La magia dei mercatini di Natale: Vienna e Bratislava

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Fiera e consapevole del proprio fascino, legata alla propria storia e restia a inutili sconvolgimenti, la capitale austriaca mantiene il volto di quello che fu per secoli il polo di riferimento delle arti e della cultura mitteleuropea.

Un immenso ventaglio di possibilità fa di Vienna una destinazione ideale per gli appassionati di storia e arte e per romantici fine settimana all’insegna della musica classica e della buona cucina.

Da metà novembre le più belle piazze della capitale austriaca si trasformano in incantevoli mercatini natalizi. Il profumo dei tipici dolci natalizi e del punch caldo creano un’inconfondibile atmosfera.

Noi lo scorso anno abbiamo deciso di visitarli alla fine di novembre per godere in anticipo del clima natalizio e non essere travolti dalla calca delle feste: abbiamo prenotato un week-end lungo che ora vi racconterò nel dettaglio:

Stati Visitati: Austria, Slovacchia

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Giorno 1

Giunti all’aeroporto internazionale di Vienna poco prima delle 24 ci scapicolliamo per riuscire a prendere l’ultima corsa disponibile della linea metro di superficie S7 Bhan che collega lo scalo viennese con il centro città. Con un biglietto da poco più di 4 euro in meno di 30 minuti arriviamo alla stazione metro di Praterstern, poco distante dall’Ibis Budget Wien Messe Hotel, nel quartiere Prater, ottimo per chi voglia godersi a pieno le bellezze della città senza perdere troppo tempo negli spostamenti.

In ogni caso l’importante rete metropolitana (6 linee sotterranee) e di mezzi di superficie creano un sistema di collegamenti efficientissimo, il tutto senza nemmeno l’ ombra di obliteratrici.

La mattina seguente diamo il via alla scoperta di Vienna con una colazione in un bar sulla strada dell’hotel, ma si rivela deludente; decisamente migliori le colazioni seguenti nella catena di forni viennesi Ströck presenti ovunque in città e in molte stazioni metro.
A questo punto prendiamo così la linea metro U1 e in sole tre fermate siamo nel centro città.

Innere Stadt

Salendo le scale mobili della stazione metro di Stephansplatz rimaniamo subito sbigottiti dalla facciata dello Stephansdom che si innalza di fronte a noi e che domina l’intero centro storico.
Il duomo cittadino con le sue due splendide torri in stile gotico è il fulcro della “Città interna”, un tempo circondata dalle mura e oggi simbolo della Vienna commerciale e turistica.
Decidiamo quindi di dedicare una visita veloce all’interno della cattedrale e di salire sulla torre settentrionale. Quest’ultima esperienza però non ci soddisfa a pieno, dato che la vista dall’alto (al costo di 4 euro) ahimè viene parzialmente ostacolata dal tetto della chiesa (foto)…devo dire che ci sono punti panoramici sicuramente migliori nella città!
Scesi dalla torre ci inoltriamo nel Graben (foto). L’arteria pedonale principale circondata da elegantissimi palazzi barocchi e splendide luminarie è lo scenario ideale per godersi una passeggiata nella tipica atmosfera viennese, tra le sinfonie di Mozart che giungono dai lussuosi caffè e il rumore degli zoccoli dei cavalli che trainano le carrozze piene zeppe di turisti .
Svoltiamo quindi a sinistra sulla Kohlmarkt per raggiungere la bellissima Michaelerplatz, dominata dalla splendida facciata bianca del palazzo imperiale dell’Hofburg (foto).
Il maestoso complesso imperiale si articola in varie strutture che ospitano diversi poli museali, tra cui i Kaiserappartements (appartamenti imperiali) e la Spanische Hofreitschule (Scuola di Equitazione spagnola), oltre alla biblioteca nazionale e alla residenza attuale del Presidente della Repubblica.
Tramite l’acquisto di un biglietto da 25 euro a persona, che include anche la visita allo Schloss Schonbrunn, decidiamo di visitare gli appartamenti imperiali in cui vissero il sovrano Francesco Giuseppe e la “sua” Sissi, immersi tra le ricchissime collezioni ereditate dagli Asburgo e gli aneddoti che hanno caratterizzato la vita della celebre coppia.
All’uscita ci ritroviamo nella Heldenplatz. Nonostante il cielo cupo, la splendida facciata della Neue Burg, adornata da una serie di finestroni intervallati da maestosi colonnati, “illumina” quella che è una delle piazze più grandi e suggestive della città (foto).
Il tempo ridotto non ci permette di visitare l’adiacente Burggarten e soprattutto il museo dell’Albertina, famoso per le collezioni di Raffaello, Rembrandt e Klimt, ma che per visitarlo bisognerebbe avere a disposizione un’intera giornata.
Decidiamo quindi di attraversare la Ringstrasse, il famoso viale che percorre in maniera perimetrale le vecchie mura della Innerestadt.
Saliamo sul tram 2 per fare un giro lungo il famoso Burgring. Se è vero che è un’ottima soluzione per far riposare un po’ le gambe non si può dire la stessa cosa per gli occhi! Stando seduti sui seggiolini in legno del vecchio tram ammiriamo infatti, in una veduta di insieme, tutto lo splendore dei palazzi più importanti di Vienna, testimoni ancora oggi di una straordinaria vitalità culturale (foto).
Dopo aver costeggiato un tratto del canale del Danubio, altro simbolo imprescindibile, seppur un po’ stereotipato, della città, decidiamo di pranzare in uno dei tipici Wurstelstand (chiosco di wurstel) e gustare uno squisito Kasekrainer (una sorta di panino con wurstel farcito al formaggio e accompagnato da varie salse) nella Schwedenplatz.
Il freddo insistente e una leggera pioggerellina ci fanno optare per una visita pomeridiana ad uno dei tanti musei della città, il Kunsthistorisches Museum.
Prima di entrare nel palazzo trascorriamo qualche minuto ad ammirare l’eleganza della sua facciata e della bellissima cupola (foto).
Varcato l’ingresso ci troviamo dinanzi l’imponente scalone principale dal quale si ammirano scorci della cupola, i corridoi dei piani superiori e il maestoso “Teseo e il Centauro” di Canova. Già solo questa vista ripaga il prezzo del biglietto!
I capolavori visti nelle straordinarie collezioni commissionate da Rodolfo II di Asburgo così come l’ elegantissimo caffè posto al primo piano con vista sulla Piazza Maria Teresa ci lascia letteralmente senza parole.
Finita la visita ci ritroviamo in Maria Theresien Platz: tra la grandiosità dei palazzi dei musei di arte antica e di storia naturale ci attende il primo mercatino natalizio (foto). I chioschetti illuminati a festa propongono oggetti di artigianato artistico tradizionale, originali idee regalo e tante specialità culinarie dalle quali è difficile rimanere lontani!

Rathausplatz

A questo punto decidiamo di immergerci appieno nell’atmosfera pre-natalizia raggiungendo la celebre Rathausplatz.
La splendida Piazza del Municipio, immersa tra gli imponenti palazzi della politica e di fronte all’elegantissimo Burgtheater, merita un discorso a parte.
Il Palazzo del Rathaus è maestoso, impossibile non alzare lo sguardo al cielo per vedere fin dove riesce ad arrivare la torre più alta, e non si può che rimanere affascinati dalle mille finestre in stile gotico illuminate a festa che decorano la facciata principale (foto).
Nel periodo del nostro soggiorno la piazza si è già trasformata in un fiabesco villaggio natalizio che ospita il mercatino più grande della città.
Al centro e a destra si apre un elegante parco giochi per bambini, con fontane, statue e panchine graziose; a sinistra una spettacolare pista di pattinaggio piena di sentieri di ghiaccio.
Nulla viene lasciato al caso: suoni e profumi natalizi e migliaia di splendide lucine a ricoprire ogni albero del parco rendono l’atmosfera ancor più magica.
Per riscaldarci dal freddo intenso decidiamo di cercare un posticino per la cena, non aspettatevi orari “italiani”, alle sette di sera i ristoranti sono già pieni!
Seguendo i consigli sempre utili della guida Lonley Planet proviamo uno dei tipici Beisln viennesi nella zona di Schwedenplatz. Questi locali popolari, simbolo della cultura culinaria austriaca, sono l’ideale per gustare i piatti della cucina tradizionale e regionale in una calda atmosfera familiare.
Nel ristorante Beim Czaak, accolti dal simpaticissimo proprietario che prova a fatica a spiegarci le specialità del giorno in un italiano “austricizzato”, ci viene servita una sublime zuppa di funghi e una classica Schnitzel (cotoletta impanata servita con patate fritte), il tutto accompagnato da una buonissima birra alla spina.
Il tempo di una piccola passeggiata nella Piazza del Duomo per gustarci le bellissime luminarie del Graben e si torna in albergo per la notte.

Giorno 2

Shӧnbrunn

Gran parte del secondo giorno la dedichiamo alla visita del più prestigioso dei palazzi austriaci: Schloss Schӧnbrunn.

La tenuta imperiale, raggiungibile tramite la linea metro U4 e lontana dal centro di Vienna, rappresenta quasi una meta turistica a se stante e la sua visita è come un viaggio nella storia.
Percorrendo un largo viale che dall’uscita della metro costeggia l’immenso parco imperiale, si giunge nella splendida piazza antistante la facciata esterna del castello e, come di consueto, un mercatino di natale arricchisce un’atmosfera già resa incredibile dalla maestosità del palazzo.
Per non perdere troppo tempo (data la lunga fila di visitatori!) decidiamo di iniziare la nostra visita alle sale imperiali.
Una serie di ambienti spettacolari culminano con la sala più sfarzosa del complesso, il magnifico salone da ballo della Grande Galleria.
Dagli enormi finestroni si riesce a scorgere da una parte il campanile dello Stephansdom e dall’altra la vastità dei giardini imperiali; è proprio dallo Schlӧsspark che continua la nostra visita.
Nella stagione autunnale, data la scarsa fioritura e i colori cupi, non si gode a pieno la magnificenza di questi giardini immensi, rigorosamente decorati secondo uno schema ben preciso e contornati da ampi viali e sontuose statue.
Il vialone centrale termina con la monumentale Fontana di Nettuno, la splendida opera barocca che con il suo obelisco sembra quasi sorreggere la collina sovrastante.
Guardandoci intorno ci rendiamo conto di quanto sia realmente vasto l’intero complesso, è impensabile riuscire a visitarlo per intero in una mattinata…ci sarebbero da vedere tra le altre cose la Casa delle Palme, il labirinto dell’Irrgarten, lo zoo del Tiergarten e la magnifica Gloriette con la sua vista panoramica della città, ma il tempo a disposizione è limitato e così ci dirigiamo verso il piazzale di entrata dove ad attenderci per un pranzo al volo c’è il bellissimo mercatino e le sue tante specialità culinarie.

Una zuppa di gulash servita in una pagnottina di pane e i tipici spatzle rapiscono da subito il nostro sguardo e il nostro olfatto, così senza pensarci su due volte decidiamo di ordinarli…mai scelta fu più azzeccata!

Prater

Il tempo di riposarci qualche ora in hotel ed ecco che con una camminata di 10 minuti ci ritroviamo a godere di un tramonto veramente speciale nel mitico Prater.
Il parco, celebre per essere il più antico parco divertimenti al mondo, è una tappa imperdibile per chi voglia godersi una romantica vista di Vienna toccando il cielo e per chi voglia rilassarsi con lunghe passeggiate nel verde.
Varcando l’entrata si viene rapiti da quest’atmosfera magica fatta di giostre, mercatini natalizi, attrazioni di vario genere e dalla magnifica ruota panoramica Riesenrad che domina l’intera area e che con il lento ruotare delle sue antichissime cabine sembra quasi scandire i minuti.
Il giro completo (che dura circa 20 minuti) al calar del sole è un’esperienza speciale, anche per chi come me soffre maledettamente di vertigini! Dai 70 metri della ruota si scorgono infatti tutti i più grandi palazzi e le più grandi chiese della città, in un gioco di luci natalizie che provoca un’emozione unica.

Spittelberg

Per la cena decidiamo di spostarci nel distretto di Neubau. Tra la via dello shopping Mariahilfer strasse e la Burggasse si sviluppa quello che è forse il più animato e popolare dei quartieri viennesi.
Passeggiando tra le viuzze del quartiere Spittelberg, affiancati dagli immancabili mercatini natalizi e da negozietti di artigianato di ogni tipo, abbiamo l’impressione di vivere la vera Vienna in tutta la sua autenticità.
Lontano dal turismo di massa i locali sono pieni di giovani e di vita (anche sul tardi) con profusione di vino caldo e musica di tutti i generi.

Veramente una bella scoperta!!

Proseguendo lungo la commercialissima Mariahilfer strasse, tra le vetrine di negozi vintage e atelier di stilisti, giungiamo nel MuseumQuartier.
Vista l’ora tarda e i musei (ovviamente) chiusi, potrebbe sembrare inutile una passeggiata in quello che è il fulcro culturale della Vienna contemporanea. Nulla di più sbagliato!!
Il via vai di visitatori che di giorno affollano questa piazza per godere delle collezioni uniche del MUMOK e del Leopold Museum, lascia spazio ai numerosi caffè-ristoranti che di sera animano il ritrovo mondano della città.
Inoltre una serie di proiezioni luminose sul monolito di basalto del Museo di Arte Moderna e sulle panchine di design colorate sparpagliate lungo la piazza centrale, danno un carattere unico a questo posto, in netto contrasto con gli adiacenti musei in stile barocco delle scuderie imperiali.

Giorno 3

Un motivo in più per scegliere Vienna è la possibilità di raggiungere, in poco più di un’ora di treno, anche un’altra capitale europea.

Infatti a circa 60 km ad est della capitale austriaca sorge Bratislava, la giovane capitale slovacca la cui visita si è rivelata una bella ed inaspettata esperienza, un mondo completamente diverso da quello ammirato nei giorni precedenti.

Bratislava

Raggiungiamo la stazione Wien Hauptbahnhof dalla quale prendiamo il treno per Bratislava.

Costeggiando per l’intero tragitto il corso del Danubio attraversiamo la campagna austriaca: i colori autunnali, senza neanche l’ombra di un centro abitato, ci fanno da cornice in questo viaggio.
L’arrivo alla stazione centrale sembra catapultarci indietro di vent’anni, la dinamicità e lo sfarzo di una capitale al passo coi tempi come Vienna lasciano spazio ad un sistema molto più arretrato in termini di accoglienza e mobilità.
La mancanza di insegne e segnalazioni in inglese, oltre che l’assenza di uffici turistici rendono difficile anche capire da dove partano i mezzi di collegamento con la “città vecchia”!
Con un po’ di pazienza riusciamo a trovare il capolinea del tram n.13 che in venti minuti circa ci conduce al centro storico.
Varcando la Porta di San Michele, il principale punto di accesso al centro pedonale, entriamo in quella che è conosciuta come la Starè Mesto (città vecchia).
Camminando lungo il caratteristico corso principale Michalskà, affiancati da palazzine bianche dai tetti acuti che ospitano graziosi negozi di artigianato e ristorantini tipici le cui vetrine inneggiano alle grandi figure sportive della nazione, si respira la tipica atmosfera delle città dell’est. Ancora lontana dal turismo di massa e in piena via di sviluppo la città sembra quasi volersi scrollare di dosso l’immobilità del quarantennio comunista e la cortina di ferro che la separò dalla vicina Vienna e che ha lasciato tracce indelebili.

Tuttavia il fatto che essa rappresenti un crocevia fondamentale tra 3 paesi, essendo vicinissima anche la frontiera ungherese, rende Bratislava una città con un importante dinamismo culturale, confermato dai poli museali e universitari presenti e da una mescolanza palpabile di etnie e lingue diverse.

In meno di 5 minuti a piedi dalla porta di San Michele raggiungiamo la bellissima Piazza Principale. Incorniciata da splendidi edifici è la sede di un grande mercatino natalizio con bancarelle che offrono prelibatezze locali e souvenir di tutti i tipi.
La torre del vecchio municipio fa da sfondo alla monumentale Fontana di Massimiliano e ad un bellissimo albero di natale posto di fianco ad un palco dove ogni sera, per le festività natalizie, va in scena uno spettacolo musicale o teatrale.
Nonostante il freddo intenso la gente in piazza è veramente tanta! Lungo le strade ammiriamo una serie di originali statue in bronzo, molto apprezzate dai turisti: Il Guardone, che sbuca dal terreno a sbirciare i passanti e il simpatico Bell’Ignazio.
In poco meno di dieci minuti raggiungiamo Piazza Hviezdoslavovo, fulcro della Bratislava commerciale.
Questo immenso vialone ospita numerosi chioschetti dove poter gustare le varie specialità della cucina locale e proprio in uno di questi assaggiamo le tipiche zemiakové placky (frittelle di patate) e le patate (fritte con l’intera buccia) ricoperte da pancetta… ahimè a dir poco crude!! Un’esperienza culinaria non proprio soddisfacente.

Dopo il pranzo deludente decidiamo di raggiungere con una bella e faticosa passeggiata di venti minuti il Castello che domina l’intera città.
Il calar del sole sui rossi tetti della città vecchia, in contrasto con l’elegante bianco abbagliante del palazzo e il Danubio a fare da sfondo, rendono l’atmosfera unica (foto).
L’orario non ci concede una visita alle stanze del palazzo, così decidiamo di goderci la splendida vista della città che inizia ad illuminarsi per la sera scendendo lungo un viale ricoperto da foglie che dai giardini del castello riconduce al centro storico.
La passeggiata romantica attraverso vicoletti e ripide scale viene arricchita dalla scoperta di scorci davvero suggestivi e inaspettati.

Il tempo a disposizione prima della ripartenza verso Vienna ci permette di ammirare nuovamente la Piazza Principale, questa volta decorata dalle splendide luminarie.
Saliamo sulla torre del vecchio municipio per apprezzare dall’alto questa bellissima piazza. La vista è mozzafiato!!

Il tempo di una merenda con un kurtoskalacks, il tipico dolce ungherese, e una cioccolata calda nel piccolo mercatino di Piazza Primaziale (la graziosa piazzetta sede dell’omonimo palazzo, adiacente a Piazza Principale) e siamo di nuovo sul treno per Vienna, stanchi ma appagati da quella consapevolezza di chi saluta un posto per cui ne è valso il viaggio.
L’ultima serata del nostro viaggio la spendiamo per una cenetta sublime a base di gulash e canederli in un accogliente beisln nel quartiere Alsergrund, non molto lontano da Rathausplatz, il che ci permette un’ultima passeggiata in questa piazza dalla quale sembra quasi impossibile separarsi…

Giorno 4

Giorno 4

Per iniziare al meglio l’ultimo giorno cerchiamo un caffè che possa regalarci una colazione da sogno e cancellare la tristezza da partenza, così raggiungiamo il celebre Cafè Central per gustare un’autentica Sachertorte. I venti minuti di fila (solo per entrare nel locale!!) testimoniano la fama che accompagna questo splendido locale. Decorato da una serie di colonnati, volte e lampadari lussuosi è un trionfo di eleganza e stile. Ben meno trionfali (con nostro giustificato sgomento) risultano essere cornetti e fetta di torta, per niente entusiasmanti visti i prevedibili prezzi proibitivi.

Lasciato il centro cittadino prendiamo il tram D in direzione Rennweg e in un quarto d’ora ci ritroviamo nello splendido scenario dello Schloss Belvedere.

Schloss Belvedere

L’eleganza e la bellezza sopraffina che accompagnano il complesso formato da due edifici simmetrici, situati rispettivamente alla sommità e ai piedi di una collina e collegati da magnifici giardini, sono qualcosa di stupefacente.
Sul piazzale di ingresso dell’Oberes Belvedere (il Belvedere superiore e cuore dell’intero complesso) un laghetto fa da sfondo al graziosissimo mercatino natalizio, che ancora non apre i battenti ma che si sposa benissimo con la stupenda facciata posteriore del palazzo (foto).
La visita delle sale del palazzo, arricchito dagli affreschi raffinati della Galleria d’arte Austriaca e una vista sensazionale sui giardini e sull’intera città è di quelle che non si dimenticheranno mai.

Affascinati dal prestigioso ambiente della Sala dei Marmi e dai celebri Il bacio e Giuditta di Klimt ci spostiamo nello Schlossgarten.

Passeggiando nell’immenso giardino alla francese, tra il bianco delle fontane, il verde delle aiuole perfettamente decorate e i palazzi di Vienna sullo sfondo, si ha come l’impressione di far parte di un quadro del settecento.

Finita la visita al Belvedere Inferiore, che ospita collezioni contemporanee, decidiamo di fare un salto nel quartiere Wieden, l’unica zona del centro non ancora esplorata.

Karlsplatz e Narschmarkt

Scesi dal tram nella fermata proprio di fronte al magnifico Teatro dell’Opera di Stato sulla nostra sinistra notiamo l’imponente struttura barocca della Karlskirche che si affaccia con la sua imponente cupola sull’antistante Karlsplatz.
La piazza ospita un piccolo laghetto che, in occasione delle festività natalizie, viene svuotato e riempito da paglia e fieno per ospitare l’ennesimo graziosissimo mercatino.
Proseguendo lungo il viale che costeggia l’Università e poi svoltando a sinistra si entra nel Narschmarkt.

Dire che si tratti di un semplice mercato è riduttivo: quello che si sviluppa per circa un chilometro tra i due trafficati viali della Wienzeile e immerso tra eleganti palazzi è un mondo a sé, un pullulare di vita!

I turisti si perdono nell’insieme di prodotti tipici e di ristoranti delle più varie tradizioni culinarie di tutto il mondo.
E’ un’impresa non fermarsi a mangiare qui. Persi nell’imbarazzo della scelta decidiamo di provare la cucina israeliana nel particolarissimo ristorante Neni. Un’esperienza fantastica nei sapori mediorientali di un pollo alla griglia in crosta di mandorle con chatnies di pomodoro e uno squisito kebab servito con patate fritte.

Soddisfatti ma pieni di malinconia siamo costretti a raggiungere l’aeroporto e salutare una città che grazie alle sue meraviglie e alla sua eleganza ci ha letteralmente conquistati...e che sicuramente ci rivedrà tra le sue strade :)

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