Crociera nelle capitali nordiche

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 12 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 1.001€ a 1.500€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Consigli di viaggio

A settembre scorso ho fatto la crociera di posizionamento con Costa Favolosa che da Warnemunde attraverso le capitali del nord Europa giunge fino a Savona. Volevo condividere le mie impressioni e fornire a chi volesse fare la stessa esperienza alcuni consigli per le escursioni fai da te. Siamo partiti da Milano con la compagnia NEOS e tutto è stato perfetto compresa la possibilità di mangiare e bere qualcosa a bordo.

Stati Visitati: Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Portogallo, Spagna

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Ivana Vizzi Ivana Vizzi Visualizza Profilo

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Giorno 1

Abbiamo raggiunto con un'oretta di pullman Warnemunde che si è rivelata molto carina con case curate e piccoli scorci caratteristici da visitare. Per raggiungere il paesino basta fare pochi passi a piedi. C'erano parecchi negozietti di souvenir, bar e ristoranti lungo il fiume, ma soprattutto dava l'idea chiara del tipico paesino tedesco pulito e ordinato.
Questo era il mio programma di viaggio:


Rostock (noi purtroppo nonabbiamo avuto il tempo di visitarla) la più grande città della regione Meclemburgo-Pomerania Anteriore, è sempre stato, fin dai tempi della Lega Anseatica, il porto tedesco più importante sul Mar Baltico. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica il porto e i cantieri navali sono entrati in crisi perché erano venuti a mancare molti degli sbocchi commerciali più importanti. Così la città ha dovuto inventarsi una nuova identità e l'ha trovata nello sviluppo di centri di ricerca (soprattutto biotecnologie) in cui Rostock è oggi all'avanguardia. Ma sì è investito anche molto nel turismo, nella rivalutazione del centro storico e della zona del vecchio porto e i risultati sono veramente apprezzabili, confermati da un crescente afflusso turistico. A circa 10 km dal centro si trova il quartiere Warnemünde, una rinomata località balneare sul Mar Baltico diventata il porto più importante per le navi da crociera (quasi 200 arrivi all'anno) nel Mar Baltico.
Cosa c'è da vedere a Rostock?
la Kröpelinerstraße, nel centro della zona pedonale con bellissimi palazzi antichi e moderni , numerosi negozi, ristoranti e caffè.
la Kröpeliner Tor, una vecchia porta della città alla fine della zona pedonale, che ospita oggi un museo sulla storia di Rostock
la Universitätsplatz con l'edificio principale dell'università, costruito tra il 1867 e il 1870 in stile neorinascimentale, e la fontana "Lebensfreude" (fontana della gioia di vita)
la zona del vecchio porto
il municipio con una facciata barocca e con sette torri gotiche
la massiccia costruzione della chiesa Marienkirche, costruita tra il 1260 e il 1450
Come muoversi:
La stazione di Warnemunde si trova proprio davanti al terminal crociere e i treni in Germania sono molto puliti e in orario. A Rostock dalla stazione per arrivare in centro dove poter visitare la Kröpelinerstraße, la Kröpeliner Tor, la Universitätsplatz , il municipio e la chiesa Marienkirche ( il vecchio porto è più distante) bisogna percorrere 1,3 km. (16 min. a piedi), belle anche le uniche due vie di Warnemunde, con le casette tipiche, fino poi alla lunga spiaggia con "assaggio" dell'acqua fredda del mare. Warnemunde è molto carina in una delle due strade, quella che costeggia il canale , ci sono bellissimi pescherecci variopinti alcuni dei quali attrezzati come friggitorie per assaggi di pesci e cose varie.
Dal terminal crociere 400 m. (6 minuti a piedi) e si arriva alla stazione di Warnemünde Werft dove circa ogni 15/20 minuti passa un treno per Rostock Hbf il tragitto dura 18/19 minuti e il biglietto costa Euro 2,30.
Probabilmente dall’aeroporto per arrivare al terminal crociere si attraverserà la città di Rostock e arrivando alle 13:00 circa alla nave sarà difficile poter uscire e ritornare alla città, meglio concedersi una passeggiata a Warnemunde.

Giorno 2

Il giorno dopo siamo stati a Copenhagen: arrivati al terminal Oceankaj a 150 metri dalla nave c'era la possibilità di fare i biglietti per i mezzi pubblici da una macchinetta automatica. Noi con 80 corone a testa (una decina di euro) abbiamo fatto il biglietto giornaliero per tutti i mezzi compreso il traghetto. Con l'autobus n°27 siamo arrivati nei pressi della sirenetta (L'autista ci ha indicato dove scendere) e da lì abbiamo visitato a piedi praticamente tutta la città. Al ritorno basta trovare la fermata del n°27 in direzione porto. Per il traghetto incluso nel prezzo bisogna andare alla fine del molo di Nyhavn e ogni 15 minuti circa passa, potrete così ammirare la città da una visuale diversa.
Bella la piazza col palazzo reale dove abbiamo assistito al famoso cambio della guardia. Caratteristica Nyhavn con le sue case colorate e piacevole il giro in battello che ci ha permesso alcuni scorci caratteristici.

Questo il mio programma di viaggio

Capitale della Danimarca, Copenaghen ha circa 1.100.000 abitanti . La lingua parlata è il Danese, la moneta ufficiale è la corona danese (1 euro = 7,47 DKK). Le religioni sono quella protestante e quella luterana. Fu la prima città, nel 1962, a creare una zona chiusa alle automobili. Sede della più antica monarchia del mondo è stata nominata una delle migliori città in cui vivere e "la città della bici" per il numero di piste ciclabili.
La sirenetta

La Statua della Sirenetta realizzata da Edward Eriksen nel 1913 su commissione di Carl Jacobsen che voleva abbellire il porto di Copenaghen. Si dice che il fondatore della birreria Carlsberg andò una sera allo spettacolo della Sirenetta e ne fu tanto colpito da chiedere a Eriksen di creare una statua raffigurante la bellissima sirena. Lo sculture prese sua moglie come modella. Nel corso della sua storia la statua ha subito numerosi atti vandalici ed è stata più volte ricostruita e poi sostituita con una nuova sirenetta in metallo .

La fontana di Gefion

La Fontana di Gefion è nelle vicinanze della Sirenetta e raffigura la leggenda della nascita dell'isola su cui si trova la città. Si presenta con Gefion, antica dea germanica della vegetazione e della fertilità che sprona al lavoro i suoi figli trasformati in buoi. La dea ha sul capo un diadema con un motivo circolare classica decorazione vichinga. Da notare il serpente attorcigliato in un angolo e le teste umane ai piedi della statua.

ST. Alban

Questa chiesa anglicana fu costruita in stile gotico inglese nel 1887 e prende il nome dal primo martire inglese (303 d.C.). E’ situata tra un lago formato dal fossato del Kastellet, e il parco dedicato a Wiston Churchill. Qui il principe di Galles, futuro re Edoardo VII, convolò a nozze con una principessa danese. L'interno è tipico inglese, con targhe commemorative, immagini e una massiccia fonte battesimale.

Kastellet

Kastellet è un'antica fortificazione militare della città di Copenaghen, aperta al pubblico, con ordinate casette rosse dai tetti spioventi. Ha una pianta a forma di stella, con una sorta di terrapieno erboso alla cui sommità sono piantati degli alberi e vi è un piccolo sentiero punteggiato da panchine. Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti vi stabilirono il loro quartier generale. Oggi all’interno della cittadella ha sede il Ministero della Difesa danese. Qui ci sono diverse chiese, un mulino a vento e cinque bastioni dalla cui sommità c’è una stupenda vista della città e del porto. Inoltre caserme, la prigione, un museo, magazzini, la polveriera, e particolare da non perdere le porte interne. ( INGRESSO GRATUITO)

Castello Amalienborg

Il Castello Amalienborg in stile rococò è dal 1794 la residenza ufficiale della famiglia Reale danese . E’ costituito da quattro palazzi quasi identici e ospita il Museo omonimo nel quale sono conservati oggetti preziosi appartenenti alle varie generazioni della famiglia reale . Gli edifici sono disposti attorno ad un ampio cortile ottagonale al centro del quale c’è l’imponente statua equestre di re Federico V , il fondatore di Amalienborg e del quartiere di Frederiksstad, in posa come un imperatore romano, è uno dei monumenti equestri più importanti del mondo. Il castello si affaccia sulla piazza dove tutti i giorni avviene il cambio della guardia. La parata inizia alle 11.30 alla caserma di Rosenborg Have e attraversando tutto il centro storico raggiunge il castello. Quando Sua Maestà la Regina si trova “in casa” (Palazzo Schack), la sua presenza viene segnalata dalla Dannebrog (bandiera), dal tamburo lasciato dopo il cambio della guardia e dalla musica della banda militare. La cerimonia avviene ugualmente se, in assenza della regina, sono presenti ad Amalienborg il principe consorte o il principe ereditario in veste di regnanti, ma senza banda musicale. E’ possibile seguire o camminare insieme alle guardie vestite di blu (in occasioni particolari di rosso) e col copricapo di pelliccia d’orso, durante il tragitto che porta da Roseborg ad Amalienborg e viceversa. Piccola curiosità: la bandiera nazionale danese è la più antica bandiera al mondo, risale infatti al 14° secolo. Il pubblico può visitare due dei quattro palazzi, e precisamente: una parte del Palazzo Levetzau con gli appartamenti privati e i loro arredi originali e le collezioni di gioielli, porcellane, vetri e argenti ; Palazzo Moltke, utilizzato per accogliere e intrattenere ospiti e rappresentanti ufficiali, in occasione per lo più, di ricevimenti e banchetti. Orari: 1 giu. – 31 ag.: tutti i giorni 10:00-17:00. Prezzo: Adulti: 105 corone danesi - Biglietto combinato Rosenborg e Amalienborg (valido anche il giorno successivo all’acquisto: 160 corone danesi.

Frederiks kirke, la chiesa di marmo di Copenaghen (Purtroppo dopo il cambio della guardia era chiusa)

Lungo la Frederiksgade c’ è uno dei più begli edifici religiosi di Copenhagen conosciuto come la Chiesa di Marmo. I lavori per la sua costruzione furono interrotti subito dopo il suo inizio per mancanza di fondi per l'acquisto del marmo norvegese. La chiesa è in stile barocco e possiede la cupola più grande della Scandinavia (31 metri di diametro) una miniatura di quella di San Pietro. La cupola è sorretta da dodici colonne che rendono maestoso anche l’interno. La chiesa meglio conosciuta come Marmorkirken, fu costruita nel 1749 e terminata nel 1894. Costeggiando le pareti in legno una volta al giorno è possibile imboccare le scale e salire per visitare la grande rotonda in marmo bianco norvegese alta 46 metri tutta ricoperta di rame con fregi dorati e balaustra di coronamento con statue e personaggi bilici.

Nyhavn (porto antico)

Questo iconico panorama da cartolina vi attrarrà a sé con il suo magico tocco di colore. Nyhavn è la zona dell'antico porto di Copenaghen, sebbene il nome significhi letteralmente Porto Nuovo. E' lo scorcio più caratteristico e famoso della capitale danese: le tipiche case alte e colorate si affacciano sul canale dove sono ormeggiate le barche, molte di antica fattura. Da qui si può fare la gita in battello. Da 10 fino a 30 minuti e anche più di attesa in coda sono da mettere in conto. L'itinerario proposto: attraversamento del canale principale nel tratto di Yderhavn, incursione nella rete di canaletti di Christianshavn con le sue case galleggianti, passaggio davanti al Museo marittimo, alla Biblioteca Reale (lo chiamano Black Diamond, a me è sembrato uno scatolone nero), alla residenza reale di Amalienborg, al Parlamento, al teatro dell'Opera, alla sirenetta e al vecchio porto militare di Holmen. Il tour dei canali si svolge tutto l'anno, ogni giorno, con partenze ogni mezz'ora circa dalle 10:00 alle 15:45. Nel periodo che va ottobre a marzo le imbarcazioni sono coperte anche se in realtà a Copenaghen piove tutto l'anno senza troppe distinzioni di stagione! Le visite durano dai 45 ai 60 minuti e sono accompagnate da una guida che parla in danese e inglese ma durante la giornata sono previste anche in lingua italiana. (PREZZO: 13 EURO)

Christianshavn

Christiania, nel centralissimo distretto di Christianshavn è conosciuta anche come città libera di Christiania. Nacque nel 1971 quando un gruppo di squatter occupò alcuni edifici militari dismessi. Dopo qualche tempo fu proclamata la fondazione della città e oggi Christiania, nonostante le pressioni del governo, resiste come zona per certi versi autonoma e indipendente. Il quartiere è in tutto e per tutto auto-amministrato ed è stato ottenuto il permesso per i residenti di non pagare le tasse. sede di circa 800 residenti permanenti a Christiania c'è l'asilo, la panetteria, la tipografia, atelier di restauro, cinema, bar e ristoranti. Anche solo per curiosità, una passeggiata a Christiania è imperdibile, tra case colorate di graffiti e locali fino a Pusher street, la strada. Le auto sono bandite, le biciclette sono il principale mezzo di trasporto ed i cavalli vagano liberi. Da vedere le case e gli edifici fatti a mano e il grande lago. Qui usano una moneta speciale.

Piazza di Kongens Nitorv

Questa piazza, la più grande ed elegante della città, fu creata nel 1670 sotto il re Cristiano V, di cui si può vedere una statua equestre al centro della piazza. È circondato da vari edifici: il Teatro Reale (1874), il Palazzo di Charlottenborg, la Royal Academy of Fine Arts (1672), il Palazzo Thott (1646, barocco olandese) La sede dell'Ambasciata Francese, l'Hotel d ' Angleterre (1875) e il Grande Magasin du Nord. C'è anche un chiosco neo-barocco, occupato da un negozio di caffè, del 1913 che ospitava il primo telefono pubblico. In inverno, c'è una pista di pattinaggio aperta a tutti. La piazza si trova all'estremità dello Strøget .

Chiesa di Holmen

La Chiesa luterana di Holmen fu costruita come fucina di ancoraggio nel 1563 e trasformata poi in una chiesa navale da Cristiano IV. È famosa per aver ospitato nel 1967 le nozze tra Margherita II di Danimarca, l'attuale regina di Danimarca, e il principe Henrik. È il luogo di sepoltura delle celebrità più famose della Danimarca, come gli eroi navali N. Juel e P. Tordenskjold, e il compositore N.Wilhelm Gade, . Le finestre sono in vetro trasparente e la guglia è rivestita in rame, come la piccola guglia sul tetto del confessionale.

Palazzo Christiansborg

Questo palazzo merita una visita anche se solo per salire fino al ponte di osservazione in cima alla torre e ammirare la vista mozzafiato della città. Un ascensore vi porterà fino in cima. L'ingresso al ponte è gratuito. Il palazzo Christinansborg si trova nella piccola isola di Slotsholmen ed è sede del Parlamento danese, della Corte Suprema e del Ministero dello Stato. Alcune parti del palazzo sono talvolta utilizzate dalla famiglia reale per particolari funzioni o cerimonie. Le Stanze dei Ricevimenti Reali comprendono la Stanza della Torre e la Stanza Ovale del Trono, dove gli ambasciatori stranieri in Danimarca vengono accolti dalla regina. La stanza del trono da accesso al balcone dove vengono proclamati i sovrani danesi. Il palazzo è visistabile ed è aperto tutti i giorni: da maggio a settebre dalle 10:00 alle 16:00 - da ottobre ad aprile dalle 10:00 alle 17:00. Il costo di ingresso è di 770 DKK (CIRCA 10 Euro).

La Radhuspladsen (Piazza del Municipio)

La piazza del Municipio è il centro delle attività commerciali e del traffico cittadino. La Radhuspladsen, con la sua fontana del drago, è dominata dall’imponente Municipio (Radhuset), da cui prende il nome, eretta tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 con forme ispirate al Palazzo pubblico di Siena. L’edificio cittadino è affiancato dalla possente torre Municipale (Radhustarnet) alta più di 100 metri con orologio e guglia campanaria da cui si ha una suggestiva veduta città. La sala d’ingresso del Municipio accoglie il monumentale orologio astronomico di Jens Olsen a 12 quadranti. (Il Municipio è aperto al pubblico nei giorni feriali dalle 8.30 alle 16.30, il sabato dalle 10 alle 13. L’accesso alla torre è a pagamento).La piazza è circondata da alcuni monumenti: la Richshuset la cui torre è animata da un barometro creato nel 1936: una fanciulla dorata che si mostra in bicicletta preannuncia il bel tempo, una donna con l’ombrello indica il maltempo, se si vedono entrambe vuol dire che il tempo sarà nuvoloso. A destra del Municipio, vi è la statua di H.C. Andersen, scrittore di fiabe, considerato uno dei “figli prediletti della città”. Dall’altro lato del viale si può ammirare il castello di Andersen, in stile rinascimentale che ospita il museo delle cere. A sinistra del palazzo municipale in cima ad una colonna alta 20 metri vi è un gruppo scultoreo: due suonatori di lur (strumenti a fiato diffusi tra i popoli nordici dal XII al VI sec. a.C), donazione della Fabbrica di birra Carlsberg alla città per la celebrazione dei 100 anni della nascita del birrificio Jacobsen (1914).

Shopping nello Strøget

La Radhuspladesen è il punto d’inizio della famosa via pedonale Strøget, lunga quasi due chilometri (la più lunga in Europa), che arriva fino al canale di Nyhavn. In realtà lo Strøget si compone di una serie di strade consecutive: Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet, Amagertorv e Ostergad, caratterizzate da edifici antichi, ristoranti, negozi di design, antiquari, caffè, boutique. Sul lungo corso si alternano grandi magazzini ,vetrine esclusive (Prada, Louis Vuitton, Chanel), rinomati negozi della tradizione danese come: la Royal Copenaghen, con le famose porcellane blu e bianche, la cristalleria Holmegaard, la gioielleria Jensen, i numerosi negozi che vendono il classico piumino danese e i tipici maglioni fatti a mano di lana pesante.

La Torre Rotonda(Rundetaarn)

La Torre Rotonda è il più antico osservatorio attivo in Europa. Posta al centro della città, fu costruita tra il 1637 e il 1642 per volere del re Cristiano IV. La Torre (36 metri di altezza) fu congegnata per fungere da osservatorio astronomico dell’Università e come tale fu utilizzata fino al 1861. Dal 1929 la Rundetarn è divenuta un osservatorio astronomico pubblico dove tutti possono, attraverso il grande telescopio astronomico, contemplare le stelle. Per accedere alla Torre occorre percorrere la rampa elicoidale dalla pavimentazione acciottolata, dai soffitti ad arco e dalle numerose finestre, che sale per 209 metri (questo tipo di accesso “a chiocciola” è unico nell’architettura europea). Prima di raggiungere la cima, potete riprendere un po’ di fiato nella bella Sala della ex Biblioteca, dove dal 1987 si svolgono mostre, fiere del libro, concerti e che oggi ospita una caffetteria e un negozio di souvenir. Chissà quali favole hanno preso forma tra queste pareti dove Andersen studiava e scriveva. Al culmine della rampa c’è l’Osservatorio e la piattaforma esterna ad esso dove si può godere di uno splendido panorama di Copenaghen. Dal pavimento di vetro in bilico a 25 metri dal suolo è possibile scrutare nel nucleo del castello. La torre è visitabile tutti i giorni, in estate (da fine maggio a fine settembre) è aperta dalle 10:00 alle 20:00, nei mesi più freddi resta aperta dalle 10:00 alle 17:00. Il costo del biglietto è di 25DKK per gli adulti, 5DKK per i bambini.

Vor Frue Kirke (Cattedrale di Copenaghen)

La Vor Frue Kirke, o Chiesa della nostra Signora, è la cattedrale di Copenaghen. Fu distrutta diverse volte e l’area dove oggi essa si trova ha ospitato numerosissime chiese a partire dal 1209. Da sempre è associata alla famiglia reale, che la utilizzava per particolari cerimonie come incoronamenti o matrimoni. Dopo il bombardamento di Copenaghen del 1807 in cui gran parte della chiesa andò distrutta, il re Frederik VI ne ordinò la ricostruzione nel 1817. La cattedrale, in stile neoclassico, fu finalmente consacrata il giorno di Pentecoste del 1829. Il fonte è realizzato con marmo italiano ed è retto da un angelo custode. Sempre all’interno della chiesa, insieme ai molti ritratti di vescovi e decani, si trova un busto in bronzo raffigurante proprio Thorvaldsen, lo scultore che realizzò le opere presenti nella chiesa.

Orto botanico

L’orto botanico di Copenaghen ospita la più ampia selezione di piante in Danimarca, fu fondato nel 1870 e copre un'area di 10 ettari. I giardini fanno parte del Museo di Storia Naturale della Danimarca e sono gestiti dall'Università di Copenaghen. Seguite i percorsi ben segnalati all'interno dei giardini. Ciascun giardino è suddiviso in base alle specie che ospita e riporta il nome scientifico di ciascuna pianta in latino e in danese. Il giardino danese vanta oltre 900 specie. Potrete fare due passi tra gli alberi di abete o osservare il fiore nativo della Danimarca, la margherita. Soffermatevi nelle serre in vetro storiche che assomigliano ad un piccolo palazzo di cristallo, qui potrete ammirare moltissime varietà di farfalle che volano liberamente intorno a voi. Una serra climatizzata ospita una collezione di piante dell'Artico, mentre una serra riscaldata contiene cactus, piante succulente e orchidee. Qui ci sono oltre 2 milioni di esemplari di fauna essiccata, materiale di studio dai ricercatori all'interno dell'erbario e del museo botanico. Da non perdere le superfici d'acqua ricoperte di ninfee. Fate una sosta nella caffetteria in loco o visitate il negozio di souvenir per scegliere un ricordino. I giardini sono aperti tutti i giorni da maggio a settembre, e rimangono chiusi il lunedì nei restanti mesi dell'anno. L'ingresso è gratuito. ORARI D'APERTURA :Apr.-sett. 8.30-18; resto dell'anno 8.30-16. Serra delle palme: 10-17 (ott.-mar. ma.-do. 10-15). Serra dei cactus: sa., do. e fest 13-14. Serra delle begonie: sa., do. e fest 14-15. Serra delle specie a rischio: sa., do. e fest 13-15. Museo Zoologico: ma.-do. 10-16 (chiuso 24-25 e 31 dic., 1 gen.). Interessante nelle vicinanze (450m.) il museo geologico e zoologico dove sono esposte meteoriti, minerali e una mostra di scheletri di dinosauri.

Assistens kirkegard (cimitero)

Il cimitero di Assistens è un cimitero attivo, ma anche un buco di respirazione verde e una cassa del tesoro culturale. Puoi conoscere la storia del cimitero e dei suoi morti grazie alla visita guidata gratuita o esplorando il cimitero da solo . A Assistens Kirkegård troverai : Søren Kierkegaard e HC Andersen.

Castello di Rosenborg

Nell’area più verde di Copenaghen sorge il castello fiabesco di Rosenborg, con i suoi mattoncini di arenaria rossa, i tetti in rame e le alti torri con le guglie verdi che toccano il cielo. La costruzione cominciò nel 1606, voluta da re Cristiano IV come dimora estiva, ma che finì con l’essere quella in cui visse e morì (come fecero i suoi successori).Il sovrano volle che nella sua grandiosa residenza vi fossero tutti i “comfort”: bagno con acqua corrente, ponte levatoio azionato dal salone d’inverno, etc. Solo con gli anni il palazzo, più volte rimaneggiato e ampliato, senza per questo mai perdere la sua armonia rinascimentale, assunse l’aspetto di un vero e proprio castello con tanto di fossato e ponte levatoio, uno tra i più importanti in Europa. Il Castello è stato utilizzato come residenza della famiglia reale solo per ottanta anni. Dal 1833, il Castello ed i Giardini del Re sono aperti al pubblico. In particolare, nel Castello sono custoditi i gioielli e i tesori della Corona. I giardini, invece, sono un posto ricercatissimo dai danesi per fare lunghe passeggiare e incontrarsi. Il Castello si apre ai visitatori con ambienti di stupefacente bellezza, suggestivi i sotterranei in cui sfavillano i gioielli della Corona. ORARI: dal 16/06 al 31/08: da lunedì a domenica 09.00-17.00. Prezzi dei biglietti: Adulti: 105.00 DKK (14 euro); bambini: gratis. I giardini, invece, si visitano gratuitamente.

Fabbrica Carlsberg

La Carlsberg di Copenaghen è una delle più antiche e famose fabbriche di birra d’Europa .La Carlsberg è presente in cinquanta nazioni e, come dice il noto slogan è “Probabilmente la migliore birra nel mondo”. Il Visitors Center si trova nel vecchio stabilimento Carlsberg e il tour comprende la visita alla fabbrica e ai processi di produzione, al Bar Jacobsen, dove si potranno degustare le birre, alle stalle dove ci sono i cavalli da tiro dello Jutland, un tempo gli unici a trasportare la birra, e al giardino delle sculture. Il Visitors Centre Carlsberg si raggiunge dal centro con i bus 18 o 26 per Valby.

Copenhagen Opera House (si vede con il giro in battello)

Progettato da un celebre architetto danese, questo teatro affacciato sul mare è un'attrazione per gli appassionati di opera e architettura di tutto il mondo. Il costo del progetto ha superato i 500 milioni di dollari. Il soffitto è rivestito da ben 105.000 foglie d'oro e i pavimenti sono realizzati in quercia anticata. Nessun lato dell'edificio è uguale all'altro: la parete che guarda il porto è realizzata in vetro ricurvo mentre le altre sono in pietra e il tetto è in metallo. Quasi tutti i giorni sono disponibili delle visite guidate in inglese a pagamento. Ha ben 1703 posti a sedere e 1 6 palcoscenici. La Copenhagen Opera House si trova a pochi passi dal centro. L'isola di Holmen è collegata da alcuni ponti: potrete arrivare a piedi, in bici o con i mezzi.

Ponte sull'Oresund

Il Ponte sull’Oresund con i suoi 15,9 km connette la città di Copenaghen (Danimarca) con quella di Malmo (Svezia). E’ un’opera molto complessa che si avvale di strutture rialzate sul livello del mare, di un’isola artificiale e di alcune gallerie. Pedaggio di circa 29 euro.

Giorno 3

Per visitare Londra l'unica alternativa era l'escursione con Costa così abbiamo scelto " Londra in libertà ", ma se non avessi fatto un programma dettagliato a casa e non avessimo preso tre volte il taxi (spendendo in tutto 23 euro, meno che se avessimo utilizzato la metro) in 3 ore e 45 non avremmo visto nulla.

Questo il mio programma di viaggio che siamo riusciti a rispettare entrando anche al British Museum e alla National Gallery ( nei musei abbiamo visto solo due o tre cose che più ci interessavano), ma escludendo St Paul Cathedral, Torre di Londra, Tower Bridge mentre i parchi li abbiamo visti solo esternamente. Ci siamo concessi una sosta con shopping e birra all' Hard Rock cafè.

London eye

Il London Eye, anche noto come Millennium Wheel, è una ruota panoramica situata sulla riva sud del Tamigi tra il Ponte di Westminster e l'Hungerford Bridge.

Big Ben e House of Parliament di Londra

L’House of Parliament, conosciuto come Palazzo di Westminster, è un maestoso edificio neogotico di 1200 stanze in cui hanno sede le due camere del Parlamento inglese: l’House of Commons e l’House of Lords. L’House of Parliament, è sovrastata da due celebri torri: la Victoria Tower, dalla quale si accede al Parlamento, e la Clock Tower, la torre dell’orologio: il Big Ben. La visita alla Clock Tower è consentita solo ai cittadini britannici, ma si può assistere gratuitamente ai dibattiti parlamentari e visitare le due Camere.

Westminster Abbey

Westminster Abbey è il più importante monumento religioso d’Inghilterra. Qui nel 1997 si svolse il funerale della principessa Lady Diana e si sono svolte le cerimonie di incoronazione di tutti i sovrani, a partire da Guglielmo il Conquistatore nel Natale del 1066. Si entra dal lato nord, quello rivolto verso la piazza di Westminster. È sepolta qui la sorella cattolica di Elisabetta, Maria la Sanguinaria figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona. Orari Westminster Abbey: lunedì-venerdì 9:30-16:30 - sabato anticipa la chiusura alle 14:30. Ultimo accesso 1h prima della chiusura. Domenica chiusa al pubblico. Adulti: 23,50 euro.

St James's Park

St James’s Park è il più antico dei parchi reali di Londra ed è vicino al Palazzo di Buckingham. St James's Park è uno degli otto parchi reali di Londra. Il parco ha un lago artificiale pieno di anatre e uccelli avvolti in un manto di fiori, arbusti e cipressi, scenografia naturale capace di far dimenticare ai visitatori che si trovano nel centro di Londra, per trasportarli in un’oasi di tranquillità. Orario: Tutti i giorni dalle ore 5:00 alle 24:00.

Buckingham Palace

Buckingham Palace è l'edificio reale più iconico del paese. È stata la residenza ufficiale di Londra dei sovrani del Regno Unito dal 1837 e oggi è la sede amministrativa del Monarca ed è uno dei pochi palazzi reali abitati rimasti nel mondo. Da luglio a settembre, quando la regina fa la sua visita annuale in Scozia, i visitatori possono visitarlo. Esso divenne la residenza ufficiale del monarca britannico nel 1837, dopo che la regina Vittoria salì al trono. Il balcone di Buckingham Palace è uno dei più famosi al mondo. George III comprò Buckingham House nel 1761che in seguito fu trasformato in un palazzo. La regina Vittoria fu la prima sovrana a stabilirsi nel luglio del 1837 e nel giugno 1838 fu la prima sovrana britannica a partire da Buckingham Palace per un'incoronazione. Verso le 11.30 potete assistere alla cerimonia del cambio della Guardia di Sua Maestà, un rito che si rinnova dal 1660. Se siete curiosi di sapere se la Regina è a palazzo, fate attenzione al numero delle guardie, se ce ne sono 4 “The Queen” è a casa. Biglietto adulti: £25.00 Orari di apertura: 20 July - 31 August 2019 / Open daily 09:30-19:30 (last admission 17:15) ---- 1-29 September 2019 / Open daily 09:30-18:30 (last admission 16:15).

Wellington Arch

Wellington Arch e’ un arco di trionfo situato a sud di Hyde Park. Innalzato tra il 1826 e il 1830 da re Giorgio IV per celebrare la vittoria del duca di Wellington a Waterloo contro Napoleone.

Hyde Park

Hyde Park è il parco più grande e antico di Londra, da qui a mezzogiorno si sparano 41 colpi di cannone. Hyde Park è tagliato in due dal Serpentine Lake un lago artificiale realizzato dalla regina Carolina con lo sbarramento del fiume Westbourne. Altri luoghi d’ interesse sono: la Grand entrance, un ingresso colonnato con tre passaggi a volta per l'ingresso delle carrozze; Il Welling arch; la fontana in memoria di Diana, realizzata nel 2005.

Piccadilly Circus

Piccadilly Circus è la famosa piazza dalle gigantesche insegne luminose, qui si trova la fontana chiamata Shaftesbury Memorial Fountain sulla quale si erge la statua di Anteros, figlio di Ares e di Afrodite. Si tratta di un Circus, uno spazio aperto di forma circolare realizzato in prossimità di un incrocio. Qui la concentrazione di negozi, teatri e locali alla moda è particolarmente alta. E’ la piazza che non dorme mai, illuminata notte e giorno dalle sue famosissime insegne pubblicitarie.

National Gallery

Situata a nord di Trafalgar Square e a 5 minuti da Piccadilly Circus, la National Gallery è il museo d’arte più importante di Londra e uno dei più famosi a livello internazionale. Qui troviamo capolavori di Rembrandt, Tiziano, Velázquez, Van Gogh e Michelangelo. Orario: tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 18:00 (venerdì fino allle ore 21:00).Prezzo: Ingresso gratuito. Da non perdere: Sala 61 area blu: Leonardo da Vinci – Vergine delle Rocce (1500 ca.) - Area Verde: dal 1700 all’inizio del 1900 sala 43 Van Gogh – Girasoli (1888).

Trafalgar Square

La centralissima Trafalgar Square fu costruita per commemorare la battaglia di Trafalgar (1805) dove l'ammiraglio H. Nelson sconfisse le flotte di Francia e di Spagna qui c’è la Nelson's Column, la colonna di 30 metri di granito su cui c'è la statua di Nelson. I quattro pannelli che decorano la base dell'obelisco sono fusi nel metallo ricavato dai cannoni delle navi sconfitte dalla flotta inglese. La piazza è circondata da una serie di monumenti, di cui il più maestoso è la facciata della National Gallery, uno dei musei più famosi al mondo.

St Paul Cathedral

La Cattedrale di San Paolo rappresenta il cuore di questa città. La sua cupola spicca nello skyline della City: ogniqualvolta vengono costruiti nuovi edifici, per legge devono essere lasciati liberi dei corridoi visuali verso di essa. Chiesa scelta per il proprio matrimonio da Diana Principessa del Galles. La chiesa attuale, la quinta a sorgere in questo stesso luogo dal 604 d.C., venne costruita dopo che la cattedrale medievale era stata distrutta dal Grande Incendio di Londra del 1666. Si tratta della prima chiesa cattedrale ( sede del seggio vescovile) costruita dopo la Riforma Anglicana. BIGLIETTI CATTEDRALE SAN PAOLO: ADULT £18. Orari di apertura: da lunedì a sabato dalle 8:30 am alle 4.30 pm. Le gallerie aprono alle 9.30 am e l’ultima ingresso è alle 4.15 pm. La domenica è aperta solo per le funzioni religiose. La durata delle visite è di 2 ore.

La torre di Londra

La torre di Londra, Tower of London in inglese, è uno degli edifici-simbolo di Londra. Per lungo tempo è stata la residenza della monarchia britannica e anche luogo di terribili esecuzioni capitali. Essa è il luogo di Londra più infestato dai fantasmi, spesso anche illustri. Anna Bolena fu fatta decapitare nella Tower Green da Enrico VI quando questi capì che la moglie non poteva dargli un figlio maschio. Il suo fantasma pare si aggiri soprattutto vicino la Queen’s House, dove Anna Bolena fu fatta imprigionare. Da non perdere i gioielli della Corona. I corvi sono i guardiani simbolici della torre. L’usanza è che almeno sei corvi siano tenuti dentro la Torre di Londra per evitare sciagure. Orari di apertura: ESTATE ( 01/03 – 31/10) Martedì-Sabato: 9.00-17.30 Domenica-Lunedì: 10.00-17.30. Prezzo: Adulti: £22,70.

Tower Bridge

Tower Bridge è il ponte di Londra per eccellenza: il bellissimo ponte levatoio, costruito in stile neogotico di fronte alla Torre di Londra. London Bridge fu il primo ponte della città. Orario: da aprile a settembre: dalle ore 10:00 alle 18:00. Da ottobre a marzo: dalle ore 9:30 alle 17:30. Prezzo: Ingresso all'esposizione: £9,80.

British Museum

Celebre per la sue collezioni di reperti archeologici e opere d’arte che vanno dalla preistoria a oggi, il British Museum è uno dei più antichi e importanti musei al mondo. All’interno del British Museum, si trova la piazza coperta più grande d’Europa con un tetto in vetro e acciaio, composto da più di 1600 pannelli di vetro, tutti diversi fra loro. Al centro della Great Court si trova la Reading Room, la sala lettura aperta al pubblico in cui passarono ore di ricerca e studio, fra gli altri, Mahatama Gandhi, Oscar Wilde e Lenin; nella Great Court ci sono ristoranti, caffetterie, librerie e negozi, che seguono orari di apertura diversi dal British Museum. L’edificio si sviluppa su tre piani. Qui troviamo la stele di Rosetta (II secolo AC), le Statue del Partenone, i resti del Mausoleo di Alicarnasso, gli scacchi di Lewis, il Tesoro di Oxus, Ginger, il Gioco Reale di Ur, statua dell'Isola di Pasqua, la Coppa di Licurgo. Le gallerie sono aperte tutti i giorni dalle 10 alle 17,30; l’ingresso è gratuito. Di venerdì, alcune gallerie rimangono aperte fino alle 20,30.

Giorno 4

La sosta successiva è stata a Cherbourg: qui il terminal mi è sembrato piuttosto disorganizzato infatti c'era un banco adibito ad ufficio informazioni dove distribuivano cartine della città e nulla di più. Appena usciti dal terminal c'era un bus navetta gratuito per il centro città che a mio parere non merita più di tanto e un museo che non ho visitato. Noi abbiamo preferito un taxi per le spiagge dello sbarco ( ma si potevano scegliere anche altre mete) che in 4 ci è costato 200 euro. Devo dire che ne è valsa davvero la pena, siamo stati a Utah beach, Sainte Mere Eglise, al cimitero e spiaggia di
Colleville-sur-Mer. Il tutto è durato circa 5 ore.

Questo il mio programma di viaggio

Cherbourg

E 'sulla punta occidentale della Normandia, nella parte superiore della penisola del Cotentin che si trova la città di Cherbourg, porto peschereccio e turistico. Abbonda di parchi e giardini (Montebello) e di edifici religiosi notevolissimi (chiesa di San Martino, cappella di San Bartolomeo, basilica della Santa Trinità). La città è dotata di diversi porti: di pesca, turistico, commerciale e militare. Da non perdere, la Cité de la Mer è un vasto complesso scientifico, turistico e culturale dedicato al mondo marino. Porta d'ingresso al Cotentin, Cherbourg è la città principale della Manica con i suoi oltre 80.000 abitanti. Città portuale, ospita il più grande porto artificiale del mondo e soprattutto ospita la città del mare nel suo terminal crociere transatlantiche, un must in Normandia. Si possono fare gite in battello. Non dimenticate di portare con voi una giacca a vento.

Da vedere

La Città del Mare è concepita molto bene, ideale per grandi e bambini. Se questi ultimi approfitteranno della gita all'interno del Redoutable o dell'esplorazione dei fondali marino e del suo acquario, il più profondo d'Europa, gli adulti apprezzeranno la grande galleria dei Motori e degli Uomini. Gli amanti della storia e dell'architettura non possono non visitare la basilica Santa Trinità. Questo edificio religioso è uno dei monumenti più antichi della città. Di stile gotico si distingue per il suo magnifico mobilio. Essa possiede ugualmente una storia travagliata in quanto è stata parzialmente distrutta durante la Guerra dei 100 anni. Il Teatro all'italiana vale ugualmente la pena di essere visitato. Soprannominato il "teatro d'Oro" in ragione dell'esuberanza dei luoghi, fa parte degli ultimi teatri ad essere stati costruiti in questo stile. E' classificato Monumento Storico. Il Fort du Roule è ugualmente da visitare in quanto il museo che esso ospita, dalla Guerra alla Liberazione, ripercorre la storia della regione. Un viaggio nel tempo decisamente interessante.
La Grande Rada : una delle imprese più impresionanti dell'età dei lumi, è una vera muraglia di quattro chilometri in mare. Interrotta durante la Rivoluzione, i lavori furono ripresi sotto Napolene che ordino' la costruzione di un porto di guerra. E' solo nel 1853 che viene terminata la diga centrale.
La Stazione Marittima : Se la stazione marittima transatlantica resta il simbolo di rilievo dell'architettura Art Déco del primo dopoguerra, la città di Cherbourg possiede molte altre costruzioni di questo stile. L'imponente ediicio accoglie dal 2002 la Cité de la Mer.
Basilique della Santa trinità

Museo Thomas Henry : da Fra Angelico a Camille Claudel, più di 300 opere sono esposte nel terzo museo di Normandia. Chiuso fino al 2015 per lavori.
Il Point du Jour : innaugurato nel novembre del 2008, il Point du Jour è il primo centro d'arte in Francia sulla fotografia.
La Cité de la mer : (città del mare): In un autentico palazzo del gioco e della scienza, i poli Sottomarino (Sous-marin) e Oceano (Océan) fanno immergere gli avventurieri nelle profondità del mare. La scoperta del più grande sottomarino visitabile del mondo, chiamato Redoutable, è letteralmente appassionante. Non perdetevi l'attrazione « On a marché sous la mer ». 2012: 100 anni dopo il mitico scalo del Titanic a Cherbourg, La Cité de la Mer apre un percorso dedicato al transatlantico e all'emigrazione. Euro 19
Fort du Roule : Museo della Liberazione che ritraccia le differenti tappe della Seconda guerra mondiale.
Musée di storia naturale e di etnografia : nel cuore di un magnifico parco botanico, i cinque continenti si svelano, fascinanti e insoliti.
Castello dei Ravalet : costruito nel 1575, l'edificio è classificato monumento storico dal 1935. Il parco di 17 ettari ha la denominazione «Jardin Remarquable» (giardino notevole) dal 2004.
Da fare
La rada artificiale di Cherbourg, la più grande del Mondo, si visita in barca, quando il tempo lo permette. Premiata con quattro fiori al concorso nazionale delle città fiorite, la città mette a disposizione numerosi parchi che vale la pena visitare. Il parco Emmanuel -Liais propone delle specie rare, così come il giardino dell'antico ospedale marittimo. In caso di pioggia, i più cinici potranno recarsi alla manifattura di ombrelli che propone delle visite guidate. Gli appassionati dell'arte potranno invece optare per il museo Thomas-Heny consacrato all'impressionismo. Da non perdere: la cappella Saint-Barthélemy e il giardino Montebello.

LO SBARCO IN NORMANDIA

Uthah Beach, Saint Mere Eglise e Cherbourg
La seconda spiaggia dove sbarcarono gli americani, Utah beach (48,7 km.), fu attaccata con l’obiettivo di tagliare in due le forza tedesche per conquistare il porto di Cherbourg. Molti furono i soldati paracadutati in questa zona e arrivati a Saint Mere Eglise(36,3 km.) è famosa la statua del paracadutista appeso al campanile della chiesa. Sempre a Saint Mere Eglise si trova la pietra miliare, ricavata da una bomba che determina il chilometro zero di “via della Libertà“, dove partì la liberazione dell’Europa dai Nazisti.

Giorno 5

A La Coruna abbiamo deciso di prendere un taxi per Santiago (100 euro per 4 persone), ma si poteva in alternativa andare in taxi alla stazione ( con 5/6 euro) dove con 14 euro a/r si arrivava a Santiago. Il vantaggio del taxi è stato che ci ha portati direttamente di fronte alla cattedrale.Santiago si visita tutta a piedi e l'escursione è durata 5 ore con 2 ore a disposizione per vedere la città.
Nel pomeriggio abbiamo visitato a piedi,essendo vicina alla nave, La Coruna, ma il centro storico era davvero poco curato.

Questo il mio programma di viaggio.

LA CORUNA

La Coruña, importante città portuale a nord-ovest della Spagna. Qui troverai monumenti e luoghi di interesse storico, come la Torre de Hércules, accanto a piccole baie e soffici spiagge incontaminate. Il centro storico (Ciudad Vieja), che sorge su una penisola, racchiude un suggestivo complesso di strade, piazze e chiese medievali.

Praza de María Pita

Praza de María Pita è un'incantevole piazza, dai caratteristici lampioni, nel cuore del centro storico, dove ha sede il Concello da Coruña, ossia il municipio della città. Al centro si erge la statua di María Pita, l'eroina galiziana del XVI secolo famosa per aver liberato la città dall'invasione inglese.

la Torre di Hércules e la rosa dei venti

Tesoro spagnolo e patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO il faro di La Coruña svetta sull'Atlantico dalla cima di una collina su una pittoresca penisola. La Torre de Hércules, alta 55 metri, è un faro di origine romana risalente al II secolo, in ottimo stato di conservazione e ancora in funzione. Indossa scarpe comode, perché ti aspetta una salita di 300 metri circa sopra la collina. Se hai ancora fiato, raggiungi la cima del faro per ammirare la vista sulla città e il panorama sull'oceano. Orario: tutti i giorni, dalle 10:00 alle 17:30

la Cidade Vella (città vecchia)

Il quartiere medievale di La Coruña è ricco di monumenti barocchi. Vicino al porto puoi visitare il Museo Histórico Militar de A Coruña, di fronte alle mura in pietra del Jardín de San Carlos. Nella Cidade Vella ci sono 3 antiche chiese, tra cui la chiesa romanica del XII secolo Igrexa de Santiago. Il centro storico di La Coruña si visita a piedi . Da vedere: la Praza da Constitución, con al centro una fontana in mezzo a due antichi cannoni, e sempre nelle vicinanze troverai la piazza pedonale di Praza do Xeneral Azcárraga.

Relax sulla spiaggia

La costa di La Coruña è caratterizzata da spiagge bianche e sabbiose e promontori rocciosi. La spiaggia più importante della città si chiama Praia de Riazor e si trova accanto al lungomare. Il monumento agli eroi di Orzán divide questo tratto costiero dalla spiaggia di Orzán ad est, lunga circa 600 metri. Se però non ami la folla prova la spiaggetta di Praia das Lapas tra la Torre de Hércules e l'acquario Finisterrae.

Castro de Elviña

A circa 10 km. a sud dal centro storico di La Coruña si arriva all'area archeologica nel cuore delle verdeggianti vallate di Feáns-Mesorio ed Elviña. L'accesso al sito è consentito soltanto per le visite guidate, di solito la domenica. Ricordati di indossare scarpe comode per passeggiare tra gli scavi e le antiche mura. Da qui potrai ammirare La Coruña in lontananza. Telefono: +34 981 184 278

Acquario Finisterrae

L'acquario Finisterrae è diviso in varie sale, la più importante delle quali è la Sala Maremágnum che ospita oltre 600 specie di pesci e ha tante postazioni interattive dove imparare tutto sull'Oceano. Scendendo arriverai alla Sala Nautilus, che riprende l'interno del sottomarino ideato da Giulio Verne in Ventimila leghe sotto i mari. Ti sentirai un po' come il capitano Nemo e dalle enormi vetrate potrai ammirare i pesci dell'Atlantico che nuotano tutt'intorno. Nella vasca esterna una colonia di foche ha stabilito la sua dimora. Spingendo lo sguardo in lontananza, da qui puoi vedere anche la Torre de Hércules. Il costo del biglietto è di circa 10 € a persona. Gli orari variano a seconda del periodo dell'anno.

I musei della scienza di La Coruña

Il Museo Nacional de Ciencia y Tecnología è subito sopra la spiaggia del Riazor. Qui potrai ammirare il carrello d'atterraggio di un Boeing 747 o il primo acceleratore di particelle in Spagna. La Casa de las Ciencias nel Parque de Santa Margarita è un planetario ospitato in un antico palazzo. Il museo Domus, a sud dell'acquario Finisterrae, è dedicato alla fisiologia e alle percezioni umane. Ha sede in un suggestivo palazzo a forma di vela affacciato sull'oceano. Gli orari variano a seconda del museo e della stagione

L'arroz con carabineros y zamburiñas al Celeiro

Uno dei piatti tipici di La Coruña è il riso con gamberoni e capesante: viene servito direttamente nella pentola come la paella, ma è particolarmente ricco di frutti di mare. Al ristorante Celeiro in Rúa Franja, nel cuore del centro storico, troverai carne squisita e pesce freschissimo.
Rilassati con una birra fresca nella zona del porto

La Coruña ha due porti, ma il Puerto Deportivo è il posto migliore se vuoi rilassarti e sorseggiare un drink con vista sulle barche. Il Bar Nemo è unico nel suo genere: ti sentirai un po' come l'omonimo capitano del Nautilus. Ha anche un finto albero sul tetto, che si confonde perfettamente con quelli dei vicini yacht. Questo bar è perfetto per assaggiare la famosa lager locale, l'Estrella Galicia, sulla terrazza sul molo.

Santiago de Compostela

Meta finale del celebre Cammino di Santiago, lo storico pellegrinaggio di origine medievale che attraversa il nord della Spagna, Santiago de Compostela è la città della Galizia che sorge nel luogo in cui fu rinvenuto il sepolcro di San Giacomo. Il suo centro storico, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, è un concentrato di palazzi storici, chiese, conventi e monasteri, dove però si respira una vivace atmosfera cosmopolita.

1. Cattedrale

Dal XIII secolo la grandiosa Cattedrale sorge sul luogo dove secondo la tradizione è sepolto l'apostolo Giacomo, patrono di Spagna, e per questo è considerata il più sacro dei luoghi di culto cattolici in terra iberica. La maestosa facciata barocca dell'Obradoiro, sormontata dalla statua di San Giacomo, sembra progettata apposta per lasciare senza fiato i pellegrini, prima di accoglierli attraverso il sontuoso Portico della Gloria, vero capolavoro d'arte romanica di Maestro Mateo, decorato con 200 sculture di santi e personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento. L'interno emana un fortissimo misticismo, ma prima della visita il rituale ci si metta in coda per abbracciare la statua di San Giacomo posta dietro l'altare maggiore e baciarne il mantello d'argento. Proprio sotto la Capela Major si trova la Cripta dell'Apostolo che custodisce il corpo del santo.

2. Museo della Cattedrale

Da visitare per conoscere nel dettaglio le varie fasi storiche di questo edificio quasi millenario, conoscerne le tecniche di costruzione, ammirarne la collezione di arazzi, dipinti e oggetti d'arte sacra che formano il ricco tesoro. Ma soprattutto la visita del museo vi consente di accedere al suggestivo chiostro cinquecentesco adiacente alla Cattedrale e a un'ala del vicino Palazzo di Gelmirez, l'antica sede vescovile.

3. Tetti della Cattedrale

La visita dei tetti della Cattedrale è una delle esperienze più suggestive che possiate fare nella città giacobea. Salendo per le torri si raggiunge la copertura della Basilica, da cui la vista spazia su tutta la città, sui monti che la circondano e sull'ultimo tratto del Cammino di Santiago. Seguendo il percorso perimetrale si incontra anche la Cruz dos Farrapos, la croce medievale dove per tradizione i pellegrini venivano a bruciare gli indumenti sdruciti usati nel Cammino in un rituale di purificazione.

4. Piazza dell'Obradoiro

Punto finale del Cammino di Santiago, è il cuore monumentale della città, circondata da alcuni degli edifici storici più importanti. Oltre alla facciata principale della Cattedrale, vi affacciano l'Hostal dos Reis Catolicos, fatto costruire dai monarchi cattolici nel XVI secolo; il settecentesco Palazzo de Raxoi, sede della municipalità; il Collegio di San Xerome.

5. Piazza della Quintana

Alle spalle della Cattedrale, è per dimensioni e importanza la seconda piazza della città. Si divide in Quintana de Vivos e Quintana de Mortos, chiamata così perché in passato era un luogo di sepoltura. Sull'angolo occidentale svetta la torre dell'orologio della Cattedrale, detta Berenguela. La principale attrazione è però la secentesca Porta Santa della Cattedrale, aperta soltanto negli anni del Giubileo.

6. Piazza di Praterias

Sul lato meridionale della Cattedrale, la bella piazza degli Argentieri è ingentilita dalla Fuente de los Caballos, un'elegante fontana del 1825, e dalla magnifica facciata barocca della Casa del Cabildo.

7. Museo dei Pellegrinaggi e di Santiago

Il posto giusto per conoscere tutte le curiosità sulla sua storia nei secoli, sulla tradizione del culto del santo apostolo, sul ricco simbolismo legato all'itinerario giacobeo, ma anche sull'influenza giocata dai pellegrinaggi nello sviluppo urbanistico della città attraverso il ricco patrimonio architettonico religioso.

8. Parador Hostal dos Reis Catolicos

Oggi è un hotel di lusso, ma in origine il sontuoso palazzo in stile plateresco sul lato settentrionale della Piazza dell'Obradoiro fu fatto costruire dai re cattolici Ferdinando e Isabella per ospitare i pellegrini che giungevano nella città giacobea. Completato alla fine del '400 è considerato l'albergo più antico del mondo.

9. Centro storico

Prendetevi il tempo per esplorare senza fretta il "Casco Historico", che ha mantenuto l'impianto medievale ed è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Perdetevi tra le stradine e le piazzette pedonali dove risuona il gorgoglio dell'acqua di antiche fontane. Fermatevi ad ammirare le facciate monumentali di chiese e monasteri e poi sostate nei numerosi locali e ristoranti per gustare le tapas.

10. Mercato de Abastos

Se i mercati vi affascinano, fate un salto all'Abastos, il tradizionale mercato alimentare, e non rimarrete certo delusi. Tra centinaia di bancarelle, cercate quelle dei contadini dei dintorni con i prodotti freschissimi dei loro orti, ma anche gustosissime specialità local come il formaggio tetilla o le empanadas. E non perdetevi uno snack di pulpo à feira, polipo servito su taglieri di legno, specialità della Galizia.

11. Parco dell'Alameda

A breve distanza dai principali monumenti, l'elegante parco dell'Alameda è da sempre il luogo di passeggio preferito dagli abitanti di Santiago. L'ideale per una sosta o un picnic nel verde, all'ombra di alberi secolari, tra aiuole fiorite, statue e fontane, con una magnifica vista sulla Cattedrale e sul centro storico.

12. Centro Galiziano di Arte Contemporanea

Ospitato in un moderno edificio dell'architetto portoghese Alvaro Siza, a fianco dello storico Convento di Santo Domingo de Bonaval, il centro è dedicato alla valorizzazione dell'arte e della cultura galiziane.

13. Città della Cultura

Questo complesso di edifici futuristici di pietra, vetro e acciaio, progettato dall'architetto americano Peter Eisenmann, merita una visita anche solo per ammirarne la spettacolare architettura. Vi si trovano un museo e una biblioteca che ospitano spesso interessanti mostre ed eventi culturali. ( 4,6 km. dalla Cattedrale)

14. Museo del Popolo Galiziano

Ambientato nell'antico Convento di Santo Domingo de Bonaval, dove tra l'altro potete vedere anche una splendida scala elicoidale, il Museo do Pobo Galego offre una panoramica completa della cultura popolare galiziana, tra cui territorio, musica, costumi, architettura , oltre all'archeologia e alle arti.

15. Monte de Gozo

I pellegrini lo chiamano "Monte della Gioia", perchè da questa altura a pochi chilometri dal centro di Santiago avvistano la Cattedrale, segno che la meta del loro lungo viaggio è ormai vicina. Vi sorge una cappella del XII ed è un luogo di sosta e ristoro molto popolare. (5 km. dalla Cattedrale)

Giorno 6

La città di Porto si raggiunge prendendo al porto il bus gratuito fino all'uscita e da qui andando a destra alla terza traversa a sinistra c'è un supermercato LIDL davanti al quale ferma il bus n°500 che porta in centro città (il biglietto si fa a bordo a 2,00 euro). La città merita una visita accurata, belle la stazione, la cattedrale e soprattutto la libreria Lello.

Questo il mio programma di viaggio.

PORTO

Porto è accogliente, poco cara e abbastanza sicura.

Il Quartiere della Ribeira

Dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Il Quartiere della Ribeira a Porto è un dedalo di stradine acciottolate in ripida salita, case basse dalle facciate colorate, piazzette alberate, balconcini fioriti, panni stesi ad asciugare, vecchi fuori dalle porte, bar, ristoranti e botteghe artigianali contribuiscono a creare un paesaggio urbano unico. Nella parte bassa della Ribeira parte il ponte in ferro Dom Luis I che porta alla cittadina gemella di Vila Nova de Gaia, famosa nel mondo per la produzione del miglior vino Porto del Portogallo. Intorno al ponte e lungo tutta la riva del Douro sonnecchiano i barcos rabelos, le caratteristiche imbarcazioni con a bordo le botti che da secoli sono usate per trasportare il vino porto dalle cantine di produzione ai magazzini. Oggi servono soprattutto per portare i turisti a fare un giro lungo il fiume e godersi Porto da una prospettiva diversa.

Igreja do Carmo e Igreja do Carmelitas

Iniziate la visita di Porto, raggiungendo una delle piazze principali e due tra i monumenti più importanti e noti della Città (dichiarati Patrimonio Nazionale): la Chiesa di Carmo e la Chiesa dei Carmelitani. La Igresia Do Carmo, costruita alla fine del XVIII seocolo, è in stile Rococò, con l’ormai famosissima facciata laterale ricoperta di azulejos, con decorazioni realizzate a mano che ritraggono scene della vita e del culto della Vergine Maria. Accanto alla Chiesa do Carmo, sorge la Chiesa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, altrettanto sfarzosa e notevole.

Livraria Lello

A pochi passi dalle Chiese, sul lato sinistro, tenendovi i due edifici religiosi alle spalle, troverete altri interessanti punti di interesse e alcuni dei posti che non dovete assolutamente perdervi a Oporto. Tra l’altro, vi renderete conto subito di quanto sia poco dispersiva la città e di quanto piacevole sia visitarla tutta a piedi (salite e discese ripide permettendo). Tra le cose da vedere a Porto, di certo troverete la Libreria Lello, una vera istituzione. Aperta nella seconda metà del XVIII secolo, dai fratelli José and António Lello, è oggi una delle librerie più antiche e belle del Portogallo. Per visitarla, dovrete fare la fila nel botteghino accanto e pagare un biglietto di 4 euro a persona (che funziona come un voucher, se acquisterete libri all’interno). L’atmosfera magica, risultato della fusione di stile gotico e Liberty del luogo e da un uso sapiente del legno, non è sfuggiata agli scenografi di Harry Potter che hanno scelto la libreria come set per alcune riprese. Straordinaria la massiccia scala centrale in legno a forma di 8 che porta ai piani superiori dove c’è anche un caffè in cui sedersi per godersi lo spettacolo. Non meno interessante la facciata esterna in stile neo-gotico. Teoricamente nella libreria è vietato fotografare ma pare che i gestori siano abbastanza tolleranti!

A vida Portoguesa

Difronte alla Livraria Lello, troverete un meraviglioso giardino di ulivi in cui potervi rilassare per qualche momento, stendendovi sui prati al sole. Mentre, proseguendo su Rua das Carmelitas, vi imbatterete dopo 100 metri in uno degli store di A Vida Portoguesa. Questo negozio è il posto perfetto per fare acquisti e comprare qualche souvenir. Potrete fare scorta di scatolette di tonno e sgombro, e di creme e saponi al limone e alla verbena.

Torre dos Clérigos

Cosa vedere a Porto, se non una delle sue costruzioni più imponenti per ammirare la città dall’alto? La Torre dei Chierici (Clérigos Tower) è una torre campanaria in stile Barocco, realizzata alla metà del XVIII secolo su progetto di un architetto italiano, Niccolò Nasoni, i cui resti sono sepolti proprio nella Chiesa di cui la Torre fa parte. La scala che conduce in cima alla torre non è affatto claustrofobica, come in molti casi avviene, e la salita è più breve di quanto si possa immaginare. Dall’alto, si gode una vista della città bellissima, che spazia dai tetti rossi del centro, alle case colorate della Ribeira, fino al Douro. Il biglietto di ingresso alla Torre e al Museo costa 5 euro.
Stazione di Porto São Bento

Da non perdere la Stazione di Sao Bento, in piazza Almeida Garret, la cui sala principale è rivestita da oltre ventimila Azulejos tradizionali, su progetto di Jorge Colaço, che raffigurano momenti importanti della Storia del Portogallo (tra cui la conquista di Ceuta) e della storia dei mezzi di trasporto, fino al treno. Un posto davvero speciale e perfetto per scattare qualche foto ricordo.

Sé do Porto e Miradouro

Non dimenticate la bellissima Cattedrale di Porto (Sé di Oporto) in stile romanico e con affreschi barocchi, e i belvedere che si trovano nei dintorni. L’ingresso alla Cattedrale, costruita fra XII e XIII secolo, è gratuito, mentre l’accesso al chiostro costa 3 euro. Davanti alla Cattedrale, scendendo la scalinata che si trova proprio difronte alla sua facciata, troverete un Miradouro, dal quale godere di una vista meravigliosa sul Douro e sulla città e, soprattutto, sulla bella Igreja dos Grilos, costruita a metà del XVI secolo e che oggi ospita il Museo di Arte Sacra e di Archeologia di Porto. Se vi chiederete cosa rappresenta quella colonna in stile manuelino proprio al centro della piazza: è un’antica gogna usata per molto tempo come luogo di esposizione e tortura dei condannati. Dalla piazza parte la scala (infinita) che porta nella parte bassa della Ribeira e direttamente al piano pedonale del Ponte Dom Luis .

Ponte Luis I


Se ci fosse solo una luogo da vedere a Porto, questo sarebbe il Ponte de Dom Luís I( più di 170 m. di lunghezza). Costruito nell’ultimo decennio del XIX secolo da un allievo di Gustave Eiffel (proprio quello della “Torre” di Parigi), questo ponte di ferro dalla forma ad arco fu voluto per celebrare Luigi I di Braganza, Re del Portogallo. Oggi è un po’ il simbolo della città di Oporto e il cuore della vita dei suoi cittadini, che qui si ritrovano all’ora del tramonto, assieme ai molti turisti, per godersi lo spettacolo di un sole infuocato morire nella acque verdi del Douro.

Chapel of souls + Mercado do Bolhao + Rua St. Caterina

La Cappella delle Anime è una delle più belle Chiese della città, ricoperta da migliaia di piastrelle dipinte a mano (azulejos) raffiguranti scene della vita di San Francesco e di Santa Caterina. A poca distanza dalla Capela das Almas, visitate il caratteristico Mercato di Bolhão, attivo sin dal 1839 e oggi ospitato in un edificio in stile neoclassico costruito ai primi del Novecento. Il Mercato do Bolhão è una delle attrazioni più amate dai turisti in visita a Porto e di certo una di quelle che vi daranno un vero e più autentico assaggio della vita quotidiana della città. Il mercato è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 17:00, e il sabato dalle 7:00 fino alle 13:00. A pochi metri dal Mercato do Bolhão troverete Rua Santa Catarina, la via dei negozi e delle grandi firme internazionali, dove potrete fare acquisti per qualche souvenir o per darvi allo shopping più sfrenato. Qui i negozi sono aperti anche di domenica – a differenza di quanto avviene nel resto della città – e troverete molti più turisti di quelli che possiate incontrare in altre zone di Porto.

Majestic Café

Uno dei luoghi storici più affascinanti della città, che vi consiglio di includere tra i posti da vedere a Porto, è il Majestic Café, al civico 112 di Rua Santa Catarina. Questo Café leggendario, tra i più amati e noti del Novecento portoghese, con echi parigini e richiami a “La Belle Époque”, è uno degli esempi più belli di architettura Art Nouveau a Porto e ancora uno dei più eleganti Caffè d’Europa (1 cappuccino + 1 pastel de nata: 8 euro).

Chiesa di San Ildefonso

Una delle Chiese piastrellate più belle di Porto e di tutto il Portogallo è la Chiesa di Santo Ildefonso, in onore dell’Arcivescovo di Toledo, che è stata costruita nella prima metà del XVIII secolo e rivestita di Azulejos circa un secolo dopo. Le piastrelle di Jorge Colaço rappresentano scene della vita di San Ildefonso e si stimano siano oltre 11.000.

Shopping

Su Rua das Flores vi imbatterete nel piccolo, ma luminoso e profumatissimo, negozio di Claus Porto, storica firma della cosmetica portoghese da oltre 130 anni, che produce straordinarie fragranze e saponi dalle confezioni iconiche. Se non volete acquistare nulla potete anche solo salire al secondo piano dello store e visitare il piccolo museo incentrato sulla storia di questa storica firma.

Palácio da Bolsa e Igreja de São Francisco

Palácio da Bolsa in Rua Ferreira Borges, nel pieno centro storico di Porto è un edificio storico del XIX secolo, designato come Patrimonio UNESCO. Gli interni sono sfarzosi e vi sorprenderanno per architettura e decori; a riguardo: non perdete il Salão Árabe, salone in stile arabo con stucchi e decorazioni in vero oro. Proprio accanto al Palácio da Bolsa, affacciato sulle acque verdi del Douro, troverete l’Igreja di São Francisco, una monumentale Chiesa in Stile gotico, con interni barocchi e che, per la sua bellezza e valenza storica, è stata iscritta tra i Monumenti Nazionali del Portogallo. Salite le scale che conducono in cima all’entrata della Chiesa. Oltre a una vista bellissima della facciata dell’edificio religioso, potrete godere di una vista panoramica sul Douro. Tra le “chiese tutte d’oro”, quella di San Francesco è la più bella e opulenta. Certo fa un certo effetto pensare che per decorare questa chiesa, dedicata al “Poverello di Assisi”, siano stati usati più di 100 kg d’oro!

Crociera sul Douro

Una delle cose più belle da fare a Porto è salire su una delle coloratissime imbarcazioni tradizionali che troverete al porticciolo, e che vi faranno scivolare sul Douro, regalandovi una visuale della città inedita, sorprendente e meravigliosa. Il tour in barca sul Douro che abbiamo fatto noi è durato 50 minuti e ci ha permesso di vedere ben 6 Ponti, tra quelli più caratteristici e importanti di Porto e di apprezzare le case coloratissime di Ribeira (Patrimonio UNESCO) da un’angolazione privilegiata e bellissima. Costo: 15 euro.

Giorno 7

Lisbona è meravigliosa e per visitarla basta dirigersi dalla nave verso il centro lungo il tragitto troverete una fermata della metro e alle macchinette automatiche potrete fare il biglietto giornaliero per tutti i mezzi compresi i tram storici a 6,50 euro a testa. Il bus n° 794 porta a piazza del Commercio, col bus n° 15 E o 714 si va a Belem, da Belem si va a piazza Figueira per prendere il tram n° 12 per vedere la bellissima Alfama. Per tornare alla nave da piazza del Commercio prendete nuovamente il bus n° 794. Naturalmente visitate ogni quartiere a piedi e non dimenticate di prendere almeno uno elevador che vi porterà in una posizione tanto elevata da poter ammirare l'intera città (l'elevador è compreso nel prezzo del biglietto giornaliero).

Questo il mio programma di viaggio.

LISBONA

La capitale del Portogallo come Roma sorge su 7 colli, essa vanta una cultura affascinate combinata con uno splendido paesaggio urbano ricco di storia ed è una delle città più antiche d'Europa.

Quartiere di Alfama

Il più antico della città sorge tra il Castello di São Jorge e il Tago. E’ l’anima della città e si può ammirare passandoci col tram. Caratterizzato da vicoli larghi anche solo 4 metri e con una pendenza del 14%.

Cattedrale di Lisbona

Costruita nel 1147 e sottoposta a varie modifiche e ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi, la Cattedrale di Lisbona si presenta come un insieme di diversi stili architettonici, pur conservando intatta la solenne autorità del suo spirito medievale. Fu costruita quando la città fu strappata ai mori e sorge dove prima c’era una moschea musulmana. (Quartiere di Alfama)

Piazza del Rossio
Un tempo teatro di feste, corride, esecuzioni e insurrezioni, la storica Piazza Rossio di Lisbona oggi è il principale luogo di ritrovo di turisti e residenti. Si trova nel quartiere neoclassico della Baixa.
Piazza del Commercio

La Praça do Comércio di Lisbona è anche nota come Piazza del Palazzo (Terreiro do Praço). Infatti, è qui che sorgeva il Palazzo Reale prima di essere raso al suolo dal Terremoto del 1755 che distrusse la città!

Quartiere di Belem

Sorge sulle sponde del fiume Tago ed è in stile gotico iperdecorato chiamato “il manuelino”. Ricco di giardini e monumenti tra cui “il monumento dos descobrimentos” che raffigura gli esploratori portoghesi ( De Gama, Magellano, …). Qui c’è una piazza con una grande rosa dei venti che indica le rotte del XV secolo. Famosa in Rue Belem la “Pasteis de Belem” un’antica pasticceria dove gustare un dolcetto di pasta sfoglia alla crema servito con zucchero a velo o cannella fatto secondo l’antica ricetta del monastero.

Monastero dos Jeronimos

Lo splendido Monastero dos Jeronimos sorge vicino al litorale di Belém e un tempo era la residenza dei monaci geronimiti, gli eremiti cattolici il cui ruolo principale era di pregare per l'anima del Re!

Torre di Belém

Questa fortezza portuale del XVI secolo non era usata solo per difendere la città di Lisbona dagli attacchi costieri, la Torre di Belém infatti svolse un ruolo cruciale anche durante l'Età delle Scoperte portoghese! Si passa davanti entrando in porto.

Quartiere del Chiado

In seguito al devastante incendio che lo colpì nel 1988, il quartiere Chiado si risollevò dalle macerie fino a trasformarsi in uno degli angoli più ricchi ed eleganti della città. Oggi, è noto per essere il quartiere dello shopping più famoso di Lisbona! A 10 minuti c’è il Barrio Alto quartiere delle famiglie aristocratiche, dei giovani e degli artisti dove troverete molti negozi di artigianato.

Bairro Alto

Il Bairro Alto di Lisbona, in italiano "Quartiere Alto", custodisce la storia più ricca e affascinante della città ed è un luogo fantastico da scoprire a piedi. Il quartiere vanta alcune delle attrazioni principali di Lisbona.

Elevador Santa Justa

Con l'avvento dell'energia elettrica, Lisbona costruì 2 ascensori per migliorare e rendere più accessibili gli spostamenti tra i vari saliscendi che caratterizzano le sue strade. Questa singolare prodezza ingegneristica è un autentico reperto storico!

Ponte 25 de Abril

Sospeso per più di 2 km. sul Tago collega Lisbona ad Almada. Si trova entrando dall’oceano lungo il fiume.

Statua di Cristo Rey

Questo monumento alto 109 m. fu commissionato da Salazar come ringraziamento per il mancato coinvolgimento del Portogallo nella seconda guerra mondiale. Esso richiama il Cristo di Rio de Janeiro. E’ vicino al ponte 25 de Abril sulla sponda opposta del Tago rispetto alla Cattedrale (distano 14 km.).

Ponte Vasco Da Gama

E’ il più lungo d’Europa (17,2 Km.). Entrando in porto con la nave lo troveremo di fronte.

Avenida de Libertade

Costruita sul modello degli Champs Elysees è la strada del lusso con le boutique delle firme più famose. Al numero 2 c’è l’ Hard Rock Cafè.

Giorno 8

Questa volta a Valencia abbiamo deciso di visitare l'acquario e devo dire che è spettacolare vale tutti i soldi del biglietto, il museo della scienza non includetelo nel biglietto a meno che non abbiate dei bambini. All'uscita del porto a circa 300 m. c'è la fermata del bus e qui una di fronte all'altra ci sono le fermate del n° 4 per il centro città (noi l'avevamo già vista ed è molto bella) e del n° 95 che va all'acquario.

Questo il mio programma di viaggio.

VALENCIA

Valencia è la terza città della Spagna e una delle più importanti del Mediterraneo. Diversi i luoghi da non perdere e le cose da fare: la Cattedrale (pare che contenga il Santo Gral), la Città della Scienza e delle Arti (imperdibile), il Barrio del Carmen con la sua movida studentesca e un buon piatto di paella valenciana, la vera e unica paella, che non troverete in nessun’altra parte della Spagna.

La Cattedrale di Valencia

La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale di Valencia: una sintesi di tutta la storia architettonica della città. Costruita nel XIII secolo, la Cattedrale sorge in luogo considerato”‘sacro” in cui già erano sorti un tempio romano prima e una moschea musulmana dopo. La visita dovrebbe avere inizio dal Miguelete, la torre che sovrasta la Cattedrale e che offre una panoramica su tutto il centro storico. Ma ciò che attira i turisti è il Santo Graal: il Calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’Ultima Cena e custodito all’interno della Cattedrale. Costo biglietto: €7,00 con audioguida compresa

Collegio e Chiesa del Patriarca

Una delle attrazioni assolutamente imperdibili di Valencia è il Collegio del Patriarca. Da un punto di vista architettonico siamo al cospetto di una delle testimonianze più importanti del Rinascimento spagnolo. Il collegio serviva a formare i nuovi prelati da “impegnare” contro le insidie del Protestantesimo. Il Collegio de El Patriarca è uno scrigno di opere d’arte. Molto bello il chiostro al piano terra il cui colonnato fu realizzato secondo il metodo prospettico di Brunelleschi. Da vedere, infine, nella stessa piazza dove sorge il collegio (Plaza Patriarca), La Nau, sede dell’Università di Valencia. Anche qui siamo davanti a un bellissimo edificio neoclassico, ovviamente adattato nel corso dei secoli al proliferare delle facoltà e degli indirizzi didattici. (500 m. dalla Cattedrale)

La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia

È merito dell’architetto Santiago Calatrava il progetto di quest’enorme complesso, esempio significativo dell’architettura moderna. La Città delle Arti e delle Scienze racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic, l’Umbracle, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric. In una predominanza di bianco, ciascun elemento che compone la Città delle Scienze è costruito secondo uno stile diverso, ma creando una perfetta armonia d’insieme. Vi risulterà impossibile riuscire a visitare tutta la struttura in un solo giorno, ma la sua spettacolarità merita la possibilità di ‘sprecare’ qualche giorno in più. Orari: lun-gio ore 10:00 - 18:00; ven-dom ore 10:00 - 19:00. Costo biglietto: prezzo combinato per tutte le attrazioni: intero €37,40.

Il Barrio del Carmen

Intorno al convento del Carmen Calzado, è sorto uno dei quartieri del centro storico di Valencia. Il Barrio del Carmen, nel corso della sua storia millenaria, ha svolto funzioni diverse: da rifugio a caserma a luogo della prostituzione a centro dell’aristocrazia medievale fino ad essere quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. La mattina è il luogo dello shopping, tra negozi alternativi e atelier di grandi marche, di notte è il posto preferito dai giovani che vengono a rilassarsi dopo una giornata di studio o di lavoro, intrattenendosi nei vari localini che popolano il quartiere.

La Lonja de la Seda

La Lonja de la Seda (Mercato della Seta) è nata come emblema dell’età d’oro di Valencia, è stata il centro delle attività commerciali e culturali agli inizi del XVI secolo. Nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, come uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura tardo gotica in Europa. Una costruzione che da un lato intimorisce con l’imponenza della sua struttura, ma dall’altro seduce con l’eleganza dei suoi ornamenti. La Lonja è oggi sede dell‘Accademia Culturale di Valencia, spesso sede di esposizioni, nonché una delle tappe obbligate durante una visita in città.

Il Mercato Centrale

Di fronte al magnifico edificio della Lonja sorge una struttura d’acciaio, con le vetrate colorate e le ceramiche dipinte a mano sulla facciata: è il Mercato centrale, con i suoi 959 banchi di prodotti freschi. Un intrecciarsi di colori, odori e sapori in un gioiello dell’architettura modernista. Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, tra le quali primeggiano i prosciutti di Salamanca, e di pesci, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. Il Mercato è una delle tappe obbligate per decidere cosa comprare a Valencia come ricordo!

I Giardini del Turia

Valencia è un esempio di città sorta lungo le rive di un fiume. Il fiume Turia se, da un lato, ha favorito lo sviluppo dell’insediamento urbano, dall’altro, è stato causa di continui straripamenti ed inondazioni. Dopo l’ultima inondazione del 1957, le autorità hanno deciso di deviare il corso del fiume, e dove prima era il suo letto ora sorgono i Giardini del Turia: un’oasi di verde e di pace in pieno centro urbano. Tra pini, oleandri e palme potrete trascorre qui il vostro tempo libero, facendo una corsetta tra i viali o sfruttando uno dei servizi sportivi che i Giardini offrono. L’attrazione principale del parco è una scultura monumentale di Gulliver, lunga 70 metri, ispirata al personaggio di Jonathan Swift. Rampe, scivoli e scale permettono ai “lillipuziani” (cioè voi), di passeggiare sul corpo del gigante. Orari: l'attrazione Gulliver è accessibile tutti i giorni, ore 10:00 - 17:00. Costo biglietto: gratis

Il Bioparc

Il Bioparco di Valencia è molto di più di un tradizionale zoo. E’ un progetto innovativo in cui gli spazi dove gli animali vivono in gruppi sociali, senza separazione dalle altre specie, proprio come in natura. bioparco-valenciaIl parco è diviso in 3 grandi aree: la savana africana, le foreste equatoriali dell’Africa e del Madagascar e le zone umide africane. Si può passeggiare in queste zone, osservando gli animali in libertà ma in tutta sicurezza. Leoni, leopardi, giraffe, gorilla, rinoceronti, ippopotami, elefanti, lemuri e molti altri animali sono gli ospiti del parco a cui si aggiungeranno presto animali asiatici e dell’America del Sud.

Il porto, le spiagge e la Riserva

Dopo decenni in cui il porto e le attività industriali avevano creato disastri, Valencia si è ripresa il mare e le spiagge. La zona del porto, chiamata oggi Marina Real Juan Carlos I, è stata riqualificata. Dall’edificio “Veles e Vents” si può ammirare una splendida vista sul mare e godersi il sole in tutto relax. Da qui parte una bella passeggiata sul Lungomare che porta alle spiagge cittadine di Les Arenas e Malvarrosa con acqua limpida premiata dalla Bandiera Blu europea. Se amate la natura, a poca distanza c’è la Riserva di Albufera, il più grande lago di Spagna. Ci si arriva con la linea 25 degli autobus urbani, in meno di un’ora e per soli 1,50 € a tragitto. C’è anche l’Albufera Bus Turistic che permette di esplorare il parco nei minimi dettagli, compresa un’escursione in barca. Andando verso Sud si incontrano le spiagge della Costa del Sol con le super-turistiche località di Torremolinos e Benalmadena ma anche le belle Malaga e Ronda e Nerjia.

Cosa mangiare

Molti non lo sanno, ma la paella è un piatto tipico di Valencia, anche se si mangia in tutta la Spagna. Ma la vera paella si mangia qui, nei ristoranti ma ancora meglio nei chioschi di strada, come quello fuori al Mercato Centrale. La paella di Valencia è fatta con pollo o coniglio, senza frutti di mare, anche se è facile trovare anche la versione marisco con frutti di mare e crostacei. La cucina di Valencia è tipicamente mediterranea, quindi abbondano i piatti di pesce, e man mano che ci si sposta nell’entroterra, si possono assaporare anche ottime carni, mentre la huerta valenciana, a sud della città, offre un’abbondanza di frutta e verdura. Abbondano le mandorle e il miele, alla base del dolce più tipico: il torrone. Una bevanda tipica che vi offriranno ovunque, soprattutto d’estate, è l’horchata de chufo. Non fatevi ingannare dal nome: non è l’orzata che beviamo in Italia, ma il succo farinoso di un tubero di fiume.

Giorno 9

Navigazione. Dopo i tanti chilometri fatti a piedi una pausa per riposare è sempre gradita. In realtà sulla nave tra palestra, idromassaggio, piscina, sauna, shopping e tanto altro il tempo per riposare è sempre poco. Certamente non è da perdere l'opportunità di godersi la nave con queste giornate di navigazione.

Giorno 10

Barcellona è una città fantastica qui usciti dal porto con una navetta che costa a/r 4 euro arriverete al monumento a Cristoforo Colombo Da qui potete vedere a piedi la Rambla e il centro storico con la bellissima catttedrale oppure andate alla fermata della metro DRASSENAS e con 10,20 euro potete comprare 10 biglietti ( un biglietto costa 2,20 euro) e andare alla Sagrada Familia o a Parc Guel.

Questo il mio programma di viaggio.

Barcellona

Sagrada Familia

La Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudì e monumento simbolo della città. Questa maestosa chiesa è a tutt’oggi incompiuta, e i lavori procedono molto lentamente secondo i progetti originali. Ma in gran parte è finita, e sia gli esterni che gli interni lasciano senza parole, per i loro contrasti e lo stile assolutamente unico che il Maestro ha voluto dare alla costruzione che gli ha regalato fama e onori in tutto il mondo. Da non perdere l’ascesa al campanile, da cui si ammira un panorama di Barcellona davvero mozzafiato.

La Rambla

Il ‘paseo’ lungo la Rambla La via più famosa di Barcellona, che si snoda per oltre un chilometro da Plaza Catalunya fino al mare, è una vera gioia per tutti e cinque i sensi. Affollatissima a ogni ora del giorno e della notte, vi si affacciano edifici e punti di interesse come il museo delle cere, il teatro Liceu o il mercato La Boqueria. Ma il bello di passeggiare lungo la Rambla consiste nel vivere la vita all’aria aperta, ammirare gli artisti di strada o girovagare tra le bancarelle alla ricerca del souvenir perfetto.

Parc Güell

Un’altra delle meraviglie che Gaudì ha lasciato in eredità a Barcellona è il Parc Güell. Situato a nord della città, nel quartiere Gracia, questo parco in origine doveva essere un complesso residenziale per la borghesia del ‘900, ma in seguito il progetto fu abbandonato e oggi è diventato una delle icone di Barcellona. Da non perdere la fontana a forma di drago, così come la vista panoramica sulla terrazza da cui si domina tutta Barcellona. Biglietto da 13,00 €

La collina di Montjuic

La collina di Montjuic è una vera e propria città nella città. La si raggiunge con la funivia che parte dal porto, ma anche con una moderna telecabina, coi mezzi pubblici o persino a piedi. Giunti in vetta le attrazioni da non perdere sono il castello di Montjuic, in origine una fortezza-prigione, lo Stadio Olimpico, casa dell’Espanyol fino al 2009 e meraviglia architettonica, ma anche il Museu Nacional d’Art de Catalunya e la Font Magica, uno spettacolo di fontane danzanti di luci e colori che illumina le notti di Barcellona.

Casa Milà e Casa Batllò

Altri due capolavori di Gaudì, la Casa Milà e la Casa Batllò, si trovano lungo il Passeig de Gracia, una delle strade dello shopping più esclusive di Barcellona. Il loro stile unico e inimitabile le rende due must assoluti da visitare in città, soprattutto considerando che si trovano a poche decine di metri l’una dall’altra. Commissionate ad Antoni Gaudì in momenti diversi da parte di due famiglie della borghesia di Barcellona, sono state oggi trasformate in musei, ognuna delle quali mette in mostra sculture e opere di Gaudì e soprattutto i concetti innovativi che il visionario architetto metteva in pratica .
Barrio Gotico e la Cattedrale

Si trova tra la Rambla, via Laietana, il Port Vell e Plaza Catalunya e prende il nome di Barrio Gotico. E’ un dedalo di stradine pedonali, strette e affollate dai turisti a qualsiasi ora del giorno e della notte, piene di negozi, bar e ristoranti. Molto piacevole da visitare, soprattutto perchè all’improvviso, girando un angolo si può sbucare in alcune tra le piazze più belle della città. Da non sottovalutare Placa del Pi, dove si trova l’omonima chiesa, o la bella Placa de Sant Jaime con il municipio cittadino, mentre da non perdere è la piazza della Cattedrale, su cui si affaccia questo enorme edificio di culto costruito in stile gotico, vero e proprio vanto di Barcellona ( l’ascensore sul lato sinistro porta al tetto). Le 13 oche nel cortile rappresentano ciascun anno della vita di Sant’ Eulalia morta martire e sepolta sotto l’altare maggiore.

Mercato della Boqueria

Il mercato della Boqueria è il mercato alimentare, al coperto, più famoso di Barcellona e forse d’Europa. Si trova sulla Rambla, di fronte alla fermata della metropolitana Liceu. La Boqueria, oltre ad essere un eccellente mercato, è anche un’attrazione imperdibile per chi visita Barcellona. Scoprirete che ogni singolo chiosco o banchetto è curato con attenzione maniacale come un’opera d’arte. Frutta, verdura, dolci e spezie, sono i tasselli di un mosaico dai colori forti e sgargianti, accompagnati da un vocio chiassoso e costante, degno del più bel mercato d’Europa. Vi consigliamo di fare un giro alla Boqueria per godervi questo spettacolo, ma anche per gustare i prodotti freschi, facendo magari colazione con una spremuta fresca o fermandovi per una Tapas a uno dei chioschi situati all’interno (qualità davvero eccezionale!).

Passeig de Gracia Casa Batllò e Casa Amatller

La Rambla e il quartiere gotico sono pieni di negozi, ma sono per lo più piccole botteghe e negozi di souvenir,le boutique di lusso oppure semplicemente i saldi delle grandi catene di abbigliamento li troverete a Passeig de Gracia, che si snoda da Plaza Catalunya in direzione nord, verso il quartiere dell’Eixample.

La spiaggia de la Barceloneta

Un tempo tra i più degradati della città, è stato rimesso a nuovo durante i lavori per le Olimpiadi del 1992. Il quartiere è composto da ex case di pescatori, vicoli strettissimi e soprattutto un lungomare moderno e tenuto splendidamente. la spiaggia di Barcellona merita due parole: pulita, bella e dotata di tutti i servizi, tra cui docce e attrezzi ginnici. L’ideale per trascorrere una giornata a contatto con gli abitanti del posto.

La Ribera

Chiudiamo la top ten delle migliori cose da vedere a Barcellona con il quartiere La Ribera. E’ situato in posizione centralissima, a due passi dalla cattedrale, ma è veramente una zona poco battuta dai turisti. E a torto: qui si trovano i migliori tapas bar della città, ma anche numerose attrazioni come il Museo Picasso. A breve distanza si trova anche il Parc de la Ciutadella, polmone verde della città.

Giorno 11

Ultima sosta Savona qui scesi dalla nave andate oltre la torre e nei pressi di un giornalaio troverete la fermata del bus che vi porterà direttamente in stazione.

Questo il mio programma di viaggio.

SAVONA

Savona è una città a misura d’uomo e si gira in un giorno. E’ una città di provincia, per cui la troverete piuttosto sonnacchiosa nei periodi festivi. Dalla stazione e per la stazione prendere il n°7.

Priamar e dintorni: L’imponente Fortezza del Priamar svetta nelle vicinanze del porto. Fu costruita nel 1542 dai genovesi e nel corso degli anni ha assunto diverse funzioni, tra cui anche quella di colonia penale in epoca risorgimentale ospitando il detenuto Giuseppe Mazzini (per attività cospirativa!). La cella in cui fu rinchiuso da novembre 1830 a marzo 1831 è visitabile previo colpo di telefono al custode (329 2104905 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18)( per raggiungere la Fortezza bisogna percorrere una rampa che conduce in una piazza con della brecciolina, qui di fronte al bar ci sono i custodi che hanno la chiave). Oggi il Priamar è sede di diverse attività culturali (ospita il Museo Archeologico ed il Museo Pertini e in estate si trasforma in teatro all’aperto) nonché una delle location preferite dai savonesi per convolare a nozze. L’ingresso al Priamar è gratuito, si paga soltanto l’accesso ai musei e ovviamente gli spettacoli teatrali.
Attaccato al Priamar si trovano, da una parte la passeggiata a mare Walter Tobagi in cui si susseguono stabilimenti balneari e si intravede addirittura qualche fazzoletto di spiaggia libera (per fare il bagno però vi consiglio vivamente di spostarvi in un’altra località della Riviera di Ponente), e dall’altra il porto e la Darsena, messa a posto da non molto e resa davvero molto bella. Oggi non solo è il luogo ideale per fare due passi e fermarsi a bere o mangiare un boccone, ma è anche uno dei place to be nel contesto della nightlife savonese.
Fronte mare: davanti alla Darsena si trova la torre del Brandale, uno dei simboli di Savona dalla notte dei tempi, mimetizzata tra le torri Riario e Corsi. La torre del Brandale è più affettuosamente chiamata della Campanassa perché ospita al suo interno una grande campana trecentesa (a Campanassa, appunto), i cui rintocchi segnano gli eventi più importanti della città. La torre è visitabile, ma solo previo appuntamento.
centro storico: alle spalle della torre c’è il piccolo ma centro storico, dove si trovano alcune chicche.
Savona, città dei Papi: sia Sisto IV che Giulio II hanno avuto i natali nei dintorni di Savona ed è proprio grazie a loro che a Savona, che non a caso è soprannominata la Città dei Papi, c’è una Cappella Sistina: non maestosa come quella di Roma, ma di tutto rispetto e assolutamente da vedere. La Cappella Sistina è adiacente alla Cattedrale dell’Assunta, una costruzione di per sé non pazzesca ma con un interno interessante. Notevole è il coro ligneo, realizzato per volere di Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, personalità con una forte vocazione da mecenate. Anche gli appartamenti papali fanno parte di questo complesso, ma a ‘sto giro il papa interessato è Pio VII che qui trascorse due periodi della sua vita (da agosto 1809 a giugno 1812 e tra febbraio e marzo 1814) in qualità di prigioniero di Napoleone e senza la possibilità di avere contatti col mondo esterno. Molto avvincente la storia legata a questa prigionia, che rispecchia poi la disposizione degli ambienti (per fare un esempio, il papa poteva assistere alla messa in cattedrale ma senza entrarci, ossia rimanendo nei suoi appartamenti). Cattedrale, Cappella Sistina e appartamenti papali sono visitabili insieme prendendo parte ad una visita guidata.
Le icone con tre mani
Altra chicca del centro storico di Savona è la collezione di icone di Madonne con tre mani presso la Pinacoteca Civica in piazza Chabrol: una collezione davvero molto particolare.

Giorno 12

Infine abbiamo fatto una sosta a Torino.

Questo il mio programma di viaggio.

TORINO

Via Roma e Piazza San Carlo:

lasciata la stazione di Porta Nuova alle vostre spalle, percorrete Via Roma guardando le vetrine dei negozi, siete nella via della moda. Una breve passeggiata (Stazione-piazza San Carlo 750m./ piazza San Carlo-museo egizio 170 m.))e raggiungerete il salotto di Torino: Piazza San Carlo, delimitata dai portici che ospitano alcuni dei caffè storici della città. Per una buona cioccolata calda (il cioccolato piemontese è uno dei più buoni d’Italia, soprattutto quello fondente con le nocciole delle Langhe) sedetevi da Neuv Caval ‘D Brons oppure al Caffè San Carlo: in entrambi si respira un’altra epoca! Oppure spostandovi in Piazza della Consolata (piazza San Carlo-piazza della Consolata 1,4 km) , vicino al Duomo , provate la tipica bevanda torinese al Caffè Confetteria Al Bicerin. Aperto fin dal 1793 e prediletto da Camillo Benso di Cavour è il luogo natale del Bicerin, una bevanda calda a base di caffè, cioccolata e crema di latte la cui ricetta originale è custodita gelosamente da questo caffè. Gustatelo insieme ad un piatto misto di biscotti secchi piemontesi di produzione artigianale. Indirizzo: Piazza della Consolata, 5 –Torino.

La Chiesa della Consolata:

dal Bicerin, in Piazza della Consolata, potete visitare il Santuario della Consolata in stile barocco una delle più belle chiese della città. Stupenda la facciata neoclassica, l’altare opera di Juvarra, la particolare pianta e il suo campanile unico segno rimasto della chiesa romanica dell’XI secolo .

Il Duomo di Torino:

dal Santuario della Consolata (650 m.)potete continuare a piedi fino al Duomo (in via XX settembre), unico esempio di chiesa rinascimentale della città e luogo dov’è custodita la Sacra Sindone. Esso è dedicato a San Giovanni Battista, Patrono della città. Edificato tra il 1491 e il 1498 per volere del cardinale della Rovere, la cattedrale in stile rinascimentale presenta una facciata in marmo bianco su cui si aprono tre portali decorati da rilievi e una torre campanaria in mattoni rossi con coronamento dello Juvarra. L’interno ad impianto basilicale è a croce latina a tre navate con elementi gotici. Nel XVII secolo il Duomo fu ristrutturato al fine di aggiungere la cappella della Sacra Sindone, capolavoro di architettura barocca di Guarino Guarini. La cappella fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1997 e la reliquia pur non essendo stata danneggiata fu portata via dall’area dell’incendio. Oggi la Sindone è conservata in posizione distesa all’interno di una teca a tenuta stagna, in assenza di aria e in presenza di un gas inerte collocata sotto la tribuna reale.

È tempo di proseguire la passeggiata verso il centro: da Piazza San Carlo potete dirigervi verso Piazza Castello (dista 300 m.) lungo l’ultimo tratto di Via Roma: questa piazza è il vero fulcro di Torino, è qui infatti che si è sviluppata la vita della città, dall’epoca romana al Risorgimento. Piazza Castello così come appare oggi, fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1584 per volere del duca Carlo Emanuele I. Essa è detta anche “il salotto di Torino”. Qui potrete ammirare: il Palazzo Reale, Palazzo Madama, La Chiesa di San Lorenzo ed il Teatro Regio (tra i più importanti teatri lirici d’Italia). La piazza, attorniata per tre lati da eleganti portici costruiti in periodi diversi, fa da cornice ad importanti palazzi cittadini tutti da vedere: l’austero Palazzo Reale, residenza del re di Sardegna fino al 1659, e poi di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, fino al 1865; il Teatro Regio; il Palazzo della Giunta Regionale; il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura); delle Segreterie; l’Armeria e la Biblioteca Reale, contenente il famoso Autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci. Cuore della piazza è l’imponente Palazzo Madama, l’antico castello da cui prende il nome, circondato da tre monumenti; la scultura dedicata all’Alfiere dell’Esercito Sardo, il monumento equestre che celebra i Cavalieri d’Italia e la statua raffigurante Emanuele Filiberto duca di Savoia. Una volta arrivati vedrete stagliarsi davanti a voi il maestoso Palazzo Reale, la cupola del Duomo e Palazzo Madama. In piazza potrete ammirare la bellezza degli edifici barocchi con gli importanti interventi del famoso architetto Juvarra. A questo punto potete dirigervi verso l’atrio di Palazzo Madama, sulla destra guardando Palazzo Reale: il costo del biglietto è di 10 euro e potrete così entrare in un sito dell’Unesco che ospita numerose e importanti opere d’arte (antiche sculture, porcellane e una pinacoteca). Calcolate circa una o due ore di visita. Piazza Castello è, inoltre, il punto in cui convergono le quattro grandi arterie di Torino: Via Roma, Via Pietro Micca, Via Po e Via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d’Europa. Palazzo Madama oggi è la sede del Museo Civico di Arte Antica ma questo meraviglioso edificio edificato sulle rovine di un’antica porta romana è stato fortezza, castello (come testimonia la facciata posteriore con le torri medioevali) e residenza di due “Madame Reali”, Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, sotto la cui reggenza l’edificio fu ampliato e abbellito. In particolare, nel 1718 Filippo Juvarra, architetto di casa Savoia, progettò e realizzò la grande facciata occidentale e l’imponente scalone d’onore, indiscusso capolavoro del barocco. Nel Museo Civico di Arte Antica potrete vedere le migliaia di pezzi che testimoniano i dieci secoli di storia della produzione artistica italiana ed europea (dall’alto medioevo al barocco). Il percorso della visita si articola su quattro piani: nel piano fossato si trova il Lapidario Medievale con sculture in pietra e oreficerie (XII-XIII secolo); il piano terra ospita sculture gotiche, dipinti e oggetti preziosi (XIII- XVI secolo); il primo piano è dedicato alle arti del Sei e del Settecento con la quadreria, gli arredi e le decorazioni fastose delle sale; il secondo piano, dedicato alle Arti decorative di tutte le epoche, custodisce ceramiche, avori, tessuti, vetri. Tra i capolavori del Museo da non perdere il “Ritratto d’Uomo” di Antonello da Messina, conservato nella Torre dei Tesori e l’Heures de Turin-Milan, unico codice al mondo miniato dal fiammingo Jan van Eyck.

Via Po e Piazza Vittorio:

proseguendo oltre Palazzo Madama (Palazzo Madama-piazza Vittorio Veneto1,1 km.), proprio oltre il ponte che attraversa il Po, potrete vedere la chiesa della Gran Madre (piazza Vittorio Veneto-chiesa Gran Madre 450 m.): andatele incontro percorrendo Via Po. È una via, come tante altre a Torino, in cui è possibile camminare comodamente anche quando piove, grazie ai larghi portici che la percorrono: eccovi giunti nella bellissima Piazza Vittorio Veneto, teatro di grandi eventi e manifestazioni durante tutto l’anno. Affacciatevi sul Po, in fondo alla piazza: sulla collina potete vedere il Monte dei Cappuccini e sulla vostra destra, in lontananza, il Parco del Valentino, che però richiede più tempo.

Museo Egizio e Via Lagrange:

percorrete quindi la nuova ed elegante via pedonale dello shopping, Via Lagrange, e poi spostatevi in Via Accademia delle Scienze dove troverete il Museo Egizio, il più grande e importante dopo quello del Cairo. Il biglietto intero costa 13 euro, poi ci sono varie fasce di riduzione. Ci sono più di 3000 reperti esposti e 10000 metri quadri di superficie visitabili su 4 piani di un edificio che è stato recentemente ristrutturato. Calcolate anche per questa visita circa 2 ore e mezza, massimo 3. La fondazione del museo risale al 1826, anno in cui Carlo Felice, re di Sardegna, acquistò un’ampia collezione di opere del console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti. Gli acquisti e gli scavi realizzati in seguito ampliarono la raccolta museale, la quale oggi vanta più di 30.000 pezzi, tra cui statue di faraoni, sarcofagi, stele funerarie, gioielli, oggetti d’uso quotidiano (in esposizione ce ne sono “solo” 6.500) che fanno del Museo delle Antichità Egizie di Torino uno tra i più ricchi musei egiziani al mondo. Tra i capolavori che qui si possono ammirare, spiccano: la statua di Ramesse II, le tombe intatte di Kha e Merit, la Mensa Isiaca, e il tempio rupestre di Thutmosi III trasportato da Elessiya, 200 km a sud di Assuan, e qui ricomposto per salvarlo dalle acque del lago artificiale Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan.

Mole Antonelliana e Museo del Cinema (900 m. dal museo egizio) :

la Mole Antonelliana simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema ( unico museo dedicato alla settima arte in Italia) dove potrete passare qualche ora tra cimeli, lanterne ottiche, attrezzature cinematografiche antiche e moderne. Eventualmente potete salire in cima alla Mole con l’ascensore panoramico per godere di una splendida vista sulla città.
il Museo del Cinema costa 10 euro per gli adulti, meglio però fare il biglietto che include l’ascensore panoramico (14 euro in tutto per gli adulti) per vedere tutta Torino dalla bellezza di 168 metri d’altezza! Dedicate a questa visita, inclusa la salita sulla cupola e una sosta al bar al piano terra, almeno 2 ore e mezza. La Mole si trova in Via Montebello, una perpendicolare di Via Po, non lontano dagli uffici della RAI.

SUPERGA:

si tratta di una meta davvero suggestiva dove si può ammirare la bellissima Basilica. Il consiglio è quello di partire col bus dalla stazione centrale Torino Porta Nuova in direzione Sassi. Alla fermata troverete la suggestiva tranvia Sassi-Superga. Si tratta di una monorotaia antica, che vi porterà fin sulla cima di Superga, e vi permetterà di godervi anche la bellissima vista della Città dall'alto. A Superga, potrete visitare la basilica, le tombe e l'appartamento reale. Inoltre per i più curiosi c'è la possibilità di salire in cima alla cupola, per ammirare il paesaggio.
La Chiesa della Gran Madre: da Piazza Vittorio, oltrepassando il ponte, potrete visitare la Chiesa della Gran Madre, ai piedi della collina torinese. La chiesa, in stile neoclassico, è famosa anche per le sue storie legate alla Torino Magica. Gli esperti di esoterismo dicono, infatti, che la chiesa sia un punto dove si concentrano energie positive molto potenti e che le due statue all’entrata indichino il posto dove si trova il Sacro Graal.

Il Monte dei Cappuccini e la collina torinese:

risalendo la collina arriverete al Monte dei Cappuccini, in cima alla collina torinese dove potrete visitare la Chiesa di Santa Maria al Monte e ammirare Torino dall’alto.

Castello e Parco del Valentino a Torino (1,3 km. dalla stazione):

poco distante dal centro della città si estende il bel parco fluviale del Valentino ridisegnato nell’800 dal paesaggista francese Barrillet-Dechamps. Incerta l’origine del nome di quest’area verde (anche se per qualcuno va fatta risalire al Santo degli innamorati le cui spoglie sono conservate in una chiesetta non lontana), ben nota ai torinesi appassionati di jogging e bicicletta. Nel cuore del parco cittadino sorge lo splendido Castello del Valentino, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità insieme alle altre residenze sabaude piemontesi. Già residenza extraurbana dal ’500 fu con Maria Cristina di Francia, la madama reale che ne fece la sua dimora prediletta, che la reggia alla francese conobbe il suo periodo di massimo splendore. Utilizzato per scopi diversi nei secoli successivi, oggi il Castello è la sede della Facoltà di Architettura del Politecnico. Anche altre costruzioni costellano il parco. Una delle più singolari è sicuramente il Borgo Medioevale, ovvero la riproduzione di un villaggio del ‘400 con tanto di case fortificate, botteghe, viuzze, ponte levatoio e Rocca (ossia il castello del Borgo). Costruito per l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 a Torino come padiglione di Arte Antica per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico medievale piemontese e valdostano, al termine dell’evento il complesso fu conservato trasformandosi in breve in un piacevole ed attraente luogo di svago.

La Venaria Reale a Torino:

sorta per volere di Carlo Emanuele II come residenza di caccia e di piacere, la Reggia di Venaria è una della magnifiche residenze ducali in Piemonte costruite per creare una “Corona di Delizie” intorno alla capitale a testimonianza del potere dei Savoia. Costruito tra il 1659 e il 1679 su progetto del Castellamonte, l’imponente complesso della Reggia di Venaria si sviluppava lungo un asse di 2 km che collegava il Borgo, la Reggia con il bellissimo Salone di Diana e i Giardini. In seguito alle distruzioni di alcune parti operate dai francesi nel 1693, fu avviato un progetto di rinnovamento e ampliamento ad opera di Garove alla cui morte subentrò Juvarra al quale si devono la decoratissima Galleria Grande (detta di Diana), la solenne cappella dedicata a Sant’Uberto (il santo dei cacciatori), e l’edificio detto “Scuderia grande” o “Citroniera”, magnifici esempi dell’architettura barocca. I lavori alla Reggia furono completati dall’Alfieri nel secondo Settecento. Nell’800 cominciò la lunga fase di decadenza della Reggia (trasformata in caserma militare) completamente in rovina un secolo dopo. Fortunatamente un grandioso progetto europeo di restauro le ha restituito tutto lo splendore di quel luogo di delizie che fu in passato. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla sua apertura al pubblico nel 2007, la Venaria Reale si è attestata tra i primi cinque siti culturali più visitati in Italia.

Il Museo GAM di Torino (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea)(750 m. dalla stazione):

considerata una delle principali capitali europee dell’arte contemporanea, Torino è stata la prima città italiana a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna. Nata nel 1863, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) vanta una collezione di oltre 45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, disegni e incisioni dal Settecento ad oggi, nonché una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista.La ricca raccolta museale documenta soprattutto l’arte italiana, specie piemontese, ma non mancano spazi dedicati alle avanguardie storiche internazionali e all’arte straniera. La collezione include opere di grandi maestri come Fontanesi, Balla, Boccioni, De Chirico, Ernst, Klee. Dal 2009 le opere sono esposte secondo quattro percorsi tematici che mutano nel tempo in modo da consentire al visitatore di riscoprire continuamente le collezioni. All’interno della GAM sono presenti inoltre, una videoteca, la Wunderkammer (camera delle meraviglie), ovvero uno spazio raccolto e confortevole dove ammirare le opere che di volta in volta vengono esposte e l’Underground Project, spazio espositivo allestito nel seminterrato per lo studio dell’arte contemporanea in relazione alla cultura del secolo passato.

Cosa mangiare a Torino: a Torino i buongustai possono stare tranquilli. Quella torinese è infatti una cucina ricca di piatti e di sapori. Prodotti ottimi, specialità straordinarie, preparazioni succulente fanno di Torino il cuore della gastronomia piemontese. Si comincia dagli antipasti (salumi, vitello tonnato, verdure accompagnati dai celebri grissini ), si continua con i primi piatti: gli agnolotti (pasta ripiena di carne) conditi con il fondo di cottura del brasato o burro e salvia, e i tajarin, pasta fresca lunga e sottile, condita con tartufo bianco o ragù di frattaglie.Se viaggiate in inverno, l’ideale per pranzo è assaggiare un piatto tipico piemontese come la bagna cauda, una salsa a base di acciughe, aglio e olio, da accompagnare con verdure e patate. Altrimenti provate sicuramente i ravioli del plin (ripieni di carne) o altri primi con sugo di carne, il bollito misto alla piemontese (diversi tipi di tagli di carne serviti con varie salse) e un bel bunet (tortino/budino al cioccolato) o la panna cotta per dessert. Invece nelle pasticcerie non dimenticatevi di assaggiare un gelato al gianduja o dei cioccolatini alle nocciole. Curiosità: i grissini, quelli lunghi e sottili che trovate sui tavoli delle pizzerie di tutta Italia, sono nati proprio qui!

Per la sera vi consigliamo di provare l’apericena torinese: economico, buono e vera e propria tradizione del posto. Con pochi euro, dai 5 ai 10€ a seconda del posto, potrete ordinare un cocktail, un calice di vino, una birra o un’altra bevanda ed avere libero accesso al buffet proposto dal locale dove troverete risotti, pasta, patate e verdure, pizzette e focacce, stuzzichi vari. Se non avete idea di dove andare, Guida Torino vi suggerisce i 5 migliori aperitivi in città.

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