Fossa delle Marianne: il punto più profondo dell'Oceano

Dove si trova la Fossa delle Marianne e a che profondità arriva? Quali pesci vivono a Challenger Deep? Ecco Misteri e curiosità con foto e video spettacolari!

Fossa delle MarianneUn posto buio, silenzioso ed inquietante. Un luogo estremamente diverso da quello in cui viviamo, popolato da creature misteriose appostate nell'oscurità… La Fossa delle Marianne, la depressione oceanica più profonda della Terra, è uno dei luoghi più affascinanti e curiosi del nostro pianeta.
Ecco alcuni dati:

  • Coordinate: 11° 21' nord di latitudine, 142° 12' est di longitudine
  • Picco più profondo: circa 10.994 m
  • Prima spedizione: 1960, Batiscafo Trieste
  • Ultima spedizione: 2012, Deepsea Challenger

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Dove si trova la Fossa delle Marianne?

Dove si trova la Fossa delle Marianne?La Fossa delle Marianne è la più profonda depressione oceanica fin'ora conosciuta al mondo. Si trova nell'Oceano Pacifico, più esattamente ad est delle isole Marianne, tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea.
La fossa forma un leggero arco lungo circa 2.500 km. Esso si trova in corrispondenza dell'incontro di due placche tettoniche e il punto più profondo è a circa 10.994 metri sotto il livello del mare. Nei pressi della Fossa delle Marianne, così come per tutte le altre al di sotto del mare, sono presenti molti vulcani sottomarini.

Challenger Deep: l'oceano più profondo

Challenger DeepI primi rilievi della profondità di questa zona vennero eseguiti dalla spedizione Challenger, tra il 1872 e il 1876. Fu la prima spedizione oceanografica. Le misurazioni effettuate scoprirono l'esistenza di questa depressione, rilevando una profondità massima di 4.475 braccia, equivalenti a 8.184 metri.
Nel 1899 la carboniera statunitense Nero, incaricata di effettuare rilievi idrografici, annotò, invece, una profondità massima di 9.636 m.
Nel 1951 il vascello Challenger II della Royal Navy esplorò per la prima volta la zona utilizzando un sonar e scoprì una depressione ancora più profonda. Venne battezzata Challenger Deep. Fu necessario rettificare i calcoli fatti inizialmente e si arrivò così a capire che la profondità reale raggiunge ben 10.863 m!
In seguito vennero fatti altri studi e con strumentazioni sempre più sofisticate. L'ultima misurazione ufficiale è stata effettuata il 7 dicembre 2011 e i ricercatori hanno rilevato che il punto più profondo, ossia il Challenger Deep, si trova a 10.994 m sotto il livello del mare.

Fauna: animali e pesci leggendari

FaunaIn un'immersione senza precedenti, il batiscafo Trieste (di progettazione svizzera e produzione italiana) raggiunse la profondità della fossa il 23 gennaio 1960 alle 13:06. Sul batiscafo erano presenti il tenente di vascello Don Walsh e Jacques Piccard. Come zavorra per potersi inabissare vennero usati pallet di ferro. Per favorire il galleggiamento, invece, venne utilizzata benzina, più leggera dell'acqua. Il riempimento con la benzina aveva anche lo scopo di rendere lo scafo incomprimibile.
Sul fondo della fossa gli esploratori furono sorpresi di vedere delle particolari specie di sogliole o platesse, diatomee (alghe unicellulari) e anche alcuni gamberetti. Si trovarono davanti una specie di deserto dal fondo luminoso e chiaro.
Con il proseguire delle scoperte e degli studi è emerso che la Fossa delle Marianne è abitata da diverse specie animali, alcune già diffuse in tutto l'Oceano Pacifico, altre invece autoctone della depressione. Molte di loro devono essere ancora scoperte, di questo gli scienziati ne sono consapevoli, ma gli studi proseguono ulteriormente sugli animali trovati in quanto possiedono forme inedite, dovute soprattutto alla carenza di luce sui fondali, all'ossigeno qui più rarefatto e all'elevata pressione.
È stata la spedizione del Challenger, però, a fornire le informazioni più interessanti sulla fauna e sui pesci della Fossa delle Marianne, grazie alle riprese effettuate con apposite apparecchiature video. Pare che i fondali siano abbastanza ricchi di anfipodi, crostacei dall'aspetto molto simile ai gamberetti, molto diffusi in tutto il Pacifico. La differenza rispetto alle altre specie note è nel loro colore rosa pallido e bianco e nella loro dimensione gigantesca, dai 17 ai 30 centimetri.
Sono state anche notate delle oloturie, animali dall'aspetto a rametto molto abili nella mimetizzazione e specializzati nella raccolta di cibo e di detriti sul fondo del mare. Sono stati avvistati anche dei foraminiferi, protisti filamentosi giganti, forse unicellulari, dotati di tentacoli e gusci di carbonato di calcio morbido.

Il Leggendario Pesce Fantasma

Risalendo verso la superficie, è stato scoperto il cosiddetto pesce fantasma. Fragile e pallido come uno spettro, possiede pinne ampie come ali che fendono l'acqua quasi senza muoverla. Si tratta di un liparide, forse appartenente ad una nuova specie. E' stato filmato a 8.145 metri ed è il pesce "più profondo" mai avvistato fin ora.
Nel video, allegato qui in fondo, lo vedrete comparire e scomparire al minuto 1:45. I ricercatori dello Schmidt Ocean Institute, da tempo impegnati a scandagliare la depressione oceanica, l'hanno scoperto casualmente mentre esaminavano il filmato di un'esca attorno alla quale nuotano altre numerose creature degli abissi. Il pesce, lungo circa 15 cm, è simile ad un fazzoletto di carta abbandonato in mare. Ha il corpo trasparente che lascia intravedere gli organi interni.
Sotto gli 8.200 metri il corpo delle creature marine è teoricamente incapace di produrre osmoliti, i componenti chimici che aiutano le cellule a sopportare le incredibili pressioni che si raggiungono a quelle profondità.
Al momento di più non sappiamo anche perché nessun biologo è mai riuscito a studiarlo meglio. I liparidi sono stati osservati tra i 6.500 e i 7.500 metri in altre zone del mondo, ma mai così in profondità!

Video con avvistamento del pesce fantasma

Misteri e curiosità...

Nel 2012 venne organizzata una nuova immersione. Il sommergibile Deepsea Challenger, costruito da un'equipe australiana con la collaborazione dello Scripps Institution of Oceanography, del Jet Propulsion Laboratory e della Università di Hawaii, scese nuovamente alla scoperta della Fossa delle Marianne, con il compito di raccogliere campioni e filmare l'ambiente circostante. Venne eseguita un'immersione di prova il 7 marzo presso le Isole Salomone, a oltre 8.000 metri di profondità. Il 26 marzo, il regista James Cameron si immerse raggiungendo con successo il fondo della fossa.

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Cameron divenne così il terzo uomo a compiere l'impresa. Ma non è tutto: in questo modo il celebre regista è entrato nella storia sia come primo uomo a scendere in solitaria nella fossa delle Marianne che come primo civile.

Se siete curiosi potete osservare questi due video:
Preparazione di Cameron alla discesa negli abissi
Documentario sull'impresa di James Cameron


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Commenti sull'articolo
  • Tempo fa ho letto un articolo su una delle spedizioni effettuate nella fossa delle Marianne. Gli scienziati speravano di scoprire altre specie endemiche come il Pesce Fantasma, ma l'unica cosa che hanno trovato sono stati sedimenti di spazzatura accumulata negli anni. Ogni tanto mi chiedo, ma quanto facciamo schifo noi uomini?

    24 Febbraio 2017 12:45
  • giulia sechi

    straordinario

    01 Novembre 2017 12:09
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