Le Langhe Monferrato: Scoprire la Valle Bormida

La Valle Bormida Ŕ una terra tutta da vivere, dalle mille sfaccettature e dal fascino che rivela in ogni sua sfumatura, e nella straordinaria integrazione fra le tante tradizioni e la variegata fisionomia che la rende unica


La Valle Bormida è una zona che solo negli ultimi anni ha visto progressivamente aumentare l'affluenza di turisti soprattutto dall'estero: olandesi e tedeschi in primis, russi e francesi ma anche turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un risultato sicuramente meritato per un territorio che grazie alla sua unicità è candidato ad essere incluso nel Patrimonio UNESCO 2012.
Dopo la chiusura dell'azienda chimica dell'Acna di Cengio avvenuta nel 1999 che inquinava pesantemente la Bormida di Millesimo, il fiume è ritornato rapidamente a nuova vita, con il ritorno allo scorrere di acque pulite, della fauna acquatica e dei pescatori sulle sue rive, vissuto come un vero e proprio miracolo dalle genti della valle.

La "stranezza" del territorio


Il territorio della Valle Bormida è un territorio così particolare che si potrebbe definire "strano"; ma proprio in questa sua stranezza sta forse la sua peculiarità e la dote più importante: la Valle Bormida infatti, estendendosi tra la zona costiera del Savonese e le prime propaggini collinari dell'Alta Langa Piemontese, è una tipica zona di confine, spartiacque ancor più naturale che geografico tra il Monferrato e le Langhe, tra la pianura e la collina, tra il mare e la montagna.
Ed è proprio in questa particolare posizione che sta la positiva "stranezza" della zona: nell'unicità del suo territorio caratterizzato appunto da questo passaggio ricco di contraddizioni, richiami, variabilità paesaggistiche e vegetative continue, nel suggestivo alternarsi di pianure e colline, altipiani e burroni, boschi di conifere e latifoglie, campi di frumento e prati di foraggio, noccioleti ed estesi vigneti.
Dalla stessa stradina che corre su di una collina si può magari osservare da una parte una zona completamente coltivata, e sull'altro versante un burrone spoglio oppure ricoperto di immensi boschi; in primavera, ad esempio, non è insolito che la stessa collina si presenti da un lato in versione del tutto invernale, ricoperta ancora di neve, mentre sul pendio opposto dominano fioriture di ginestre ed alberi da frutto. Un incontro di climi dove la brezza marina si scontra e si confonde con le correnti fredde delle Alpi, ma anche un incontro di storie, tradizioni, culture, una vera e propria frontiera antropologica; i dialetti e la cadenza ligure che si confondono e amalgamano con quelle piemontesi dando vita ad una continua e caratteristica variazione dialettale, così come altrettanto varia è l'attività agricola ed artigianale e quella dei costumi e tradizioni, ma sempre nel senso e rispetto della convivenza e di un armonia tale da stupire.

Il tessuto urbano: una città che vive

E questo intreccio e compenetrazione non solo di paesaggi ma anche di popoli e culture diverse è tangibile percorrendo anche poche decine di chilometri osservando le costruzioni, chiese, castelli, torri ed altri edifici storici, così come le abitazioni ed attività locali.
La case tipicamente liguri colorate a mo' di acquerello, con parti realizzate in sassi rotondi, si amalgamano e si confondono per poi venire progressivamente sostituite da quelle generalmente monocolore della Langa in pietra quadrata. Inoltre ognuno di questi aspetti è una testimonianza di un momento storico preciso, dei modi di vivere della gente del tempo, del loro grande spirito e capacità di adattamento, delle tradizioni ed innovazioni continue, del profondo legame dell'uomo con un territorio ostile e faticoso e al contempo affascinante e coinvolgente.
Fare trekking e ancora di più cicloturismo in Valle Bormida con una certa sensibilità emotiva, una certa curiosità naturale ed un po' di spirito di osservazione può davvero essere un opportunità unica ed una vera e propria scoperta. Per di più, oltre ai sentieri, strade sterrate e piste ciclabili, il gomitolo di stradine secondarie asfaltate (retaggio di antichi itinerari che dalla costa raggiungevano l'entroterra per consentire l'approvvigionamento di legna da lavoro necessario ai grandi cantieri navali di Genova e Savona), danno la possibilità di fare praticamente gli stessi percorsi e relative scoperte anche in auto.

La rinascita della Valle

Tutte le cittadine ed i paesini della Valle, perfettamente incastonati nel territorio, grazie all'impegno degli enti pubblici e del volontariato locale hanno usufruito negli ultimi decenni di una grande opera di restauro eseguita con la priorità della salvaguardia e conservazione dell'ambiente in modo da evitare assolutamente di snaturarlo, e meritano una visita accurata ed attenta.
In tutti sono presenti, oltre a borghi storici con edifici storici (chiese, castelli, torri, ponti), anche numerosi angoli suggestivi d'interesse come piccoli negozi di prodotti tipici locali agricoli ed artigianali, mostre o musei che espongono le testimonianze della varietà storico culturale di cui abbiamo parlato, ristoranti, osterie e trattorie dove si possono gustare prelibati piatti tipici locali immersi in un atmosfera calda ed ovattata, quasi magica.
Dopo un lungo periodo un po' in oblio, negli ultimi anni, grazie alla spinta delle amministrazioni pubbliche, regionali, provinciali e comunali, e con l'apporto delle attivissime Proloco locali, la zona ha visto rifiorire l'opera di organizzazione e presentazione di tantissimi eventi, sagre, mercati e fiere, mostre ed esposizioni, rievocazioni storiche, per cui pochi sono i week-end dove non ci sia appunto un paesino del circondario che non presenti il proprio evento enogastronomico, storico e culturale, ricco di spettacoli musicali, teatrali, folcloristici e di mercati di ogni genere.


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