TOUR DI 10 GIORNI NEL SUD DELLA FLORIDA

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 10 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 1.501€ a 2.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI America
Quando abbiamo pensato di fare questo viaggio in Florida, da diverse persone ci siamo sentiti dire “ ma ancora in America?”, “ non ci siete già stati?”, “ cambiate meta..”, tutto ciò perché eravamo tornati da qualche mese dalla California, ma io so che gli Stati Uniti, sono grandi , e molto differenti l’uno dall’altro, sotto tanti aspetti, e così, non mi sono fatta assolutamente scoraggiare da questi inutili commenti e ho prenotato ! Volo, hotel , macchina e via…

10 giorni , partendo da Miami, con le sue lunghe spiagge bianche , palme , sole...tanta gente divertente (in senso buono) , alla pittoresca e stupenda Key West, alla natura delle Everglades, ai tramonti di Naples , e alla bellissima costa del Golfo del Messico fino a Captiva Island e infine alla piacevole scoperta di Fort Lauderdale, all’inizio scelta solo come tappa finale prima di andare in aeroporto , invece si è rivelata molto graziosa , con i suoi canali da una parte e bellissime spiagge dall’altra!

Siamo partiti giovedì 14/03 da Bologna, scalo a Londra e partenza per Miami con un mega Airbus A380 , a due piani ...stupendo, non avevo mai volato con un aereo simile, grande , abbastanza comodo e soprattutto silenzioso.

Siamo atterrati puntuali in serata, purtroppo non abbiamo potuto godere dall’alto , della vista della città di Miami illuminata, i nostri posti a sedere erano in corrispondenza dell’ala, ma essendo enorme, larga e lunga ci ha coperto tutta la visuale durante l’atterraggio.


Procediamo ai controlli di rito, ritiriamo i bagagli , e con un taxi arriviamo intorno alle 23 al nostro hotel , il CADET HOTEL a Miami Beach!

Stati Visitati: Stati Uniti d'America

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Giorno 1

Venerdì 15/03

Ci svegliamo sulle 09:00, purtroppo fuori è tutto grigio , con calma ci prepariamo e un po' delusi dalla mancanza del sole, cominciamo , a piedi, a “conoscere” Miami.
Una della vie più conosciute di Miami Beach, ricca di negozi, agenzie turistiche e ristorantini situati al centro della strada è LINCOLN ROAD (proprio 10 minuti a piedi dal nostro hotel).
Ci dirigiamo poi , verso la famosa OCEAN DRIVE, non può mancare la foto a VILLA CASUARINA , la casa famosa dove fu assassinato Gianni Versace, diventata ora un Hotel.
Proseguendo , attraversiamo l’ART DECO DISTRICT, un quartiere con imponenti edifici degli anni ‘30, di colore pastello chiaro , affacciati su Ocean Drive.
Sono ormai le 11:30 e inizia a piovere, allora decido che voglio togliermi lo sfizio di fare la classica colazione all’americana , uova strapazzate e bacon , tanto è già da un po' che siamo in piedi e non avendo ancora mangiato , ci rechiamo in uno dei tanti localini sulla Ocean , che propongono diverse tipologie di colazioni , che per noi è diventato più un brunch.
Nel frattempo ha smesso di piovere e si sta schiarendo , proseguiamo lungo la Ocean Drive fino a South Beach, precisamente al SOUTH POINT PARK PIER , dove ci fermiamo un po' ad ammirare e fotografare il bellissimo panorama.
Risaliamo , e visto che si è fatta una bella giornata , ci sdraiamo un po' in spiaggia a prendere il sole.
Avevamo visto tantissima polizia , a stazionare lungo le spiagge e i giardini , la strada principale era stata transennata e abbiamo così capito che eravamo in pieno SPRING BREAK , le mitiche vacanze di primavera , dove i ragazzi del college si concedono qualche giorno di vacanza in compagnia presso le più famose località turistiche degli Stati Uniti.
Tutto questo a noi è sembrato strano , insolito : spiagge strapiene di ragazzi , musica altissima, tanta gente con vestiti (quando li avevano , sennò solo ridottissimi costumi ) e capelli di colori sgargianti , ma tutto molto allegro e divertente .
Decidiamo di venire via dalla spiaggia , soprattutto perché il sole si è fatto piuttosto forte e sentivamo che ci stavamo arrostendo.
Passiamo dalla COLLINS AVENUE , molto trafficata , tantissime macchine cabrio piena di ragazzi seduti in alto sui sedili con stereo e musica ad altissimo volume, e...clacson a volontà, sembrava di essere in un film, fantastico!!

Giorno 2

Sabato 16/03

Stamattina , dopo aver fatto colazione allo Sturbucks, sulla Lincoln Road, andiamo all’ufficio di Miamitours e prendiamo i biglietti per un tour combinato , con il bus aperto e il giro in barca, non avendo l’auto abbiamo pensato fosse la soluzione migliore , per allontanarci da Miami Beach , e andare a visitare l’altra Miami .
E’ stupendo attraversare il ponte , da Miami Beach a Downtown, abbiamo visto COCONUT GROVE, un quartiere con case non alte, circondate da palme; CORAL GABLES la cui caratteristica principale sono le ville di lusso in mezzo al verde; LITTLE HAVANA, un quartiere cubano, la via più famosa, da non perdere è Calle Ocho molto tipica e caratteristica; e infine arriviamo al porto, ci mangiamo un fritto veloce e poi ci imbarchiamo per le VENETIAN ISLANDS, nella BAIA DI BISCAYNE, costeggiando diversi isolotti , da Star Island a Palm Island , alla scoperta delle ville degli artisti più famosi come Paulina Rubio, Al Capone, Gloria Estefan ecc…
Il tour in barca dura circa un’ora e mezza, quando rientriamo al porto , ci rilassiamo passeggiando , al BAYSIDE MARKETPLACE, ci sono tanti negozi , e ne approfittiamo per l’acquisto di qualche souvenir. Riprendiamo il bus (per il ritorno possiamo scegliere noi l’orario tra quelli proposti ) e rientriamo in hotel, dopo aver fatto una doccia andiamo a cena in uno dei tanti ristoranti presenti sulla Lincoln Road.

Giorno 3

Domenica 17/03

Stamattina , dopo aver fatto colazione, sempre allo Starbuks sulla Lincoln , chiamiamo Uber, è stata la prima volta che abbiamo usufruito di questi servizio, e si è rivelato molto utile .
Ci siamo fatti portati portare al WYNWOOD ART DISTRICT, un quartiere molto particolare , dove arte e colori ne fan da padroni, sono presenti diverse gallerie d’arte . I murales che ogni tanto vengono rinnovati sono fantastici , da non perdere il Wynwood Walls, al 2520 della NW 2nd Ave, la via principale, sempre piena di gente .
Richiamiamo Uber e ci facciamo lasciare al Bayside Marketplace, per fare un acquisto di scarpe in uno dei tanti negozi, che avevamo visto il giorno precedente , ma ci eravamo pentiti di non essere entrati. Prima di tornare verso la spiaggia, voglio prendere il Metromover, un treno sopraelevato, senza guidatore che circola su monorotaia , fa diversi loop, noi abbiamo cercato su internet la fermata più vicino che era la College Bayside, 5 minuti a piedi.
Il Metromover passa attraverso ai grandi edifici della città , una buona soluzione per i turisti in quanto, si può godere di una bella veduta e non serve nessun tipo di biglietto perchè il servizio è totalmente gratuito.
Siamo a metà pomeriggio, e ritorniamo a Miami Beach, scegliamo una spiaggia in prossimità del nostro albergo per trascorrere sotto al sole , le ultime ore di questi giorni a Miami.

Giorno 4

Lunedì 18/03 – Km. Percorsi 270

Lasciamo l’hotel sulle 08.00 e con Uber ci facciamo portare sulla Collins, al garage dell’autonoleggio per ritirare la macchina , noi abbiamo scelto Alamo.
Sono stati veloci e molto professionali, ci hanno dato un suv, una Nissan Rogue.
Entusiasti partiamo subito alla volta delle isole Keys, non vediamo l’ora di arrivare alla mitica Overseas Highway (US-1)...la strada sospesa sull’oceano vista in molti film che collega le Keys e finalmente dopo circa due ore ci siamo!
Mentre attraversiamo Key Largo, un isola che si estende per circa 50km, notiamo un Burger King, ci viene fame e così ci fermiamo per mangiarci un panino. Facciamo poi un giro a piedi , e rimaniamo affascinati dal paesaggio naturale che ci si presenta.
Ripartiamo , passiamo Islamorada , famosa per la pesca , e arriviamo Marathon , 7 piccole isole, dove la pesca e la natura sono le caratteristiche principali . Come Key largo e Islamorada , anche Marathon, pur essendo rinomata per gli sport acquatici , non dispone di molte spiagge con sabbia , ad eccezione della splendida Sombrero Beach, spiaggia bianca con palme verdi che insieme all’azzurro dell’acqua del mare fa un contrasto di colori davvero spettacolare.
Imbocchiamo il “SEVEN MILE BRIDGE” un ponte di circa 6,76 miglia , da qui il nome Seven Mile, si ha l’impressione di essere sospesi sull’oceano, da una parte l’Atlantico e dall’altra il Golfo del Messico, accanto , possiamo notare anche il vecchio ponte (old seven mile) , oggi usato solo per passeggiare . Purtroppo non sono presenti punti di sosta per fermarsi un po' ad ammirare il panorama , quindi decidiamo di fermarci a Little Duck Key, parcheggiamo e a piedi percorriamo verso nord il vecchio ponte , poco più di 1km fino all’interruzione.
Ripartiamo direzione KEY WEST, l’ultima isola e il punto più a sud della Florida .
Arriviamo sulle 17 circa al nostro albergo , l’HERON HOUSE, a due passi dalla via principale Duval Street, qui trascorreremo due notti.
Dopo il check-in , portiamo le valigie in camera, e poi la signora della reception, con cartina in mano ci fa vedere dove poter parcheggiare l’auto gratuitamente , praticamente a un paio di isolati, inizia la zona residenziale , dove i parcheggi lungo la strada sono liberi ad eccezione di quelli dove c’è la scritta “resident”.
Ci mettiamo circa 40 minuti a trovarne uno, ma alla fine ci riusciamo e neanche tanto lontano dal nostro hotel.
Rientriamo e dopo una doccia ci rechiamo subito a MALLORY SQUARE, dove ci sediamo per aspettare il tramonto , che qui è davvero meraviglioso , si dice uno dei più belli al mondo.
Ceniamo all’ Hard Rock Cafe , lungo Duval Street , e poi , un po' stanchi , ritorniamo in albergo.

Giorno 5

Martedì 19/03

Ci svegliamo sulle 8.00, facciamo una bella colazione in hotel attorno alla piscina, poi con calma ci incamminiamo verso DUVAL STREET. Questa è la strada principale di Key West, molto frequentata da turisti che passeggiano tra i numerosi negozi e ristorantini.
Mentre passeggiamo verso sud, tra un negozio e l’altro rimaniamo stupiti dalla presenza di numerosi galli, che un po' ci attraversano davanti, altri invece li troviamo in piedi sulle staccionate delle case. Ci siamo subito informati, in passato, Key West era un punto di incontro per le navi mercantili , quelle del Nord America e quelle del Messico ; i messicani partecipavano spesso ai combattimenti tra galli, se li portavano dietro e poi li abbandonavano sull’isola, ma mai nessuno si è preoccupato di recuperali.
Arriviamo così alla fine di questa strada così pittoresca sotto ogni aspetto, prendiamo Whitehead Street e dopo 5 minuti ci troviamo al SOUTHERNMOST POINT, una boa colorata del 1983, dove tutti i turisti si mettono in fila per una foto ricordo , si tratta del punto più a sud di tutti gli Stati Uniti, esattamente ci troviamo a 90 miglia da Cuba.
Riprendiamo la Duval St. direzione nord, e dopo una decina di minuti siamo al Key West Butterfly & Nature Conservatory, decidiamo di entrare e ci troviamo in mezzo a numerose farfalle con diverse colorazioni, fenicotteri rosa e uccellini colorati.
Proseguendo verso nord , ci troviamo all’incrocio con Truman Street, giriamo a sinistra e poi a destra, sulla Whiteadhead St.. Notiamo subito il faro , una torre alta 27 metri, in passato era un punto di riferimento per le imbarcazioni. Sempre sulla tessa strada a pochi metri sulla destra troviamo la villa dove il famoso scrittore Ernest Hemingway, ha vissuto dal 1931 al 1939.
Oggi che è diventata un museo aperto al pubblico, è occupata da numerosi gatti, i veri successori di quelli che possedeva lo scrittore.
Dopo la visita , ci fermiamo a mangiare una fetta della Key Lime Pine, la torta al limone tipica del luogo , io che non sono un amante dei dolci, posso dire che era buonissima e lì seduti ci rilassiamo un po' . Ripartiamo, entrando e uscendo dai numerosi negozi dove compriamo un paio di souvenir , le classiche calamite che per me sono un must (ne faccio la collezione) .
Ci dirigiamo nel cuore di Duval Street ( la parte nord vicino a Mallory Square), qui sono presenti edifici storici , e locali con musica dal vivo, il più rinomato lo Sloppy Joe’s Bar, in passato frequentato da Hemingway.
Ormai stanchi ci fermiamo a Mallory Square a bere qualcosa in attesa del tramonto e poi prendendo Front Street , andiamo a cercare un posto per la cena al porto storico di Key West, molto suggestivo, un vecchio pontile sul mare circondato da barche.

Giorno 6

Mercoledì 20/03 - Km. Percorsi 460

Lasciamo Key West e ripercorriamo a ritroso la Overseas Highway, arriviamo in tarda mattinata all’Ernest Coe Visitor Center, dopo Key Largo , per visitare le EVERGLADES .
Decidiamo di fare l’Anhinga Trail, l’ingresso è a Royal Palm, un percorso a piedi che dura circa un paio d’ore, su una passerella , dopo l’ansia iniziale rimaniamo affascinati da questa palude, e dagli alligatori presenti ovunque, anche sulla stessa passerella , liberi ma ci rendiamo subito conto che gli siamo indifferenti. Nella palude ce ne sono tantissimi , anche tre/quattro insieme che si rilassano al sole, ma non solo, vediamo numerose tartarughe, pesci e uccelli tipici della fauna locale.
Prima di risalire in macchina decidiamo di fare il trail nella piccola boscaglia , un giro circolare di una mezz’oretta immersi tra le piante tropicali.
Riprendiamo l’auto, e partiamo direzione NAPLES (nel Golfo del Messico) , percorrendo la US-41, la Tamiami Road , da est a ovest che attraversa le Everglades. Mentre la percorriamo, mi fa uno strano effetto , vedere sulla destra , uno scorcio di palude, tipo un grande fosso , con gli alligatori sulla riva , mentre al centro qualche piccola imbarcazione (tipo canoa) con i pescatori!
Mi ero segnata un punto sul navigatore , all’altezza di Ochoopee , sempre sulla US-41, dove è presente il più piccolo ufficio postale di tutti gli Stati Uniti, ancora in funzione, non è molto visibile dalla strada e non ci sono insegne, di solito passa inosservato, pure a noi che l’avevamo segnato è sfuggito , rimane sulla sinistra, ma siamo tornati indietro , è un piccolo particolare che non volevamo perderci.
Arriviamo al nostro hotel al NAPLES PARK CENTRAL HOTEL verso sera, dopo il check in e la doccia andiamo a cena in uno dei tanti ristoranti italiani sulla Fifth Avenue South (Old Naples).
Si tratta una strada molto curata nei dettagli , se vogliamo anche un po' chic, ricca di ristoranti e boutique.

Giorno 7

Giovedì 21/03 - Km. Percorsi 58

Stamattina ci svegliamo con bellissimo sole e cielo azzurro, facciamo colazione e andiamo in spiaggia, a MARCO ISLAND, a circa 40 minuti di macchina da Naples.
Ci sono molte villette di lusso, con giardini verdi , piante , fiori tutto ben curato, non riesco a trattenermi dal fare le foto con il telefono, sono fantastiche!
Troviamo un parcheggio a pagamento , 11 dollari tutto il giorno , e poi ci andiamo a stendere al sole, su questa spiaggia , lunghissima e tutta bianca che si contrasta alla perfezione con il verde-azzurro del mare! Tira un po' di vento e si sta benissimo , non vorremmo mai venire via, ma a metà pomeriggio decidiamo di tornare con calma verso l’albergo .
Dopo esserci un po' sistemati partiamo a piedi verso il molo, è stata un po' lunga (un oretta ) ma ne è valsa la pena, partendo da Old Town abbiamo attraversato il CAMBIER PARK, un parco frequentato principalmente dagli sportivi, dove infatti sono presenti diversi campi da tennis.
Ci addentriamo in un quartiere residenziale, villette lussuose e anche qui circondate da magnifici giardini con fiori ben curati .
Imboccando la Third Street South, dove cominciamo a incontrare qualche localino , arriviamo all’incrocio con la 12Th Avenue S, giriamo a destra e dopo qualche centinaia di metri siamo giunti al NAPLES PIER!
Manca un po' di tempo al tramonto, e fa freddo perché tira molto vento ma è bellissimo , la spiaggia, il mare con le onde e i surfisti .. arriviamo in fondo al pontile vincendo contro il forte vento e poi torniamo indietro , ci fermiamo sulla spiaggia, che nel frattempo si era riempita di gente e fotografi ad aspettare il calar del sole, beh che dire... uno spettacolo!!
Troppo stanchi chiamiamo Uber, per farci portare in centro , sempre sulla 5th , troviamo un posto dove cenare e poi rientriamo in albergo.

Giorno 8

Venerdì 22/03 - Km. Percorsi 175

Dopo colazione , lasciamo Naples e ci dirigiamo a SANIBEL. Ci mettiamo poco più di un oretta, e ci rechiamo subito alla spiaggia, precisamente a Lighthouse Beach Park . Con non poche difficoltà troviamo parcheggio , a pagamento , 5$ all’ora , noi decidiamo di fare un paio d’ore .
Appena arrivati notiamo subito alzarsi il Sanibel Island Light, un faro a forma di piramide, alto circa 30 metri , tutto in ferro.
Passato il faro, ci troviamo subito in spiaggia, una distesa bianca tra sabbia e conchiglie, e di fronte a noi il mare , dove a poche decine metri nuotano indisturbati 2 delfini.
Passate le due ore, a rilassarci sotto al sole cuocente, risaliamo in auto e proseguiamo per CAPTIVA ISLAND, dove arriviamo in circa mezz’ora. Si tratta di un isola molto bella e ben curata, immersa nella natura. Sono quasi le 14, mangiamo dei buonissimi tacos con i gamberetti in un ristorantino messicano , al Cantina Captiva.
Finito di mangiare , ci rechiamo a piedi verso Captiva Beach. una spiaggia bianca con un bagnasciuga coperto di conchiglie , dove ci rilassiamo un po' .
Non aspettiamo il tramonto , perché abbiamo l’hotel a FORT MYERS, ripartiamo quindi sulle 17.00 , ma c’è tantissimo traffico e ci mettiamo circa 2 ore ( invece di 1 indicata da google maps) .
Il nostro albergo è il RIVERVIEW INN. Si trova un po' fuori dal centro , ma a noi è andato benissimo, di fronte , dopo aver attraversato la strada , una Steak House, dove abbiamo cenato .

Giorno 9

Sabato 23/03 - Km. Percorsi 220

Oggi , possiamo dire che è l’ultimo giorno, e partiamo per l’ultima meta : FORT LAUDERDALE .
Arriviamo nel primo pomeriggio al nostro albergo , il FALA HOTEL, facciamo il check-in, e andiamo subito in spiaggia, che si trova a 5 minuti a piedi . Appena arrivati una distesa di acqua azzurra si presenta davanti a noi, ci stendiamo sotto una delle tante palme sulla sabbia bianchissima e ci rilassiamo. Passiamo cosi buona parte del pomeriggio , verso sera torniamo in albergo, e dopo una doccia veloce ci prepariamo per andare in centro .
Passando abbiamo visto che era pieno di gente , localini e ristoranti , ma abbiamo anche capito che sarebbe stato complicato parcheggiare, chiamiamo allora Uber, che con pochi dollari ci porta nella via principale : Las Olas Boulevard .
Passeggiamo tra i numerosi negozi , e arriviamo dove iniziano i canali , infatti non a caso questa cittadina è soprannominata Venice Of America. Qui circolano numerosi Water Taxi, che portano i turisti a fare diversi tour , per ammirare le ville dei Vip che vi si affacciano.
Dopo aver cenato in un ristorante italiano , nel quale ci siamo trovati molto bene e mi sento di consigliare, il Caffè Europa (Las Olas Blvd) , rientriamo sempre con Uber al nostro albergo .

Giorno 10

Domenica 24/03 - Km. Percorsi 50

Stamattina ci svegliamo con calma, chiudiamo la valigia e andiamo fare il check-out. Lasciamo la macchina parcheggiata in hotel , e a piedi andiamo a fare una camminata sul lungomare , chiamato Promenade, vediamo tantissima gente, chi passeggia , chi corre , chi va con i pattini…
Troviamo dei negozietti dove acquistiamo un paio di souvenir tra cui la mia mitica calamita del posto. Ci fermiamo in tarda mattinata in un locale , il Cafe Ibiza ,dove facciamo colazione , un omelette con prosciutto e formaggio , chiusa a sandwich, french toast e succo di arancia, che dire … ottimo !
Andiamo a riprendere l’auto parcheggiata in hotel e ci rechiamo a malincuore verso l’aeroporto di Miami , da Fort Lauderdale ci mettiamo circa un oretta , riconsegniamo l’auto e con una navetta arriviamo al terminal delle partenze .

Circa 1230 km tra mare, città , natura… tutto in unico bellissimo viaggio che senza dubbio, non dimenticheremo.

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