Citta Piazza Aosta Italia Turismo

20 Posti da Visitare in Valle d'Aosta

Citta Piazza Aosta Italia TurismoSempre più persone scelgono di trascorrere piacevoli vacanze in Valle d'Aosta, per vivere la natura e dedicarsi al relax in particolare in inverno. Le montagne innevate e i comprensori sciistici sono parte integrante dell'identità turistica valdostana, tuttavia non vanno sottovalutati la storia, l'arte e la cultura che la rendono un luogo con un immenso patrimonio tutto da scoprire.

Vediamo insieme quali sono i 20 posti da visitare in Valle d'Aosta, per chi decide di passare qualche giorno in questo meraviglioso territorio.

1 - Aosta

aostaLa città di Aosta era conosciuta come "la Roma delle Alpi" per la sua storia legata alla dominazione romana e per la presenza di resti romani ancora visibili. E' infatti la seconda città d'Italia, dopo Roma, con il maggior numero di monumenti di quell'epoca.

I romani hanno lasciato ad Aosta un ricco patrimonio che comprende l'Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il monumentale Teatro romano, l'Anfiteatro e il Criptoportico forense. A questi si aggiunge anche il lascito medievale con la Cattedrale, che domina la città grazie ai suoi due campanili che con 60 m di altezza sono le costruzioni più alte dell'intera Valle d'Aosta.
Nel quartiere di Saint-Martin-de-Corléans poi c'è l'Area megalitica, considerata area sacra dal Neolitico fino al Medioevo, oggi rappresenta un importantissimo giagimento acheologico.

Da non perdere inoltre la cabinovia che collega Aosta alla località di Pila, in meno di 20 minuti supera un dislivello di circa 1200 metri lungo un percorso di circa 5 km.
VEDI ANCHE: Aosta: cosa vedere, dove mangiare e cosa fare la sera

2 - Riserve naturali Tzatelet e Gargantua

panorama da riserva naturale cote de gargantuaFoto di Patafisik. Tra i paesaggi mozzafiato di cui vanta la Valle d'Aosta, uno si trova tra la valle del torrente Buthier e quella della Dora Baltea. Si tratta della Riserva di Tzatelet, un'area protetta ricca di vegetazione, di fauna e non mancano i servizi per chi ama stare all'aria aperta: c'è ad esempio un campo di palet, un gioco originario valdostano molto caro nella tradizione locale. Si può inoltre percorrere un itinerario abbastanza impegnativo da Echevennoz fino alla Cattedrale di Aosta. Già in passato l'area della Riserva ricopriva un ruolo importante per l'insediamento di popolazioni antiche. In cima visitate la necropoli, che vi permetterà di conoscere qualche accenno storico legato al tardo Neolitico.

Un'altra chicca della regione è la Riserva Côte de Gargantua nel comune di Gressan. E' lo sperone, nato da depositi di origine glaciale, che ha generato la leggenda a cui si deve il nome di questa particolarissima area: la "Côte" infatti sarebbe il dito del gigante Gargantua, personaggio inventato dallo scrittore francese Rabelais.

3 - Comprensori sciistici Courmayeur - Monte Bianco

montebianco skyway0Foto di Steddie1970. Courmayeur è la meta ideale per gli amanti degli sport su neve, il suo territorio vanta infatti la presenza della vetta più alta delle Alpi, il Monte Bianco, e con la fantastica funivia dello Skyway Monte Bianco potete raggiungere i 3.466 m di altezza. La cabina che viaggia appesa ruota su se stessa per garantire a tutti coloro che sono all'interno una vista mozzafiato dell'ascesa. Il percorso comprende tre stazioni: da quota 1-300 m di Courmayeur - The Valley si arriva ai 2.173 m del Pavillon - The Mountain, e da qui si arriva all'ultima vetta di Punta Helbronner - The Sky a più di 3.000 m.

Ma non c'è solo la Skyway, in inverno altre funivie permettono di accedere in pochi minuti a un comprensorio sciistico che offre ben 100 km di tracciati in 33 piste con notevoli dislivelli, tra cui l'Arp, che permette di sciare a 2.755 metri di altitudine. E poi 18 impianti di risalita e impianti per l'innevamento artificiale che coprono fino al 70% delle piste.
VEDI ANCHE: Courmayeur: cosa vedere, dove mangiare e cosa fare la sera

4 - Santuario di Notre-Dame de Guérison

notre dame de la guerisonFoto di Franco56. Il Santuario di Notre-Dame de Guérison sorge all'inizio della Val Veny, sullo sfondo del maestoso ghiacciaio della Brenva, ed è uno dei santuari più importanti di tutta la regione della Valle d'Aosta. Nel periodo invernale la chiesa è irraggiungibile, quindi potete visitarla solo se organizzate il vostro viaggio a Courmayeur in estate. Il panorama da qui è da lasciare senza fiato, è un punto strategico per poter infatti ammirare tutto il massiccio del Monte Bianco.

All'interno del Santuario si possono vedere moltissimi ex voto, in particolar modo riguardanti escursionisti ed alpinisti che hanno scampato il pericolo durante i tentativi di risalita del Monte Bianco o l'attraversamento dei valichi.
VEDI ANCHE: Courmayeur: cosa vedere, dove mangiare e cosa fare la sera

5 - Parco Nazionale Gran Paradiso

gran paradisoSituato a cavallo tra Valle d'Aosta e Piemonte, si tratta di uno dei più importanti parchi nazionali d'Italia, nonché il più antico. La creazione dell'area protetta è fortemente legata alla salvaguardia dell'animale simbolo, lo stambecco.

Con una superficie di oltre 71 mila ettari e un'altitudine che supera i 4.000 m, è possibile ammirare diverse tipologie di paesaggi, ci sono ambienti acquatici, umidi, rocciosi, praterie e boschi. Attraversando la Valle di Cogne vi imbatterete nei paesi di Cogne e Aymavilles, lungo la Valsavarenche invece incontrerete Introd, Villeneuve e l'omonima Valsavarenche. I comuni di Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint-Georges costituiscono la Val di Rhêmes.

Tra le attrattive da non perdere c'è il Parco animalier d'Introd, parco faunistico in cui convivono molti animali, e anche il Giardino botanico Paradisia a Valnontey, dove si possono ammirare 1.000 specie tra piante e rocce e il bellissimo giardino delle farfalle. Inoltre la rete dei sentieri che attraversa il Parco del Gran Paradiso si estende per oltre 500 km, e all'inizio di ogni itinerario sono presenti cartelli con segnali che indicano percorso, tempo di percorrenza e comportamenti da tenere.

6 - Cogne: Cascate di Lillaz, Miniere e comprensorio sciistico

cascate cogneCogne è una delle porte per il Parco del Gran Paradiso. Oggi qui il turismo è discreto e responsabile grazie soprattutto alla sua "anima verde", ma fino al 1979 l'economia di Cogne poggiava in gran parte sulle attività estrattive dei suoi ricchi giacimenti di magnetite. Tra le cose da non perdere ci sono infatti le Miniere con il centro espositivo Alpinart, presso il Villaggio Minatori Anselmetti, che ospita una mostra sull'attività produttiva e attrezzi ed indumenti utilizzati dai minatori.

Un'altra meta indiscussa sono le Cascate di Lillaz, nell'omonima frazione del comune di Cogne, possono essere ammirate nella loro pienezza grazie ai sentieri che le costeggiano e che consentono la scoperta dei tre livelli di cui si compone. In inverno poi, ghiacciandosi completamente, diventano meta per i professionisti dell'arrampicata su ghiaccio.

Cogne dispone anche di un comprensorio sciistico sulle pendici boscose della testa di Montzeuc, nel cuore del Parco del Gran Paradiso, dove si può praticare oltre lo sci anche lo snowboard. La neve è sempre garantita nelle sue migliori condizioni, anche grazie al sistema di innevamento programmato, ricoprendo così i 9 km delle 8 piste.

7 - Castelli di Verrès, Issogne e Forte di Bard

fortedibard1Foto di Alessandro Vecchi. Non perdete una visita a questi tre importanti complessi fortificati. Il Castello di Verrès si erge su un promontorio roccioso che domina l'abitato di Verrès, è uno dei più noti manieri medievali valdostani. Nacque come fortezza militare nel XIV secolo e oggi appare come un austero cubo praticamente privo di elementi decorativi, anche all'interno è semplice ed essenziale.

Quasi di fronte a quello di Verrès, al lato opposto della Dora Baltea, c'è il Castello di Issogne, che crea una sorta di contrasto presentandosi come una dimora signorile rinascimentale, ma sempre privo di decorazioni o affreschi appariscenti. Il cortile interno è uno degli ambienti più suggestivi del Castello, con la celebre Fontana del Melograno, una vasca in pietra dalla quale si erge un albero di melograno interamente in ferro che curiosamente presenta i frutti del melograno ma il fogliame della quercia.

Il Forte di Bard sorge invece sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, attualmente ospita esposizioni di arte antica, moderna, contemporanea e di fotografia. Ma non solo, è sede di rappresentazioni musicali, eventi sportivi e ospita persino un albergo. Curiosità per gli appassionati: in questo luogo si sono svolte alcune delle riprese del film "Avengers: Age of Ultron", dove il forte rappresenta la base dell'Hydra, nemica dello Shield.

8 - Castello di Fénis

castello fenis 2Nel comune di Fénis sorge un altro dei più famosi manieri medievali della Valle d'Aosta, il Castello in questione è uno dei meglio conservati d'Italia ed è noto per la sua architettura con la doppia cinta muraria.

A differenza degli altri complessi fortificati della regione che sorgono in cima a promontori rocciosi, questo si trova in un punto del tutto privo di difese naturali, molto probabilmente perché la sua funzione era soprattutto di prestigiosa sede amministrativa della famiglia Challant. Al suo interno si può visitare il piano terra con la sala d'armi, il refettorio, la dispensa e la cucina, al primo piano c'è la cappella, la cucina nobile e la sala da pranzo dei signori. Il percorso si conclude nel cortile interno, al centro del quale si trova un caratteristico scalone in pietra sovrastato da un affresco raffigurante San Giorgio che uccide il drago.

9 - Castel Savoia

castel savoia neve invernoFoto di MAGDALONG. Realizzato per volere della Regina Margherita di Savoia, che soggiornava a Gressoney ospite del barone Beck Peccoz già dal 1889, il Castel Savoia sorge ai piedi del Colle Ranzola in Località Belvedere da cui si gode di un ampio panorama sulla valle e sulle cime del Monte Rosa. Fu progettato in stile medievale dall'architetto Emilio Stramucci, ideatore delle decorazioni del Palazzo Reale di Torino e del Quirinale di Roma, nonché di altre residenze sabaude.

Il Castel Savoia si articola su tre piani: il piano terra con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali ed il secondo piano riservato ai gentiluomini di corte, questo però non è visitabile, i sotterranei ospitano le cantine. Gli arredi esposti sono tutti autentici, così come le tappezzerie che ornano le pareti. Durante la visita potrete ammirare nella stanza riservata al padre spirituale diverse fotografie che ritraggono la Regina Margherita ed il suo entourage durante i momenti di svago in montagna. Anche negli appartamenti destinati a Re Umberto I ci sono altre curiose foto d'epoca.

10 - Comprensori del Monte Rosa: Champoluc e Gressoney

montagna neve mountain snow italiaIl Monterosa Ski con i paesi di Champoluc, Gressoney e anche Alagna in Piemonte, è uno dei maggiori comprensori sciistici di tutta Italia, conta infatti 180 km di piste, 27 impianti di risalita e circa 66 piste. La differenza di altitudine tra il fondo valle e la stazione più alta è di 2.055 m, questo rappresenta un valore superiore alla media e rende il Monterosa Ski una delle località sciistiche più innevate. In estate rimane quasi totalmente aperto permettendo anche il trasporto di mountain bike con gli impianti di risalita e l'accesso agli splendidi percorsi di trekking della regione.

In località Gressoney troverete la seggiovia "Weissmatten", la sciovia "Ronken" e il tapis roulant "Baby snow park Weissmatten". A Champoluc altre seggiovie e telecabine, ma c'è anche la funicolare Frachey-Alpe Charchérioz che consente di raggiungere, dalla frazione Frachey posta a più di 1.600 m s.l.m., i 1.981 metri di quota in meno di tre minuti ad una velocità massima di 30 km/h.

11 - Parco Naturale Mont Avic

vista sul lago vallette nel parco naturale del mont avicFoto di Liliayi. Il Parco del Mont Avic è il primo parco naturale valdostano, istituito nel 1989, e ha l'obiettivo di conservare le risorse naturali presenti nell'alta valle del Torrente Chalamy nel comune di Champdepraz.

Il territorio oggetto di tutela è caratterizzato da aspetti paesaggistici estremamente suggestivi, fra i numerosi specchi d'acqua è presente il più grande bacino naturale della Valle d'Aosta, il Gran Lac. E poi nei dintorni del rifugio Barbustel si possono ammirare il Lac Vallet, il Lac Blanc, il Lac Cornu e il Lac Noir. Diversi sono anche i sentieri del parco, il più frequentato parte dalla valle di Champorcher ed attraverso il Colle del Lac Blanc scende nel vallone di Champdepraz, per raggiungere poi il Grand Lac.

Il Parco del Mont Avic inoltre accoglie i turisti con delle sale espositive nel centro visite di Champorcher, situato nella Villa Biamonti in località Chateau, e nel centro visite di Champdepraz, in località Chevrère nel villaggio di Covarey.

12 - Castelli di Saint-Pierre, Sarriod de la Tour e Sarre

sarriod de la tourFoto di Tenam2. Tra i monumenti simbolo della Valle d'Aosta, di grande importanza sono i castelli e i manieri medievali. Uno tra questi è il Castello di Saint-Pierre, che si trova arroccato su uno sperone roccioso che sovrasta l'omonimo comune e ospita il Museo regionale di scienze naturali. Purtroppo ad oggi è in fase di restauro e quindi chiuso al pubblico.

Sempre nello stesso borgo di Saint-Pierre, un po' fuori dal centro abitato, a meritare una visita è il Castello Sarriod de la Tour, che si presenta come un insieme di edifici risalenti ad epoche diverse addossati l'uno all'altro e protetti da una cinta muraria. Al suo interno gli edifici più interessanti sono la cappella e la "Sala delle Teste". Questa prende il nome dalle mensole intagliate che sorreggono il soffitto e che raffigurano una varietà di volti di nobildonne e gentiluomini, di animali e creature fantastiche.

Infine c'è il Castello di Sarre, che nel 1869 divenne proprietà dei Savoia e luogo frequentato molto spesso da Umberto I, fu proprio lui a far decorare il castello con i numerosi trofei di caccia visibili all'interno nella Galleria dei Trofei e nella collezione museale. Ospita anche una sorta di museo dei ricordi di Casa Savoia.

13 - Pré-Saint-Didier

orrido di pre saint didierFoto di raffaele sergi. Famoso principalmente per le sue terme, il comune di Pré-Saint-Didier si trova nell'alta valle della Dora Baltea. Il suo territorio si estende ai piedi dell'orrido di Verney, una cascata racchiusa tra imponenti pareti rocciose verticali, strette e anguste. Sull'orrido è stata costruita una passerella sospesa nel vuoto raggiungibile tramite un itinerario che parte nei pressi dell'antico ponte sulla Dora di Verney e passa per il Parco Avventura Mont Blanc. Con i suoi 160 m di altezza, la passerella permette di godere di una vista incomparabile sul Monte Bianco e sui villaggi di Champex, Palleusieux e Verrand, nonché sulla cascata e sulla grotta della sorgente termale.

E proprio a fianco dell'orrido si trovano le terme, grazie alle quali oggi Pré-Saint-Didier si presenta come punto di riferimento per il benessere ed il relax, non solo della Valle d'Aosta ma d'Italia. Le acque calde sgorgano direttamente dal cuore della montagna, e qui è possibile ritagliarsi degli attimi di spensieratezza e vitalità tra i bagni a vapore, le saune, la stanza del sale e le vasche sensoriali.

14 - Saint-Vincent e Castello di Ussel

panorama di saint vincentFoto di Patafisik. La località di Saint-Vincent è nota per la mitezza del suo clima, tanto da guadagnarsi il titolo di "Riviera delle Alpi", anche grazie alla presenza di vegetazione tipica delle aree mediterranee come ulivi e pini domestici. Saint-Vincent è inoltre famosa per il Casinò e il secondo complesso termale della regione. Presenta un percorso che si sviluppa attraverso piscine di acqua calda, una vasca panoramica esterna, tre saune, docce emozionali, cascata di ghiaccio, e tutto quello che serve per potervi dedicare totalmente al relax. Il Casinò de la Vallée è, invece, una delle case da gioco più prestigiose d'Europa, offre un ampio assortimento di giochi elettronici e slot-machine di nuovissima generazione. L'accesso alle sale è gratuito, ovviamente riservato ai maggiorenni.

Nel paese di Chatillon domina un ulteriore castello medievale da non perdere, il Castello di Ussel, primo esempio in Valle d'Aosta di castello monoblocco. Fu costruito direttamente sulla roccia, in alcune parti affiora anche all'interno della struttura, e sono ancora visibili i monumentali camini che fornivano il riscaldamento.

15 - Riserva naturale Montagnayes e Lago di Place Moulin

stagno di loson abc1Foto di Patafisik. La Riserva Montagnayes è situata interamente nel comune di Bionaz e si sviluppa fino ai 3.321 m di altitudine della Becca-des-Arbyères. Il suo territorio offre ai visitatori paesaggi tipici degli ambienti alpini con prevalenza di boschi di larici e abeti rossi, ma dalla confluenza del torrente Montagnayes fino al confine con Oyace è presente anche un'interessante fascia in cui compare l'abete bianco, insolito per questo ambiente. L'estate e l'autunno sono i periodi migliori per visitare la riserva e per incamminarvi lungo i sentieri, in inverno la spessa coltre nevosa e il pericolo di valanghe rendono inaccessibile l'area.

Un'altra attrattiva naturale della Valle d'Aosta che merita una visita è il Lago di Place Moulin, situato sempre nel paese di Bionaz, uno dei più grandi laghi della regione insieme al Beauregard. Questo lago artificiale è famoso per il suo colore intenso e per il paesaggio circostante, che in estate e in autunno regalano sfumature di colori davvero impressionanti. Altra caratteristica è la diga ad arco più alta d'Europa, si raggiunge percorrendo la strada regionale che lungo la Valpelline conduce fino a Bionaz, costeggia tutto il lago per circa 4 km.

16 - Saint-Rhémy-en-Bosses et Étroubles

panorama invernale saint rhemy en bossesFoto di Patafisik. E' l'ultimo comune prima del confine svizzero, Saint-Rhémy-en-Bosses si trova ad un'altitudine di oltre 1.600 mi e gode di un'ottima esposizione al sole sia in estate che in inverno. Da vedere in paese c'è il Castello e l'Ospizio di San Bernardo, dove in estate si può visitare l'allevamento dei cani San Bernardo. Di questa località è noto il pregiato prosciutto DOP "Jambon de Bosses", l'occasione ideale per poterlo gustare è la sagra locale dedicata che si tiene ogni anno nella seconda domenica di luglio. Inoltre i soleggiati pendii della Testa di Crévacol ospitano un comprensorio sciistico di circa 22 km con vista su tutta la Valle del Gran San Bernardo.

Nello stessa vallata si trova Étroubles: questo borgo medievale è un vero e proprio museo a cielo aperto con una collezione di opere esposte lungo le sue strade. Si possono tra l'altro scoprire suggestivi angoli pittoreschi con antiche abitazioni in pietra. Anche qui, per gli amanti degli sport su neve, parte una pista di fondo lunga 18 km che risale la vallata e sfiora diversi villaggi valdostani, arrivando proprio ai 1.521 metri di Saint-Rhémy-en-Bosses.

17 - La Thuile, Cascate del Rutor e Lago d'Arpy

la thuile 1La Thuile è un comune dalla posizione strategica, si trova infatti lungo la strada internazionale che collega la Valle d'Aosta alla Francia. Il suo territorio è caratterizzato da alte montagne, vasti ghiacciai e fitte foreste, ma l'intero paese è un luogo molto interessante anche dal punto di vista storico, resti di fortificazioni e trincee del XIX e XX secolo sono ancora oggi visibili.

La Thuile è un paradiso per l'escursionismo, grazie soprattutto alla varietà delle aree naturali presenti. Una di queste è il ghiacciaio del Rutor con le sue cascate, ritenute tra le più belle della Valle d'Aosta. Tre salti d'acqua si gettano in gole e precipizi generando la Dora del Rutor, e il ponte sulla terza cascata permette di godere di uno spettacolo fantastico.

Imperdibile e incantevole è anche il Lago d'Arpy, con un percorso dal Colle San Carlo facile e adatto a tutti. Camminando lungo la sua riva ci si trova di fronte allo spettacolo delle cime che fanno parte della catena del Monte Bianco e che si riflettono nelle calme acque del lago.

18 - Monte Cervino: Breuil-Cervinia, Chamois, Valtournenche e Lago Blu

lago bluSituata a 2000 m s.l.m. Breuil-Cervinia è una rinomata stazione turistica del Cervino, qui in inverno la stagione dura oltre 6 mesi e si può sciare anche in estate sul ghiacciaio di Plateau Rosà. Impianti moderni e veloci garantiscono il collegamento con Zermatt, sul versante svizzero del Monte, e con Valtournenche. Quest'ultimo è un autentico paese di montagna con il fascino di un tempo e le tipiche case in legno e pietra. Vi basterà camminare davanti alla chiesa parrocchiale per immergervi nello spirito dei cittadini, qui sono esposte alcune lapidi delle guide alpine della valle. Inoltre la telecabina "Valtournenche-Salette" è la porta di accesso alle piste del comprensorio.

Un posto adatto in particolare durante la bella stagione è il Lago Blu, per escursioni e passeggiate. Lo scenario contornato da larici secolari è spettacolare. Da non perdere anche un'altra perla delle Alpi, Chamois, raggiungibile solo a piedi o con una funivia. E' un posto dove regna la pace e in cui andare per godersi un po' di relax e magari qualche piatto tipico.

19 - Osservatorio astronomico Saint-Barthélemy

planetario st barthelemyFoto di Cruccone. Inaugurato nel 2003, l'Osservatorio della Regione è equipaggiato delle più moderne strumentazioni e favorisce la ricerca come la divulgazione, infatti la sua attività è caratterizzata da un'estrema apertura al pubblico, agli studenti, ai turisti e agli amanti dell'astronomia. E' presente inoltre un laboratorio eliofisico nel quale è possibile svolgere osservazioni di gruppo del Sole, ovviamente in piena sicurezza per la vista grazie al telescopio dotato di uno specchio di 250 mm. Ma ci sono anche una Terrazza Didattica, con sette telescopi Cassegrain, e il Teatro delle Stelle, per l'osservazione del cielo a occhio nudo con l'utilizzo di speciali puntatori laser.

Qui avrete la possibilità di fare un vero e proprio viaggio virtuale nel cosmo tra pianeti e costellazioni, tutto organizzato e accompagnato dallo staff di esperti. Gli astrofisici dell'Osservatorio Saint-Barthélemy possono vantare dei risultati davvero importanti in fatto di ricerca, tra questi: la scoperta di un asteroide, battezzato "Vallée d'Aoste", l'individuazione di oltre cento stelle variabili e l'osservazione di alcuni fenomeni durati poche ore e registrati, tra tutti gli osservatori del mondo, solo qui.

20 - Parco faunistico e castello di Introd

introdC'è un posto in Valle d'Aosta dove passeggiando potrete avvistare e osservare varie specie di animali. E' il Parc Animalier di Introd, che si propone di preservare la fauna tipica dell'arco alpino come lo stambecco, il camoscio e la marmotta. L'accesso al parco è di fronte alla sede dell'associazione "Les Amis du bois", nel villaggio di Villes-Dessus.

E sempre nel comune di Introd da non perdere c'è il Castello, risalente probabilmente al XII secolo. Sorge su un promontorio protetto dalle gole del torrente Savara e della Dora di Rhemes, e dalla sua sommità è possibile vedere il Monte Bianco e le principali cime che circondano Aosta. Due caratteristiche del Castello di Introd sono il granaio rinascimentale che si trova di fronte e la scuderia.

Lungo la strada che dal fondovalle porta a Plan d'Introd vi accorgerete del bellissimo Pon Nou, il ponte del 1916. E' un vero capolavoro di architettura, per realizzare l'enorme impalcatura di legno della misura di 8 metri di larghezza e 34 di lunghezza furono usati dei tronchi d'albero interi.

Organizza il tuo viaggio: come arrivare e dove dormire

valle d aosta prato verde erba 1Per arrivare in Valle d'Aosta è possibile farlo in treno, in autobus o in aereo. L'altro più vicino è Torino Caselle (voli da €60,00), da cui potrete poi raggiungere Aosta in treno o in autobus (1 h 20 min in auto, dal Torino Porta Susa bus diretti, 2 h).

La regione si presta a svariate tipologie di vacanza, se in inverno volete raggiungere le bellissime montagne innevate c'è l'imbarazzo della scelta su dove alloggiare, da Courmayeur sul Monte Bianco (da €90,00 a notte) a Breuil-Cervinia sul Cervino (da €100,00 a notte). Per un po' di relax alle terme invece optate per la rinomata Pré-Saint-Didier (da €80,00 a notte).

Anche per la stagione estiva avrete l'imbarazzo della scelta, per godervi la natura incontaminata della Valle d'Aosta soggiornate magari alle porte del Gran Paradiso, a Cogne (da €75,00 a notte), o nei pressi della Riserva Montagnayes nel comune di Bionaz (da €70,00 a notte).

Conosci questo posto?

Condividi le tue foto, suggerisci modifiche e segnalazioni. Tieni aggiornate le informazioni e aiuta migliaia di viaggiatori come te :)

Aggiornato a Dicembre 2020 Queste informazioni sono state aggiornate grazie al contributo di 73 viaggiatori.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo? Condividilo su:

  • facebook
  • Tweet
  • Mail