Cosa visitare a Matera e dintorni in un giorno

Quali sono i posti assolutamente da non perdere a Matera e dintorni? Ecco i migliori luoghi da visitare nella provincia anche in un giorno, ed i consigli su cosa mangiare di tipico!

Cosa visitare a Matera e dintorni in un giornoMatera è una città antichissima, dove storia, cultura, natura si fondono dando vita ad un luogo dal fascino particolarissimo ed inimitabile. Matera è una città scolpita nel tufo che continua ad ammaliare moltissimi visitatori ogni anno.

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Matera è un luogo straordinario e senza tempo. Sono celebri i suoi Sassi, il primo sito del meridione italico ad essere stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Ma a Matera e nelle sue vicinanze c'è moltissimo da scoprire. Ecco qualche consiglio per esplorala al meglio e visitare i suoi dintorni in una sola giornata.

I Sassi di Matera

I Sassi di MateraI Sassi sono una tappa obbligata. Ma esattamente cosa sono? E' un antichissimo insediamento costruito nel tufo sul fianco del vallone Gravina. E' qualcosa di talmente unico ed eccezionale da essere stato dichiarato Patrimonio Unesco nel 1993. Si tratta di un suggestivo intreccio di vicoli tortuosi e di grotte adibite ad abitazioni, di chiese rupestri e cunicoli sotterranei.

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I Sassi sono uno spettacolare esempio di architettura perfettamente fusa ed adattata al contesto naturale circostante. Una sorta di "presepe a grandezza naturale", abitato dal Paleolitico e continuamente rimodellato fino a dar vita a quest'incerdibile opera.
Ma sapete che negli anni '50 / '60 i Sassi vennero definiti "vergogna nazionale" a causa delle pessime condizioni igieniche e del sovraffollamento nelle case? Un patrimonio immenso stava andando sprecato e rovinato irrimediabilmente a causa dell'incuria e dell'ignoranza. Fortunatamente, una trentina di anni dopo, iniziarono alcuni interventi per la conservazione e il recupero di questo prezioso gioiello.
I Sassi si dividono in due quartieri:

  • il Sasso Barisano, il rione più grande dove oggi si trovano per lo più negozi, ristoranti e alberghi;
  • il Sasso Caveoso, il quartiere più antico.

Un'utile tappa prima di visitare i Sassi è Casa Noha, primo bene FAI in Basilicata. Si tratta di un'antica dimora dell'ormai estinta famiglia nobiliare Noha, di recente riconvertita a centro di informazioni turistiche e documentazione. Qui potrete visionare un filmato, "I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera", proiettato direttamente sulle pareti di pietra della casa. Durante la visita ai Sassi, tenete a portata di mano il vostro smartphone: usando l'app gratuita "Matera Invisibile" scoprirete il nucleo storico attraverso cinque itinerari associati ad altrettanti elementi: l'acqua, la pietra, la luce, il tempo e lo spirito.

La Cattedrale di Matera

La Cattedrale di MateraSvettante sin dal XIII secolo dal punto più alto della città, la Cattedrale di Matera offre una meravigliosa vista sul Sasso Barisano.
Sorge sui resti dell'antico monastero benedettino di Sant'Eustachio, ma dal 1627 venne dedicata sia alla Madonna della Bruna che al suddetto santo, entrambi protettori della città.

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La facciata in stile romanico pugliese è ornata da un portale riccamente decorato, sormontato dalla statua della Madonna della Bruna e da un imponente rosone a 16 raggi. Quest'ultimo, simbolo della ruota della vita, è sovrastato dall'arcangelo Michele che schiaccia il drago e circondato da due figure maschili ai lati ed un'altra in basso che funge da atlante. Sulla facciata laterale ci sono due portali minori: "porta di piazza", abbellita da un bassorilievo raffigurante Abramo, e "porta dei leoni", così definita per due leoni accovacciati a guardia della fede. La torre campanaria è alta ben 52 metri.
L'interno della chiesa venne rimaneggiato in epoca barocca. Al suo interno sono conservati:

  • il celebre presepe di pietra del 1534 di Altobello Persio;
  • un affresco bizantino raffigurante la Madonna della Bruna con Bambino;
  • il "Giudizio Universale", ciclo di affreschi del quale però rimangono solo alcuni frammenti dell'Inferno e parte del Purgatorio;
  • lo splendido coro ligneo minuziosamente scolpito;
  • la grande pala "Vergine con Bambino e Santi".

Le chiese rupestri

Le chiese rupestriDurante l'Alto Medioevo, monaci benedettini e bizantini incominciarono ad insediarsi nelle grotte della Gravina creando così centri di preghiera. Nacquero in tal modo questi luoghi mistici scavati nella roccia. Cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi (sorta di monasteri cristiani dove si viveva in comunità seguendo regole precise) sono sparpagliati tra i Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull'altopiano murgico.
Le chiese rupestri sono un eccezionale esempio di opere artistiche, grazie alle loro particolari architetture e alle loro decorazioni pittoriche. Sono circa 150 le chiese rupestri diffuse sul territorio di Matera. Per tutelarle è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato anch'esso Patrimonio dell'Umanità.

La Cripta del Peccato Originale

La Cripta del Peccato OriginaleA pochi chilometri da Matera, lungo la parete della Gravina di Picciano, si trova una chiesa-grotta magnificamente affrescata. Venne riportata alla luce solo nel 1963 e venne definita "la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre". E' una delle testimonianze più importanti della pittura altomedievale dell'area mediterranea.
Utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali, questa cavità naturale veniva chiamata dalla popolazione locale "Grotta dei Cento Santi" per la presenza di numerosi uomini di grande fede raffigurati sulle pareti. Sulla parete di fondo vi sono alcune scene bibliche relative alla Genesi, mentre nelle tre conche absidali sono raffigurati gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine. L'autore è ignoto, ma ricordato semplicemente come il "Pittore dei Fiori di Matera" grazie alla presenza, nella parte inferiore degli affreschi, di numerosissimi fiori rossi.

La Casa-grotta di Matera

La Casa-grotta di MateraCome si viveva nei Sassi prima del loro reale recupero artistico? Per scoprirlo visitate la Casa-grotta di Vico Solitario nel Sasso Caveoso.
La dimora, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone e dai suoi animali, è in realtà un unico ambiente, in parte scavato e in parte costruito. E' ancora arredato con mobili e attrezzi dell'epoca: il focolare con la cucina, il letto con il materasso ripieno di foglie di granturco, il piccolo tavolo con l'unico piatto al centro dal quale tutti mangiavano, il vaso da notte per i bisogni corporali, il telaio, la zona con la mangiatoia per il mulo, la cavità in cui si raccoglieva il letame da usare per riscaldarsi, la cisterna per convogliare l'acqua piovana.

Il Palombaro Lungo

Il Palombaro LungoDietro questo curioso nome si nasconde una grande cisterna. Venne scavata sotto la centralissima Piazza Vittorio ed utilizzata fino ai primi decenni del ‘900 per la raccolta di acqua potabile. Il suo nome deriva da "plumbarius", una parola latina usata per indicare coloro che rivestivano di piombo le condutture degli acquedotti. In generale indicava qualsiasi cosa inerente a lavori idraulici. Questa cisterna venne costruita nel 1846 per volere di Mons. Di Macco, ma ha rivisto la luce solo nel 1991, in occasione dei lavori di sistemazione della piazza. Il suo serbatoio è profondo 15 metri e riesce a contenere circa 5.000 metri cubi d'acqua. Il Palombaro Lungo era parte di un ingegnoso sistema di raccolta dell'acqua, formato da una complessa rete fatta di canali, grotte, gallerie e cisterne sotterranee. Esiste un suggestivo percorso, a circa 17 metri di profondità, che permette di osservare questa incredibile cisterna scavata nella roccia, una tra le più grandi al mondo!

Le aree naturali

Le aree naturaliLe riserve naturali e i parchi della Basilicata racchiudono in sé rare specie faunistiche e floristiche, ma anche reperti di grande valore storico e culturale.
Il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari sono le aree naturali che potrete visitare nella zona di Matera. Tra i prati dell'altopiano murgico materano vi sono i resti di antichi villaggi neolitici.

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Quest'area è raggiungibile grazie ad un innovativo ponte sospeso che parte direttamente dai Sassi. L'area del Lago di San Giuliano, nota soprattutto per l'avifauna, offre capanni di avvistamento dai quali poter ammirare le circa 140 specie di uccelli che vivono nell'area.
Il colle Timmari, piccola località residenziale che domina il lago di San Giuliano, è un'importante area archeologica.

Cosa mangiare di tipico: 5 specialità da assaggiare

Cosa mangiare di tipico: 5 specialità da assaggiareLegata alla tradizione contadina e pastorale, la cucina di Matera si basa su ingredienti genuini e dai sapori semplici.

  1. Bruschetta di pane di Matera IGP (dalla tipica forma a cuore) con pomodoro, crema di lampascioni e peperoni cruschi.
  2. Pignata: carne di pecora, verdure ed erbette cotte in una pentola di terracotta nel forno a legna.
  3. Ciallèdd: una ricetta a base di pane raffermo, patate, cipolle, erbette, uova e rape (che hanno preso il posto dei fiori asfodelo della ricetta originale, decisamente più reperibili).
  4. Crapiata: piatto a base di legumi (farro, ceci, lenticchie, cicerchie, piselli, fave, fagioli), grano e patate.
  5. Frizzule: tipo di pasta preparato con un ferretto, condita con mollica di pane e peperoni dolci.

*BONUS DOLCE: provate anche le Strazzate, dolcetti secchi a base di mandorle, noce moscata e cannella.


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Commenti sull'articolo
  • Questo articolo è forse il più completo che ho letto finora! Davvero molto interessante, complimenti! Avevo già appreso molte nozioni sulla storia di Matera lo scorso anno, trovandomi finalmente nella splendida città dei Sassi e potendo visitarla in lungo e in largo. Per l'occasione decisi di comprare un tour a piedi... dopo aver atteso tanto tempo prima di "coronare il sogno" di vedere Matera, posso dire di esserne rimasto davvero estasiato. Matera va assolutamente vista!

    17 Ottobre 2017 12:14
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