LANZAROTE E FURTEVENTURA DUE SETTIMANE ON THE ROAD...UNA PIACEVOLE SCOPERTA!

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 14 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 1.001€ a 1.500€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Lanzarote , un isola bellissima e particolare , dove i colori le fan da padrone, la sua origine vulcanica marca l’aspetto paesaggistico dell’isola, il grigio scuro delle rocce spesso si contrasta con il blu dell’oceano o con il paesaggio circostante, una vera meraviglia della natura .
Girandola in lungo e in largo si attraversano piccoli paesi , di case isolate bianche che spiccano sul marrone della terra . Il verde dei vigneti vengono esaltati dalle scure rocce vulcaniche che li proteggono dai venti.
Un impronta decisiva è quella lasciata del grande artista Cesar Manrique, dove in tutta l’isola si trovano tracce delle sue opere, dal Jameo del Agua al Mirador del Rio, dal Jardin de Cactus al Monumento al Campesino.. e tanto altro , comprese le varie sculture presenti ovunque.
Ha mescolato arte e natura, anche nel settore edilizio, dove ha espresso la sua volontà di vietare costruzioni superiori ai due piani .

Fuerteventura, è un isola ventosa, ideale per chi ama fare surf o kite , ma il suo clima è mite tutto l’anno. L’isola offre diverse soluzioni per chi vuole fare mare: dalle ampie spiagge del sud di sabbia chiara e dorata che si contrasta con l’azzurro-verde del mare , alle spiagge di sabbia scura oppure solo rocce a picco sull’oceano .
Ma a Furteventura non c’è solo mare , il centro terra è molto interessante , formato da colline con coni vulcanici qua e là , le sue valli sono incise dai letti dei fiumi asciutti , la terra è arida , se si fa un giro all’interno dell’isola si può godere di panorami mozzafiato.

Stati Visitati: Spagna

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Giorno 1

Una volta atterrati usciamo dall’aeroporto di Lanzarote e aspettiamo la navetta che ci porta all’agenzia del autonoleggio , noi abbiamo prenotato l’auto con la ORLANDO, e devo dire che ci siamo trovati bene , nonostante le brutte recensioni che avevamo letto.. C’era fila e dopo circa un ora e mezza ci consegnano una Clio rossa, abbastanza nuova e in perfetto stato!
Partiamo subito e arriviamo al nostro appartamento , il JABLE BERMUDAS a Puerto del Carmen.
Sono diversi appartamenti a schiera , divisi in blocchi , per chi come noi stava al piano terra c’è anche un piccolo patio . La macchina si parcheggia sulla strada , in agosto non è stato facile averla sempre davanti ma abbiamo trovato abbastanza vicino .
Nel residence c’è anche un bar e una piscina . Di fronte agli appartamenti c’è un mini market, molto comodo . Noi ci siamo trovati bene, buona la pulizia . Lo consiglio!

Dopo aver sistemato i bagagli usciamo subito , e in pochi minuti a piedi siamo sul lungomare di PUERTO DEL CARMEN
E’ molto turistica e frequentata prevalentemente da inglesi, ma a noi è piaciuta molto , il lungomare è molto suggestivo soprattutto al tramonto , quando i raggi del sole attraversano le palme è uno scenario meraviglioso.
Ci sono tanti ristoranti, negozi, locali e pub con musica dal vivo, a noi che piace fare una passeggiata dopo cena è stato il posto ideale , se dovessi tornare a Lanzarote rifarei la stessa scelta per la sistemazione . Sì è fatta ora di cena, abbiamo iniziato la nostra permanenza alle Canarie con una gustosa paella di pesce e una sangria.

Giorno 2

A circa un quarto d’ora di macchina, da Puerto Del Carmen , siamo a TIAS, ci fermiamo in un bar, forno pasticceria dove facciamo colazione, le paste erano calde e buonissime anche il caffè e cappuccino niente male. Abbiamo fatto una breve passeggiata , ma il paese è piccolo . Una cosa che ci ha colpito è stata la piccola banca , noi siamo abituati a porte blindate e con allarmi, lì invece una semplice porta da negozio, oltretutto aperta. Tìas è il comune di Puerto Del Carmen.
Qui è presente la casa museo dello scrittore Jose’ Saramago , a cui è stato assegnato il premio nobel per la letteratura nel 1998.

Ci spostiamo verso nord, arriviamo prima a SAN BARTOLOME’ poi a TIAGUA.
Sono due dei tanti paesini che incontriamo lungo la strada , molto simili , una chiesa, una piazza, le poche case isolate qua e in là si presentano bianche e senza tetti, in mezzo al niente, e talvolta con un bel panorama .Sembra che il tempo si sia fermato .Sullo sfondo vediamo anche il Timanfaya , il tutto molto suggestivo .

Sulla strada tra San Bartolomè e Mozaga , c’è il Monumento al Campesino , progettato da Cesar Manrique, un artista nato e vissuto a Lanzarote. In tutta l’isola , si nota la sua impronta, con le sue opere astratte, presenti ovunque. Questo monumento è dedicato ai contadini dell’isola, c’è una piazza centrale e attorno ci sono diversi edifici dove all’interno sono presenti gli attrezzi utilizzati in agricoltura e simboli della cultura locale. Di fronte si nota una scultura creata dall’artista , chiamata “Fecondità” è stata realizzata con i serbatoi dell’acqua di alcune barche assemblati con altri oggetti.
Proseguendo verso la costa ovest si arriva a CALETA DE FAMARA, facciamo una passeggiata sulla spiaggia , deserta, in quanto tira parecchio vento e lì sulla costa non è caldissimo , anche perché il sole va e viene , ci fermiamo un po' a guardare i surfisti .
Ripartiamo e raggiungiamo HARIA , un bellissimo villaggio che giriamo un po' a piedi .
Si fa presto a vedere questi posti perché sono piccoli.
Andiamo a vedere la casa Manrique, dove ha vissuto fino alla sua morte , avvenuta nel 1992 a causa di un incidente stradale. Per visitare la casa, si paga 10 euro e c’è un percorso guidato in tutte le stanze, arredate con le sue opere e non solo, piene di libri e fotografie . C’è anche lo studio dove dipingeva e si sentiva ancora l’odore della vernice, tutto è stato lasciato così com’era. Diciamo che è stato interessante ma il tutto non ha durato più di mezz’ora.
Per mangiare qui consiglio “ El Cortijo “ de Harìa.

Torrniamo giù a Puerto Del Carmen, lasciamo l’auto nei pressi del nostro appartamento e andiamo in spiaggia , nello specifico a PLAYA GRANDE, si sta davvero bene , anche se tira un po' di vento non è fastidioso , aspettiamo il tramonto e poi ci prepariamo per la cena.

Giorno 3

Stamattina decidiamo di andare verso nord , a MIRADOR DEL RIO.
Arrivati all’ingresso decidiamo di fare il biglietto cumulativo chiamato “Bono 4 centros Turisticos” (c’è anche da tre o da sei) il nostro comprende la visita a : Timanfaya- Jameos De Agua - Cueva de Los Verdes - e Mirador del Rio, costa 26 euro a testa , ma si risparmia sui singoli ingressi.
Anche qui la visita è veloce , tra tutto una quarantina di minuti, l’edificio , un opera di Manrique , si innesta su una roccia a 450 metri di altezza, si gode di una splendida vista sull’isola de La Graciosa, che si raggiunge da Lanzarote con traghetti giornalieri che partono da Orzola ,a nord dell’isola.

Da Mirador del Rio verso sud est, arriviamo al JAMEO DEL AGUA. Un complesso creato dalla natura e arricchito da Manrique .Entriamo in un tunnel vulcanico sotterraneo passando da una scala a chioccioli di legno, davanti a noi una vasca sotterranea di acqua marina dove vivono una specie unica al mondo di piccoli granchi albini . Si percorre uno stretto sentiero lungo questa vasca e arriviamo a una grotta con piante tropicali e una piscina bellissima dove è vietato fare il bagno. Poi , saliamo su una scalinata e arriviamo alla Casa de Los Volcanos, un edificio con informazioni sui vulcani delle Canarie e del mondo.
Torniamo a Puerto del Carmen per passare il pomeriggio in spiaggia , oggi scegliamo PLAYA CHICA. Una spiaggia molto bella e non molto estesa , ci sono anche i lettini e ombrelloni a pagamento, 12 euro in due, l’acqua del mare è limpidissima e la sabbia è dorata, questa spiaggia è molto frequentata dagli appassionati di immersioni , per la bellezza dei fondali.

Giorno 4

Oggi ci alziamo presto per andare al PARCO NAZIONALE DI TIMANFAYA, ci vogliono circa 40 minuti per arrivare. E’ molto visitato quindi consiglio alle 08:15 di essere già lì , apre verso le nove , ma già alle 08:40 ci hanno fatto entrare , è tutto ben organizzato, si va in macchina in fila indiana diciamo , fino a un parcheggio , dove ti indicano loro dove parcheggiare.
Poi si sale sul pullman , unico modo per vedere la Montana do Fuego e non si può scendere durante il giro, c’è una voce guida registrata, so che a qualcuno che ha fatto questo tour è capitato anche in italiano ma da noi c'era solo in inglese , spagnolo , tedesco. Tutto il giro dura circa 40 minuti. Che dire di questo parco..un paesaggio molto suggestivo , lunare, sembra di essere su un altro pianeta. Alla fine del tour abbiamo visto i geiser , è stato emozionante quando , dopo che la guida ha buttato dell’acqua fredda è ritornato un getto di vapore bollente.

Terminata la visita ci dirigiamo a YAIZA. Un piccolo paese, da un panorama unico , con un paesaggio tutto vulcanico vista la vicinanza al parco di Timanfaya.
Non c’è granchè da fare qui , ma una breve visita questa cittadina la merita, è molto carina con tutte le casette bianche , abbiamo visitato il museo/negozio dove vendono l’Aloe vera.

Lasciato il paese di Yaiza, andiamo a vedere EL GOLFO.
Una laguna protetta da rocce vulcaniche. Qui si può vedere , dopo una camminata lungo un sentiero, un lago verde, in pratica è l’acqua del mare , che viene raccolta e a causa della presenza di vegetali marini e le alghe , insieme ai minerali vulcanici creano questo colorito . Non ci sono parole per descrivere la bellezza del contrasto di colori , il verde del lago , il blu dell’oceano e il nero della roccia!
Assolutamente da non perdere!
Procedendo direzione sud ci fermiamo prima a LOS HERVIDORES , una grande roccia a picco sull’oceano, sulla quale le onde si infrangono di continuo. e poi alle SALINAS DE JANUBIO
I venti portano il sale del mare in queste vasche , e i riflessi del sole sul bianco del sale crea diverse tonalità di colori . Uno scenario bellissimo.
Ci dirigiamo a PLAYA BLANCA, dove ci fermiamo per un pranzo a base di pesce.
L’abbiamo trovata molto turistica , e poco autentica , però un buon punto di riferimento per un buon pasto in uno dei ristoranti con vista mare.
Ecco che finalmente , poco distante da Playa Blanca troviamo una delle spiagge più conosciute di Lanzarote : PLAYA DE PAPAGAIO
Qui si paga un ingresso di 3 euro , e la strada lunga circa 4km è molto sterrata , ma ne vale davvero la pena , appena arrivati abbiamo una vista sul mare che ci lascia senza fiato , e dopo aver trovato con fatica due posti da stenderci ci sdraiamo lì a prendere il sole e riposarci .
Il mare davanti a noi è spettacolare , e non riusciamo a trattenerci dal fare diversi bagni .
Lasciamo questa meraviglia per rientrare ma prima ci fermiamo alla GERIA.
Una grande distesa di terra scura , con buche circolari di origine vulcaniche dove , di contrasto al centro , spiccano di un intenso colore verde le viti protette da un bordo di roccia.
Si possono fare anche degustazioni vino, consiglio la “BODEGA LA GERIA”

Giorno 5

Stamattina andiamo in direzione nord , ci fermiamo a PUNTA DE MUJERES
E’ un po' nuvoloso e freschino, facciamo un giro a piedi, è un piccolo villaggio di pescatori, molto carino . Poi andiamo a visitare la CUEVA DE LOS VERDES
Un tunnel sotterraneo dove è possibile accedere solo con una guida, è lungo circa 1 km e la visita dura circa 45 minuti.
Si tratta di un insieme di gallerie composte di lava solidificata nei secoli, un percorso di saliscendi in mezzo alle rocce con sfumature rosse e bianche create dal ferro e dal calcio.
Prima di tornare a Puerto del Carmen ci fermiamo al JARDIN DE CACTUS.
Un immenso giardino di cactus, provenienti da diversi paesi del mondo , un insieme di arte e natura realizzato da Cesar Manrique . In cima alla collinetta di fronte all’entrata c’è un piccolo mulino, da lì si può godere di un meravigliosa vista su tutto il giardino. Stupendo!
Rientriamo e siccome si è fatta una bella giornata ci fermiamo un po' a PLAYA DE LOS POCILLOS
Una spiaggia molto grande e molto caratteristica. Quando c’è l’alta marea una buona parte viene coperta dall’acqua e poi quando questa si ritrae la sabbia rimane umida, da qui Pocillos cioè fango .

Giorno 6

Oggi andiamo a TEGUISE , c’è il mercato della domenica.
Facciamo un giro tra le bancarelle e compriamo due magliette ricordo per un paio di amici, questo paese è molto carino , pieno di gente e non solo turisti .
Per pranzo andiamo a mangiare alla “CANTINA”, dove si trovano taglieri di salumi e formaggi per tutti i gusti. Consiglio di prenotare prima!
Dopo pranzo scendiamo giù a COSTA TEGUISE , e decidiamo di andare un po' in spiaggia , scegliamo PLAYA DE LAS CUCHARAS. Una lunga striscia sabbiosa con attorno giardini , negozi e ristorantini.
Per la strada del rientro ci fermiamo a ARRECIFE, capuoluogo di Lanzarote.
Si presenta molto diversa dalle altre cittadine , come Puerto del Carmen o Playa Blanca..
Abbiamo prima fatto un giro sulla via principale Calle Real, piena di negozi , caffetterie e ristoranti.
Interessante è la sua architettura difensiva, non si può non notare , su in isolotto, il castello di San Gabriel costruito per difendersi dai pirati.
Da non perdere El Charco de San Gines, in pratica è uno “stagno” collegato al mare. Si presenta con numerose barchette colorate, e tanti bar e ristoranti che gli fanno da cornice. Molto suggestivo di sera .

Giorno 7

Oggi andiamo a ORZOLA . Siamo a nord dell’isola. Qui prendiamo il traghetto che in circa 20 minuti ci porta all’isola DE LA GRACIOSA. Facciamo il biglietto , 20 euro a testa e saliamo a bordo . Appena arrivati a Caleta del Sebo , valutiamo se prendere o no una bicicletta, ma alla fine ci incamminiamo verso Playa de La Francesa.
Ci vogliono circa 45 minuti per arrivare , ma è bello , vedere tutte le stradine di sabbia in mezzo alle case, qui infatti non ci sono auto, solo biciclette o 4X4.
Ci stendiamo al sole , facciamo diversi bagni e pranziamo con dei panini portati dietro .
Questa spiaggia è lunga 450 metri e poco affollata .
Rientriamo con il traghetto delle 16.00, ma prima di riprendere la nostra auto facciamo un giretto ad Orzola .
Sulla strada del ritorno ci fermiamo a Playa Caleton Blanco, giusto una tappa per vederla, è una meraviglia , molto selvaggia , anche qui notiamo un forte contrasto di colori , dal bianco della sabbia, il blu dell’oceano e il nero delle rocce vulcaniche , la rende spettacolare.

Giorno 8

Oggi inizia la seconda parte del viaggio , si parte per FUERTEVENTURA
Imbarchiamo la macchina sul traghetto dell’ARMAS e raggiungiamo CORRALEJO , dove alloggeremo per una settimana. Siamo partiti da Playa Blanca , Lanzarote . La traversata , molto piacevole dura in tutto 35 minuti.
Il nostro appartamento si chiama CORRALEJO SURFING COLORS APARTAMETOS.
Si presenta molto diverso da quello di Lanzarote , qui siamo al terzo piano , con un minuscolo terrazzino. Però siamo stati bene, c’è la piscina, un bar e alla reception danno un calendario settimanale con segnati gli eventi che organizzano.
Corralejo ci è piaciuta molto, c’è di tutto . Nelle vie principali tantissimi negozi , bar , e locali dove mangiare.
Molto suggestivo il lungomare , che costeggia la spiaggia , con tanti ristoranti dove servono pesce fresco e locali per gustare un aperitivo , vista mare magari al tramonto.
La spiaggia è molto bella , di sabbia chiara e l’acqua del mare presenta varie sfumature tra il verde e l’azzurro. Tira abbastanza vento come in tutta l’isola ma si trovano anche spiagge riparate , l’acqua del mare rimane freddina anche in agosto (almeno per me che sono freddolosa) ; altre spiagge invece sono “aperte”e frequentate maggiormente da surfisti.

Giorno 9

Oggi siamo andati subito a vedere LE DUNE DI CORRALEJO
Un parco naturale a circa 5km da Corralejo, ricorda molto il deserto del Sahara, un meraviglioso scenario che si va a confondere con la sabbia dorata prima di arrivare al colore azzurro cristallino del mare. E’ una tappa obbligatoria senza ombra di dubbio!
Dopo di che , abbiamo scelto una spiaggia nelle vicinanze per rosolarci un po' al sole.
Siamo rientrati al nostro appartamento verso le 17.00, e dopo aver fatto una doccia siamo andati sul lungomare per un aperitivo .

Giorno 10

La giornata di oggi, l’abbiamo passato a visitare un po' l’entroterra, di Fuerteventura , a seguire un elenco dei paesini che abbiamo toccato:
LA OLIVA
Una piccola cittadina , situata a una ventina di km da Corralejo.
La prima cosa che non si può non notare appena si arriva è la Chiesa di Nuestra Senora, imposta come il simbolo del paese. Un insieme tra arabo-cristiano, con tre navate all’interno .
Di primo impatto l’occhio cade sull’esterno, il bianco dei muri esterni che contrastano con il grigio scuro della torre a fianco , costruita con pietre vulcaniche.
Un altro simbolo importante per questa città è la Casa de los Coroneles, ovvero il municipio.
Si può visitare l’interno dal martedì al sabato dalle 10 alle 18 e il costo del biglietto è di 3 euro .
Un edificio che si presenta sia civile che militare , dalle tegole sui tetti alle torri negli angoli.


BETANCURIA
Un piccolo paesino con una piazza , una Chiesa e case bianche.
Dopo numerose curve , con un panorama mozzafiato , arriviamo a un punto panoramico , dove si impongono due enormi statue che rappresentano i re di Fuerteventura : Ayose e Guize.

ANTIGUA - PAJARA
Antigua, con i suoi vecchi casolari in mezzo alla campagna , case tipiche , una Chiesa. Un paese tranquillo , dove spiccano i mulini a vento , utilizzati tutt’oggi per produrre il Gofio, il mais tostato.
Pajara un paese che si presenta ordinato , ha una sua Chiesa “Nuestra Senora de Regla” , e diversi giardini ben tenuti.

Giorno 11

Oggi siamo andati a sud, per fare un po' di mare , arriviamo sulla PENISOLA DI JANDIA
Siamo a sud dell’isola. La prima cosa che andiamo a vedere è il Faro di Morro Jable, per arrivarci bisogna fare una lunga camminata , tra spiaggia e vegetazione, dove incontriamo diversi scoiattoli. Mentre ci avviciniamo notiamo l’imponenza di questo faro.
Quello che è spettacolare non è tanto il faro in sé, bensì tutto ciò che lo circonda , l’enorme spiaggia di sabbia bianca che si contrasta con il verde/azzurro del mare.

Torniamo su, per raggiungere PLAYA DE SOTAVENTO
Per me è stata la spiaggia più bella ci ritornerò sicuramente. Una lunga distesa di sabbia chiara che cambia scenario in base alla marea, si formano delle piscine naturali dal colore cristallino. Stiamo lì fino a metà pomeriggio , poi per tornare a Corralejo ci fermiamo a fare un giro a COSTA CALMA.
Una cittadina turistica, che vanta un gran numero di hotel, bar e ristorantini , dove nella maggior parte viene servito un buon pesce fresco. appena pescato.
Proseguendo verso nord arriviamo a PLAYA DE GRAN TARAJAL . Da qui lo scenario cambia , si tratta di una spiaggia vulcanica , quindi con sabbia scura. Non è molto affollata , è frequentata prevalentemente da gente del posto, il mare è pulito.
Ci sono diversi localini dove mangiare e bere qualcosa.

Giorno 12

Oggi andiamo a CALETA DE FUSTE Una spiaggia artificiale , a forma di ferro di cavallo, formata da piccoli sassolini. Grazie alla scogliera rimane abbastanza riparata da venti che soffiano perennemente a Fuerteventura.
Il lungomare , un viale pedonale è carino, ricco di negozi , hotel e ristoranti.
Secondo me è adatta a famiglie con bambini. Nelle vicinanze da vedere El Castillo, una torre difensiva .

Giorno 13

Oggi , penultimo giorno, ci rilassiamo al mare, decidiamo di tornare a Playa de Sotavento , e stiamo in spiaggia fino a metà pomeriggio.

Giorno 14

E’ il giorno della partenza , siamo ritornati a Lanzarote , per lasciare la macchina all’autonoleggio e prendere il volo di ritorno.
Si è concluso così il nostro fantastico viaggio on the road di due settimane tra Lanzarote e Fuerteventura. Una esperienza meravigliosa , non avrei mai immaginato , che a poche ore di volo dall’Italia si potessero trovare dei paesaggi così meravigliosi , dove la natura li rende davvero unici .
Ci ritorneremo sicuramente , e che dire ...LANZAROTE E FUERTEVENTURA ...CHE PIACEVOLE SCOPERTA!

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