blog meeting cooking challengeLo ammetto... ci sentivamo addosso una responsabilità enorme, perché se vincere è già difficile, confermarsi lo è ancora di più. E dopo il successo dello scorso anno, pensavamo che emozioni del genere fossero irripetibili... ma probabilmente abbiamo sottovalutato una cosa straordinaria: le persone. Ancora una volta, siete voi ad aver fatto la differenza, ad aver creato, trasmesso e amplificato emozioni, ad aver sancito il successo di quella che per certi versi ha avuto il sapore di una gita scolastica! Eh si, perché le emozioni, quando sono così autentiche, così genuine, così intense, trasformano l'uomo in un bambino, e fanno venir fuori un'umanità, una capacità di stupirsi, un senso di libertà... ecco, si, libertà, forse è questa la parola magica. Libertà nella sua accezione più intima. Giù le maschere, via tutto: qui possiamo essere la vera essenza di noi stessi. Qui siamo al sicuro. Qui siamo liberi.

Questo è un h3

blog meeting formazione...ma potrebbe essere anche un h2, no? Dai, vediamo se siete stati attenti: potrebbe essere un h2? E perché noi invece usiamo l'h3 e non l'h2?
Scherzi a parte, non è che potevamo stare a cazzeggiare per 3 giorni (...ah non l'abbiamo fatto...?), c'era anche tanto da dire... blog meeting, con travel365, vuol dire anche tanta formazione. E ancora una volta, anche qui, le parole da spendere non sono sulla formazione in sè, ma sulle persone. Si, voi, proprio voi. Che straordinaria assise il secondo giorno! Tutti lì, cartelletta in mano, a prendere appunti, a fare interventi, a segnare promemoria di domande per la tavola rotonda. Forse per qualcuno è scontato, ma vi garantisco che per noi, per chi in quell'occasione sta lì, dall'altra parte, con la responsabilità di trasmettervi qualcosa che soddisfi le vostre aspettative, di scontato non c'è proprio niente. Quindi ancora una volta, grazie. Grazie per la serietà, l'attenzione, la simpatia, il rispetto. Ecco, ancora una volta trovata una parola magica: rispetto. E qui non posso che citare i nostri straordinari partner: Cristiano Guidetti e "Paolo l'ente".
Cristiano ha messo a disposizione tutta la sua professionalità e il suo tempo, con grande rispetto per tutti i partecipanti, per i loro progetti, per le loro idee, grandi o piccole. Ma facciamo un passo indietro...

Diciamoci la verità, Cristiano... quando sei arrivato, eri un po' circospetto, come una squadra di calcio che ad inizio partita "fa palleggio" per studiare il terreno... e magari ti chiedevi fra te e te "ma dove sono capitato... ma questi [noi di travel365] ci sono o ci fanno...?", ma quando anche tu hai capito che eri capitato in un branco di scalmanati, ti sei lasciato andare alla grande e sei subito diventato il più simpatico dei capoclasse! E qualche risata te la sei fatta, eh...
E che dire di "Paolo l'ente"... ragazzi consentitemi di spendere due parole su di lui. Una persona, un professionista anche lui, che ha mostrato un enorme rispetto, quello più sincero, per tutti noi. Rispetto per il nostro lavoro, per le nostre persone, per la ragione stessa che ci aveva portato lì. Ha dedicato tutto il suo tempo (più del previsto tra l'altro, grazie...) e si è speso, si è messo a disposizione, con un'attitudine e una sincerità straordinari. Perché sarebbe stato facile, alla fine degli Speedy Meeting, alzarsi, fare i complimenti e salutare. No... avere rispetto vuol dire altro. Vuol dire dare un senso alle parole, alle persone, ai momenti. E lui lo ha fatto, con grandissimo senso di responsabilità e di mutua crescita. Ragazzi consentitemelo, ma la formazione più importante, l'ha fatta proprio lui. Grazie, grazie davvero Paolo.

La Cooking Challenge e... l'outsider!

blog meeting cooking challenge"Ciao Sara, allora dai, dicci cosa stai preparando!"
"Mah... nieeeente... un ciambellooone..."
"Su Sara, e che cavolo, ma credici un minimo... sembra buono, dai"
"Mah... non lo sooo... boh... graaazie... ma non creeedoo..."
"Va beh va... secondo me puoi farcela, ma con questo spirito, se finisce che vinci il premio non te lo diamo!"


...e indovinate un po' chi ha vinto...! Si... Sara, hai vinto tu, a furor di giuria. Il tuo "ciambellooooneee" la prossima volta fallo col buco però! Perché Sebastian, correggimi se sbaglio... se ha un buco, è ciambella, altrimenti è torta...!
La verità è che, come l'anno scorso, abbiamo vinto tutti. Le torte e i dolci erano tutti buonissimi, davvero, quindi abbiamo vinto noi che le abbiamo mangiate, voi che le avete preparate e... l'Hotel San Salvador. Loro vincono sempre ragà... troppo forti... ma ne parleremo dopo.
E la "Sabbia del deserto" di quelle matte della Doppia G? Non fosse stato per il nome, forse... ma vediamo un po' di ricordare...

La giuria della Cooking Challenge

Un grazie a Fausto, che come al suo solito, partecipa attivamente e ci offre spunti eccellenti che noi cogliamo sempre al volo! Così, siccome eravate veramente tanti, chi non ha potuto partecipare alla cooking challenge nei panni di chef, lo ha fatto nei panni di giuria popolare, che insieme a Cristiano Guidetti e alla splendida (e troppo, troppo simpatica) Sabrina dello staff dell'Hotel, hanno composto la giuria.
Ben 13 assaggi di torte, ciambelle, muffin, per decretare il podio dei vincitori! Cristiano dopo il quarto assaggio era già rosso come un peperone, ma non solo per il carico di zuccheri... ma soprattutto per il carico di risate! Sebastian ha preso in maniera super seria il ruolo di giudice, e non ha risparmiato nessuno con i suoi commenti al fulmicotone! Certo che non aveva torto... chiamare una ciambella "Sabbia del deserto", non è che proprio ti fa venire voglia di mangiarla! Era questo che, in maniera un po' più verace e colorita, ha detto Sebastian, tra le tante altre cose... Grazie, grazie anche a te, che coppia che siete tu e Max... troppo forti, davvero troppo forti. La tua simpatia e la tua verve hanno contagiato proprio tutti, siete stati degli alleati meravigliosi! Grazie, grazie, grazie.

Altro che "L'Eredità"! Il Travel Quiz più tragicomico nella storia dei quizzoni!

blog meeting travel quizVabè, ma che ve lo dico a fare... mi stavano saltando le coronarie a un certo punto! Ma andiamo per ordine.
Lo ammetto, vi avevamo sottovalutato. Si, sia la vostra preparazione, che il vostro c... ehm... la vostra fortuna! Perché dai, come cavolo fa Sebastian (ancora lui!!!) a sapere che il Parco Nazionale della Montagna d'Ambra si trova in Madagascar!?! E che Columbus si trova in Ohio, che il Nilo attraversa il Sudan e che lo Yukon è un territorio canadese quasi disabitato?!? E tutto in 10 secondi! Se non è c... ehm... fortuna, questa! Però poi mi cascate sul Cannolo di Dattilo!
Noi, invece, siamo cascati proprio su tutto... che fatica, dannazione...

"Ma come diavolo si fa ad andare avanti di diapositive???"
"Ci, le freccette!! LE FRECCETTE!!"


Dannate freccette... e Stefano lì a piegarsi dalle risate! A dire il vero, un po' tutti... Non avevo mai dovuto abbracciare un televisore per nascondere le risposte! Quando si dice "lavoro di squadra", eh... che figuraccia!
Per la cronaca, Francesco stamattina al rientro in ufficio, la prima cosa che ha fatto è stata cancellare ogni traccia della cartella del travel quiz! Ci avete sfiancato, ma ci avete anche fatto trascorrere una delle serate più divertenti della nostra vita... ancora una volta, grazie.

L'escursione: Santarcangelo, si, ma soprattutto Alberto

blog meeting escursioneRagazzi io mi sono commosso. Ma tanto, davvero tanto. Santarcangelo è stupenda, un paesino come una bomboniera che merita, merita, merita di essere visitato in lungo e in largo. E in profondità! Che poi, con tutte ste grotte, è peggio di un formaggio Emmentaler! Mi piace pensare che se non casca su se stesso, è perché ci vivono persone come Alberto, che sono come gigantesche querce che con le loro possenti radici tengono tutto su.
Alberto, tu non racconti le città, tu racconti il senso della vita. Ecco, qui la parola magica è vita. Tu, la tua ironia, la tua passione, sono vita, sono il senso della vita.
Ragazzi riuscire ad avere un tale senso ironico nel raccontare storie così drammatiche, vuol dire avere uno spessore umano, morale, che non ti scalfisce neanche una bomba atomica. Le grotte di Santarcangelo per me sono l'ottava meraviglia del mondo, specie se raccontate da un uomo di settant'anni che ha ancora gli occhi del bambino che a 3 anni, in quelle grotte, ci viveva al riparo dalle bombe.
Alberto, io a mia figlia, che adesso ha solo 8 mesi, racconterò di te. Racconterò la storia di un uomo che il buio non l'ha schivato, lo ha abbracciato, se l'è fatto amico e alleato. Racconterò di un uomo che è immortale, come un supereroe. Altro che Avengers: Iron man è di ferro, Superman d'acciaio... tu sei fatto di carne ed ossa, ma resistenti e dure come la cosa più dura dell'universo: la vita. Tu sei la vita. Grazie Alberto, a te rivolgo un grazie lungo una vita.

No, mi sa proprio che non ti lasceremo mai: Hotel San Salvador, ci vuoi sposare?

Questo è amore. Ancora una parola magica: amore. Che dovrebbe bastare, perché altre parole non servono, non basterebbero, non potrebbero bastare. Ancora una volta noi abbiamo fatto un macello: speedy meeting fino a mezzanotte, formazione oltre l'orario previsto, 13 postazioni di cooking challenge, che significa ingredienti per 13 torte, ciotole, fruste, teglie, forni, braccia, tempo, pazienza...
E ancora televisori portati su, portati giù, portati fuori, sedie, tavolini, panchine per la cooking challenge, persino un trono, che quella sagoma di Enrico delle Meraviglie del Mondo non ha esitato ad occupare! E tutto questo, l'Hotel San Salvador, non solo lo fa senza mai farti pesare nulla, non solo lo fa nel miglior modo possibile, ma lo fa sempre, sempre col sorriso. Il sorriso di Stefano (vabè Ste, proprio tu nella maggior parte dei casi, ridevi di noi!), di Federico, di Sabrina che è la persona più adorabile del mondo, di quella forza della natura di Tonia che finalmente ha unito la forchetta alla valigia ed è diventata ancora più invincibile... di Mirella... Mirella, non me lo perdonerà mai. Sono andato via senza salutarti, e non me lo posso perdonare... ma lo sai, i nostri non sono mai degli addii, ma sempre degli accorati arrivederci...
Il San Salvador ha un'anima, è per questo che vince. Non è un hotel, perché un hotel non può essere tutto questo. Tutto, tutto lo staff è parte di una luminosissima anima che lo rende invincibile, insuperabile. E noi vogliamo sposarti, San Salvador! Si, ok, non è che siamo proprio facili... ma ti amiamo, e questo sodalizio vogliamo che sia per sempre!

Grazie, grazie e... arrivederci?

Francamente, al momento dei saluti, in questo post, non mi vengono altre parole. Quindi la parola magica, in conclusione, è grazie. E sono felice che sia questa. Perché forse voi non lo sapete, ma il Blog Meeting di Travel365 siete voi, mica noi... E' Federica e Andrea, Carlotta, Martina e Gabriele, Maria Cristina, Sara e Michele, Anna e Stefano, Giorgia e Giulia, Max e Sebastian, Monica, Matteo e Patrizia, Rossella e Paolo, Simona, Sally, Cristina ed Enrico, Rachele, Monica, Fausto, Lucia e Luna, Valentina, Jessica, Sofia e Leonardo, Tiziana, Elisa, Monica, Erica, Barbara, Giada, Catia, Federica, Monica, Bettina e Angelo, Agnieszka e Cristiano... ma è anche, tanto, chi quest'anno non è riuscito ad esserci, ma noi li sentivamo, vi sentivamo... Elisa, Julia, Paola e Simone, Lucia Lesley e Daniele, Rosaria e Leo, Giulia e Francesco, Silvia, Daniele, Maurina... ormai potrà sembrare banale, ma ci sentiamo e vi sentiamo parte di una grande famiglia. E chi se l'aspettava, quando abbiamo iniziato a costruire questa community, che i rapporti, le emozioni, l'affetto, sarebbe arrivato fino a questo punto?

Perché il punto interrogativo? Organizzare un meeting è davvero un grosso impegno. Ne siamo felici, strafelici, ma gli impegni per noi "azienda" diventano sempre di più e, inevitabilmente, il tempo sempre di meno. E' comunque un punto interrogativo, quindi non un addio di certo... quello a prescindere non vorremo darvelo mai! Sono certo che ormai lo sapete, e vi fidate se vi diciamo che ce la metteremo tutta per rendere questo appuntamento una data fissa nelle nostre e nelle vostre agende, ma non possiamo garantire nulla. Anzi si, una cosa la garantiamo: questa esperienza, non la dimenticheremo mai!

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