Le foreste del Panamà

104 Voti ricevuti
Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 13 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Più di 2.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI America
La visita delle foreste del Panamà è stata un’esperienza appassionante. Fare trekking circondati da una natura così esuberante quanto sorprendente è una di quelle avventure che difficilmente si dimenticano. Te ne accorgi quando ritorni a casa e non percepisci più quei suoni, non senti più quegli odori e i colori delle cose ti sembrano sbiaditi.

Stati Visitati: Panama

Hai fatto un viaggio ed anche tu vuoi scrivere un diario di Viaggio?
È gratis, Clicca qui!
Tamara Luzzetti Tamara Luzzetti Visualizza Profilo

Vota questo diario di viaggio:
Clicca mi piace.

Mi Piace

Giorno 1

Panama 23/12/2019 – 5/01/2020

Per arrivare a Panama City mi ci sono volute 27 ore e mezza di viaggio, con scalo a Madrid del volo Iberia.
Arrivati all’aeroporto di Tocumen siamo stati assaliti dai tassisti che ci hanno fatto sviare dall’idea di arrivare al nostro hotel con mezzi pubblici, cosa che invece faremo al ritorno.
Seguendo la segnaletica “public transport” troverete gli autobus pubblici che portano al terminal dei bus di Albrook, accanto al quale si trova la stazione della metro per arrivare in centro.

Metrobus: I metrobus sono autobus moderni e dotati di aria condizionata. Il prezzo è di 1,25 dollari per arrivare in centro, ma non è possibile pagare a bordo e le tessere che si utilizzano per pagare non sono in vendita all’aeroporto. Noi abbiamo spesso chiesto ai passeggeri di far passare la loro tessera restituendogli l’importo della corsa in contanti.

Autobus e metro: Seguendo la segnaletica “public transport” troverete gli autobus pubblici che portano al terminal dei bus di Albrook. E’ possibile pagare a bordo.

Taxi: Non avrete problemi a trovare un taxi. Saranno loro a trovare voi! La tariffa per arrivare in centro è di circa 25 dollari se viaggiate individualmente, e altri 10 dollari per ogni ulteriore passeggero.

Giorno 2

24/12/2019
CENTRO VISITATORI MIRAFLORES
20 $ + 10 $ DOCUMENTARIO 3D
Dopo aver pernottato al Double Tree by Hilton (in posizione comoda perché vicino sia alla fermata della metro “Iglesia del Carmen”, sia a vari locali per mangiare e supermarket), alle 8:00 abbiamo preso la metro per Estaciòn Albrook e da lì l’autobus per Miraflores.
ll canale di Panama è una mastodontica opera idraulica che attraversa l'istmo e collega l'oceano Atlantico con l'oceano Pacifico. Lungo 81 km è stato una rivoluzione, che ha permesso alle navi in transito tra i due oceani di evitare la circumnavigazione dell'America meridionale.
Al Centro Visitatori Miraflores abbiamo assistito al passaggio delle navi e all’apertura e chiusura delle chiuse. Abbiamo visitato il museo e visto il documentario in 3D sulla storia della costruzione del canale.

L’orario migliore per osservare i grandi mercantili va dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 17:00.

Il modo più economico per raggiungere il centro visitatori di MIRAFLORES è prendere un bus dal terminal degli autobus di Albrook diretto a “Esclusas Miraflores” al costo di 0,25 $. Il centro visitatori si trova all’ultima fermata.

In tarda mattinata abbiamo preso un taxi al costo di 10 $ che ci ha portati a Casco Viejo.

Dopo la distruzione della prima città di Panama da parte del pirata Henry Morgan, la città è stata fondata nuovamente nel 1673 nel luogo oggi conosciuto come il Casco Antiguo.
Buona parte della muraglia che proteggeva la città costiera è ancora in piedi. Passeggiando per le stradine strette, i balconi in ferro battuto, l’architettura in legno ed i vecchi edifici dalle antiche influenze francesi e spagnole immaginavo la vita di quelle persone nei secoli della dominazione spagnola, quando proprio quello dove stavo passeggiando era uno dei posti più ambiti dagli europei per la dominazione dei commerci con il Perù attratti dal suo oro.

Da qui ci siamo recati a piedi al mercato del pesce dove abbiamo pranzato (Mercado de Marisco, il ristorante è situato al primo piano dell’edificio del mercato del pesce ) e nel pomeriggio abbiamo proseguito la passeggiata percorrendo tutta l’'Avenida Balboa (Balboa fu lo scopritore di Panama nel 1502) fino al Bahia Grand Panama (la Trump Tower di Panama) situato nell'esclusiva zona residenziale di Punta Pacifica. Il tasso di umidità era altissimo e la sensazione era di un caldo soffocante, ma la nostra attenzione andava a tutti quei grattacieli sull’oceano Pacifico, che danno chiaramente la visione del forte sviluppo economico di questa città, derivato sia dalle tariffe di transito attraverso il Canale e dall’attività della flotta mercantile, sia dalla permissiva legislazione che ha favorito l’afflusso di ingenti capitali esteri e ha reso Panama un’importante piazza finanziaria offshore.

Giorno 3

25/12/2019
PARCO NAZIONALE SOBERANIA: PIPELINE ROAD (Camino del Oleoducto) e LAGO GATUN

Il Parco Nazionale di Soberania è un’eccezionale foresta pluviale che ospita centinaia di specie di flora e fauna, ma è noto soprattutto per le 525 diverse specie di uccelli che lo popolano.
- Una delle più famose località per il bird watching è la Pipeline Road, una strada lunga 17 km nella fitta giungla.
- Il lago Gatún è un lago artificiale sul fiume Chagres dal quale si attinge l'acqua necessaria per il funzionamento del sistema di chiuse del Canale di Panama.

Alle 6:00 ci è venuto a prendere Claudio, la guida che avevo contattato dall’Italia tramite Yala tour.
Costo per 2 persone 250 $
Ci ha portati con la sua auto fino all’entrata del Camino del Oleoducto e ci ha guidati per 3 ore indicandoci diverse specie di uccelli, rettili e mammiferi.
Ai lati del sentiero questa immensa giungla selvaggia, caratterizzata da un verde intenso che sembra quasi innaturale, e in sottofondo i versi di animali a noi sconosciuti, ma così familiari a Claudio, biologo ricercatore da oltre trent’anni che ci spiegava a quale animale appartenesse ogni verso, che si fermava ad annusare l’aria circostante e poi ci diceva: “Sentite questo odore? E’ passato di qui un cinghiale!” Ogni tanto si arrestava e con la mano ci indicava qualcosa, in silenzio, senza fare rumore, e dopo aver cercato di mettere a fuoco qualcosa in quella direzione ecco che anche davanti ai nostri occhi compariva un basilisco, o un uccello dai colori brillanti o un gruppo di procioni...
Abbiamo pranzato sulla barca con la quale abbiamo navigato sul Lago Gutan e poi abbiamo proseguito l’escursione. Abbiamo visto 3 specie di scimmie, molti uccelli, alcuni aguti, procioni, iguane, 2 basilischi………….Consiglio vivamente questo tour.

Giorno 4

26/12/2019
PARCO NAZIONALE SOBERANIA: PIPELINE ROAD

Ore 6:10, usciti dall’hotel abbiamo preso la metro per il terminal Albrook. L’autobus per Gamboa era partito da 15 minuti, così abbiamo dovuto aspettare 1h e 20 per prendere il successivo. Ma, nonostante le mie ricerche dei giorni precedenti, non ero riuscita a trovare la tabella degli orari da nessuna parte, scoprendo al momento che la tabella era appesa solo in una bacheca al punto di imbarco. Ma in fondo a Panama il mio concetto di “orari perfettamente organizzati” è un qualcosa di alieno, troppo lontano dai loro ritmi rilassati, dove il rispetto degli orari ha la stessa valenza delle attese.

Zona partenze Autobus per Gamboa: Scesi dalla metro, attraversare il ponte sopra la strada, scendere dalle scale mobili e girare a destra; camminare fino ad arrivare in fondo alla stazione, superare la zona dei ristoranti e poi girare a destra; lì troverete un’apertura con una serie di tornelli.
Se non si ha la tessera di tre colori: verde/arancio/blu, chiedete a qualche passeggero se può passare la sua per voi, restituendogli i 0,25 $ in contanti.

Siamo saliti su uno dei “Diablo Rojo”, vecchi scuola bus americani anni ’50 straordinariamente personalizzati. Sono coloratissimi con dei dipinti molto belli, e accessoriati con i più disparati gadgets: da un impianto stereo di tutto rispetto alle corna di renna sul tetto, passando per clacson tritonali, boa di struzzo, bandiere e tutto quello che si può immaginare come decorazione.
Non sto qui a raccontare che il concetto di guida sicura non è proprio lo stesso del nostro.
Abbiamo preso posto e pregato di arrivare tutti interi a destinazione!

Il caldo umidissimo tipico di questa zona nella foresta si percepiva tantissimo, ma non ne soffrivamo molto, avevamo abbondante acqua e soprattutto la brama di scovare animali in mezzo a quell’intrico di rami, foglie e liane che sembrava volesse celare tutti i suoi abitanti!
Abbiamo percorso 5 Km sulla Pipeline Road.
La colonna sonora di questa meraviglia erano i richiami delle scimmie dalla sommità degli alberi, il loro saltare da un albero all’altro facendo scricchiolare i rami e frusciare foglie; e il nostro cammino proseguiva con lo sguardo verso l’alto osservandole intente a mangiucchiare qualche frutto. E ovunque cinguettii di uccelli e grandi farfalle blu sopra le nostre teste.
Al ritorno abbiamo preso nuovamente il Diablo Rojo da Gamboa al terminal di Albrook e da lì la metro fino al nostro hotel.

Quando comprate l’acqua controllate perché usano bere quella purificata.

Cena al Ristorante Concolon

Giorno 5

27/12/2019
CAMINO DE PLANTACION

Alle ore 6:00 siamo usciti dall’hotel e da Albrook abbiamo preso l’autobus in direzione Gamboa. La fermata più vicina al sentiero è quella al “Parco national Summit”, ma noi abbiamo chiesto informazioni sull’entrata del sentiero all’autista e lui gentilmente ci ha fatti scendere proprio lì davanti. Uno dei vari episodi in cui ho potuto sperimentare la disponibilità e la gentilezza di un popolo umile e sereno che vive il presente con un sorriso sulla bocca, anche quando il “presente” è una vita in una baracca ricavata da un container e un duro lavoro a trasportare sacchi di caffè sulle spalle, perché come dicono loro: “siamo piccoli ma con buoni muscoli!”

Il sentiero è lungo circa 7 km percorribili in 3 / 4 ore; è famoso per essere uno dei luoghi dove poter avvistare un gran numero di uccelli, soprattutto la mattina presto e la sera, ed è anche possibile vedere scimmie titis, urlatrici e cebi cappuccini.
Grande varietà di vegetazione, grandi alberi, arbusti e piante erbacee. Si dice che la strada sia stata creata durante la costruzione del canale di Panama nel 1910 per attraversare le piantagioni.
Lungo il percorso si possono ancora trovare tracce di quelle che erano le antiche piantagioni di cacao, caffè e albero della gomma.
Si dovrebbe pagare la tassa di ingresso ma noi non abbiamo trovato nessuno.
Camminata e ritorno per fare le valigie.
Cena a El Trapice

Giorno 6

28/12/2019
TRASFERIMENTO A BOQUETE

Ore 5:00 check out. Metro per Albrook e poi autobus fino a David (comodo, aria condizionata altissima).
Il primo autobus parte tutti i giorni alle ore 5:30 e l’ultimo a mezzanotte. Il biglietto da Panama a David costa 15,25 $ per passeggero. Circa 7h e 30 di viaggio.
Per tutto il viaggio, lasciata Panama, il nostro bus ha attraversato una zona interamente ricoperta da una fitta foresta con aperture che scoprivano qualche coltivazione o piccolo allevamento e piccoli villaggi immersi nel verde.
Arrivati al terminal di David, dovevamo prendere il pullman per Boquete, così camminando lungo la stazione, tenendo l’edificio della stazione sulla sinistra, cercavamo in alto il cartello rosso con la scritta “Boquete” (foto dell’orario) tra il chiasso dei viaggiatori e le urla degli autisti che gridavano il nome della loro destinazione.
Preso il pullman per Boquete per 1,75 $. Circa 45 minuti di viaggio.
Boquete è una cittadina turistica sulle montagne, adagiata in una zona ricca di sorgenti termali ai piedi del Volcan Barù che dall’alto dei suoi 3400 mt. domina tutta la vallata circostante. Tutto intorno foreste rigogliose.
Noi avevamo prenotato 4 notti a El Granero de Frida. Bungalow carinissimi, ben curati, come pure il giardino e l’angolo barbecue. Abbiamo fatto la conoscenza dei proprietari che si sono rivelati estremamente gentili e disponibili per tutta la nostra permanenza.
Il resto della giornata lo abbiamo dedicato all’organizzazione dei giorni seguenti: giro per Boquete per fare spesa, chiedere informazioni sui trasporti e sul sendero de los quetzales.
Giro di telefonate per trovare una guida per la Amistad.
Cena al ristorante messicano (ci hanno accompagnati i gestori del bungalow. Attesa lunghissima al ristorante)

Giorno 7

29/12/2019
LA AMISTAD (PILA)

Quì la natura è ancora dominante; in fondo oltre la metà della popolazione è stanziata nei distretti di Colon e di Panama, e fuori dai centri abitati non ci sono altro che foreste, alcune piantaggioni e piccoli allevamenti.
Sveglia alle ore 3:00 e partenza alle ore 4:00 per la giornata di trekking nel parco internazionale de La Amistad.
Questo parco (PILA) è patrimonio mondiale dell’UNESCO, condiviso tra Panamà e Costa Rica. Le piante e gli animali che vivono nel parco sono tra i più svariati del paese. Le foreste passano dalla pianura tropicale alla zona subalpina, e gran parte della vegetazione è vergine. Cinque delle 6 specie di felini centroamericani (il giaguaro, il puma, l’ocelot, il giaguarundi e il margay) sono ancora presenti, come pure il tapiro di Baird, anche se in via di estinzione.
I sentieri percorribili:
-El Retono (anello di 2 Km)
-La Cascada (4 Km)
-Los Gigantes del bosque (1,5 Km)
-Valle del Silencio (14 Km)

La guida ( Jorge) ci è venuta a prendere al bungalow e ci ha portati con 1h e 50 di viaggio in auto alla stazione forestale Las Nubes, situata a 7 Km a Ovest di Cerro Punta.
Abbiamo percorso il sentiero El Retogno, pieno di bellezze naturali all’interno di una foresta pluviale lussurreggiante, meravigliosa anche con la pioggia. Terminato il sentiero, abbiamo proseguito sul sentiero La Cascada per giungere a vedere appunto la spettacolare cascata.
Sulla strada del ritorno a Boquete (1h e 50), Jorge ci ha consigliato una sosta al ristorante ”La Carbonera” dove abbiamo mangiato uno degli hamburger più buoni che avessimo mai assaggiato.
Cena a Boquete da Daddy Grill.
Ritorno al bungalow a piedi.

Giorno 8

30/12/2019
SENDERO DE LOS QUETZALES
Situato all’interno del Parco Nazionale Volcan Barù

Uno spettacolare sentiero che collega Boquete a Cerro Punta, si snoda per 8 km zigzagando da una parte all'altra del Río Caldera - richiede tra le quattro e le sette ore a seconda della velocità di marcia.
Questo sentiero dovrebbe essere il più bel percorso del centroamerica per bird-watcher, ottima occasione per ammirare l’uccello simbolo del Gautemala, da dove è ormai scomparso e protagonista di vari miti e leggende.

Per 5 $ a testa, un taxi ci ha portati alla stazione dei ranger Alto Chiquero, dove è situato l’ingresso del sentiero.
Non abbiamo pagato l’ingresso al parco, mentre dalle informazioni reperite tramite Internet avremmo dovuto pagare 5$.

Abbiamo iniziato a camminare su una strada comoda che man mano diventava sempre più stretta come se venisse fagocitata dalla vegetazione circostante, che qui esplode in tutta la sua potenza. La vegetazione che ci avvolgeva era sorprendente, fittissima, alberi centenari dal fusto larghissimo , contorti fino a formare dei doppi cerchi, piante altissime alla ricerca di quella poca luce che penetrava, radici che avvolgevano tutto compreso il sentiero, felci giganti, muschi e liane di cui non si vedeva la fine, grosse e forti, e un infinità di piante mai viste prima.
Eravamo andati per vedere il quetzal ma alla fine della giornata il fascino di quel mondo remoto ci aveva rapiti a tal punto da annullare il rammarico di non aver trovato il famoso volatile.
Al ritorno dalla stazione dei ranger abbiamo preso un pulmino che portava altra gente a Boquete, e strada facendo la gente aumentava…..aumentava….in 19 su un pulmino da 15 posti!
Cena al Casona Messicana – buono
Ritorno al bungalow a piedi

Giorno 9

31/12/2019
PIANTAGGIONI DI CAFFE’
DON PEPE

Prenotata la visita alle piantagioni di caffè Geisha con l’agenzia Iwanna Boquete Tours per 30$ a testa.
La varietà di caffè Geisha si distingue come uno dei migliori caffè al mondo. Per ottenere lo straordinario profilo che presenta in tazza (dolcezza, pulizia, note di frutti di bosco, mandarino, arance, papaya e un finale di bergamotto) gli alberi di geisha devono assolutamente crescere ad altitudini elevate e a Boquete hanno trovato il loro habitat ideale sulle pendici del Volcan Baru ad altitudini tra i 1600 e 2000 metri.
La visita è stata molto interessante. Ci hanno spiegato tutto il processo di lavorazione del caffè e ci hanno fatto degustare più varietà.
Alla fine abbiamo comprato tea di bucce di caffè GEISHA, visto che noi non abbiamo un palato così raffinato da spendere 2000$ al Kilo per questo caffè, che invece è apprezzatissimo da arabi e giapponesi.
Al bungalow a fare le valigie.
Giro in centro per Boquete comprati souvenirs.
Cena a La Posada boquetena. Piatto per due delizioso. Carne squisita. Cena di capodanno con musica dal vivo. Bella atmosfera.
Al bungalow fuochi d’artificio.

Giorno 10

01/01/2020
TRASFERIMENTO A BOCAS DEL TORO

Alle ore 8:00 eravamo a Plaza San Francisco, dove era previsto l’incontro con lo shuttle che avevo prenotato dall’Italia con BOA – Boquete Outdoor Adventures – al prezzo di 30$ a testa, comprensivo anche di trasporto barca da Almirante a Bocas town su Isla Colon. Il pulmino è arrivato con 40 minuti di ritardo, un furgoncino rumoroso, pieno di gente e bagagli (6+4 per un tratto) che attraversando la cordigliera di Talamanca ci ha condotti alla costa caraibica. La scomodità del viaggio è stata però ripagata dalla bellezza del paesaggio, passando da scenari montani alla foresta tropicale, interrotta ogni tanto dai bananeti e da qualche piccolo villaggio di palafitte di legno e paglia….nient’altro…. Non abbiamo incontrato città durante le 4 ore di viaggio.
Arrivati al porto di Almirante ci ha colpiti lo squallore del posto, ma ci siamo subito imbarcati per Bocas town (isla Colon).
Al molo di Bocas Town abbiamo preso un taxi in condivisione con una coppia del Colorado, che per 2$ a testa ci ha portati a Playa Tortuga hotel – l’hotel ha qualche difetto !!!!
Abbiamo lasciati i bagagli ci siamo diretti a piedi al centro che dista 4 Km. Abbiamo passeggiato a piedi nudi sul bagnasciuga della baia poi ci siamo dedicati alla visita di Bocas town fino ad arrivare davanti all’agenzia Hello Travel….ci ha avvicinati un ragazzo spiegandoci i vari tour ….. Abbiamo prenotato il tour delle isole per il giorno seguente.
Cena al Broter’s: i panini non erano male ma lunghissima l’attesa. Buona musica dal vivo.

Giorno 11

02/01/2020
TOUR DELLE ISOLE – Baia dei delfini; Isola dei bradipi; snorkeling; Isla Zapatilla 1; Isola delle stelle marine.
Aspettavamo una barca verde alle 9:30, ma ma dopo quasi 2 ore di attesa è arrivata a prenderci una barca bianca. A quanto pare i dettagli non contano!
Composto da nove isole principali e tanti piccoli isolotti sparsi, l’arcipelago di Bocas del Toro è il tipico posto caraibico da cartolina: spiagge bianche, mare cristallino e limpido, acqua calda, tanto sole e palme. un popolato alternarsi di acque cristalline, selva, mangrovie, bosco tropicale e barriera corallina.

Bellissimo giro in barca!
Cena a “Toro loco” mangiate palle di toro, in realtà bocconcini di pollo.
Buono

Giorno 12

03/01/2020
TRASFERIMENTO DA BOCAS DEL TORO A PANAMA CITY

Ore 7:30 Partenza dall’hotel con taxi fino al molo di “taxi 25” (situato vicino alla grande stazione di polizia a Bocas town.) Esistono anche degli shuttle che da Almirante arrivano a Panama, prenotabili dall’ufficio nello stesso palazzo di “Taxi 25” al costo di 28$.
Da lì abbiamo preso il taxi boat per Almirante per 6$ a testa. Ad Almirante un taxi ci ha portati alla stazione degli autobus (2$). Nessun cartello con informazioni relative alle corse o agli orari; abbiamo chiesto informazioni all’impiegato dietro lo sportello: “Per andare a Panama?” La risposta è stata:”Vai!”
Ahahahahah!
Attesa di mezz’ora, poi siamo saliti su un pulmino che ha impiegato 4h e 50 per portarci a David (8,75$ a testa) con 2 soste lungo il percorso. Ce l’abbiamo fatta nonostante l’iniziale sfiducia verso l’autista con un occhio solo che mentre guidava guardava pure il film! Aiutooooo!
A David abbiamo comprato il biglietto per Panama che va acquistato 1h prima di salire sul bus perché 30 minuti prima imbarcano i bagagli. Pranzo veloce in una delle varie fonde che si trovano alla stazione e poi siamo saliti sul bus che ci ha portati a Panama city (al terminal di Albrook) in 7 h. (15,25$ a testa)
Da David a Panama ci sono 2 tipi di bus:
- regular bus, 7/9 ore
- express bus 6 ore
Siamo arrivati ad Albrook alle ore 23,20, abbiamo cenato e siamo tornati in hotel in taxi perché a quell’ora la metro era chiusa.
La metro chiude alle ore 23:00.

Giorno 13

04/01/2020
RITORNO IN ITALIA

Hotel-Albrook
Albrook- Aeroporto Tocumen
Volo per Madrid
volo Madrid- Milano

Vota diario

Mi Piace

Ti è piaciuto questo diario? Condividilo su:

  • facebook
  • Tweet
  • Mail
Hai fatto un viaggio ed anche tu vuoi scrivere un diario di Viaggio?
È gratis, Clicca qui!

Vota questo diario di viaggio:
Clicca mi piace.

Mi Piace