Tenerife West Landscape NatureSi sente sempre più parlare di italiani che migrano alle Isole Canarie: a cosa è dovuto questo flusso migratorio? Perché le Canarie rappresentano, per molte persone, un luogo appetibile che permette una vita dignitosa? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?
La cosa che forse sorprende di più è il fatto che non siano solo giovani o lavoratori a scegliere le Isole Canarie come il luogo prediletto per stabilire la propria residenza: anche molti pensionati italiani fissano nuova dimora in questo arcipelago, una volta noto per lo più come meta turistica.

Costo della vita: quanto costa vivere alle Canarie?

Dipende dall'isola che si sceglie, ma in generale è meno caro che in Italia. Diciamo che con €1.000 al mese si può condurre una buona vita. L'iva va dal 4 al 7% e non si applica ai beni di prima necessità. Inoltre, grazie a un clima mite tutto l'anno, non occorrono spese di riscaldamento.
E' giusto comunque puntualizzare che non è facile vivere alle Canarie con lavori saltuari: per condurre una vita dignitosa, è necessario un salario fisso.
Vediamo alcune voci nel dettaglio:

  • Affitti: appartamento di 85mq ammobiliato da €550,00 mensili (in zona "normale") a €800,00 mensili (in zona costosa), comprensivi però di spese (luce, gas, condominio);
  • Acquisto casa: in media da €100.000 per un bilocale fino a circa €300.000 per una villetta o casa da 5 camere. A questi vanno aggiunti i "Gastos de la compra", costi accessori di compravendita che incidono per circa 10% e le imposte sulla rendita se non siete residenti alle Canarie (circa 24%);
  • Sanità: gratis per i primi 3 mesi presentando la Tessera Sanitaria Europea (TEAM - semplicemente il retro del tesserino sanitario italiano). Superati i 3 mesi, occorre un'assicurazione sanitaria privata (da circa €40,00 a €70,00 al mese) o, per i lavoratori, la "seguridad social" (circa €300,00 al mese per gli autonomi e gli amministratori, per i dipendenti varia in funzione della busta paga);
  • Internet: fibra ottica circa €40,00 al mese;
  • Benzina: circa €1,00 al litro
  • Cena di pesce per 2: in media €35,00
  • Sigarette: 1 pacco di Marlboro circa €2,40

Trasferirsi alle Canarie: i documenti necessari

Per entrare alle Canarie è necessario solo il Documento di identità valido per l'espatrio. L'arcipelago appartiene amministrativamente alla Spagna e quindi fa parte della Comunità Europea. In questo modo è possibile restare fino a 3 mesi. Oltre i 3 mesi, è obbligatorio richiedere il N.I.E. (Número de Identificación de Extranjeros), una sorta di codice fiscale. Si fa richiesta presso la Dirección General de Policía y de la Guardia Civil, la Oficina de Extranjería o la Comisaría de Policía. Ne viene rilasciato uno provvisorio per ulteriori 3 mesi, al termine dei quali occorre richiedere il NIE Verde, che viene rilasciato solo se:

  • si ha un lavoro alle Canarie;
  • si ha un'attività alle Canarie;
  • si posseggono almeno €6.000 sul conto corrente più un'assicurazione sanitaria.

I documenti necessari per lavorare

Per vivere e lavorare alle Canarie, è necessario munirsi dei seguenti documenti e seguire questo iter:

  1. Recarsi presso una Oficinas de Extranjeria per segnalare la propria presenza in terra canaria;
  2. Recarsi presso il Padròn Municipal per l'empadronamiento, ovvero l'iscrizione all'equivalente dell'anagrafe italiana;
  3. Richiedere il NIE (Número de Identidad de Extranjero) presso la Dirección General de Policía y de la Guardia Civil, la Oficina de Extranjería o la Comisaría de Policía;
  4. Richiedere la Tarjeta de Segurida Social, presentando il NIE e un documento di riconoscimento valido. Questa serve sia per versare i contributi che per ottenere pensione, sanità ed eventuale indennizzo di disoccupazione in terra canaria;
  5. Iscriversi all'AIRE entro 90 giorni dal trasferimento.

Che lavoro fare alle Canarie e come trovarlo

Il turismo è l'arma principale dell'arcipelago canario. Quindi, tutto ciò che vi ruota attorno è il principale oggetto di richiesta di lavoro: ristoranti, bar, strutture ricettive. Va detto però che non sempre aprire un ristorante o un bar è una scelta azzeccata, sia per la già grande proposta presente, sia perché il turismo all inclusive ha un po' penalizzato il settore.
Per capire quali lavori possono essere i più "proficui", occorre analizzare il bacino di utenza: pensionati, amanti del surf, del trekking e delle attività outdoor, i cosiddetti "nomadi digitali". Inoltre lo sviluppo tecnologico e informatico ha aperto le porte a lavoratori di questo settore. Vediamo, in elenco, i settori più floridi per chi cerca lavoro alle Canarie:

  • Mercato immobiliare
  • Operatori Socio Sanitari - Assistenziali (OSS - OSA)
  • Scienza e Astrofisica
  • Istruttori di surf e guide escursionistiche
  • Web Marketing, comunicazione digitale e telecomunicazioni
  • Energie rinnovabili
  • Settore audio visivo (film, spot pubblicitari)

Chi invece vuole aprire un'azienda e investire alle Canarie, troverà le porte spalancate: Investendo almeno €100.000 nelle isole principali (Gran Canaria e Tenerife) o almeno €50.000 nelle altre, e dando lavoro ad almeno 5 "locales" (3 nelle isole minori), accede alla ZEC, la "Zona Especial Canaria", con una tassazione del 4%. Praticamente esentasse.

Come trovare lavoro

E' chiaro che il lavoro non vi cadrà fra le braccia, ma sono necessari almeno 2 requisiti imprescindibili per poter trovare lavoro alle Canarie:

  1. Un buon curriculum redatto in spagnolo;
  2. Buona conoscenza almeno della lingua spagnola e inglese, oltre all'italiano.

Le soluzioni sono fondamentalmente due: andare di persona, o cercare online.
Nel primo caso, è necessario almeno un mese di perlustrazione per bussare porta a porta nelle attività di riferimento. Se il settore privilegiato è quello turistico, è meglio preferire le isole maggiori come Tenerife e Gran Canaria.
Nel secondo caso, vi sono una serie di siti di annunci di lavoro e delle pagine/gruppi facebook da tenere d'occhio:

Vivere alle canarie da pensionato italiano: tutti gli aspetti fiscali

vivere alle canarie da pensionatoPer un pensionato, vivere alle Canarie porta molti vantaggi in termini economici e di tassazione: per poter usufruire della defiscalizzazione della propria pensione però è necessario trasferirvi la residenza. Vediamo i 5 passaggi, punto per punto.

1 - Trasferimento di residenza

Per poter fissare la propria residenza alle Canarie è necessario:

  1. iscriversi all'anagrafe del comune straniero in cui si intende andare ad abitare;
  2. iscriversi all'AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all'Estero) entro 90 giorni (suddetta iscrizione comporta la cancellazione dalle liste anagrafiche del precedente comune di residenza);
  3. richiedere il N.I.E. (Número de Identificación de Extranjeros), una sorte di codice fiscale, presso la Dirección General de Policía y de la Guardia Civil, la Oficina de Extranjería o la Comisaría de Policía.

2 - Differenza tra pensioni pubbliche e private

E' bene aver chiaro, a livello di defiscalizzazione, la differenza di trattamento tra chi percepisce una pensione "pubblica" (pensioni EX INPDAP) e tra chi riceve invece una pensione "privata", da istituti tipo l'INPS:

  • Pensionati pubblici ex INPDAP: anche in seguito a un trasferimento di residenza alle Canarie si continuano a pagare le tasse in Italia, in quanto queste pensioni hanno un imponibile che va versato solo allo Stato da cui provengono;
  • Pensionati INPS: si può usufruire della defiscalizzazione, ma si perde il diritto ad assegni familiari, assegni sociali, invalidità civili;
  • In entrambi i casi: Si può continuare a usufruire di assicurazione per infortuni sul lavoro, disoccupazione, assistenza per malattia e assistenza per maternità.

3 - Richiedere il trasferimento della pensione

Per sapere con esattezza come richiedere il trasferimento della propria pensione è consigliato rivolgersi direttamente all'istituto che la eroga. In linea di massima, una volta ottenuto l'ok per il trasferimento di residenza da parte del nuovo comune, bisogna attendere per legge (italiana) 183 giorni. Intercorso questo lasso di tempo, il cittadino deve presentare (l'INPS permette di farlo per via telematica) la domanda di esenzione dall'imposta italiana.

4 - Come funziona la defiscalizzazione

Una volta presentata l'apposita domanda di esenzione dall'imposta italiana, l'istituto pensionistico (ad esempio l'INPS) invia al nuovo Stato di appartenenza, in questo caso le Canarie, la pensione lorda su cui vengono calcolate le tasse locali, ben più basse di quelle italiane: la pensione netta che viene percepita alle Canarie è in media più alta di circa il 15% rispetto a quella percepita in Italia, per il fatto che in Italia le trattenute si aggirano attorno al 27% mentre alle Canarie si attestano sul 13,5%. Insomma, se in Italia veniva percepita una pensione netta di €1.500 mensile, alle Canarie l'importo sale a oltre €1.700.

5 - Tempi per usufruire della defiscalizzazione

La defiscalizzazione non è immediata, anzi, il tutto si regolarizza nell'arco di circa 24 mesi, a seconda dei tempi burocratici. Nel frattempo la pensione subisce una doppia tassazione, italiana e spagnola, con la parte italiana recuperabile mostrando tutte le documentazioni in merito.

Pro e contro: 5 motivi per dire si

  1. Fisco: la percentuale di incidenza del fisco sulle attività è molto più bassa che in Italia: si ragiona su stime di circa 70% per l'Italia e 35% per Tenerife. Chi paga le tasse alle Canarie ha la percezione di provvedere a un pagamento onesto, in cambio di uno stile di vita dignitoso;
  2. Clima: alle Canarie è primavera tutto l'anno! La temperatura media è di circa 25° e il tasso di umidità è molto basso;
  3. Sanità: i tempi della sanità sono decisamente molto più snelli rispetto a quelli italiani, e inoltre con poche decine di euro è possibile stipulare polizze private;
  4. Costo della vita: affitti, cibo, benzina, beni di consumo hanno un costo molto inferiore, stimato in circa il 40% rispetto all'Italia. L'iva al 7% sicuramente riduce i costi dei beni di consumo, la benzina costa solo €1,00 al litro. In più, non c'è bisogno del riscaldamento, e strade, autostrade e parcheggi sono sempre gratuiti.
  5. Sicurezza: forze dell'ordine presenti ed efficienti. La criminalità è ridotta al minimo, e pochissimi sono gli immigrati irregolari che comunque, una volta scoperti, vengono allontanati.

Pro e contro: 5 motivi per dire no

  1. Lingua: non sempre il cambiamento linguistico può essere facile;
  2. Verde: in termini di verde l'Italia resta una zona ancora molto ambita e invidiata;
  3. Acqua potabile: è altamente sconsigliato bere l'acqua del rubinetto, in particolare quella di Tenerife;
  4. Stipendi: irrilevante per un pensionato, ma gli stipendi in media sono di circa €800-1000 al mese. Si vive dignitosamente ma non si diventa milionari.
  5. Disoccupazione: non è tutto oro quel che luccica. L'impressionante incremento turistico ha favorito il turismo all inclusive, quindi ristoranti, pizzerie, locali in generale, non fanno grandissimi affari. La percentuale di disoccupazione non è bassa, anzi...

Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura: come scegliere dove trasferirsi

CanarieLe Canarie sono un arcipelago composto da 7 isole: come decidere dove trasferirsi? Le più gettonate sono le 4 principali dell'arcipelago: ecco alcune caratteristiche per aiutarvi a decidere dove trasferirvi!

  • Tenerife: la più grande e cosmopolita delle Isole Canarie, al tempo stesso caratterizzata da un paesaggio naturale affascinante, impreziosito dal Parco Nazionale del Teide - maggiori info su Tenerife
  • Gran Canaria: perfetto mix tra vita paesana e spiaggia, con la possibilità di relax e di lunghe passeggiate. Rispetto a Tenerife, qui c'è maggiore sicurezza dal punto di vista dell'ordine pubblico - maggiori info su Gran Canaria
  • Fuerteventura: Isola vulcanica, la maggiore dell'arcipelago dopo Tenerife. Estate tutto l'anno, è il vero paradiso dei surfisti. Qui vivono diversi inglesi, tedeschi e italiani - maggiori info su Fuerteventura
  • Lanzarote: posto più piccolo ma che cela paesaggi incredibili (la riserva naturale è patrimonio dell'UNESCO). Si tratta di una località molto bella e prettamente turistica, per cui se si vuole usufruire di servizi maggiori è consigliato fare riferimento a isole più grandi - maggiori info su Lanzarote
  • La Palma: ancor più piccola di Lanzarote, La Palma è un posto tranquillo e abitato da persone amichevoli. Caratterizzata da bel paesaggio, servizi ragionevoli, poca criminalità, pochi turisti e tasse basse. Offre poche opportunità per quanto riguarda il lavoro. Trovare impiego senza conoscere lo spagnolo è impossibile.
  • La Gomera e El Hierro: sono le due isole minori per dimensioni, entrambe poco battute dal turismo e piuttosto povere di servizi per i cittadini.