Francofonte: la Sicilia di Verga e delle arance rosse

Francofonte, in provincia di Siracusa, è un paese dalle suggestioni fortemente siciliane. Patria dell'arancia rossa di Sicilia, viene citato anche da Giovanni Verga nel suo capolavoro Cavalleria Rusticana


Francofonte è un piccolo centro agrumicolo, a 50 km da Catania, che sorge su una collina ad una altezza di 281 metri sul livello del mare.
La sua storia è lunga e affascinante, dalle prime testimonianze risalenti all'età del Bronzo, via via fino alle dominazioni romana, bizantina, araba. Furono gli Arabi a dargli il nome "Ayn Sindi" ("fonte franco", che testimonia la grande ricchezza di acqua nel territorio, per cui non vi erano tasse alle fonti). Nel corso del 1300 la città fu sotto il controllo della potente famiglia degli Alagona, poi del barone Berengario Cruyllas nel 1400.
Seguì un periodo di grande prosperità bruscamente interrotto dal terremoto del 1693 che devastò la Sicilia Orientale. La ricostruzione avvenne per iniziativa del principe di Palagonia, Ferdinando Francesco Gravina, nel corso del 1700.

Arance rosse, tradizioni popolari e... Cavalleria Rusticana!


Fu sul finire dell''800 che venne introdotta la coltivazione del Tarocco a polpa rossa (oggi riconosciuto con il marchio IGP), che ha portato prestigio e prosperità alla cittadina, famosa ancora oggi come "Patria dell'arancia rossa di Sicilia".
La collina è contornata da rigogliosi agrumeti, ed anche nelle zone più impervie, un paziente lavoro di terrazzamento ha permesso di impiantare queste colture, favorite da un clima mite oltre che dalla ricchezza di acqua.
Francofonte non si offre a un turismo di massa, frettoloso e sbadato. E' un centro raccolto che sa parlare ad orecchie attente, ad occhi che cercano le testimonianze della storia nelle architetture barocche dei palazzi, delle chiese, delle fontane, la quiete della campagna odorosa di zagara, le tradizioni popolari (ancora forti e vive, non ancora mero fenomeno di folclore commerciale).
Degni di nota i festeggiamenti in onore della Santa Patrona, la Madonna della Neve (5 Agosto), di San Sebastiano (Terza domenica di Maggio) e le processioni della settimana di Pasqua.
Un cenno meritano inoltre i paesaggi: il versante orientale della collina domina un panoramao unico che vede l'Etna svettare maestosa, vicina fino quasi a sfiorarla, e volgendo lo sguardo a sud ecco la Piana di Catania, il Lago di Lentini dai colori mutevoli a seconda del tempo, il mare in lontananza. E poi ancora gli aranceti a perdita d'occhio.
Giovanni Verga cita Francofonte nella sua "Cavalleria Rusticana"come luogo in cui Cumpare Turiddu andava a prendere il vino. Vi sostava spesso lo scrittore nei suoi andirivieni da Catania.


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Commenti sull'articolo
  • Michele Bua
    Michele Bua 21 Marzo 2013 18:01

    sono di francofonte

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  • Enza Rossi
    Enza Rossi 21 Marzo 2013 18:05

    il mio paesinoe piccolo ma o tanti ricordi dell infazia mi chiamo enza

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  • Gabry
    Gabry 29 Febbraio 2016 15:47

    Il toponimo non è origine araba bensì di stampo latino, significa ricco d'acqua. Secondo Corrado Avolio è invece di origine francese.

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  • John (giovanni De Petro
    John (giovanni De Petro 15 Maggio 2016 13:39

    Francofonte,non volevo mai lasciarlo e in quando sono trascorsi 58 anni che vivo in Australia francofonte non l'ho mai lasciato. Io non sono dentro Francofonte ma Francofonte e' dentro di me

    Rispondi
  • Rinaldo
    Rinaldo 30 Settembre 2016 17:25

    Mi manca non voglio morire qui ma a francofonte spero di poter tornare per sempre

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