TREKKING IN SAN GIORGIO INGANNAPOLTRON

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Amanti del trekking, pronti per un percorso nuovo di zecca?
Quest’oggi proponiamo un sentiero con partenza da San Giorgio Ingannapoltron, un pittoresco centro che, a partire dal 2015, è entrato a far parte dei Borghi più belli d’Italia.
Il tracciato si inquadra all’interno dei sentieri C.A.I. dell’area veronese, in cui sono presenti, altresì, molti altri cammini escursionistici.

Stati Visitati: Italia

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Giorno 1

PUNTO DI PARTENZA

Bisogna dire che già il punto di partenza è degno di una prima visita: principio ed arrivo di diversi percorsi, che si snodano attraverso i boschi e le colline, il borgo di San Giorgio Ingannapoltron offre una piacevole passeggiata all’interno del suo centro, risalente al I secolo d.C., anche se, probabilmente, il primo insediamento è ancora più antico.
Caratteristica è la sua Pieve, dedicata appunto, a San Giorgio, un complesso originale di epoca romanica, di straordinario valore architettonico ed artistico.

La prima denominazione della cittadina era San Giorgio in Ganna, con la cui parola si identificavano le località pietrose o rocciose. Nel Medioevo gli fu aggiunta accanto la scherzosa parola “poltron”, stando ad indicare che il borgo, apparentemente di facile raggiungimento, in realtà celava una ripida strada per arrivarci, per cui “ingannava i pigroni”!

Oltre che da San Giorgio, è possibile anche partire da Gargagnago, distante circa 4 km. Per il suo grado di facilità, questa passeggiata è particolarmente adatta a famiglie o a chi vuol fare sgranchire le zampe al proprio amico pelosetto.
Sistemata l’auto all’interno del comodo parcheggio in fondo le scale che portano a San Giorgio, si può proseguire a destra e attraversare le vie del borgo, facendo una sosta esplorativa alla pieve romanica...oppure, imboccare direttamente la bella scalinata che porta (non senza un pizzico di fatica!) all’inizio del percorso.

LA VIA CRUCIS DEI LAPICIDI

Dalla piazza, percorrendo via della Torre, si incrocia la cosiddetta Via Crucis dei Lapicidi. Questo percorso è costituito da 16 formelle in pietra locale a forma di libro, 15 dedicate alla Via Crucis e una dedicata alla nascita della scuola d’arte Paolo Brenzoni; questa installazione è stato inaugurata nel 2014 ed è presente sulla strada che conduce al cimitero. Si tratta di un omaggio a Paolo Brenzoni, che nel 1868 fondò una scuola per scalpellini, ad oggi tra le più importanti e rinomate nel settore della lavorazione del marmo.
L’opera è, altresì, dedicata ai tantissimi mastri artigiani che contribuirono, anche all’estero, alla diffusione di quest’arte.

I SENTIERI

Ritornando sulla strada principale, si iniziano a scorgere i segnali che distinguono i sentieri in base alle diverse difficoltà: ci sono quelli bianchi e verdi, generalmente più facili, e il rosso, che indica una difficoltà maggiore di percorrenza.
Noi abbiamo iniziato a seguire il bianco, ma in alcuni tratti, questo si incrociava con il rosso, senza però grandissime difficoltà da parte nostra. Possiamo concludere, quindi, che per questo tipo di percorso, la difficoltà è molto bassa.
Addentrandoci nel fitto bosco, ci siamo ritrovati subito all’interno di una fiaba dei fratelli Grimm: alti arbusti, cespugli che nascondono la piccola fauna selvatica, muschi, licheni..e anche qualche funghetto! Ci mancava solo la casa dei Sette Nani e avremmo potuto scrivere un libro!
Risalendo il sentiero, ci siamo ritrovati nel punto in cui, ancora oggi, si può osservare un antichissimo lavatoio, luogo congeniale per fare una piccola sosta e sgranocchiare qualcosa.
Proseguendo ancora, ci siamo ritrovati su un tratto quasi pianeggiante dove, alla sinistra, abbiamo potuto ammirare una stupenda vista sul Lago di Garda. Da qui, costeggiando il bosco, abbiamo percorso la strada asfaltata per arrivare in un altro punto distinguibile, se si osservano dal basso le colline della Valpolicella: la croce metallica del Santuario della Madonna Addolorata di Solane, che di sera viene illuminato completamente.

IL RITORNO

Dal Santuario di Solane, siamo tornati indietro, ma anche qui ci sono due alternative: si può continuare a seguire la strada carrabile in discesa, costeggiando le colline con i meravigliosi vigneti, oppure (se non siete ancora stanchi) si può tornare indietro sulla strada percorsa.
In entrambi i casi, si giungerà nuovamente a S. Giorgio Ingannapoltron, dove vi attenderanno una panchina, uno spritz ghiacciato...e un panorama mozzafiato su tutta la Valpolicella ed il Lago di Garda.

Anche questa avventura di trekking veronese volge al termine, vi aspettiamo alla prossima passeggiata!

Samu & Marghe

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