Elefante che si avvicina ad un'auto

Nella terra del Re Leone: il Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania

Il Serengeti, la pianura sconfinata, ricopre oltre un milione e mezzo di ettari di savana, ed ospita una impressionante biodiversitÓ, tanto da diventare Parco Nazionale e Patrimonio dell'UmanitÓ. Nella terra del Re Leone, tra migrazioni e danze Masai, si respira la vera essenza dell'Africa


Ci troviamo in Tanzania, nell'Africa Orientale. Ci troviamo in uno dei luoghi più selvaggi del pianeta, e forse proprio per questo tra i più affascinanti. Un milione e mezzo di ettari di area protetta, 800 km di piste transitabili, quasi 3.000 leoni, oltre 400 specie di uccelli, oltre 3 milioni di capi che ogni anno migrano tra le pianure del Masai Mara. Oltre l'immaginazione, oltre l'invenzione, oltre la natura. Il cuore pulsante dell'Africa Orientale, il Serengeti.
Fornire la traduzione del termine africano, non rende giustizia all'immensità e al fascino di quest'area: Serengeti infatti, in lingua Masai, vuol dire "Pianura Sconfinata". Ma il Serengeti è di più: è magia, è mistero, è pura alchimia, è... Africa.

Il Parco Nazionale del Serengeti

Il Parco Nazionale del Serengeti ricopre un'area che va dal lago Vittoria al confine con il Kenya ed il Parco Nazionale di Ngorongoro, che un tempo era compreso nel parco ma che fu successivamente separato nel 1956.
E pensare che per circa 10 anni fu persino una riserva di caccia. Per fortuna, nel 1940 divenne un'area protetta, prima di diventare ufficialmente Parco Nazionale nel 1951 e Patrimonio dell'Umanità nel 1981.
La ricchezza faunistica del Serengeti è qualcosa che ha del miracoloso: un paradiso di ungulati, felini, canidi, mammiferi, rettili, con una predominanza di Gnu (quasi 2 milioni), e poi gazzelle, zebre, giraffe, leopardi, ghepardi, iene e chissà quante altre specie impronunciabili. Ed è davvero uno spettacolo quasi biblico assistere alle migrazioni di queste specie, con orde e branchi di animali che si spostano verso le pianure del Masai Mara percorrendo la Pianura Sconfinata.
Come se non bastasse tanto a rendere questo parco uno dei luoghi più interessanti e affascinanti del pianeta, al suo interno esiste anche un sito archeologico di enorme importanza: si tratta della Gola di Oluvai, un'area in cui sono stati rinvenuti resti di ominidi che rappresentano una straordinaria risorsa nello studio dell'origine della nostra specie.
La pianura del Serengeti non è abitata solo da animali: vivono in quest'area da generazioni le popolazioni Masai, o Maasai, come direbbero loro, visto parlano la lingua Maa.
Le loro danze, scandite dal solo suono della voce senza l'ausilio di strumenti musicali, è un'esperienza al confine tra il mistico e il trascendentale, come in fondo è l'esperienza di vivere l'Africa.

Qual è il prezzo per organizzare un safari?

Il Re della SavanaNon vi è posto migliore del Serengeti per un safari. Non a caso è uno dei parchi più frequentati da turisti, anche in virtù della sua agevole percorribilità.
Nonostante questa larghissima affluenza, la vastità del parco fa sì che le probabilità di massiccia concentrazione di veicoli sia pari a zero, anche nei mesi turisticamente più affollati. Purtroppo però i safari sono una tipologia di vacanza turistico piuttosto cara in queste zone.
Un tour che comprende anche la visita dell'Arusha National Park, del Tarangire, di Lake Manyara e Ngorongoro, oltre che del Serengeti, può costare dai 250 ai 500 $ al giorno, con sistemazione notturna in confortevoli lodge. Non un prezzo economico quindi, ma certamente proporzionato allo spettacolo naturale che potrete ammirare. Considerate che organizzarsi con altri viaggiatori è un ottimo modo per ammortizzare i costi: più aumenta il numero di persone per auto e più diminuisce il prezzo del singolo.

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