10 Luoghi mitici e leggendari in Italia

Cerchi città fantastiche, terre leggendarie e luoghi misteriosi legati a vicende mitologiche nel Bel Paese? Scopri 10 luoghi mitici e leggendari in Italia

Inutile negarlo: il mistero ci attrae. Quell'inspiegabile mix di conosciuto e celato, di voglia di scoprire e paura di farlo realmente, quell'intricato insieme di racconti veri e contemporaneamente falsi avvolge posti dall'aura magica rendendoli particolarmente interessanti.
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Esoterismo, strane creature, presenze, oggetti curiosi… siete pronti ad immergervi in un insolito viaggio tra i più famosi luoghi mitici e leggendari italiani?

1 - Castel del Monte, Puglia

castel del monte 1E' certamente uno dei castelli più misteriosi e conosciuti d'Italia. Castel del Monte è un edificio del XIII secolo voluto dall'Imperatore Federico II, nell'odierno Comune di Andria, su una collina a 540 m.
La prima caratteristica che salta all'occhio è la sua forma: ha pianta ottagonale con una torretta a sua volta ottagonale per ogni spigolo. Nessun fossato né elemento architettonico militare, non risiede in posizione strategica, ha scale a chiocciola decisamente scomode per funzioni di difesa e fuga, feritoie troppo strette per lanciare frecce, niente stalle. Sicuramente è stato costruito secondo precise geometrie matematico-astronomiche nonché tenendo conto di numerosi simbolismi. Alcune lievi asimmetrie nella disposizione delle decorazioni pervenute fino a noi e delle porte interne hanno portato alcuni studiosi a supporre che il castello e le sue sale fossero stati progettati per essere utilizzati passando attraverso una sorta di "percorso" obbligato, probabilmente legato a criteri astronomici.
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  • Posizione: Coordinate 41°05′03″N 16°16′17″E, provincia di Barletta - Andria - Trani
  • Curiosità e leggende
    L'Hammam - Ma è realmente un castello? Una recente ipotesi spiega che potrebbe trattarsi di un luogo per la cura del corpo su modello dell'hammam arabo. Infatti possiede molteplici ed ingegnosi sistemi di canalizzazione e raccolta dell'acqua, cisterne e le più antiche stanze da bagno della storia. La sua particolare forma pare, inoltre, richiami quella di una corona. Ad ogni modo il mistero rimane…

2 - Abbazia di San Galgano, Toscana

san galganoL'abbazia di San Galgano è una costruzione cistercense, situata ad una trentina di chilometri da Siena, nel comune di Chiusdino. Il sito è costituito dall'eremo e dalla grande abbazia, ora completamente in rovina. E' una meta turistica decisamente interessante e suggestiva.
Dell'imponente abbazia rimangono ora solo le mura e la mancanza del tetto ne evidenzia la struttura. L'interno della chiesa, privo appunto di copertura, è anche sprovvisto di pavimento. La terra battuta ha preso il posto di quest'ultimo e in primavera si trasforma in un manto erboso creando un effetto davvero curioso e di rara bellezza.
Di San Galgano, titolare del luogo, si sa solo che morì nel 1181 e che, convertitosi dopo una movimentata giovinezza, decise di diventare un eremita e darsi alla penitenza con la stessa intensità con cui si era prima dato alla dissolutezza. Il momento culminante della sua conversione, avvenne nel giorno di Natale del 1180, quando Galgano, giunto sul colle di Montesiepi, infisse nel terreno la sua spada. Il suo scopo era quello di trasformare l'arma in una croce. In effetti questa parte dellla storia coincide con la realtà in quanto qui è presente un masso dalle cui fessure spuntano un'elsa e un segmento di una spada, ormai corrosa dagli anni e dalla ruggine (e per tale ragione ora protetta da una teca).
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  • Posizione: Località San Galgano, 53012 Chiusdino (SI)
  • Curiosità e leggende:
    La Spada nella Roccia - Questa narrazione rimanda a quella del ciclo arturiano e alla celeberrima spada nella roccia. Vi sono in effetti molti punti in comune tra San Galgano e l'arturiano cavaliere del racconto. Innanzitutto erano, appunto, entrambi cavalieri, tutti e due decisero di votarsi alla vita eremitica, entrambi hanno a che fare con una spada infissa nella roccia. San Galgano la infilò nella roccia, Artù la estrasse. Inoltre, secondo ricerche storiche, il personaggio nostrano sarebbe di origine nordica. Che la mitica spada nella roccia si trovi realmente qui in Italia?

3 - Monte Sibilla, Marche

sibilla grottaIl Monte Sibilla è un rilievo montuoso di 2.173 m che fa parte del gruppo appenninico dei Sibillini. Il suo nome deriva dalla Sibilla Appenninica (o Picena), mitica abitatrice dell'omonima grotta, nei pressi della sommità.

  • Posizione: Coordinate: 42°54′00″N 13°15′43.2″E, provincia di Ascoli Piceno
  • Curiosità e leggende:
    La Strega Sibilla - Da secoli un'aura di leggenda e mistero avvolge questo luogo. Attualmente l'ingresso è ostruito da una frana e ciò non fa che aumentarne il suo alone leggendario. In epoca pre-cristiana e secondo le tradizioni locali questa figura è una sorta di fata buona, bella, veggente ed incantatrice. Vive circondata dalle sue ancelle, le quali scendono a valle per insegnare a filare e tessere la lana alle fanciulle del posto.
    Secondo un'altra leggenda, Sibilla e le sue bellissime fate-ancelle si trasformano ogni fine settimana in serpenti. Non a caso nella tradizione celtica esso è simbolo di fertilità e guarigione, proprio per il fenomeno della muta della pelle di questi animali. Sempre secondo la tradizione locale, Sibilla provocò un intenso terremoto nel paese di Colfiorito, antico nome di Pretare, che distrusse il luogo riducendolo ad un mucchio di pietre. Questo avvenne quando le fate rimasero a ballare nel borgo oltre l'orario consentito per il rientro nella grotta.
    Con l'arrivo del cristianesimo questa figura venne resa demoniaca e perfida, tanto che si narra di un cavaliere errante che si recò da Sibilla per ricevere aiuto nel ritrovare i suoi genitori. Per un anno soggiornò nell'antro e riuscì con tutte le sue forze a resistere alle tentazioni e al rinnegare la fede, grazie alle sue continue invocazioni a Gesù.

4 - Monte Etna, Sicilia

etna

  • Posizione: Coordinate: 37°45′04.45″N 14°59′38.49″E, provincia di Catania
  • Curiosità e leggende:
    I Giganti dell'Etna - All'Etna sono collegate numerose leggende. Una di queste racconta di alcuni giganti schiacciati sotto il peso del vulcano. Essi si ribellarono a Zeus e tentarono la scalata al monte Olimpo per detronizzarlo. La loro rivolta non ebbe successo e Zeus li punì facendoli schiacciare dall'enorme mole dell'Etna.
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    La leggenda era coerente per gli antichi abitanti dell'isola con la rilevazione che loro malgrado facevano dei movimenti sismici che interessavano la zona. I siciliani dell'epoca attribuivano infatti le scosse sismiche agli sforzi dei giganti che cercavano di scrollarsi di dosso il peso della montagna. I terribili ed irrequieti giganti generavano enorme paura, come è ovvio che sia e come accade ancora oggi con il manifestarsi di un terremoto.

5 - Sardegna

atlantide sardegnaVi starete chiedendo perché tutta l'isola e non un solo luogo specifico. E se vi dicessi che la mitica Atlandide fa proprio parte di casa nostra?

  • Posizione: Coordinate: 40°03′00″N 9°05′00″E
  • Curiosità e leggende:
    Atlantide - Numerosi studiosi hanno cercato d'individuare dove fosse la collocazione della celebre e leggendaria città e pare proprio che fosse qui. Platone descrisse il Regno di Atlante come una grande isola, civile e sacra a Poseidone, dio del mare. I suoi abitanti erano costruttori di torri. L'isola era ricca di acqua e foreste, con un clima dolce che permetteva più raccolti durante l'anno e abbondava di minerali da permettersi cerchie di mura concentriche di ogni metallo. Atlantide si trovava oltre le Colonne d'Ercole ed era già antica per gli antichi, quando ad un certo punto s'inabissò a causa dell'ira degli dei, 9000 anni prima del tempo in cui scriveva Platone. Se ci pensate bene tutte queste caratteristiche sono riscontrabili nella nostra Sardegna e a quanto pare, secondo alcune teorie, non altrove.
    In effetti la Sardegna sembrava agli antichi più grande della Sicilia, vi si facevano tre raccolti l'anno e il clima era eccezionalmente dolce; inoltre vi erano foreste immense e acqua in abbondanza, nonché numerose miniere di piombo, zinco e argento. Qui vivevano i Thyrsenoi (i Tirreni), ossia i "costruttori di torri", i nuraghi tutt'ora presenti. Probabilmente questa fiorente civiltà venne spazzata via da uno tsunami. Tutto torna.
    Inoltre, secondo i calcoli a quel tempo non esisteva nessuna civiltà nel Mediterraneo. Ma se, come spesso accadeva in passato, non si fosse trattato di novemila anni, ma di novemila mesi si arriverebbe al 1200 a.C., momento cruciale in cui la Sardegna passò dall'età del bronzo a quella del ferro e in cui venne segnalata una fortissima tempesta sismica. La collocazione "oltre le colonne d'Ercole" fa pensare che in realtà esse fossero non nei pressi di Gibilterra, bensì nel Canale di Sicilia dove il mare è davvero pericoloso da attraversare, ricco di secche e fondali fangosi (ossia la descrizione che ne fa Platone). A Gibilterra, invece, ci sono 700 m di acque limpide e nessun pericolo. Eratostene di Cirene le "spostò", probabilmente per rimettere Delfi al centro del mondo conosciuto dopo che Alessandro Magno allargò i confini del mondo verso Oriente. Siete rimasti senza parole, vero?

6 - Riviera dei Ciclopi, Sicilia

riviera ciclopiLe Isole dei Ciclopi sono curiose formazioni rocciose ad Aci Trezza (CT). Devono la loro origine mitica all'Odissea.

  • Posizione: 37°33′37″N 15°09′56″E, Aci Castello, provincia di Catania
  • Curiosità e leggende:
    Ulisse e Polifemo - Secondo Omero, infatti, in queste zone costiere viveva ed accudiva il suo gregge Polifemo, gigante monocolo figlio del dio del mare Poseidone. Egli catturò Ulisse ed i suoi compagni e divorò sei uomini dell'equipaggio. Ulisse, tuttavia, riuscì ad accecare il ciclope e a fuggire. In preda al dolore e alla rabbia, Polifemo scagliò dei massicci frammenti di roccia in direzione di Ulisse, ormai, però, al sicuro sulla sua nave. Queste rocce altro non sarebbero che le odierne Isole dei Ciclopi che danno appunto il nome al tratto costiero in cui giacciono.
    Aci e Galatea - Inoltre, i nomi delle singole località della zona (Aci Castello, Aci Trezza, Acireale, Aci Catena...) sono di origine mitologica. L'iracondo Polifemo uccise per gelosia il giovane pastore Aci, di cui la ninfa Galatea era innamorata. Le suppliche della disperata fanciulla vennero ascoltate dagli dei ed il corpo di Aci venne così trasformato in un fiume che sfocia tutt'oggi nella spiaggia dove i due amanti erano soliti ritrovarsi.
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    Il fiume Aci scorre sotterraneo in molti paesi che ad esso devono il proprio nome. Potete anche ammirare una scultura raffigurante Aci e Galatea nel parco di fronte alla Villa Belvedere ad Acireale.

7 - Gran Madre, Piemonte

gran madreLa chiesa della Gran Madre di Dio è uno dei più importanti luoghi di culto cattolici di Torino. Situata all'estremità orientale del Ponte Vittorio Emanuele I, essa regala suggestivi scorci sul fiume. Ma questo edificio racchiude in sé uno dei misteri e degli oggetti su cui più si è indagato nella storia: il Sacro Graal.

  • Posizione: Piazza Gran Madre di Dio 4, Torino
  • Curiosità e leggende:
    Il Santo Graal - Torino è già di per sé una città ricca di elementi che rimandano alla magia e all'esoterismo, ma alle 12 del Solstizio d'Inverno il Sole appare in cima al timpano della Gran Madre. Un caso? No di certo!
    Questo edificio è considerato il tempio magico della città e si crede costruito su un'antica struttura dedicata ad Osiride (in quanto una teoria sostiene che Torino sia stata fondata dagli Egizi). Sulla cima della sua scalinata vi attendono due imponenti statue: la Fede, con le tavole di Mosè e la tiara papale, e La Carità, con il Calice del Graal. La statua non è stata posta in questa posizione in maniera casuale: indicherebbe la direzione per trovarlo!
    Inoltre Torino si dice conservi tutte le vere reliquie di Gesù: la Sindone, un reale frammento della Croce ed il Sacro Graal. Se volete intraprendere la ricerca sapete da dove cominciare…

8 - Monte Circeo, Lazio

circeoIl Monte è un piccolo promontorio che si erge sul Mar Tirreno.

  • Posizione: Coordinate 41°13′59.88″N 13°03′00″E, provincia di Latina
  • Curiosità e leggende:
    Ulisse e la Maga Circe - Secondo la tradizione, con la sua nave Ulisse entrò in quella che oggi viene chiamata Cala dei Pescatori, sul lago di Paola, per poi rimanere vittima delle malie della Maga Circe. Da questa donna incantatrice deriva il nome del monte in questione, il cui profilo sarebbe oggi ancora visibile nella sagoma della montagna. La bella maga riuscirà nel suo intento di concupire Ulisse e saranno solo i suoi compagni a smuoverlo da questa magica infatuazione, chiedendogli di riprendere il mare per far ritorno a casa.
    Secondo la tradizione, Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Pesside, appartenente alla stirpe di Oceano. Circe, dopo aver ucciso senza tanti complimenti il marito, re dei Sarmati, si rifugiò nell'isola di Eea. Pare amasse ospitare forestieri di passaggio, concupirli grazie alla sua bellezza e alle sue arti magiche e poi trasformarli in porci. Se l'ospite non era di suo gradimento, lo trasformava direttamente in animale, cosa che fece anche con gli undici compagni di Ulisse.
    Scilla e Cariddi - Un'altra leggenda racconda che, innamoratasi del dio marino Glauco e non riamata, trasformò la sua compagna Scilla, bellissima ninfa, in un orribile mostro marino con sei teste e sei bocche dotate ciascuna di una triplice fila di denti. La fanciulla detestava talmente tanto il suo nuovo aspetto che per questo, disperata, si gettò in mare e si nascose in uno scoglio di fronte all'antro abitato da un altro mostro marino, Cariddi, il quale creava dei terribili vortici mettendo a repentaglio la vita dei naviganti. Lo stesso Ulisse avrebbe sperimentato, durante la navigazione, la voracità di Scilla, se Circe, impietosita, non l'avesse messo in guardia.
    Nella realtà, Scilla e Cariddi sono due scogli emergenti dal mare tra Reggio Calabria e Messina. Insomma, se capitate da quelle parti state attenti: la Maga potrebbe ancora essere in agguato…

9 - Lago Gerundo, Lombardia

lago gerundoIl Lago o Mare Gerundo si suppone fosse un vasto specchio d'acqua stagnante situato in Lombardia, a cavallo dei letti dei fiumi Adda e Serio. Poco o per nulla descritto dalle fonti antiche e conosciuto soprattutto grazie alla tradizione orale, secondo dati geologici parrebbe esistito quanto meno in età preistorica.

  • Posizione: la località presunta risiede tra i fiumi Adda e Serio - Coordinate 45°24′39.54″N 9°35′47.61″E, province di Bergamo - Milano - Lodi - Cremona
  • Curiosità e leggende:
    Il Drago Tarantasio - Secondo la leggenda un tempo nelle sue acque viveva un drago di nome Tarantasio che, avvicinandosi alle rive, faceva strage di uomini e soprattutto di bambini. Inoltre ammorbava l'aria circostante con il suo alito asfissiante. Venne ucciso da uno sconosciuto eroe che prosciugò anche il lago. Ma costui non si rivelò poi essere un uomo qualunque, bensì il capostipite dei Visconti di Milano. Non a caso scelse come suo stemma l'immagine del biscione. A quanto pare il mefitico alito del perfido drago altro non era che le esalazioni dovute alla presenza nel sottosuolo di metano e di idrogeno solforato. Il fenomeno, misterioso per la popolazione dell'epoca, spiegava con la presenza dell'essere maligno tale olezzo. Ma siamo certi che il drago non esistesse sul serio?

10 - Isola Bisentina, Lazio

bisentina isola

  • Posizione: Coordinate 42°34′55.22″N 11°54′23.98″E, Lago di Bolsena, provincia di Viterbo
  • Curiosità e leggende:
    Il Regno di Agarthi - si tratta di un regno leggendario situato all'interno della Terra. Nel sottosuolo vi sarebbero diverse superfici concentriche che potrebbero essere abitate o abitabili. Pare che in esso viva una civiltà evoluta, pacifica, moralmente retta e forse già in contatto con civiltà aliene. Vi sono alcuni luoghi del pianeta considerate vere e proprie porte di accesso al Regno di Agarthi. Attenzione, però: questi ingressi sarebbero visibili esclusivamente ad iniziati ed illuminati. Tali porte si troverebbero ai Poli e in altri luoghi sparsi per il pianeta. Pare che uno di questi ingressi, con relativo tunnel, si trovi proprio sull'Isola Bisentina, nel Lago di Bolsena. Gli Etruschi consideravano l'isola sacra. Il lago rappresentava la porta di comunicazione con l'oscuro e con il sacro mondo del sottosuolo. Coincidenze?

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