Dove fare Bungee jumping in Italia

Sei un appassionato di sport estremi? Vuoi provare l'ebrezza del salto nel vuoto? Lanciati con il Bungee Jumping! Ecco dove farlo in Italia, da nord a sud, da soli o in coppia, e tutte le informazioni sul costo, sul punto più alto per lanciarsi!

"Dove andiamo oggi ragazzi? Dai, buttiamoci da un ponte"!
Nel dubbio, se doveste sentire una conversazione del genere... fermateli! Ma magari, tra una chiacchiera e l'altra, chiedete prima se hanno almeno intenzione di attaccarsi un elastico e... lanciarsi con il bungee jumping!

Cos'è il Bungee Jumping e dove nasce

Si tratta di uno sport estremo, che con gli altri sport estremi ha in comune quella dose di follia necessaria per praticarlo, ma si differenzia perché, alla fin dei conti, non richiede nessuna abilità particolare se non un gran fegato!
In origine era piuttosto diverso da ora, sia nel "senso" che nella messa in pratica. Era infatti un rito di iniziazione dell'isola di Pentecoste, nel Pacifico, che segnava il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, con il quale gli iniziati dimostravano la loro tenacia e il loro coraggio. Ci si lanciava da torri appositamente costruite con canne di bambù, ma a legare le caviglie non erano elastici ma... liane! Meglio restare adolescenti per sempre, no...?
Il moderno bungee jumping trova sfogo nel 1993, anche se il primo salto "Europeo" avvenne nel 1987, dalla tour Eiffel, ma illegalmente. Dal '93 in poi invece vennero realizzati gli elastici ad hoc per questo uso sportivo, e negli anni si è lavorato molto per aumentare la sicurezza in quest disciplina.

Cosa bisogna sapere prima del lancio: tutte le misure di sicurezza

La tecnologia ha fatto sì che gli standard di sicurezza siano molto alti, per cui i rischi legati al lancio col bungee jumping rasentano lo zero.
Naturalmente bisogna sempre fare attenzione a chi ci si affida, e accertarsi che non siano improvvisati pseudoingegneri fai da te. Prima di lanciarvi, accertatevi che la piattaforma e il sistema di lancio rispettino queste norme:

  • assicurarsi che la struttura sia certificata SISE (standard italiano salto con elastico);
  • assicurarsi che l'elastico sia fissato alle caviglie con una coppia di cavigliere in tessuto ad alta resistenza;
  • comunicare prima il proprio peso corporeo;
  • la fune generalmente è certificata per 1000 lanci, ma le strutture più attente la sostituiscono dopo meno della metà;
  • assicurarsi che la fune elastica sia abbinata ad una corda di sicurezza di tipo alpinistico, che garantisce elevata resistenza in caso di strappi o rotture dell'elastico;
  • assicurarsi che l'imbrago sia fissato sia al bacino che al torace.

Controindicazioni: quando non fare il Bungee Jumping

Posto che, come già detto, la sicurezza è elevata e le percentuali di incidenti sono ridotte quasi allo zero, vi sono alcuni casi in cui è fortemente sconsigliato, per non dire vietato, lanciarsi con l'elastico:

  • se si è cardiopatici: l'accelerazione del corpo è fortissima, si possono anche raggiungere i 100km/h in 3 secondi, e il primo strattone può essere rischioso per chi soffre di problemi cardiaci;
  • se si è suscettibili di svenimenti e si soffre di vertigini: è chiaro che si tratta di un'attività adrenalinica, quindi non indicata per questo tipo di soggetti. Lo svenimento infatti potrebbe complicare la risposta del corpo alle sollecitazioni ed il recupero del saltatore;
  • se esistono danni già esistenti all'apparato scheletrico, operazioni importanti, placche metalliche, fratture o microfratture, operazioni ossee recenti.

In generale, è fortemente consigliato il consulto con il proprio medico per valutare l'idoneità fisica al salto.

Le fasi del lancio: imbragature, lancio e recupero

  1. Per prima cosa bisogna compilare i documenti per l'esonero di responsabilità e per la certificazione dell'idoneità fisica al lancio;
  2. Dopo aver dichiarato il proprio peso corporeo, si passa all'imbragatura, con elastico alle caviglie, corda di sicurezza e fissaggio al torace e al bacino;
  3. Vengono impartite le direttive, le buone pratiche nella caduta ed inizia il conto alla rovescia;
  4. 3, 2, 1, braccia aperte, e caduta libera!
  5. Il corpo registra un'accelerazione pazzesca (da 0 a 100 km/h in 3 secondi), che dipende dall'altezza e dalla lunghezza dell'elastico;
  6. Terminata la caduta libera, l'elastico entra in tensione (la tensione può arrivare fino al 650%), si allunga e si sente lo strattone;
  7. Segue il primo rimbalzo, con una forte risalita, generalmente ne seguono poi due minori;
  8. Terminati i rimbalzi, c'è il penzolamento. In questa fase, ci si può aggrappare a dei nodi collegati all'imbragatura per tirarsi su;
  9. Generalmente il recupero non avviene con la risalita: non si viene tirati su, bensì giù. Un motore elettrico fa scendere l'elastico e il personale a terra procede nel recupero.

Come vestirsi per fare il Bungee Jumping?

Se le interpretazioni non fossero le più disparate, potremmo dire "in modo comodo". Ma siccome capita che alcune ragazze siano comode con tacco 15 e alcuni uomini siano comodi con mocassino e abito sartoriale, definiamo alcuni piccoli consigli su come vestirsi per fare Bungee Jumping:

  • In funzione del meteo, è sempre meglio comunque vestirsi a strati. tshirt comoda sotto, felpa sopra, giubotto o impermeabile sopra se c'è rischio acquazzone;
  • Pantalone lungo, più che altro perché l'elastico potrebbe dare fastidio a della caviglie nude. Ma nessuna controindicazione particolare in caso di pantaloni corti. Magari evitiamo gli shorts estremi;
  • Calzature comode. Che tradotto, il consiglio è scarpe da ginnastica. Più sicure rispetto ad un mocassino non allacciato. Naturalmente, manco a dirlo, evitare scarpe con i tacchi. Se proprio non potete farne a meno, portatele di riserva per quando sarete di nuovo sulla terra ferma, ma in volo... no!
  • Non portare assolutamente braccialetti, collane, anelli, e svuotare completamente le tasche. Questo per due motivi: potreste perderli, e potrebbero trasformarsi letteralmente in proiettili sparati verso il personale che lavora alla base.

Dove fare Bungee Jumping: centri permanenti e itineranti in Italia

  • Vicenza, Altopiano di Asiago: il più alto d'Italia, 175 metri
  • Biella, centro permanente sul ponte di Veglio Pistolesa: Il ponte ha un'altezza di 152 metri
  • Imperia, Ponte di Triora: altezza 120 metri
  • Abruzzo, Caramanico Terme presso il Ponte di Salle: altezza 104 metri
  • Sardegna, Golfo di Orosei presso la Grotta dei Colombi: altezza 100 metri
  • Torino, lLocalità S. Maurizio Can.se., presso il Ponte di Exilles: ponte di 83 metri
  • Lago Maggiore: salto di 80 metri
  • Venezia, Acqualandia Park di Jesolo Beach: torre di 60 metri verso l'acqua
  • Val d'Aosta, Pont de Avise: ponte di 60 metri

​Esistono comunque tantissime associazioni di Bungee Jumping itineranti con strutture mobili che organizzano eventi e lanci in tutta Italia, in specialmodo in estate nelle località turistiche.

Quanto costa fare Bungee Jumping? Ecco i prezzi

Diciamo che non si tratta di un'attività proprio economica, in quanto comunque richiede una prassi autorizzativa e costi importanti.
Generalmente, i costi vanno da 50 ai 150 euro per un salto singolo, dagli 80 ai 200 per un salto in tandem. A meno che non vogliate provare il brivido di un salto con bungee jumping da elicottero in volo mentre sorvola il vulcano Villarrica in Cile con viaggio di ritorno appesi al filo a 130 km/h. Vi piace? 10 mila dollari!

Incidenti

Sono davvero rari, e si contano sulle dita di una mano, e le morti statistiche sono praticamente zero. 2 non mortali sono avvenuti nel 1998, con due associazioni non più attive. Uno mortale invece è avvenuto in Italia, presso la Cascata delle Marmore. Una coppia di jumper raggiunse la postazione di salto quando già era in fase di smontaggio, ma insistette per fare il lancio. L'imprudenza umanà portò un operatore ad agganciare male il moschettone principale, causando la tragedia.


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:

Lascia il tuo commento
Accedi con Facebook Facebook
Accedi con l'email

Articoli Correlati

Ultimi commenti