statistiche, la percezione che, chi viaggia e allo stesso tempo la vive, ha dell'Italia e soprattutto individuare dove può e deve migliorare.
Sono state individuate 6 aree di indagine:

  1. territorio
  2. marketing e comunicazione
  3. ristorazione
  4. ricettività
  5. infrastrutture e trasporti
  6. sostenibilità e ambiente

Lo abbiamo chiesto ai Travel Blogger

Media specialists, marketing experts, semplicemente "travel addicted": i travel blogger hanno, per una sorta di deontologia professionale, un occhio critico che permette loro di valutare paesi, destinazioni, luoghi in maniera probabilmente più analitica, più attenta. E soprattutto, viaggiano, e lo fanno spesso, in tutta Europa e nel mondo. E' per questo che riteniamo possano essere un efficace termometro della condizione del turismo in Italia rispetto al resto d'Europa.
Abbiamo così intervistato i travel blogger della community di Travel365, composta da oltre 200 fra blogger neofiti e specialist.

I risultati

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Territorio

turismo in Italia statistiche sul territorioNel confronto con il resto d'Europa, in pochissimi ritengono che, in termini di qualità della proposta storico-culturale, le città italiane siano seconde a qualcuno (18% vs 82%).
Le cose si ribaltano in maniera diametralmente opposta se interroghiamo circa la gestione del patrimonio. Nessuno, e sottolineiamo, nessuno (0%) ha fornito una risposta nettamente positiva promuovendo le politiche di tutela del patrimonio storico-culturale e naturalistico adottate dal nostro governo nazionale e dai governi locali.
C'è poco da gioire, e anche qui c'è poco da esser sorpresi, per quanto riguarda la pulizia. Nonostante i risultati incoraggianti raggiunti da città come Cuneo, Udine, Mantova e via discorrendo, nel dato generale, l'ecologia e la pulizia rimangono ancora dei nei nella gestione del nostro paese.
Diverso il discorso riguardo al livello di sicurezza percepito nelle città italiane. Con ogni probabilità, il dato avrà risentito della condizione di allarme in cui versano moltissimi dei principali centri europei. Francamente, al netto della minaccia terroristica, è probabile che le risposte sarebbero state differenti.
Ma quale regione sta meglio?
Su 20 regione italiane, e oltre 200 intervistati (207 per l'esattezza), il 92% della torta viene divisa fra sole 4 regioni: Toscana (38%), Trentino Alto Adige (26%), Emilia Romagna (18%), Lombardia (10%). Le briciole rimangono a Lazio, Sardegna e Piemonte. Per le altre 13 regioni, neppure una menzione.

Marketing e Comunicazione

turismo in Italia statistiche su marketing e territorioNulla o quasi, di positivo, hanno visto i Travel Blogger: l'86% ritiene che le politiche di marketing territoriale adottate dall'Italia siano ben al di sotto della media europea. Il dato va nettamente in contrasto con la percezione della qualità del patrimonio turistico nazionale che, da quanto risulta in questa indagine, non viene per nulla valorizzato adeguatamente.
Gli strumenti di comunicazione digitale per la fruizione del territorio sono praticamente percepiti come assenti o di pessima qualità.

Ristorazione

turismo in Italia statistiche sulla ristorazioneDa sempre punto forte dell'Italia, nel marasma e nella mediocrità generale anche stavolta è la cucina il salvagente che ci tiene a galla in quello che, fin qui, è un naufragio conradiano.
Nulla da dire sulla qualità del cibo: il 96% è concorde sul dire che, il resto d'Europa, ci fa un baffo. Campanilismo o dato di fatto?
Anche in termini di prezzi (78%) e competenza del personale (77,6%) tutto sommato reggiamo il confronto.
E riguardo al marketing tradizionale e web, secondo il 50% degli intervistati siamo in media con il resto d'Europa in termini di qualità del sito web, disponibilità di app, presenza sui social.

Ricettività

turismo in Italia statistiche sulla ricettivitàIl leit motiv pare essere sempre lo stesso. Il punto debole, anche qui, sta nel marketing. Solo il 4% ritiene che il "paniere" di quelle caratteristiche che configurano l'immagine web di un hotel (sito web, app, presenza sui social, …) sia al di sopra della media europea. Il restante 96% si divide tra un 6 politico (46,9% valuta nella media) e una sonora bocciatura (49%).

Infrastrutture e trasporti

turismo in Italia statistiche su trasporti I trasporti in Italia sono un tasto più che dolente. La bocciatura arriva su ogni voce in capitolo, e lo 0% sotto la casella "ottimo" fa suonare più di un campanello di allarme. Scarsa accessibilità (anche in relazione a bisogni speciali), scarso rapporto qualità/prezzo, scarsa tecnologia e informatizzazione (presenza di wifi nei mezzi, possibilità di acquisto ticket online, …), scarsa pulizia, scarsa puntualità. E non si salva neppure il personale, che per il 60% degli intervistati è troppo spesso scortese e poco competente.

Sostenibilità

turismo in Italia statistiche su sostenibilitàVogliamo parlare dell'ambiente? L'88% ritiene che l'Italia sia quasi del tutto sprovvista di servizi di fruizione del territorio ecosostenibili: bike sharing, trasporti ecologici… città come Copenaghen sono più lontane di quanto sembra.
E le istituzioni, i governi nazionale e locali, che fanno? Secondo il 92%, non ci sono politiche e programmi di promozione del turismo ecosostenibile.

Conclusioni

Che l'Italia non potesse assurgere ad esempio di marketing territoriale, lo si sapeva. Che la situazione fosse così drammatica… bè, forse pure.
Dove sta il vero dramma? Questo i travel blogger intervistati non lo hanno detto espressamente. Ma basta vivere in Italia, sapere leggere tra le righe, e non essere sordi alla vox populi per capirlo. Il vero dramma sta nel fatto che questo immobilismo, questa miopia nei confronti di un'evoluzione ormai fin troppo necessaria, si percepisce e si vive da anni. E sebbene i governi si succedono, di fatto non succede nulla. Per quanto ancora il passato ci permetterà di "campare di rendita"? Per quanto ancora Colosseo, Uffizi, Torre di Pisa e spiagge saranno disposti a passarci la paghetta mentre noi, comodi comodi, stiamo fermi a guardare?
Ai posteri...

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