Il Festino di Santa Rosalia a Palermo

Dalla storia del miracolo della santuzza ad oggi, ecco svelati i retroscena ed il programma del festino di Santa Rosalia: una celebrazione fra le più sentite in Sicilia, che ogni anno cattura l'attenzione e la curiosità di migliaia di visitatori

Ogni anno a Palermo viene celebrato il culto della Santa Patrona della città, Santa Rosalia, in ricordo del miracolo che salvò la città di Palermo dalla terribile epidemia di peste del 1624.
carro Santa Rosalia 2006Negli anni il "festino" si è andato arricchendo di significati, anche profani, di coreografie e scenografie che mantengono comunque sempre una fortissima simbologia legata alla tradizione ed al culto religioso.
Appuntamento imperdibile per ogni palermitano che si rispetti, il festino attira curiosi da ogni parte della Sicilia e sbalordisce i turisti che, per l'occasione o per caso, si trovano coinvolti nei festeggiamenti.

La storia di Santa Rosalia

storia di Santa Rosalia
Rosalia Sinibaldi nasce a Palermo nel 1128. Fanciulla di nobilissime origini e pertanto di ricca famiglia: il padre discendeva da Carlo Magno e la moglie era imparentata con il re normanno Ruggero.
Visse la gioventù tra gli agi della corte normanna, finché un episodio fortuito non cambio radicalmente la sua vita: il conte Baldovino, durante una battuta di caccia, salvò la vita al Re Ruggero, attaccato da una bestia feroce. Il re normanno fu immensamente grato al giovane, promettendogli qualunque ricompensa. La richiesta del conte Baldovino fu proprio la giovane Rosalia, che gli fu così promessa in sposa.
statua Santa Rosalia SantuarioLa giovanissima Rosalia non perse tempo e non volle pensare neppure un istante alla possibilità di andare in sposa al conte, e all'indomani della richiesta, si taglio le sue bionde trecce e prese i voti.
Dapprima si trasferì in preghiera a Bivona, ma la sua popolarità era tale che i pellegrinaggi presso la grotta in cui risiedeva non le permettevano di dedicarsi alla fede; decise così di tornare a Palermo, trovando riparo presso una grotta sul Monte Pellegrino. Anche lì fu presto raggiunta dai pellegrinaggi, ed il 4 Settembre 1165 fu trovata morta nella grotta, a soli 37 anni.

Il Miracolo di Santa Rosalia

festino Santa Rosalia 4 Canti
Nel 1624 Palermo fu minacciata da una terribile epidemia di peste, che stava decimando la popolazione giorno dopo giorno. Vari interventi furono invocati, sia religiosi che medici, ma tutto fu vano.
A quel tempo, nel capoluogo siciliano vi era il culto di 4 Sante Patrone, una per ciascun mandamento, poste nelle nicchie centrali dei Quattro Canti, nel cuore del centro città: Santa Ninfa, Santa Cristina, Santa Oliva e Sant'Agata. Tuttavia, le preghiere rivolte loro non sortirono alcun effetto.
Qualche tempo prima, un cacciatore ricevette in sogno la visita di una Vergine, che lo invitava ad andare alla ricerca delle reliquie di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino, proprio nei pressi della grotta che ospitò la giovane Rosalia fino alla sua morte.
Il cacciatore armato di coraggio salì sull'imponente promontorio, iniziando di buon animo la ricerca delle ossa.
Una volta trovate, le aveva consegnate all'allora Arcivescovo di Palermo, ma molti dubbi emersero sulla veridicità del racconto e, quindi, delle reliquie stesse.
Urna reliquie Santa RosaliaMentre la terribile epidemia di "Morte Nera" infuriava, un povero saponaro, Vincenzo Bonelli, che viveva barattando mobili ed aveva perso la moglie proprio per via della peste, decise di farla finita e, salito sulla cima di Monte Pellegrino, stava raccogliendo tutte le energie ed il coraggio per gettarsi di sotto. Proprio in quel momento, una giovane e luminosa figura di pellegrina gli apparve dinanzi, esortandolo a seguire le sue istruzioni: gli disse di scendere dal monte, farsi ricevere dall'Arcivescovo e comunicargli che le reliquie sulle quali cotanti dubbi erano stati sollevati, erano in verità le sue, della giovane Rosalia Sinibaldi, e che non appena queste fossero state portate in processione, la peste sarebbe di colpo terminata. Come prova della verità di quanto detto, la figura profetizzò all'uomo, fino a quel momento rimasto immune all'epidemia, la morte: E per segno della verità, tu in arrivare a Palermo, cascherai ammalato di questa infermità e ne morrai. Il povero Vincenzo Bonelli di fronte a tale accadimento non poté far altro che eseguire quanto indicatogli.
L'Arcivescovo riscontrò l'effettivo crollo improvviso delle condizioni dell'uomo, e resi vani tutti i precedenti tentativi, decise di dare credito alle sue parole e portare le ossa in processione lungo le strade della città.
La Peste svanì nel giro di poco tempo, come solo un miracolo sarebbe stato in grado di fare: da allora, nessuno si permise più di dubitare della Santa, che in un sol colpo spodestò le 4 precedenti patrone, assurgendo al ruolo di unica e sola Santa Patrona di Palermo.

Il festino oggi

processione carro Santa Rosalia
Da allora, quasi senza interruzioni, si celebra ogni anno, il giorno 14 e 15 di Luglio, il Festino di Santa Rosalia.
carro Santa Rosalia 2008Le celebrazioni consistono in una processione della vara per le vie del Cassaro, Corso Vittorio Emanuele, principale arteria della città. Attraversata Porta Felice, la processione termina a mare, con un tripudio di fuochi d'artificio, a rappresentare il passaggio dall'oscurità (la morte) alla luce (la vita).
Il carro in anni recenti ha assunto la forma di una imbarcazione di colore scuro, a rappresentare le navi dei "turchi" che dal Nord Africa portarono la peste. Il carro è dominato dalla figura della Santa e da ornamenti che contengono la simbologia del nome del suo nome: delle rose ed un giglio (Rosa - Lilium).

Maggiori informazioni sul tema del Festino di Santa Rosalia su http://www.festinodisantarosalia.it/

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:

Lascia il tuo commento
Accedi con Facebook Facebook
Accedi con l'email

Articoli Correlati

Ultimi commenti