Road trip in van alla scoperta dell'Isola nord della Nuova Zelanda

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 16 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 251€ a 500€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Oceania
Un road trip per immergersi nell’Isola Nord della Nuova Zelanda, che ci saluta in māori con un ‘Kia ora’ in Aotearoa: la Terra della lunga nuvola bianca, come viene soprannominata la Nuova Zelanda.
Scopriamo che in questo Paese esistente da meno di 10000 anni, ai nomi in inglese, si affiancano quasi sempre quelli in māori. La popolazione māori, di origine polinesiana e quella dei neozelandesi, di origine europea, convivono in perfetta sintonia. Grazie ai māori, riconoscibili dai ta moko, tatuaggi tipici, è possibile sperimentare la cultura locale di persona attraverso: canti e danze, come la famosa haka, riunioni, banchetti e musei che raccontano la loro storia.
Dopo una breve ma esaustiva introduzione di questa meravigliosa Terra, io e Simone siamo curiosi come non mai di scoprire il contenuto che offre: partiamo così per l’incredibile road trip kiwi di 16 giorni nell’isola nord della Nuova Zelanda.

Stati Visitati: Nuova Zelanda

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Giorno 1

Partiamo dalla città di Auckland, in Nuova Zelanda, a bordo del nostro nuovo amico Turbo Van: decidiamo di inaugurare il nostro roadtrip, fermandoci a Bay of Islands. Questa è la baia delle isole, che grazie alle sue 150 isole selvagge, figura tra le principali attrattive paesaggistiche della Nuova Zelanda.
E’ proprio in questa regione che i maori si stabilirono durante le prime migrazioni. Scegliamo di visitare Paihia, porta principale di accesso alla Bay of Islands, dove rilassarsi in spiaggia oppure partecipare alle escursioni in barca o in kayak.

Giorno 2

Il giorno seguente decidiamo di parcheggiare il van in prossimità di Haruru Falls e visitare così le cascate, per poi esplorare il Waitangi Trail: un percorso che si snoda tra le mangrovie e che dura circa un’ora e mezza a/r.
Pernottiamo entrambe le notti presso il Seaview Campervan Park dove paghiamo $15 per persona per notte.

Giorno 3

A tre ore e mezza da Paihia, giungiamo ad Auckland, la prima città che visitiamo in Nuova Zelanda: si presenta come un mix tra tradizioni e modernità.
Ristoranti etnici, quartieri alternativi e isole incontaminate, fanno sì che questa città oltre ad essere la più grande della Nuova Zelanda, sia anche tra le più vivibili al mondo. Auckland, che sorge su un’area vulcanica, crea un’atmosfera magica per chi ama la vita all’aperto (senza perdere di vista la città, dai suoi tanti punti panoramici).
Visitiamo subito la piazza principale Aotea Square, per sostare poi ad Albert Park, il parco pubblico che sorge nel centro di Auckland. Dopo una prima pausa, arriviamo al porto, dove si colloca lo storico Ferry Building, fulcro della rete dei traghetti di Auckland.
Il pomeriggio lo trascorriamo presso l'Auckland Domain, il parco più antico della città. Qui approfittiamo per visitare l’Auckland War Memorial Museum, un museo dove scoprire la cultura maori e la storia della Nuova Zelanda.
Dietro un grande giorno, si nasconde una grande sera e quale location sa raccontare al meglio il tramonto di Auckland se non la Sky Tower: offre un panorama a 360 gradi dai suoi 328 metri di altezza ed costo del biglietto per salire è di $32. Tuttavia noi prenotiamo un aperitivo presso lo Sugar Club, il locale collocato al 53° piano della Sky Tower, che include l’accesso alla torre.

Giorno 4

Il giorno seguente decidiamo di visitare Waiheke Island. A circa 40 minuti di traghetto dal centro, questa è la principale isola di Auckland, famosa principalmente per le spiagge paradisiache e le aziende vinicole.
Per esplorare l’isola, consiglio di noleggiare una bici o una macchina e noi optiamo per quest’ultima, data la poca differenza del prezzo. Ci lasciamo subito tentare dal meraviglioso mare ed è così che visitiamo Palm Beach e Little Palm Beach: una piccola baia nascosta dalle rocce, che ci lascia senza fiato (e vi assicuro che ci siamo allenati da averne da vendere ;)). E’ la volta poi di conoscere l’altra faccia di Waiheke: ci dirigiamo così verso il Mudbrick Restaurant & Vineyard, che ci regala una vista panoramica sullo Skyline di Auckland. Questa prestigiosa azienda vinicola, offre la possibilità di fare degustazioni di vini tipici della zona, accompagnati da taglieri di formaggi e salumi.

Giorno 5

Scendiamo poi verso sud-est per scoprire le spiagge di Coromandel Peninsula, detta anche Hauraki, in maori. Facciamo prima una tappa a Coromandel Town, una cittadina dove venne scoperto l’oro. Ma noi, dato che questo non ce lo possiamo permettere, decidiamo di dedicarci ad un’altra specialità locale della zona: i molluschi del Coromandel, in particolare cozze, ostriche e capesante!
Ci dirigiamo poi verso il camping Tapu Camp, dove paghiamo $10,00 per persona, per notte (prezzo di marzo 2019), ed il parcheggio fronte mare è garantito!

Giorno 6

Freschi come le ostriche mangiate il giorno precedente, iniziamo la giornata da Cooks Beach, per poi proseguire verso Cathedral Cove: la spiaggia più famosa della Nuova Zelanda con il suo gigantesco arco di roccia. Dalle 9 di mattina alle 6 di sera, è possibile parcheggiare gratuitamente il van presso il Cathedral Cove Park & Ride e da qui avanzare a piedi fino a Cathedral Cove; l’alternativa è pagare $5 per persona e prendere dallo stesso parcheggio, il bus shuttle che ci lascia all’ingresso del cammino.
L’unico modo per raggiungere Cathedral Cove è attraverso il cammino lungo la costa che si snoda per circa 90 minuti a/r. Ogni momento è un buon pretesto per visitare questo posto meraviglioso: l’oceano e la sua natura sanno come incorniciare il magico cammino, composto da molte tappe panoramiche!
A 10 minuti da Cathedral Cove, passando per Hahei Beach, decidiamo di andare a Hot Water Beach, una spiaggia gratuita con la sua sorgente termale! Proprio così, qui il passatempo della gente è scavare le buche per trovare l’acqua (calda) e rilassarsi così in una vasca handmade ;). Come si dice, prima il dovere e poi il piacere!
Trascorriamo la seconda notte a Coromandel presso l’Opoutere Coastal Camping, pagando $15 per persona.

Giorno 7

Il giorno seguente ci rechiamo alla spiaggia di Whitianga, dove ci aspetta un’escursione in kayak per esplorare Whenuakura Wildlife Sanctuary. Questo posto è anche conosciuto come Donut Island, una riserva naturale unica, che si trova a circa 600 metri dalla spiaggia di Whangamata. Il tour guidato in kayak costa $80 per persona, altrimenti per conto proprio $40 e dura circa 2 ore. E’ possibile prenotare l’escursione presso il sito SurfSup.

Giorno 8

Nei pressi di Tauranga, si trova Mount Maunganui, una cittadina balneare famosa per i suoi ristorantini che si snodano lungo la via del centro. Decidiamo di darci alla pazza gioia, trascorrendo la giornata in spiaggia, dove passeggiamo lungo “the Mount Walkaway”. La sera invece, optiamo per cenare al ristorante asiatico Bamboo, per poi scatenarci all’Astro Labe Brew Bar: un locale molto in voga in questa cittadina dove poter mangiare, brindare e ballare.
La notte dormiamo presso il camping Beach Grove Holiday Park, al costo di $12,50 per persona, per notte.

Giorno 9

Più a sud si trova Rotorua, una città rinomata per i fanghi ribollenti, i geyser, le sorgenti termali, oltre che per le tradizioni māori.
Curiosi di queste attività legate alla geotermia, decidiamo di iniziare la giornata a Wai-O-Tapu Thermal Wonderland: un posto surreale che presenta un caleidoscopio di colori e pozze di fango in ebollizione. L’entrata costa $32,5 per persona.
La serata invece decidiamo di trascorrerla presso il centro termale Polynesian Spa, dove ci immergiamo nelle piscine calde affacciate sul meraviglioso lago di Rotorua.

Giorno 10

Il giorno seguente optiamo per un’attività gratuita a 35 km da Rotorua ed è così che ci rechiamo alle sorgenti termali di Kerosene Creek: un corso di acqua calda dove potersi immergere, mentre una cascata di 2 metri ci massaggia la schiena! Successivamente andiamo a visitare Ohinemutu Māori Village, un villaggio maori il cui ingresso è gratuito. Entriamo poi nella chiesa di St Michael’s Catholic Church, a due minuti a piedi dal villaggio: è davvero caratteristica grazie al suo tocco d’arte māori.
Qui dormiamo presso l’Holdens Bay Holiday Park, pagando $15 per notte per persona.

Giorno 11

Scendiamo poi a Lake Taupo, il lago più grande della Nuova Zelanda, che occupa la caldera di un vulcano attivo da circa 300000 anni!
Qui facciamo una passeggiata del lago per poi proseguire verso sud, dove a circa 45 minuti si trova Tongariro National Park: il parco più famoso della Nuova Zelanda, che presenta ben 3 vulcani attivi.
Questo parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sia grazie allo spettacolare paesaggio vulcanico, sia per l’importante retaggio culturale e spirituale maori.
Qui ci sono molti campeggi gratuiti gestiti dal Dipartimento di Conservazione e conosciuti con il nome DOC, dove passare la notte: noi optiamo per il Waikoko Campsite, un campeggio semplice ma comodo per raggiungere la nostra prossima destinazione da urlo!

Giorno 12

Il giorno dopo ci svegliamo all’alba, pronti per iniziare il percorso che ci porterà alla scoperta di questo bellissimo parco con numerosi laghi verdi. Si possono scegliere percorsi della durata di diversi km, ovviamente consiglio di fare i 19.4 km per immergersi così nelle meraviglie del luogo: qui sono state girate varie scene del Signore degli Anelli. Parcheggiamo al Sky Parking (ma cercando i parcheggi su internet, apparirà una lista infinita) e paghiamo $40 a/r per la navetta, che dal parcheggio ci porta all’ingresso del National Park. I prezzi delle compagnie sono tutti pressoché gli stessi.
Dopo l’intenso ma indimenticabile trekking dalla durata di circa 7 ore (ammetto che iniziamo a prenderci piede, ma ora manca ancora l’altro!), proseguiamo il nostro road trip. Ci fermiamo poi a dormire al Raetihi Holiday Park, al prezzo di $15 per persona.

Giorno 13

Decidiamo di fare una tappa non prevista, approfittando della bella giornata di sole che ci ha fatto venire voglia di mare! Ecco che ci imbattiamo in una location da urlo: un camping di fronte ad una spiaggia nera; ma non siamo gli unici ad avere l’idea di venire qui.. Incontriamo così tre bellissimi cavalli lungo la spiaggia! La zona è isolata, il relax è garantito e la vacanza diventa un sogno! Il camping Koitiata Motor Camp costa solamente $6 per persona e $2 per la doccia, che non è inclusa nel prezzo del camping.

Giorno 14

Passando per Kapiti Coast, che deve il suo nome alla riserva naturale di Kapiti Island, si arriva alla tanto attesa Wellington.
Questa cittadina situata nella parte meridionale dell’isola nord, é soprannominata Windy Welly per il suo clima ventoso, nonostante presenti spesso e volentieri cieli azzurri! Proprio per la sua posizione geografica Wellington è la capitale più meridionale della Terra nonché la più distante da qualsiasi altra capitale al mondo!
Nonostante questo però, noi non ci sentiamo affatto fuori dal mondo ed a Windy Welly si respira l’atmosfera di una metropoli. La via commerciale lungomare, i festival, le tante attrazioni e le persone che affollano le strade urbane giorno e notte la rendono un’esperienza unica.

Durante la nostra permanenza a Wellington, soggiorniamo in un ostello a dir poco f-a-v-o-l-o-s-o, a 15 minuti di cammino dal centro: il Dwellington. Votato tra i best hostel Oceania da Hostelworld, il Dwellington consente di dormire in camerate, camere private oppure nel proprio van, usufruendo dei servizi come: cucina, bagni, soggiorno, campo da tennis, cinema e lavanderia! Il costo per dormire nel proprio van è di $15, altrimenti in camerata è di circa $40 per notte con colazione compresa.
Approfittiamo subito per testare i servizi a nostra disposizione!

Giorno 15

Tra le tante attività che si possono fare in questa capitale, decidiamo di prendere il Wellington Cable Car: un vagoncino rosso della funicolare, la cui corsa è di $5 l’andata e parte ogni 10 minuti. Dalla città ci porta fino alla sommità di una collina, dove da qui decidiamo di tornare a piedi per godere del panorama e visitare: i Wellington Botanic Gardens, il Carter Observatory e il Cable Car Museum, tutte attrazioni molto vicine tra di loro.
Prendiamo poi un caffè a Cuba Street, una via pedonale famosa oltre che per i suoi locali, anche per il suo attraversamento pedonale arcobaleno.

Al pomeriggio, approfittiamo del buon tempo per raggiungere il Mt Victoria Lookout: un must, per chi come noi vuole godere del panorama che offre questa capitale. Dal centro ci si arriva in macchina oppure a piedi in una camminata di circa 40 minuti, seguendo il Mt Victoria Lookout Walkaway.

Per recuperare le energie spese a camminare, al ritorno optiamo per un picnic presso il Waitangi Park, acquistando vino e formaggio da Moore Wilson un grossista che vende di tutto: prodotti freschi, prodotti per la casa, articoli di cancelleria, ecc.

Giorno 16

Con la città di Wellington siamo giunti alla fine del nostro incredibile road trip nell’Isola Nord in Nuova Zelanda.
Ma una visita in questo Paese, non può dirsi conclusa senza prima aver abbracciato le tradizioni e la cultura kiwi, presso il museo gratuito Te Papa! Qui sarà un piacere perdersi tra storia, arte e sapere di un Paese nuovo, ma che la sa lunga!

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