L'Imperialissima Vienna

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Diario Vienna -16/21 luglio 2019
Piccola doverosa premessa: Per me scrivere di viaggi è trasferire in parole la passione e le emozioni che viaggiare, appunto, mi dà… e purtroppo, nonostante i buoni propositi iniziali, non riesco mai ad essere sintetico come vorrei. Basta solo che chi mi dovesse e volesse leggere coltivi la mia stessa passione e sarà tutto semplice e piacevole. Grazie
Vienna era da molto tempo in cima alla lista delle capitali europee che volevo visitare. In netto ritardo rispetto alle mie abitudini, a metà del mese di maggio cerco qualcosa di interessante per arrivarci, e dopo tanti tentativi finalmente trovo una combinazione di voli Palermo-Pisa-Vienna e viceversa operata in simbiosi ryanair/lauda airlines ad un prezzo accettabile: con poco più di 100€ (120€ compresa priorità è bagaglio per tutte le tratte) ho preso 3 biglietti per il periodo 17/21 luglio 2019.

Step successivo: l’hotel. Scopro subito su Booking.com (io viaggio sempre affidandomi a loro) che per un hotel di categoria 3/4 stelle, con recensioni non inferiori a 8/10, colazione inclusa e cancellazione gratuita c’è da sostenere una bella spesa! Ma mi ostino a cercare, vaglio tante combinazioni e dopo un paio di giorni di tenace ricerca trovo il Senator Vienna hotel, che dista 3 km dal centro storico, ma ha vicinissimo le fermate metro Hernals linea S45 e Alser strasse linea U6 e proprio di fronte il tram linea 43 fermata Rosensteingasse che per 3 persone per 5 notti e colazione costa 538€... con le caratteristiche di cui sopra non ho trovato nient’altro che non costasse almeno un 20/30% in più. Preso.
Il più è fatto.

Considerando che mancano solo 2 mesi, inizio presto a documentarmi sulle attrazioni, la storia, la cultura Viennese... già dopo pochi giorni, seguendo i consigli di tutti quei bravissimi ragazzi che scrivono e pubblicano diari e consigli di viaggio, prenoto gli ingressi per il castello del Belvedere (dove poter ammirare il bacio e altre di klimt, ma anche di altri illustri artisti), il palazzo Hofburg (con annesso museo della Principessa Sissi), e il Castello di Shonbrun. Inutilmente ho cercato di prenotare anche quelli per l’ingresso alla cattedrale di Santo Stefano, ma nei giorni della mia permanenza non ho trovato disponibilità. Tra i vari siti/apps che ho consultato per effettuare i miei acquisti, segnalo Tiqets. Semplicissima e conveniente, è In italiano e trovate tutte le indicazioni che servono per rendere semplice la vostra esperienza.
Studio e imparo a memoria come muovermi con i mezzi pubblici, poiché già all’arrivo all’aeroporto di Schwechat bisogna scegliere e sapere come arrivare presso il nostro hotel e con quali mezzi (si può optare per treni, bus, metro), quali abbonamenti, ed evidenzio tutte le fermate prossime alle principali attrazioni che dovrò visitare. Per questa operazione ho trovato una app molto utile: city rail map Vienna… io l’ho usato per tutto il tempo, una figata!

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Giorno 1

Ed arriva il 16 luglio. Partenza prevista alle 11 e Ryanair parte e arriva puntualissima (si, ultimamente capita spesso... pare facciano sul serio!)
Scalo a Pisa e sosta di 7 ore circa... si riparte alle 20. Per fortuna la città è vicinissima e ne approfittiamo per andare a fare un giro in centro. Appena usciti dall’aerostazione, a sinistra, c’è il capolinea del trenino “pisamover” che per 2,70€ a tratta in 2 fermate e in pochissimi minuti vi porta alla stazione centrale. Da lì in poco più di 20 minuti (1,5km circa) si può raggiungere la famosa piazza dei miracoli. Una volta arrivati ci siamo un po’ divertiti nel vedere le acrobazie che la gente riesce a fare pur di immortalarsi nelle pose più assurde con la Torre sullo sfondo... quindi ci siamo fermati a pranzare in via Santa Maria 133 proprio a 2 passi dalla torre pendente presso il ristoro pizzeria da Antonio. Ovviamente è uno di quei posti con menu turistici per eccellenza, ma nei dintorni uno vale l’altro, a primo acchito... ma devo dire che alla fine è andata meglio del previsto: una porzione di bruschette, un tagliere di salumi, un piatto di fettuccine ai porcini, un hamburger, acqua e coca per 42€... ed era tutto molto buono.
Indugiamo un po’ nel locale dove si sta bene per l’aria condizionata... fuori fa molto caldo! Poi un’altro giro e via a riprendere il trenino per l’aeroporto.
Si parte con la compagnia Lauda Airlines, che opera in collaborazione con Ryan air, alle 20.30 e si arriva puntualissimi alle 22.00. Confesso che l’aeromobile non era male, posti più spaziosi della media e personale cortese. Dall’aeroporto stesso si prendono i mezzi per raggiungere il centro di Vienna, ci sono treni veloci (CAT) che però costano un botto, ma fanno presto poi c’è la metropolitana S7 che con 2,20€ (sconto 50% per bambini) ti porta al centro della città. Per quanto riguarda i trasporti e i relativi costi troverete tante opzioni, con o senza city pass, per 24-48-72 ore... io dopo tanto calcolare ho optato per l’abbonamento settimanale. Ma attenzione: questo va da lunedì a lunedì... quindi per me che sono arrivato il martedì e riparto la domenica va benissimo, ma se per esempio arrivate il sabato o la domenica... meglio di no. Questo ha un costo di 17,10 e vi dà diritto di utilizzare tutti i trasporti pubblici cittadini per tutto il giorno. Confesso che noi lo abbiamo parecchio usato. Sempre riguardo ai trasporti, noterete che le linee metropolitane sono costantemente piene zeppe di gente! A tutte le ore, in tutte le stazioni e in tutti i treni! Non mi aspettavo così tanta gente che usasse la metro...
Un’altra cosa che voglio raccontare circa la metro Viennese è che noterete che si entra e si esce senza controlli, controllori, tornelli etc… qualcuno “narra che di tanto in tanto ci siano dei controlli random, ma non si sa se questo sia reale o no”. Che elevato senso di civiltà… ad arrivarci!!
Tornado a noi...
Dopo un paio di cambi (e qualche difficoltà iniziale a capire i meccanismi del trasporto pubblico viennese) arriviamo alla fermata metro Hernals-linea S45 da dove in 10 minuti a piedi raggiungiamo il nostro hotel. Check-in veloce e subito a riposare che ne abbiamo davvero bisogno.
Impressioni circa l’hotel:
È un 4 stelle molto ben tenuto, ottima posizione, camere con tutti i confort, frigo, tv, aria condizionata... una cosa che ho trovato e che non amo è la moquette. La colazione è abbondante, servita in una sala bella grande, ma per noi italiani non è perfetta: pochissimi prodotti dolci… serve spirito di adattamento, ed io…
Ma nell’insieme una ottima esperienza. Anzi, considerando il rapporto qualità prezzo, direi eccellente!

Giorno 2

Mercoledì 17 luglio 2019
Sveglia alle 8 e colazione in hotel.
Si parte per il centro città. Davanti l’hotel c’è la fermata del tram linea 43 rosensteingasse, che in pochi minuti ci porta alla più vicina metro: Alser Straße -linea U3 e da lì cambiando ancora a Westbahnhof, arriviamo a Stephansplatz.
Eviterò di fare copia e incolla circa le opere, i relativi dettagli storico-artistici, ma vorrei limitarmi, ove possibile, a trasmettere a chi volesse leggere queste mie righe le mie emozioni e le mie sensazioni, magari accompagnandole a qualche sintetica (spero) descrizione.
Subito all’uscita si staglia con una sontuosità, che state pur certi vi sorprenderà, la bellissima Cattedrale di Santo Stefano. Penso nel vederla da fuori e mentre la visito alle cattedrali più belle che ho avuto la fortuna di visitare... la prima che mi viene in mente, per somiglianza, e la cattedrale di Friburgo (per darvi un’idea), o anche la cattedrale di Siviglia… sono opere che resteranno sempre impresse nella mia memoria. Questa in più ha la particolarità del tetto coperto da 250.000 tegole colorate e che disegnano anche lo stemma Asburgico… vedrete che bello!

Quindi: per i biglietti di ingresso ovviamente scelgo per 14,50€ (9€ ragazzi) la formula all inclusive che ti da diritto all’audioguida per visitare tutta la parte della chiesa che non è aperta a tutti i visitatori, la torre nord dove si accede a piccolissimi gruppi con ascensore e una volta in cima si può godere di un bellissimo panorama, ma cosa più importante, la famosa Campana Pommerine, che fu realizzata con 100 palle di cannone reperite durante l’assedio ottomano.
Dall’altro lato la torre Sud, che si raggiunge molto faticosamente salendo per gli interminabili 345 gradini... ma la parte meno piacevole non è solo questa, ma quando incontrate la gente che va nel senso opposto al vostro... specie se la sfortuna proprio non vorrà aiutarvi e beccate qualcuno non esattamente magro... credetemi, può diventare un dramma! Una volta su potreste anche rimanere un po’ delusi... perché vi ritroverete all’interno di uno shop con un paio di piccole panchine e 4 finestre con le grate da dove potrete ammirare il panorama e scattare qualche foto. Per chi come me si aspettava uno spazio aperto, specie dopo la faticata, può rimanerci male. Suggestiva la visita guidata (spiegazione in inglese e tedesco, ma danno un opuscolo in italiano che vi aiuterà a seguire il percorso) nelle catacombe, dove si possono ammirare le cripte con le bare di tutti i cardinali austriaci, degli ossai con cataste impressionanti di ossa (una volta qui vi era una buca da dove tramite una botola nella piazza sovrastante gettavano i corpi della persone morte), poi delle urne con le interiora dei vari discendenti reali e le bare di altri nobili Viennesi, alcuni morti anche “recentemente”.
La chiesa è tutta molto bella, ma io ho ammirato con piacevole curiosità il pulpito (Pilgramkanzel) e il monumento (monumentale davvero!) funebre di Rodolfo IV, colui che fondò questa chiesa.
Finita la visita della Cattedrale, ci compriamo dei buonissimi panini con i würstel in un chioschetto proprio di fronte la chiesa, all’angolo con il Graben, e li andiamo a mangiare nel bellissimo Stadtpark... ma quanto sono fortunati coloro che hanno nelle loro città dei parchi?!? Poi se sono così curati e addirittura ne hanno più di uno... wow! Ci siamo seduti davanti un laghetto con le papere e goduto i panini e la pace del luogo... meraviglia!! Ci sarebbe piaciuto prolungare quel momento di relax, ma c’è ancora tanto da vedere...
Un consiglio: evitate di dare da mangiare ai piccioni, dopo un secondo ne arrivano a centinaia! E vi ritroverete addosso gli sguardi severi di coloro ai quali avrete disturbato la quiete…

Tappa successiva: le “case popolari” (termine improprio, scoprirete) del controverso Architetto (ma anche scultore, pittore, etc) Hundertwasser, costruite negli anni 80, nel centralissimo quartiere di Landstrasse. Si tratta di una costruzione assolutamente non convenzionale, Linee irregolari, colori pastello, piante pensili e non solo, che sembra un misto tra casa Batló e la casetta dei 7 Nani!
Ma, al di là delle impressioni soggettive, è davvero una bellissima visione! Non perdetevela. Adiacenti ci sono dei souvenir shop e qualche bar.
Anche qui ci fermiamo un po’ nella panchine al fresco sotto il gigantesco albero prospiciente il palazzo. Da lì, in pochi minuti raggiungiamo il Prater. Il famosissimo antesignano dei luna park Europei con la sua ruota panoramica che all’epoca era un’opera futuristica... ovviamente oltre l’aspetto prettamente divertente, c’è poi una immensa area verde dove poter passeggiare e godersi la natura (mi piacciono i parchi, li voglio anche io!!!). Proprio mentre mi preparo a questa altra full immersion nel verde... mia figlia (che compirà 14 a fine agosto) mi corre incontro tutta eccitata e mi fa: "papi, ci facciamo un giro nelle montagne russe?"
Montagne che? Russe! Panico! Ma tra la paura dell’avventura prospettami e la possibilità di dirle no... che ve lo dico a fare: montagne russe sia!!
Ometto ulteriori dettagli, ma davvero non credo di avere più quella verve che serve in questi casi...
La passeggiata, dicevamo... ora mi ci vuole eccome! Bellissimo, grande a perdita d’occhio... ci passerei il resto del pomeriggio! Ma la città offre tantissimo... quindi ci avviamo ancora verso il Graben: una piazza che, per intenderci, ha la forma stretta e allungata tipo piazza Navona, per chi la conosce. In passato questo luogo è stato tante cose: fossato in difesa delle mura della città, mercato, sede di marce trionfali, di feste religiose, di processioni... fino ad oggi che è il bellissimo salotto della città.
Al centro c’è la colonna della peste, fatta erigere dopo la fine della peste che afflisse la città alla fine del 17mo secolo, e alle 2 estremità 2 fontane. In una rientranza della stessa, per fortuna ne conoscevamo l’esistenza, si trova la chiesa di San Pietro. Edificata dove prima c’era già una chiesa costruita mille anni prima, è stata restaurata una decina di anni fa... è davvero una bellissima sorpresa, da non perdere!
Per quanto riguardo l’oggi, il Graben è un luogo di ritrovo per tutti, non solo dei turisti. In tutta la piazza e continuando poi nella Kohlmarkt fino all’Hofburg, e dall’altro lato nella Bognergasse, vi sfido a trovare le griffe più blasonate mancanti... Rolex, Hermes, Tiffany, Tods... non manca nessuno!! In fondo alla kohlmarkt, sulla destra, poco prima di Hofburg, troverete anche la famosa pasticceria Demel, ma se volete deliziarvi con uno dei loro prestigiosi dolci, non oltre le 19.00... poi i dolci loro non li vendono più.

La giornata è stata tanto lunga, quanto emozionante ed intensa, urge sosta tecnica in hotel e poi si riparte per la cena.
Parentesi mance per il personale dei ristoranti: loro spesso ti chiedono “se vuoi lasciare loro una mancia" , poi sta a te decidere se e in che misura farlo. Io mi sono regolato ogni volta lasciando il 10%, e a giudicare dall’entusiasmo con il quale mi hanno ringraziato e salutato deve essere stato più che adeguato (poteva bastare il 5%?? Ma si, va bene così!)
Per la nostra prima cena (che già pregustavo da tempo) solo piatti esclusivamente austriaci, e leggendo un po’ di consigli di chi prima di me ha avuto già l’esperienza, scegliamo Lugeck, al n 4 della omonima piazza, a pochi passi dalla Cattedrale. Con quale piatto iniziare? Ovviamente la Wiener Schnitzel! Una fettona enorme di carne di manzo (ma la fanno anche di maiale) accompagnata da una insalata di patate bollite con una salsetta agrodolce alla cipolla, davvero buonissima! Il locale è molto elegante e il personale molto professionale (quasi troppo, a volte) la location è decisamente suggestiva, se vi accomodate all’esterno con vista sulla bella piazza a pochi centimetri dalla statua di Gutenberg che sembra guardarvi severo. Per 3 porzioni di Schnitzel e bibite 66€. Soddisfatti…
Appagati dalla buonissima cena austriaca, facciamo un giretto ancora tra Sthefanplatz e Graben, e poi giù in metro per rientrare.

Giorno 3

Giovedì 18 luglio 2019
Colazione e poi dritti al Castello del Belvedere dove abbiamo preso i biglietti online, quindi arriviamo (fermata metro: quartier belvedere linee S1-S2-S3-S4) e subito entriamo. Qui tiriamo fuori un po’ del nostro orgoglio italiano, poiché questo palazzo fu costruito all’inizio del XVIII secolo per il principe Eugenio di Savoia, che bistrattato in patria, andò a combattere al soldo degli Asburgo ed ottenne grandi successi militari ed altrettanti enormi riconoscimenti da parte della famiglia reale.
Ritiriamo L’audioguida che non è compresa e costa 6€ a persona e iniziamo il giro.
È inutile dire che non vediamo l’ora di vedere il famosissimo bacio di Gustave Klimt, ma subito appena entrati, a sorpresa, ci troviamo davanti la stupenda statua (non meno della romantica storia di Apuleio) di Antonio Canova, Amore e Psiche... quale miglior inizio?
Quindi alcune opere di klimt, Van Gogh, così per scaldarci un po’, e nella sala successiva eccolo lì... il “bacio” più famoso del mondo! Nel vedere come la gente si accalca e si eccita al cospetto di questa opera, ho rivissuto il momento in cui vidi per la prima volta la Gioconda di Leonardo esposta al Louvre... ovviamente anche noi come tutti abbiamo indugiato tantissimo nell’ammirare questa spettacolare opera... foto a iosa e poi abbiamo proseguito il giro. Altre importanti e belle opere di klimt e dopo Egon Schiele... tra le tante sue opere ho apprezzato tantissimo “l’abbraccio”... mi sono rimproverato di non sapere praticamente nulla di questo artista e delle sue opere. Altre opere molto belle le si possono vedere nelle sale riservate all’impressionismo, poi anche un paio di Monet, un Manet e un Renoir... e non ultimo, un Hundertwasser (si, quello delle case colorate!)
Finito di godere il Belvedere Superiore, attraversiamo i bellissimi giardini che degradano verso il Belvedere Inferiore, dove si possono visitare i giardini privati del principe e una esposizione temporanea. Considerato che questa parte del tour si paga a parte, se avete poco tempo mi sentirei di consigliarvi di investirlo meglio...
Usciamo e facciamo uno spuntino nell’area ristoro appena fuori il castello.

Senza farci prendere dal relax e dal freschetto che si godeva in quel posto, puntiamo dritti al Palazzo Reale - Hofburg. Questo è proprio in centro, pochi metri dal Graben. Anche qui biglietti online nel sito imperialtickets.com, che ho trovato molto conveniente, per il tour completo e audio guide comprese nel prezzo ho speso 39€ (15€ adulti x 2 e 9€ under 18). Il giro inizia con la mostra delle argenterie imperiali... e dopo un paio di sale e un milione di posate e piatti, per quanto davvero molto belli, abbiamo deciso di ridurre questa parte al minimo possibile.
Quindi full immersion nel mondo di Sissi, la famosissima imperatrice d’Austria.
Sposa a soli 16 anni al principe Francesco Giuseppe, una donna che dopo questo tour probabilmente rivaluterete... nel mio caso non in meglio. Cultrice della forma fisica, della estetica e della cultura, ammirata universalmente per la sua bellezza e grandissima eleganza, ma spesso schiva e disturbata fino ad agognare la morte... che purtroppo arrivò nel settembre 1898, all’età di 61 anni, a Ginevra per mano di un anarchico italiano! Solidarietà all’imperatore F.sco Giuseppe, suo marito, che tollerò molti suoi comportamenti e capricci che per l’epoca sicuramente rischiavano di metterlo in forte imbarazzo, e che continuò ad amarla fino all’ultimo…
Segue la visita agli appartamenti reali, alle bellissime camere e saloni riccamente arredati davvero molto belle e perfettamente mantenute.

La giornata artistico-culturale può anche fermarsi qui, per oggi... si va in hotel a rinfrescarci e uscire per la cena.
La cena odierna abbiamo deciso di consumarla al consigliatissimo “7 Stern Braeu”, in siebensterngasse 19 (fermata tram linea 49: stigtgasse) ambiente classico delle birrerie/pub, personale molto cordiale e simpatico. La loro originalità sta nel fatto che hanno il menu con le foto dei piatti e le descrizioni in italiano... evviva! Per una volta ordinare è stato semplicissimo! Abbiamo ordinato Il gulasch, e gnocchetti con formaggio e bacon, davvero molto buoni, ma il colpo letale arriva con lo strudel con panna... Buonissimo!! Mettetelo in agenda
Torniamo alla fermata del tram e rientriamo per la nanna.

Giorno 4

Venerdì 19 luglio 2019
Oggi usciamo presto perché i biglietti che ho preso (sempre su imperialtickets.com) per visitare il Castello di Schonbrunn, ovvero quella che era la residenza estiva dei Reali Asburgici, in questo caso prevedono un orario preciso per l’ingresso: 10.32. Considerando i tempi per arrivare con i mezzi, poco prima delle 9 usciamo dall’hotel.
Se viaggiate con figli vi conviene prendere il family ticket, lo troverete senza dubbio più conveniente... a maggior ragione se i figli sono più di uno, poiché il prezzo non cambia.
Arriviamo abbastanza presto, quindi approfittiamo di questo tempo e andiamo a visitare i meravigliosi giardini che si estendono fino a su nella collina dove si erge la Gloriette (costruita a metà del 18mo secolo per commemorare la vittoria contro i prussiani) dopo una bella passeggiata di quasi 1 km.
Da qui si domina tutta Vienna e potrete scattare bellissime foto, non solo con la fotocamera...
Il giardino fu via via, prima da Maria Teresa e poi da Francesco Stefano, ampliato e arricchito con la fontana di Nettuno, le tantissime statue, il labirinto e un grande giardino zoologico. Il risultato odierno è qualcosa di meraviglioso.
Quasi di corsa andiamo al nostro appuntamento, sono le 10.35 e l’addetto al controllo fa una impercettibile smorfia per i 3 minuti di ritardo... all’ingresso ci consegnano le utilissime audio guida (anche in questo caso comprese nel prezzo) e si inizia. Primo stupore già nel salire dallo “scalone azzurro” con il bellissimo affresco della volta, opera dell’italiano Sebastiano Ricci. Anche il progetto fu opera di un architetto italiano: Nicolò Pacassi. Eh si... un tempo eravamo bravi e apprezzati!
La prima camera che si visita è la sala del biliardo, dove i ministri o comunque chi attendesse di essere ricevuto dall’imperatore, si intratteneva piacevolmente (ma quanto li faceva aspettare?). Si prosegue passando per un paio di camere, salotti, camere da pranzo perfettamente apparecchiate, per arrivare al bellissimo e grandissimo salone delle feste, conosciuto anche come “la galleria”, quindi “la stanza del milione”, così chiamata perché pare che per addobbarla così com’è di soldi ce ne sono voluti parecchi. Anche in questo palazzo si noterà che imperatore e imperatrice avevamo ben distinte tra loro le camere, i loro salotti, toilette, etc... poverini che tristezza!
Una volta terminato il tour del palazzo, torniamo nei meravigliosi giardini, per fare un ulteriore giro senza l’affanno del tempo. Facciamo un giro e anche 4 risate nei labirinti, poi ci inoltriamo nel parco e in una radura fresca ci concediamo un pic-nic e un po’ di riposo.
Lo zoo, che pare sia il più antico del mondo e si paga a parte, lo saltiamo, preferiamo dedicare tempo e denaro per altro. Prima di uscire facciamo un giro nei giardini del principe e nell’orangerie, dove potrete scoprire alcune piante sperimentali.
Per il resto del pomeriggio abbiamo un programma preciso: percorrere tutta la Ring Strasse, la strada che sostanzialmente forma un anello che fu fatta costruire nel 1857 per volontà Francesco Giuseppe al posto delle mura che cingevano la città, innescando di fatto la corsa agli investimenti alla costruzione dei palazzi più belli determinando quello che oggi è un bellissimo risultato architettonico. Quale lungimiranza ebbe in quell’epoca quest’uomo, se pensate che la strada supera in larghezza i 50 m?!
Quindi con la metro da Schonbrunn con la linea verde U4 fino a Schottering ci rechiamo a quello che rappresenta idealmente l’inizio di questa bella e romantica passeggiata di circa 5 km per circumnavigare il cuore della bellissima e regale Vienna.
Shottering, Universitatring, Dr.Karl Renner Ring, Burgring, Operniring, Karntner ring, Schubertring, Parkring, Stubenring... una oretta di passeggiata tra le meraviglie di questa città che certamente vi lascerà un grande ricordo!
Durante questa camminata potrete (nell’ordine delle strade che ho elencato prima) notare il palazzo del comune Rathaus, nella omonima piazza dove in questo periodo sono allestite tantissimi gazebo/bancarelle dove poter bere e mangiare, in più un maxi schermo e un palchetto per ascoltare i concerti in programma nelle varie serate. Subito dopo il palazzo del parlamento, che purtroppo è impacchettato per lavori, ma ho potuto scorgerne comunque la magnificenza. Continuando si costeggia il meraviglioso Volksgarten fino poi ad arrivare nel quartiere dei musei, ovvero dove insistono il museo di storia naturale e il museo di scienze e tecnologie divisi uno dall’altro dalla popolare Maria Theresien Platz, dove altissima si erge la statua della famosa e amatissima imperatrice a cavallo. Qui indugiamo un po’ perché è davvero molto bello, c’è tanta gente e si sta bene...
Un po’ più avanti, proseguendo, si può ammirare l’Opera di Vienna, un’altro parco, lo Stadtpark, e si arriva alla fine di questa interessante esperienza alla quale tenevo moltissimo, quasi come fosse un modo per abbracciare tutto il meraviglioso centro di Vienna.
Nel tornare verso Stephansplatz, passiamo davanti la casa di Mozart, ma non intendiamo visitarla: molto pochi sono stati i giudizi entusiastici degli avventori…
Come è nostra consuetudine, ci piace portare con noi qualche souvenir delle nostre vacanze, ma ne portiamo anche ad alcuni amici che magari condividono con noi la passione per i viaggi, e una volta in centro iniziamo a dare un’occhiata e cominciare a prendere qualcosa. Qui a Vienna questo è un compito più facile: qui ci sono le famosissime “palle di Mozart”! Pertanto riempiamo un sacchettino di confezioni multiformi e multigusto di cioccolatini da regalare e mangiare anche noi. Io personalmente sono fissato con le tazze Starbucks, ne ho una bella collezione e mi piace vederla crescere… quindi facciamo visita al negozio sito nel Graben e me la compro. Altra tappa obbligata: l’Hard Rock Cafè… Serena, mia figlia, ama le loro felpe…
Visto che oggi siamo andati lunghi con i tempi e non abbiamo potuto fare la sosta in hotel, restiamo in zona e per cena prendiamo un paio di buonissimi panini con salsiccia e dopo, come da programma, quella che è indiscutibilmente una pietra miliare della cultura gastronomica Austriaca: la Torta Sacher! Come dicevo prima, le pasticcerie più blasonate, Demel, Hotel Sacher, etc, la servono fino ad una certa ora, per cui cerchiamo un posto del quale se ne parli bene...
proprio all’angolo tra Stephansplatz e Singerstasse c’è una pasticceria, Aida, che ha i tavoli pieni di gente, tra questi molti hanno la Sacher nel piattino e non sembra affatto male, consulto il mio fedele tripadvisor e decido che si, si può fare. Ci accomodiamo e consultiamo il menù (che è bello ricco) io alla fine, complice la serata calda, decido per una coppa gelato al gusto di, manco a dirlo, Sacher torte! Mai scelta fu più azzeccata! La sacher classica l’ho assaggiata, buona, si, ma quel gelato bello fresco, con tanti pezzetti di torta, la panna, il cioccolato… divino! I prezzi e la qualità li ho trovati ottimi. Lo consiglio. L’unico neo di questa esperienza è stato il vociare megafonato di alcune persone che si trovavano proprio a pochissimi metri da noi, che, credo poiché non conosco il tedesco, volessero convincere altri a convertirsi ad una qualche religione e per tutto il tempo hanno convintamente fatto sentire tutto il loro accoramento!
Serata dolce, ma la stanchezza preme, si rientra per una mega doccia e una dormita come si deve.

Giorno 5

Sabato 20 Agosto 2019
Questo sostanzialmente è il nostro ultimo giorno. Dopo la colazione ci rechiamo a visitare la chiesa di San Carlo (Karlskirche) che, manco a dirlo, rimane al centro di un parco dei tanti della città. Molto bella, ma non abbiamo potuto visitare l’interno perché era presto… Tappa a seguire il vicinissimo mercato cittadino Nashmarkt. Da quando visitai la boqueria di Barcellona, quella di visitare i mercati nelle città è diventato un must per me… Questo di Vienna è una sorta di lungo serpentone che si snoda su un’area al centro di 2 strade, diviso a sua volta in 2 corridoi dove da un lato ci sono tutti caffè, pasticcerie e locali gastronomici in genere dove la gente si ferma a consumare magari dopo aver fatto il giro delle bancarelle. Dall’altro lato, quello decisamente più affollato, si trovano centinaia di bancarelle e negozietti che offrono prevalentemente alimenti quali frutta, spezie, dolci e molti souvenir. Lo spazio tra queste non è molto ampio, quindi procedere verso la fine è una operazione di grande tenacia.
Lì stesso compriamo qualche sandwich e un po’ di frutta e ci indirizziamo verso il non lontanissimo Burggarten, che per inciso è uno dei parchi di Vienna, insieme al Volksgarten, patrimonio dell’umanità. Questo era il giardino privato dell’imperatore, infatti fu aperto al pubblico solo un paio di anni dopo la sua morte. Potrete ammirare una sua statua e anche quella di Mozart: in uno dei tanti spazi disponibili ci sdraiamo sull’erba soffice e verdissima, consumiamo il nostro pranzo e cominciamo a realizzare che la vacanza si sta concludendo…
Senza fretta (mi scappa pure una pennichella…) da lì in pochi minuti ritorniamo verso il centro che è abbastanza vicino, completiamo gli acquisti dei souvenir e quindi rientriamo in hotel, dove cominciamo a mettere dentro un po’ di roba nelle valige, poiché il volo di domani è abbastanza presto.
Nel tardo pomeriggio ci rechiamo ancora in centro, obiettivo: trovare un buon posto per la nostra ultima Cena Austriaca! Uno dei locali molto in auge è figlmuller, che rimane proprio a pochi passi dalla cattedrale. L’uno vicinissimo all’altro, figlmuller ha 2 locali, ma al momento uno dei 2 è chiuso, ci rechiamo in quello di Bäckerstraße 6, e davanti l’ingresso troviamo 2 anziani tizi vestiti da cameriere, ma che in realtà devono essere 2 rottweiler, che senza troppi fronzoli ti cacciano via perché il locale è pieno e non c’è posto… poco male, se il buongiorno si vede dal mattino… i miei soldi li voglio spendere meglio!
E’ sabato sera è molti dei locali più frequentati (e consigliati) sono pieni, allora decidiamo che, poiché la cena da Lugek l’abbiamo molto apprezzata, e che quella sera in effetti molti dei piatti che vedevamo arrivare negli altri tavoli ci avevano incuriosito, considerando inoltre che è vicinissimo… torniamo lì e miracolosamente troviamo subito posto!
Ovviamente c’è il pieno di gente, il servizio è impercettibilmente più lento, ma veloce comunque se consideriamo la gente che c’è. Prendiamo: un piatto con il “Gulasch dell’imperatore” che in pratica comprende una parte di carne in una salsa meno forte del comune Gulasch e uno di gnocchetti maneggiati con una gustosa e buonissima crema al formaggio; un piatto di minced viel, che sono delle eccellenti polpette fatte di pane raffermo, salsiccia, spinaci e altri ingredienti, serviti con una salsetta molto delicata e un gustoso purè, e ancora la wiener schnitzel, che non dispiace… ottima cena di chiusura vacanza!
Vienna è una città molto elegante, un po’ come quelle signore nobili e belle che sono consapevoli del loro rango e della loro bellezza e fanno di tutto per enfatizzarla in ogni modo… si nota che la cultura della cura, dell’efficienza, della bellezza è il fiore all’occhiello di questo popolo, onore a loro e alla loro bella città… giri e rigiri e non ti stanchi mai di ammirarne ogni angolo. Ne conserverò un bellissimo ricordo.
Torniamo alla metro… e devo dire che il sabato sera è più probabile che si incontri qualcuno un po’ più su di giri o che, tra le mani, abbia gli strumenti per diventarlo presto (alcolici). Stasera decido di essere un po’ più guardingo mentre rientriamo in hotel, non si sa mai…

Giorno 6

Domenica 21 luglio 2019
Ci svegliamo presto e già alle 6.30 scendiamo a fare colazione. Le comitive di cinesi che da quando siamo arrivati vanno e vengono dal nostro hotel sono altrettanto mattinieri…
Facciamo colazione veloce, prendiamo le borse e subito alla fermata del tram per poi arrivare alla metro, cambiare e prendere la S7 per l’aeroporto. Scopro che la domenica mattina presto il tram non ha la stessa frequenza degli altri giorni, e poiché per arrivare alla metro sono circa 10 minuti, decidiamo di non aspettare e andiamo a piedi.
Arriviamo in aeroporto, passiamo i controlli e ci portiamo al gate assegnato al nostro volo. Puntuali alle 10.30 partiamo e per le 12 siamo già a Pisa.
Il volo per Palermo è alle 22.30, allora decidiamo di lasciare i bagagli al deposito. Costa 7 euro a pezzo e lo custodiscono fino alle 20. L’operazione di consegna degli stessi prevede che questi vengano prima sottoposti ai controlli di routine poi, una volta contrassegnati con la specifica etichetta, si possono lasciare. Ci vorranno una ventina di minuti per completare il tutto.

Arrivati alla stazione di Pisa, cerchiamo un ristorantino magari non troppo turistico dove pranzare. Considerando che la stazione dal centro dista 1,5 km… ci sono buone possibilità di trovarlo… e infatti il fedele tripadvisor mi suggerisce a pochi minuti lo schiaccianoci, in via C. Colombo 24, un locale un po’ datato, ma dove si mangia bene, tanto e si paga poco!! Consigliatissimo.
Fa molto caldo, e non abbiamo fretta di uscire dal locale dove stiamo belli freschi grazie all’aria condizionata… ma ad un certo punto ci tocca farlo. Con una passeggiata di una quindicina di minuti, arriviamo in piazza dei miracoli, dietro la torre c’è un prato all’ombra… è li che ci riposeremo un po’. Come se sapesse che siamo lì per passare un po’ di tempo, un arzillo signore (Renzo) che gioca con un cagnolino, sentendo che siamo siciliani, inizia a parlare con noi e, come fosse una storiella per bambini, ci racconta della sua vita… ganzo!
Con largo anticipo, dopo aver fatto un giro nelle strade dello shopping pisano (per fortuna senza costi ulteriori!) torniamo all’aeroporto, ritiriamo i trolley… e con un leggero ritardo che poi verrà recuperato partiamo.
Arrivati poco dopo mezzanotte, rientriamo da questa bellissima vacanza certamente più ricchi di prima.
Buone vacanze a tutti!!!
Peppe, Laura e Serena

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