Sarajevo Acqua Balkan Bridhe 1

Cosa vedere a Sarajevo: le 15 migliori attrazioni e cose da fare

Sarajevo Acqua Balkan Bridhe 1Non particolarmente considerata dal turismo, Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, è una città che merita di essere visitata grazie alla sua storia e al suo melting pot culturale. Multietnica e multi-religiosa, è un luogo che suscita emozioni forti e contrastanti che spingono le persone a riflettere. Sebbene conti solo mezzo milione di abitanti, ha un cuore palpitante, un centro storico compatto e semplice da visitare e moltissime attrazioni da vedere e da scoprire.

Spesso i turisti restano qui non più di un giorno, invece, varrebbe la pena dedicare un po' più di tempo a questa città. Scopriamo quindi cosa vedere a Sarajevo, le migliori attrazioni e cose da fare!

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1 - Centro storico

sarajevo bosnia mercato urbano 1La visita di Sarajevo non può che iniziare da qui, dal centro storico chiamato originariamente Bašcaršija (dal turco "baş-çarşı" che significa "mercato principale"), un tempo luogo in cui avveniva appunto il mercato della città. Qui si trovano le antiche moschee, le chiese ortodosse e alcuni monumenti storici di particolare rilievo che potrete visitare accuratamente e che vi descriveremo più avanti.

L'arteria principale di questa zona è la via pedonale Ferhadija, ricca di negozi, ristoranti e caffè, perfetti per una pausa e per assaggiare il famoso caffè turco, inserito nella lista dei beni commerciali dichiarati Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Al centro della piazza potrete ammirare la fontana Sebilj, costruita a fine 1900 in stile moresco, simbolo della città spesso presente sulle cartoline e nelle immagini di Sarajevo, specialmente al tramonto quando i piccioni si alzano in volo e la luce è magica.

Rappresenta il cuore della città, lo si raggiunge a piedi in 4 minuti attraversando il Ponte Latino; in alternativa in tram, fermata più vicina Bascarsija (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni

Assaggia il Caffè Turco: è una bevanda che risale al XV secolo originaria dello Yemen e diffusa poi in tutto il Medioriente. In Bosnia Erzegovina arrivò nel 1463. In città lo troverete ovunque, ma uno dei migliori si trova nel locale Miris dunja.

2 - Moschea Tsars - Moschea dell'Imperatore

moschea dell imperatore sarajevoFoto di Julian Nyča. Nel quartiere turco di Bascarsija si trova la Grande Moschea dell'Imperatore, nota anche come Moschea Tsars, costruita nel 1457 in seguito alla conquista ottomana della Bosnia. Edificata per onorare il sovrano Solimano I, ha dimensioni piuttosto ampie, ma nonostante ciò possiede una sola cupola. Il minareto magnifico a pianta ottagonale è considerato il più bello del Paese ed internamente è ricca di decorazioni recentemente restaurate. Il bagno turco originale venne distrutto alla fine dell'800, ma l'architetto Vancas lo riprogettò e la costruzione sopravvisse alla guerra del 1992-95.

Accanto alla moschea si trova un piccolo cimitero dove ci sono diverse tombe di visir, mullah, sceicchi e dipendenti del luogo religioso. In seguito alle guerre degli anni '90 nell'ex-Jugoslavia, la moschea ha riportato diversi danni e da parecchio tempo si sta provvedendo alla ristrutturazione che, a causa dei pochi fondi, va però a rilento.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Obala Isa bega Ishakovića, nel centro città ,si raggiunge a piedi in 2 min attraversando il Ponte Latino; in alternativa, la fermata più vicina Bascarsija (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni
  • Orari: sempre accessibile. Durante gli orari di preghiera l'ingresso è vietato ai non fedeli
  • Costo biglietto: gratis

3 - Cattedrale Ortodossa della Natività di Gesù

chiesa ortodossa sarajevoFoto di Mister No. Sempre nel centro storico, tra moschee e sinagoghe, spicca anche la Cattedrale ortodossa della Natività di Gesù, una delle più grandi del Paese, edificata nel 1868 in onore della Santa Madre di Dio e della nascita di Gesù. In stile barocco, al quale si mescolano però alcuni elementi serbo-bizantini, è caratterizzata da un grande campanile dorato e cinque grandi cupole, mentre l'interno ha una pianta a forma di croce ed è finemente decorato.

Questa chiesa è conosciuta localmente come "la Nuova Chiesa Ortodossa", per distinguerla dalla Chiesa del ‘500 che si trova a pochi metri ad est, ed è stato il primo edificio non musulmano ad essere costruito.La torre della chiesa della Natività fu una nota dolente per i musulmani, che volevano vi fossero delle limitazioni all'architettura non islamica, ma nonostante ciò non fu abbattuta.

Si trova nel centro storico e si raggiunge a piedi dal Ponte Latino in 5 min; in alternativa in tram, scendere a Bascarsija (linee 1, 2, 3 e 5) Ottieni indicazioni

Giocca a scacchi con i locals: adiacente alla cattedrale c'è un parco dove ogni giorno gruppi di pensionati si riuniscono per giocare a scacchi, a cui partecipano anche gli spettatori che forniscono consigli o semplicemente fanno il tifo!

4 - Cattedrale Cattolica del Sacro Cuore

chiesa cattolica sarajevoFoto di Justin W Flory. Tra moschee, chiese ortodosse e sinagoghe, nel centro di Sarajevo spicca anche una chiesa cattolica, la Cattedrale del Sacro Cuore, principale luogo di preghiera cattolica della città e oggi sede dell'arcidiocesi di Vrhbosna. Edificata in onore del Sacro Cuore di Gesù nel 1889, con una struttura imponente e neogotica, presenta due torri gemelle che si alzano nel cielo, una facciata con mattoni che rivestono i campanili e un portale centrale con il rosone.

All'interno, si trova un altare maggiore in marmo che poggia su quattro colonne di marmo rosso tirolese e dietro sette nicchie con altrettante statue di santi, profeti e angeli. Sul muro del campanile occidentale, invece, è dipinta l'incoronazione di Maria, mentre su quello orientale la resurrezione di Gesù.

Trova le Rose di Sarajevo: all'esterno della chiesa, sull'asfalto, si trova la Rosa di Sarajevo. Camminando per la città, lungo l'argine della Miljacka, nel centro storico e nella Baščaršija ottomana, vi capiterà di vedere sull'asfalto queste rose di resina rossa, questi simboli ricordano i punti precisi in cui persero la vita una o più persone uccise da una bomba o da un cecchino durante la recente guerra.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Trg Fra Grge Martića 2, si raggiunge a piedi dal Ponte Latino in 5 min oppure con il tram scendendo alla fermata Katedrala (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni
  • Orari: estate mar-dom 9:00-17:30, inverno mar-sab 9:00-16:00
  • Costo biglietto: per prenotazioni visite e prezzi scrivere alla mail ufficiale

5 - Ponte Latino

sarajevo acqua balkan bridhe 1Sarajevo possiede diversi ponti, ma il Ponte Latino è il più vecchio. Di origini ottomane e costruito in pietra e gesso a 4 arcate e tre pilastri robusti, è visibile da diversi punti della città ma soprattutto ha una valenza storica di rilievo. Fu proprio nei pressi del ponte che il 28 giugno 1914 avvenne l'assassinio dell'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando, evento che scatenò l'inizio della Prima Guerra Mondiale.

A Sarajevo è possibile sostare presso l'angolo esatto dove avvenne il fatto che ha cambiato il corso della storia ed ha plasmato il mondo come lo conosciamo. Fuori dal Museo di Sarajevo, alla fine del ponte, una targa segna il punto preciso in cui Francesco Ferdinando e la moglie persero la vita.

Si raggiunge piedi dal centro storico, dista dalla moschea dell'Imperatore 2 min; oppure in tram, fermata più vicina Latinska ćuprija (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni

Scopri gli altri ponti di Sarajevo: oltre al Ponte Latino, meritano una menzione il Ponte Olga e Suada, dove morirono le due prime vittime durante l'assedio del 1992, e il Ponte Festina Lente, edificato nel 2012 e progettato da alcuni studenti dell'Accademia di Belle Arti della città,

6 - Tunnel della Salvezza

sarajevo war tunnel 01Foto di Bernard Gagnon. Se visiterete Sarajevo potrete vedere come le cicatrici della recente guerra sono ancora evidenti. Un ottimo modo per conoscere il truce passato della città è partecipare ad un tour dell'Assedio durante la guerra con una guida, che vi illustrerà i principali luoghi dell'assedio. In questa visita non può mancare di certo il Tunnel della Salvezza, o Museo del Tunnel, che venne progettato da Nedzad Brankovic e Fadil Sero e costruito dai volontari bosniaci tra il 1992e il 1995 e che serviva a collegare le due città libere di Dobrinja e Butmir. I civili attraversando questo passaggio potevano non solo salvarsi ma anche far passare aiuti umanitari e cibo.

L'ingresso si trova su una casa-museo che nel 1993 era di una famiglia che diede il consenso per costruire il tunnel. Appena si entra nel museo, troverete numerose immagini dei volti delle persone che hanno scavato la galleria su turni di 8 ore al giorno per 6 mesi, mentre nelle sale è possibile vedere le proiezioni e un documentario sul massacro di Prijedor. Le teche conservano le divise e il plastico raffigura l'intera galleria lunga 800 metri, di cui oggi solo 25 m sono visibili.

Ascolta una testimonianza diretta: se possibile, chiedete che la vostra guida sia una persona che ha vissuto in prima persona i terribili eventi di quegli anni per asoltare una testimonianza diretta ricca di ricordi personali vividi e coinvolgenti!

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in BA, 1, Tuneli, si raggiunge con tram linea 3 dalla stazione di Bascarsija fino a Llidza; da qui con bus linea 32 A fino a Donji Kotorac okretnica (linea 32a) e poi a piedi per 7 min (tempo totale 1 h circa) - Ottieni indicazioni
  • Orari: tutti i giorni da aprile a ottobre 9:00-17:00, da novembre a marzo fino 15:30
  • Costo biglietto: intero 10 KM (€5,10), ridotto 5,00 KM (€2,50)

7 - Galerija 11/07/95

La Galerija 11/07/95 è un memoriale allestito per ricordare le 8.372 vittime del genocidio di Srebrenica ed è stata aperta il 12 luglio 2012, un giorno dopo l'anniversario della strage, con l'intento di non dimenticare. All'interno di uno spazio di 300 mq, ospitato in un edificio austro-ungarico, espone immagini documentarie di ciò che è accaduto e di cosa è rimasto di Srebrenica. Sul muro di questa mostra permanente si leggono i nomi delle vittime e si possono vedere vecchi ritratti di famiglia, oltre a immagini del campo dei sopravvissuti, alle teche contenenti le ossa e documentari video e audio.

Tutto ciò che si può vedere è frutto di un lungo lavoro di documentazione durato 7 anni ed ha lo scopo di far conoscere una tragedia immane che scosse l'intera Bosnia Erzegovina, ma che purtroppo è poco nota al di fuori del Paese. All'interno della galleria vengono spesso organizzate anche mostre permanenti soprattutto fotografiche.

Scopri una pagina nera della città: il massacro di Sbrenica è stato un genocidio di oltre 8.000 mussulmani del gruppo etnico dei Bosgnacchi, per la maggior parte uomini e ragazzi, avvenuto nel luglio 1995 per mano dell'Esercito della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina. Queste persone vennero uccise e sepolte in fosse comuni.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Trg fra Grge Martića 2/III, nel centro storico, si raggiunge a piedi in 6 min dal Ponte Latino; oppure con tram fermata Katedrala (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni
  • Orari: tutti i giorni 9:00-22:00 / visite guidate 10:15 e 19:15
  • Costo biglietto: 12,00 KM (€6,10) / Audioguida + 3,00 KM (€1,50) / Tour + 4,00 KM (€2,00)

8 - Biblioteca Nazionale ed Universitaria di Bosnia ed Erzegovina

brown concrete building 1Sulla riva destra della Miliatcha, a due passi dal Ponte Latino, si trova questa importante istituzione nazionale che è stata dismessa per anni a causa dei danni provocati dall'assedio ma che fortunatamente è stata riaperta al pubblico e riportata ai fasti di un tempo.

La Biblioteca Nazionale, di origine moresca risalente al 1896, fu uno dei bersagli della guerra e la notte tra il 25 e il 26 luglio 1992 prese fuoco; insieme all'edificio si distrusse ingente materiale che risaliva al medioevo (tra cui manoscritti, libri e opere d'arte) e perse la vita la bibliotecaria Aida Buturovic, di soli 32 anni. Grazie però ai civili, che misero in pericolo la propria vita, almeno un decimo dei libri venne messo in salvo.

Dopo diversi lavori di restauro il palazzo è stato ricostruito cercando di mantenere il progetto originario e nel 2014 è stato riaperto. Oggi ospita diversi eventi, concerti ed esibizioni ed è la sede del Municipio; da non perdere la mostra permanente, nel seminterrato della biblioteca, che ripercorre la storia di Sarajevo dalle origini fino ai giorni nostri.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Zmaja od Bosne 8b, si raggiunge a piedi in 4 minuti dal Ponte Latino, oppure la fermata del tram più vicina è Latinska ćuprija (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni
  • Orari: tutti i giorni 9:00-17:00
  • Costo biglietto: gratis

9 - War Childhood Museum

war childhood museumFoto di Anida Krečo. Tra le cose da non perdere a Sarajevo c'è questo museo recente, tanto che su alcune guide turistiche non è ancora menzionato, ed è il prodotto dell'omonimo libro di Jasminko Halilovic, in cui l'autore ha raccolto circa 1.000 testimonianze dei ragazzi che hanno vissuto la guerra. Il War Childhood Museum ha aperto nel 2017 e nel 2018 ha vinto il premio Council of Europe Museum Prize.

All'interno del museo è possibile osservare ogni forma di memoria tangibile della guerra in Bosnia guardata con gli occhi di quelli che all'epoca erano solo bambini. La collezione comprende diari, fotografie, giocattoli, lettere e a ciò si aggiungono testimonianze video e audio dei proprietari degli oggetti. Un luogo particolare ma che vale la pena visitare per capire ancora di più i recenti fatti di un Paese che dista davvero pochi km da noi.

Una parte integrante del museo è rappresentata dai progetti internazionali e le collaborazioni con Libano, Serbia, USA e Ucraina trasformano questo luogo, oltre che in una sede espositiva, in un punto di incontro internazionale per creare il più grande archivio mondiale di oggetti ed esperienze relative all'infanzia durante i conflitti.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Logavina 32, nel centro storico, si raggiunge a piedi dal Ponte Latino in 7 minuti oppure con il tram fermata Katedrala (linee 1, 2, 3 e 5) - Ottieni indicazioni
  • Orari: lun-sab 11:00-19:00
  • Costo biglietto: intero 10 KM (€5,10), ridotto 5,00 KM (€2,50)

10 - Museo nazionale della Bosnia

national museum of boznia herzegovinaFoto di Julian Nyča. Inaugurato a Sarajevo nel 1888, il Zemaljski Muzej Bosne i Hercegovine nel 1913 venne ampliato grazie all'architetto austriaco Parzik, che ridisegnò l'edificio dividendolo in 4 padiglioni simmetrici con una facciata neorinascimentale. Al suo interno si possono ammirare diverse esposizioni appartenenti all'archeologia, alla storia dell'arte, alla geografia e alla storia.

Chiuso per mancanza di fondi dopo 124 anni di attività nel 2012, il Museo è stato riaperto nel 2015 e vale la pena visitarlo soprattutto perché qui è conservata l'Haggadah di Sarajevo, l'antico testo miniato con numerose scene della Bibbia. Questa Haggadah è una delle più antiche, realizzata a Barcellona nel 1350 e testimonia le miniature con raffigurazioni umane della tradizione ebraica. Da non perdere anche la collezione di Stecci, ovvero di pietre tombali medievali, che si può ammirare nel giardino botanico e l'esposizione etnografica con arredi, tappeti e soffitti delle case dei nobili che vissero a Sarajevo nel 1800.

Attenzione agli orari dell'Haggadah: l'Haggadah viene esposta solo 2 h a settimana e le pagine vengono girate ogni mese per non esporle troppo alla luce. Per essere sicuri degli orari in cui è possibile vederla, consultate il sito ufficiale.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Zmaja od Bosne 3. Si raggiunge a piedi dal ponte latino in 30 min oppure con il bus linea 5a da fermata Katedrala fino a Marijin dvor A - Ottieni indicazioni
  • Orari: mar-ven 10:00- 19:00, sab-dom 10:00-14:00
  • Costo biglietto: intero 8,00 KM (€4,00), ridotto 3,00 KM (€1,50)

11 - Mercato Pijaca Markale

sarajevo markt01Foto di Christian Bickel. Nel cuore del quartiere turco, famosissimo in tutto il Paese, il Mercato Pijaca MArkale è un luogo di incontro di cittadini e turisti. Oltre alle numerose bancarelle che vendono frutta e verdura di produttori locali, fiori, dolciumi e vestiti, questo posto è legato ad un terribile ricordo: qui nel 1994 persero la vita 68 persone, l'anno successivo morirono altri 43 civili, in entrambi i casi a causa dei bombardamenti; a ricordare il tragico evento un muro rosso a lato del mercato, con una pietra dove sono incisi i nomi di tutte le vittime.

Oggi il mercato è un posto tranquillo dove fare la spesa, incontrarsi e chiacchierare, ma i cittadini di Sarajevo non possono dimenticare la vicenda. Prima di andare via da qui, se è ora di pranzo o di uno spuntino, attraversate la strada e visitate anche il mercato chiuso, dove diversi banchi preparano taglieri di salumi e formaggi.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Mula Mustafe Bašeskije, nel cuore della città vecchia. Si raggiunge a piedi dal Ponte Latino in 7 min, la fermata del tram più comoda è Katedrala (linee 1, 2, 3 e 5) Ottieni indicazioni
  • Orari: tutti i giorni 6:00-17:00
  • Costo biglietto: gratis

12 - Pista da Bob

sarajevo bob staza olimpiadiFoto di Julian Nyča. Nel 1984 Sarajevo ospitò le Olimpiadi Invernali e, a distanza di anni ciò,che si può vedere oggi sono solo i resti delle strutture che furono teatro di vittorie sportive, poiché i bombardamenti della guerra del 1992 distrussero la maggior parte dei siti.

Un luogo suggestivo e da visitare però è la pista da Bob, che si trova sul monte Trebevic; in questo luogo durante la guerra vennero messe numerose mine e i km di curve e paraboliche della pista funsero da postazioni di artiglieria, da dove i cecchini sparavano sulla città. Alla fine della guerra, sulla pista fu colato cemento per proteggere dalle mine e negli anni si è cercato di abbellire questo luogo con murales e dipinti.

Poco distante da qui ci sono anche i resti del motel che ospitava sportivi, spettatori e giornalisti, mentre sul monte Igman si vedono i due trampolini per il salto con gli sci in condizioni fatiscenti e le due torri dell'osservatorio Bistrik Kula, anch'esse ormai abbandonate.

Acquista la mascotte dei giochi olimpici: l'importanza che le olimpiadi ebbero per il popolo di Sarajevo, che sperava in seguito a questo evento di rinascere e avere benessere, è testimoniato dal fatto che ancora oggi uno dei souvenir più venduti in città è la mascotte dei Giochi Vucko.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: si raggiunge in auto in 20 min oppure con il bus 98 fermata "Trebevic Vidikovac" o con la funivia che da "Zicara" conduce sul monte in 7 min - Ottieni indicazioni
  • Orari: pista bob sempre accessibile / funivia 9:00-21:00
  • Costo biglietto: gratis

13 - Torre Avaz

sarajevo towerFoto di Milan Suvajac. Unico grattacielo della città, che spicca per i suoi 176 m di altezza. Stiamo parlando della Torre Avaz, da cui si può ammirare un panorama bellissimo su Sarajevo.

Sede di uno dei giornali bosniaci "Dnevni Avaz", nel quartiere di Marijin Dvor, è stata inaugurata nel 2008 ed è caratterizzata da una facciata contorta visibile da diversi punti della città e la sua cima raggiungibile tramite ascensori panoramici super veloci, che offrono ai visitatori un'esperienza indimenticabile mentre vengono portati su per 150 metri. Una volta in alto, potrete godere di una splendida vista sulla città, ma anche gustare un caffè o una birra presso il bar ristorante situato al penultimo piano.

Partecipa alla Avaz Tower Running: ogni anno, l'Avaz Twist Tower organizza l'Avaz Tower Running, un evento sportivo insolito in cui i concorrenti salgono 780 gradini per raggiungere il ponte di osservazione. Questa gara è una vera sfida per gli sportivi in cerca di adrenalina!

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Tešanjska 24A, si raggiunge con una passeggiata di 30 min partendo dal Ponte Latino oppure icon il tram linea 1 da Bascarsija a Zeljeznicka stanica (20 min) - Ottieni indicazioni
  • Orari: tutti i giorni 9:00-23:00
  • Costo biglietto: 1,00 KM (€0,50)

14 - Caffè Tito

"Il caffè sta alla Bosnia come il tè sta alla Gran Bretagna". Questa è una delle frasi che potreste sentir pronunciare da una guida della città, che vi consiglierà anche di gustarne uno presso il Cafè Tito.
Questo locale, a tema comunista, è dedicato sia alle bevande calde che all'ultimo dittatore della ex Jugoslavia, Josip Tito. Nei giardini intorno al locale troverete carri armati, artiglieria e jeep militari, le pareti interne sono coperte, invece, con le immagini dell'uomo a cui la caffetteria è dedicata, i tavoli sono decorati con i giornali pieni di articoli scritti su di lui.

Info pratiche: indicazioni, orari e prezzi
  • Come arrivare: in Zmaja od Bosne, si raggiunge dal Ponte Latino a piedi in 30 min oppure con tram 2, 3 o 5 dalla fermata Latinska cuprija fino a Techhnicka skola B (12 min) - Ottieni indicazioni
  • Orari: 8:00-20:00
  • Costo biglietto: gratis, consumazioni a pagamento

15 - Birrificio Sarajevsko

sarajevsko pivo 1Foto di Rotsee. Oltre al caffè, un'altra attrattiva di Sarajevo è senza dubbio la birra locale. Il Birrificio Sarajevsko risale al 1854 e fu il primo a produrre questa bevanda in città, fu anche l'unico a non chiudere negli anni tra il 1992 e il 1995, mentre la città si trovava sotto assedio.

Si trova a sud del fiume, di fronte al Ponte Latino ed è un imponente edificio rosso in stile austro-ungarico. Al suo interno si può gustare la birra e provare alcune delle loro deliziose specialità culinarie. Inoltre, molto interessante il museo e la visita guidata che consente di scoprire e conoscere tutte le fasi di produzione.

Scopri la storia del birrificio durante l'assedio: nell'aprile del 1992 le truppe serbe assediarono Sarajevo e, un mese dopo, chiusero l'acquedotto che dalle montagne circostanti riforniva la città di acqua potabile. Per diversi mesi le uniche forniture idriche furono proprio quelle del birrificio e al suo interno furono installati dei punti di distribuzione dell'acqua.

  • Come arrivare: in Franjevačka 15, si raggiunge dal Ponte Latino in 5 min a piedi; in alternativa la fermata più vicina è quella del tram Tehnička škola A (linee 2, 3, 4, 5 e 6) - Ottieni indicazioni
  • Orari: museo della fabbrica lun-sab 10:00-18:00, dom 12:00-16:00 / Fabbrica solo su appuntamento, consultare il sito ufficiale
  • Costo biglietto: Museo 3,00 KM (€1,50) / Visita Museo + Fabbrica 5,00 (€2,50) / Biglietto combinato visita + pranzo alla Taverna HS 25,00 KM (€12,50)

Altre attrattive da visitare

sarajevo panoramica urbano bosniaTra i luoghi di culto, menzioniamo la Moschea Gazi Husrev-beg, con accanto la torre dell'orologio, la sinagoga Aschenazita, unico centro di culto ebraico in tutta la città, e il Cimitero Ebraico.

Tra i musei da visitare, vi consigliamo; il Museo dei Crimini contro l'umanità e il genocidio 1992-1995, che racconta le atrocità di quella guerra (10,00 KM/€5,10); il Museo di Sarajevo 1878-1918, che comprende materiali e reperti risalenti a questi anni (4,00 KM/€2,00); la Casa Svrzo, tipica tenuta islamica del XVIII-XIX°, oggi di proprietà del Museo di Sarajevo (3,00 KM/€1,50). Se amate l'arte, non perdetevi il Museo Ars Aevi, dedicato all'arte contemporanea (12,00 KM/€6,10).

Sarajevo possiede anche alcuni parchi dove trascorrere qualche ora durante le belle giornate, tra questi Veliki Park e il Vrelo Bosne, dove nasce il fiume Bosna. Se avete abbastanza tempo, vi consigliamo di prenderi anche una giornata per scoprire le montagne che circondano la capitale bosniaca.

7 cose da fare a Sarajevo

Batione Giallo - Zuta Tabija
Passeggiare lungo Ferhadija
Fontana Sebilj
Ristorante Inat Ku?
Escursione a Mostar
1/5

  1. Scoprire i luoghi della guerra: come ben sappiamo, Sarajevo ha una triste e dura storia alle spalle. Con una visita guidata potrete scoprire la storia della città tramite gli occhi di una guida esperta locale. Info e costi qui
  2. Camminare lungo i bastioni: il modo migliore per godervi la città dall'alto al tramonto, ma anche in altri momenti della giornata, è salire sui bastioni. uno dei più belli è sicuramente il Bastione Giallo (Zuta Tabija), da dove potrete scattare meravigliose fotografie
  3. Fare una corsa in tram: utili per spostarsi in tutto il centro della città, i tram di Sarajevo sono anche un bel tuffo nel passato. Caratterizzati da un rumore meccanico e da interni spesso vecchi e scrostati, consentono di incontrare sguardi e sorrisi delle anziane donne e della gente che li frequenta
  4. Passeggiare lungo Ferhadija: la via del centro storico, ricca di locali, negozi e ristoranti, ideale per una bella passeggiata e per fermarsi per una pausa caffè
  5. Scattare una foto davanti alla Fontana Sebilj: forse la fontana più famosa di tutta la città, quella che appare quasi sempre nelle cartoline di Sarajevo. Allora scattate la vostra personale "cartolina" mettendovi in posa davanti a questa fontana
  6. Pausa da Inat Kuć: questo ristorante è diventato l'orgoglio della città! E' una vera e propria istituzione, oltre che un luogo dall'importanta storica. Pranzate o cenate qui e potrete assaggiare ottimi piatti della tradizione bosniaca
  7. Escursione a Mostar: se avete abbastanza tempo a disposizione, vi consigliamo di dedicare una giornata alla scoperta dei dintorni di sarajevo, come Mostar. Info e costi escursione qui

Organizza il tuo soggiorno a Sarajevo: voli e hotel

sarajevo bosnia ed erzegovina bosniaDall'Italia, Sarajevo si raggiunge in auto o in aereo (confronta i voli), atterrando all'aeroporto internazionale, a 10 km dal centro. Il periodo ideale è primavera ed estate, quando le temperature sono piacevoli e le piogge scarse.

Una volta arrivati, vi suggeriamo di spostarvi principalmente a piedi. Per quanto riguarda l'alloggio, consigliamo di cercarne uno in centro (confronta gli alloggi su booking); Se cercate la vita notturna, Sarajevo da questo punto di vista è piuttosto viva offre numerosi locali notturni, bar alla moda, ma ha anche cinema, teatri, jazz club e club con musica dal vivo che si concentrano nel centro. La città è anche molto attiva culturalmente, ospita infatti il Sarajevo Winter Festival nel mese di febbraio, le Notti di Bašcaršija a luglio, il Sarajevo Film Festival ad agosto e, infine, il Mess-Festival a maggio ed il Jazz Festival a novembre.

Se viaggiate con i bambini, vi consigliamo di visitare soprattutto i dintorni, dove potrete fare attività nella natura e dedicarvi alla visita della città nella parte storica e lungo il fiume.

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Aggiornato a Marzo 2021 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 113 viaggiatori.

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Domande frequenti su Sarajevo

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