Alla scoperta del Gargano

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 11 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 501€ a 1.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Lago del Varano, Vico del Gargano, Vieste, Peschici, Mattinata sono alcune delle tappe che abbiamo scelto per scoprire quanto più possibile il Gargano.
11 giorni, durante i quali siamo passati dal mare, alla foresta umbra, fino agli splendidi paesini a dir poco caratteristici, il tutto condito dai sapori tipici di questa terra. Risultato: vacanza molto piacevole, in una parte d’Italia che fino ad ora non avevamo visitato.

Stati Visitati: Italia

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Giorno 1

Prima tappa: Lago del Varano
E’ il maggiore lago costiero italiano ed il più grande dell’Italia meridionale. Impropriamente chiamato lago, si tratta, per lo più, di una laguna alimentata da diverse sorgenti d’acqua. Si potrebbe parlare anche di isola del Varano, poichè esso si separa dal Mar Adriatico attraverso un sottile lembo di terra.

Purtroppo, la percezione di questa località è stata distorta dal caldo super torrido di questa estate che non ci ha permesso di godere completamente del posto.

Visitato con temperature più umane, rappresenta, sicuramente, una meta piacevole per una sosta. Se riuscite fatevi anche un giro in barca, al tramonto!

Giorno 2

Seconda tappa: Vico del Gargano.

Qui abbiamo passato tre giorno fantastici, in un paesino davvero delizioso, che vi consigliamo di visitare.
Nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, è uno dei borghi più belli d’Italia, paese dell’amore, visto che il suo patrono è San Valentino. Il Santo è anche patrono degli agrumeti, che un tempo rappresentavano la principale fonte di sostentamento dell’economia. Questo connubio, infatti, viene festeggiato a febbraio, quando la cittadina si riempie di addobbi a base di agrumi, oltre, ovviamente, alle celebrazioni per la festa del Santo.

Il suo centro storico, che è davvero una delizia, è diviso nei tre quartieri denominati Terra, Civita e Casale, e mantiene ancora intatta l’impronta medievale di un tempo. Passeggiate tra le sue stradine e rimarrete incantati. Dal famoso Vicolo del Bacio, al castello; ogni angolo vi colpirà con le sue caratteristiche.

Vico del Gargano è molto comoda se usata come base per visitare i dintorni; noi abbiamo fatto proprio così.

Da lì, abbiamo raggiunto Peschici, la Foresta Umbra ed il litorale più vicino, scegliendo di volta in volta una spiaggia diversa.

Giorno 3

Facendo base a Vico del Gargano, iniziamo subito a scoprire le spiagge della zona.

La spiaggia di Calenella è la prima che scegliamo: facilmente accessibile, senza grossi problemi di parcheggio, è bella lunga e spaziosa. Una parte è attrezzata, la restante è libera. L’acqua è pulita ma nulla di speciale, come tutto il litorale del Gargano, però piacevole lo stesso.

Giorno 4

Il giorno successivo è la volta della spiaggia dei trabucchi: una piccola caletta, dove non c’è spiaggia libera ma solo stabilimenti. Il posto è molto bello.

Giorno 5

Sfruttando la comodità di Vico del Gargano come base per visitare la zona circostante, Peschici è stata la nostra scelta per passare una serata diversa.
Qui abbiamo cenato al ristorante La Taverna dove abbiamo mangiato un pesce ottimo; successivamente abbiamo proseguito in giro per il centro, decisamente caratteristico e davvero delizioso.
Il borgo di Peschici fu fondato dai soldati slavi che vennero inviati da Ottone I, nell’XI secolo, per far fronte alla minaccia dei saraceni. Le numerose torrette di avvistamento che troverete lungo tutta la costa sono la testimonianza di questo periodo.

Giorno 6

La costa di Peschici, che si estende per circa 20 km, è inoltre caratterizzata dai famosi trabucchi, antichi strumenti utilizzati per la pesca. Arroccati a picco sul mare, rendono il panorama a dir poco affascinante.
In alcuni di essi è possibile anche cenare o fare l’aperitivo. Noi abbiamo scelto il Trabucco da Mimì. Vi consigliamo di prenotare, il posto merita!

Giorno 7

Giornata di brutto tempo: decidiamo di non andare al mare ma di approfittare per fare un giro nella famosa Foresta Umbra, vicinissima a Vico del Gargano e meta consigliata per fare qualcosa di diverso.
Considerata il polmone verde del Gargano, si estende fino a 10.000 ettari di superficie ed arriva fino a circa 830 m. di altitudine. Il suo nome deriva probabilmente dalla fitta vegetazione che la caratterizza e che non lascia filtrare molta luce, lasciando il paesaggio per lo più in ombra.
Fare una passeggiata, un pic nic, o semplicemente trascorrerci del tempo, può essere una scelta alternativa al solito mare.

Giorno 8

Il giorno successivo è già ora di cambiare meta, pertanto ci spostiamo nei pressi di Vieste, scegliendo come base per le tre notti che passeremo lì ‘Agriturismo Valle Menta, un posto semplice ma davvero accogliente, dove sentirsi in un attimo a casa e in famiglia!

Vieste la visitiamo di giorno, per godercela appieno.

Senza dubbio una delle città simbolo di tutto il Gargano, è stata, in passato, per via della sua posizione strategica, segnata dal passaggio di diverse dominazioni come quelle dei Bizantini, dei Normanni, dei Longobardi e degli Svevi.

Come Peschici, anche il centro storico di Vieste è delizioso, fatto di piccoli vicoli e stradine che si intrecciano tra loro, ricche di storia e tradizioni. Immancabili i tantissimi negozi di souvenir e prodotti tipici, nonchè i ristoranti. A renderla ancora più affascinante è la sua posizione arroccata, a picco sul mare.

Simbolo della cittadina è il famoso monolite di 25 m che svetta sulla costa. Il suo nome, Pizzomunno, pare sia legato ad una leggenda: si narra, infatti, che Pizzomunno era un giovane pescatore viestano che, fedele alla sua amata Cristalda, non cedette mai alle tentazioni delle sirene. Queste, indispettite, trascinarono Cristalda in fondo al mare e tramutarono Pizzomunno in pietra. La leggenda però vuole che i due amanti si incontrino ogni 100 anni per rivivere la loro passione in una notte.
Tra le cose da vedere, c’è ovviamente la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nonchè Duomo della città e meta di pellegrinaggio per via della presenza, al suo interno, di una statua lignea raffigurante la Santa Vergine Maria di Merino, a cui pare che i viestani siano molto legati.
Passeggiando per i vicoli del centro storico, noterete senz’altro la Chianca Amara, un monumento commemorativo dell’invasione dei pirati turchi a Vieste. Si tratta di una roccia dove vennero decapitati 5000 viestani che lottarono fino alla fine per difendere la propria città.

Altra attrazione da vedere è il Castello che si erge sopra Vieste, costruito da Federico II di Svevia e ricostruito successivamente dagli Spagnoli nel 1537.

Anche qui, come lungo la costa di Peschici, vi capiterà di avvistare qualche trabucco. Tra quelli più antichi, c’è senza dubbio il trabucco di San Francesco che, con più di un secolo di vita, è gestito oggi dal WWF.
Prima di entrare a Vieste, date uno sguardo al faro situato sull’isolotto di Santa Eufemia, costruito nel 1867 e ancora oggi in uso.

Giorno 9

Per quanto riguarda le spiagge nei dintorni, essendoci in quei giorni parecchio vento, dopo averne provate diverse, abbiamo scelto Baia dei Campi.
Per cenare nei dintorni di Vieste, una delle sere a nostra disposizione abbiamo provato la Masseria San Salvatore.

Giorno 10

Gli ultimi giorni di vacanza li passiamo nei pressi di Mattinata. Per tre notti dormiamo presso il B&B Dalla Nonna, location perfetta, ben curata, direttamente sul mare, proprietari deliziosi così come il ristorante della struttura.
Tra le spiagge più significative della zona, escludendo Baia delle Zagare, inaccessibile a meno che non si alloggi in uno dei super hotel direttamente sulla baia, segnaliamo la Spiaggia di Vignanotica, caratterizzata da una bellissima e bianchissima falesia.
Vi consigliamo di andare presto per riuscire a trovare posto e perchè nel primo pomeriggio la parte di spiaggia a ridosso della falesia diventa in ombra.

Giorno 11

L’ultima notte, invece, la passiamo presso l’Agriturismo Monte Sacro, immersi nella natura. La struttura è sempre della stessa famiglia che gestisce il B&B Dalla Nonna.
Da lì, decidiamo di visitare Monte Sant’Angelo: una vera delizia.
Legata al culto dell’Arcangelo Gabriele, la località e il suo Santuario, costruito nel 493 d.C., sono meta di pellegrinaggio per moltissimi fedeli. Nello specifico, la Grotta Sacra dove pare siano avvenute le apparizioni del Santo (490, 492 e 493 d.C.). Si tratta del più antico santuario in occidente dedicato al Santo, tappa obbligata per tutti i pellegrini che si mettevano in marcia per raggiungere la Terra Santa.
Oltre al Santuario, visitate il Castello Normanno Svevo Aragonese e il Rione Junno che, sorto nel VI secolo, è il quartiere più antico e caratteristico di Monte Sant’Angelo. Il modo migliore per scoprirlo è camminare, perdendosi tra i suoi vicoli.
Non lasciate il paese senza aver assaggiato il suo famoso pane, famoso oltre che per la sua bontà, per le sue dimensioni: una pagnotta può arrivare a pesare anche 6 kg e mantenersi fresca per 8 gg.

Se restate lì per cena o per pranzo, vi consigliamo il ristorante Medioevo, molto buono!

A questo punto il nostro viaggio è finito…bye!

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