Gli stati dove si pagano meno tasse

Gli stati dove si pagano meno tasse: classifica dei paesi con tassazione più bassa nel mondo. Ecco un confronto fra le nazioni con minore pressione fiscale.

Come si immagina, l'Italia non gode di buona fama quando si parla di tasse, essendo uno dei Paesi che fa più "cassa" al mondo e in Europa: con oltre il 40% di pressione fiscale ci piazziamo al decimo posto nella classifica mondiale. Le tasse più pesanti riguardano sostanzialmente quelle sul lavoro, poiché il costo medio del lavoro in Italia è di oltre 46 mila euro per ogni singolo lavoratore.

Ci sono, tuttavia, dei Paesi nel mondo in cui le tasse sono molto basse, al di sotto del 10% globale, e ciò è dovuto al fatto di mantenere anche sullo 0% alcuni tipi di imposte. Dalla classifica potete vedere i 15 stati al mondo dove si pagano meno tasse e tra questi spiccano diversi paesi asiatici; il primato va agli Emirati Arabi Uniti, che hanno una pressione fiscale appena sopra l'1%!
VEDI ANCHE: dove si pagano meno tasse in Europa

Come viene calcolata la pressione fiscale

Il loro peso, nella classifica che vedrete, è calcolato dal rapporto tra il gettito fiscale totale e il PIL del paese. In questo modo, si evidenzia quanta parte della ricchezza di un popolo viene pretesa dal rispettivo Stato.
In buona sostanza, il valore indica quanto la tassazione complessiva incide nel reddito di imprese e lavoratori.

Pos. Stato Continente % di tasse
15 Afghanistan Asia 6,4%
14 Sudan Africa 6,3%
13 Nigeria Africa 6,1%
12 Iran Asia 6,1%
11 Congo Africa 5,9%
10 Arabia Saudita Asia 5,3%
9 Birmania (Myanmar) Asia 4,9%
8 Barhain Asia 4,8%
7 Chad Africa 4,2%
6 Libia Africa 2,7%
5 Qatar Asia 2,2%
4 Oman Asia 2%
3 Guinea Equatoriale Africa 1,7%
2 Kuwait Asia 1,5%
1 Emirati Arabi Uniti Asia 1,4%

5 - Qatar, Asia: pressione fiscale al 2,2%

qatar asiaIl Qatar, al quinto posto della classifica degli Stati dove si pagano meno tasse, ha una pressione fiscale del 2,2%.
Non ci sono imposte sul reddito delle persone fisiche, ma è prevista la tassazione del reddito derivante da imprese individuali e l'aliquota dell'imposta sul reddito d'impresa è del 10%. Il sistema fiscale del Qatar non prevede l'IVA e la tassa generale sulle vendite.

La principale risorsa economica su cui si basa la ricchezza del Qatar è rappresentata dal petrolio, ed anche dai giacimenti di gas naturale. Infatti, l'export del petrolio e del gas è la primaria fonte delle entrate dello Stato, e attraverso la sua gestione si finanziano numerosi progetti.
VEDI ANCHE: i paesi più ricchi del mondo

  • Iva: non esiste una tassa sul valore aggiunto (0%)
  • Imposta sul reddito: 0%
  • Imposte sulle imprese: 10%

4 - Oman, Asia: pressione fiscale al 2%

Non ci si discosta molto nei vari paesi del Medio Oriente, ed anche in Oman vigono grosso modo le logiche fiscali qatariote: nessuna tassa sul reddito delle persone fisiche, 15% di imposte sulle imprese e... si, qui esiste una tassa equivalente all'IVA. Pensate un po', sta al 5%...
Il fatto che non ci sia nessuna imposta sul reddito delle persone fisiche significa anche che i dividendi delle aziende non vengono sottoposti a tassazione... niente male, eh?
Se vi state chiedendo come sia possibile... be'. è presto detto: l'economia dell'Oman si basa quasi interamente sulla produzione di petrolio, che si, viene tassato, con aliquote fino al 55%.
VEDI ANCHE: Paradisi fiscali nel mondo, ecco la Black List

  • Iva: aliquota unica del 5%
  • Imposta sul reddito: 0%
  • Imposte sulle imprese: 15% (55% sulle aziende petrolifere)

3 - Guinea Equatoriale, Africa: pressione fiscale all'1,7%

Il sistema fiscale della Guinea Equatoriale in realtà non è così vicino a quello degli stati che la affiancano in classifica. Le aliquote delle imposte sul reddito delle persone fisiche vanno dallo 0 al 35%, mentre le imposte sulle aziende (persone giuridiche) hanno un'aliquota unica del 35%. Le aliquote IVA sono dello 0% e del 15%.
Come mai allora la pressione fiscale incide così poco sul PIL? Qualcuno trova risposta nell'economia sommersa e soprattutto nel fatto che ancora il 50% del lavoro è impiegato nell'agricoltura e nella pastorizia, con una economia di sussistenza ancora diffusa in gran parte della popolazione.
Tuttavia, da quando si sono scoperti giacimenti petroliferi e miniere di diamanti, il PIL del paese ha un tasso di crescita senza eguali al mondo: +17%, ma con una ricchezza ancora molto mal distribuita.

  • Iva: aliquote dello 0% e 15%
  • Imposta sul reddito: dallo 0 al 35%
  • Imposte sulle imprese: 35%

2 - Kuwait, Asia: pressione fiscale all'1,5%

kuwait torri arabiaIn Kuwait la tassazione globale è all'1,5: non esistono sistemi fiscali sui redditi personali, né sulla retribuzione dei lavoratori. Non ci sono tasse sui proventi delle attività commerciali, nessuna imposta sulla vendita, sulle proprietà e sul valore aggiunto.
Alcune delle tasse da pagare riguardano i lavoratori e i datori di lavoro, obbligati a versare ogni mese il contributo previdenziale.

L'economia del Kuwait è basata sull'industria petrolifera, dato che possiede il 10% delle riserve petrolifere mondiali.
Dunque, il petrolio è la principale risorsa e contribuisce al 50% del Pil nonché al 90% delle esportazioni. Sempre dall'industria petrolifera proviene l'80% delle entrate pubbliche.

  • Iva: non esiste una tassa sul valore aggiunto (0%)
  • Imposta sul reddito: 0%
  • Imposte sulle imprese: 0%

1 - Emirati Arabi Uniti, Asia: pressione fiscale all'1,4%

Torniamo in Medio Oriente, negli Emirati Arabi Uniti: ancora una volta, troviamo la quasi totale assenza di tassazione sia per redditi di persone fisiche che giuridiche. L'equivalente dell'IVA non esiste (si sta valutando di introdurne una al 3%, pensate un po'...), e gli unici settori soggetti a tassazione sono quello di Oil & Gas (fino al 55%), banca/finanza (fino al 20%) e alberghiero (fino al 15%).
Per quanto riguarda il costo del lavoro, le aziende sono solo tenute a versare per ciascun lavoratore delle quote in fondi pensionistici.

  • Iva: non esiste una tassa sul valore aggiunto (0%)
  • Imposta sul reddito: 0%
  • Imposte sulle imprese: 0% (55% su aziende petrolifere, 20% settore banca/finanza, 15% settore alberghiero)

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:

Lascia il tuo commento
Accedi con Facebook Facebook
Accedi con l'email

Articoli Correlati

Ultimi commenti

Torna su