Alla scoperta del Sud-Est dell’Inghilterra

7 Voti ricevuti
Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 3 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 251€ a 500€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
ECCO IL NOSTRO ITINERARIO:

Sito di Stonehenge
cittadina di Salisbury
cittadina di Winchester
Country Park Seven Sisters, Sussex
cittadina di Brighton & Pier Brighton
cittadina di Eastbourne
scogliere di Dover
città di Canterbury

Stati Visitati: Inghilterra

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Giorno 1

Ed eccoci atterrati all’aeroporto di Londra Stansted, con un volo aereo di Ryanair, ad accoglierci c’è il classico cielo londinese grigio ricoperto da grosse nuvole scure. Ci dirigiamo subito all’ufficio Six Rentacar del noleggio auto, per ritirare l’auto prenotata e qui arriva la prima “fregatura” di questo indimenticabile viaggio. Allo sportello, un ragazzo molto gentile, ci offre una macchina allo stesso prezzo, ma molto più grande di quella richiesta da noi e ovviamente abbiamo pensato “perché no?” La risposta al perché no è arrivata dopo qualche minuto, quando abbiamo visto lievitare il costo dell’assicurazione e dalle dimensioni troppo grandi di quella bellissima auto, una BMW serie 1 bianca. Consigliamo dunque di essere fedeli alla prenotazione eseguita da casa o di informarvi bene su tutte le clausole del cambio d’auto, per non inciampare in sgradevoli sorprese alla fine. Vorrei lasciare a voi immaginare quel momento, due inesperti che vivono per la prima volta l’emozione della guida a destra, con una macchina di cui non si riesce nemmeno a vedere la fine del cofano. Ricordatevi di quest’auto, perché tornerà protagonista nei prossimi giorni. Dopo qualche manovra difficoltosa usciamo dal parcheggio e ci dirigiamo in direzione Salisbury, precisamente a Stonehenge.
Poco dopo siamo di nuovo in auto in direzione del centro di Salisbury, un paese molto tranquillo, con piccoli negozietti e una cattedrale situata al centro. Qualche scatto ed esplorazione tra le vie e ci viene un certo languorino, entriamo così in un grazioso piccolo bar tutto di legno ed ordiniamo dei sandwich. Capiamo subito che qui il turismo non è abituale e probabilmente questa è una delle parti che maggiormente ci è piaciuta di questo viaggio; in questo modo possiamo assaporare la quotidianità osservando le loro abitudini, vedere i ragazzi in divisa scolastica tornare a casa da scuola, la gente prendere una birra in un pub con qualche amico, vedere come questi paesi si svegliano al mattino, senza essere travolti da banchetti di souvenir o pranzi con “menù da turista”. Ripartiamo dopo pranzo e dopo una breve visita a Winchester, diciamo breve poiché la Great Hall dove è esposta la copia della tavola di re Artù era chiusa e il paesino aveva poco da offrire, ci dirigiamo verso il nostro bed and breakfast, Little Mead situato appena fuori Winchester.
Ad accoglierci c’è il proprietario della casa, un simpatico signore anziano accompagnato dal suo fedele cane che ci riempie di coccole appena ci vede arrivare. Il suo sguardo cade subito sulla nostra auto, complimentandosi, ed entrambi pensiamo che lasceremo qui quest’auto molto volentieri pur di non salirci di nuovo. Questo bed and breakfast è meraviglioso, una casetta in campagna circondata da verdi prati e boschetti, con un giardino sul retro molto accogliente. La nostra camera è piccolina, ma confortevole; ti fa sentire a casa ed arredata con il tipico arredamento inglese, moquette a terra, tendine a fiori e copertine di lana. La adoriamo! Il resto della giornata la trascorriamo passeggiando tra i prati e strade deserte, trovandoci a cenare in un pub, The Plough Inn, disperso nella campagna appena il buio inizia a calare. E’ un pub molto accogliente con tavoli di legno massiccio e luce soffusa. La scelta del menù ricade su due piatti di hamburger e patatine e due bicchieri di birra, una scelta azzeccata; buon rapporto qualità e prezzo. Al nostro rientro il buio era molto intenso, nessun lampione illuminava la strada, fortuna che i nostri cellulari sono dotati di torcia, altrimenti saremo tornati a casa con le mani avanti come mummie per farci strada tra il buio.

Giorno 2

Il mattino seguente ci abbuffiamo con tipica colazione inglese; uova, pancetta e succo d’arancia cercando di fare un po’ di conversazione con il proprietario di casa, ma qui gli errori di pronuncia non sono ammessi e purtroppo non ci siamo molto capiti. Ripartiamo alla volta di Sussex per vedere le Seven Sisters, le scogliere che si ergono su un mare di un color bianco candido.
Qui arriva un’altra delle nostre esperienze indimenticabili. Mentre percorriamo la tangenziale due pattuglie della polizia ci seguono e ci indicano di fermarci. Senza capire il motivo accostiamo e i quattro agenti di polizia ci raggiungono chiedendo di chi fosse la macchina, mostriamo a loro le carte del noleggio ed iniziano a scusarsi con noi, dicendo che è tutto apposto e che è stato un malinsteso, avevano sbagliato auto, e non possiamo fare a meno di pensare che quest’auto è proprio maledetta. Ci rimettiamo in viaggio ed iniziamo a ridere per questa scena, sarà una vicenda da raccontare agli amici appena tornati.
Giungiamo finalmente a questo meraviglioso parco, per goderci a pieno l’esperienza.
Il pomeriggio lo passiamo a Brighton, una città magnifica fatta di colori e moda stravagante, girando per le vie appare tutto davvero molto bizzarro. A Brighton è famoso il molo, un enorme Pier che ospita un luna park. E’ stato divertente girarlo, guardare i bambini salire sulle giostre e mangiare un hot dog ad un simpatico chioschetto.
A sera arriviamo a Eastbourne, all’Hotel Rivilous. La camera è moderna e molto lussuosa, un’altra ottima scelta per il pernottamento. Il proprietario sembra molto gentile ma quando Jonathan mi ha lasciata sola con lui per 5 minuti mi sono sembrati i 5 minuti più lunghi di tutta la mia vita; lui che mi parla e mi domanda in un inglese velocissimo, incomprensibile per me ed io che lo guardo come se non avessi mai sentito parlare nessuno in inglese. Devo dire che abbiamo avuto parecchie difficoltà comunicative, le persone sono diverse da città turistiche come Londra, come già dicevamo il turismo è poco presente qui.
Purtroppo per noi il paese a quell’ora è già tutto chiuso ed i locali dove andare a cenare sono davvero pochi, così optiamo per un fast food proseguendo la serata passeggiando in riva alla spiaggia.

Giorno 3

La mattina seguente ci dirigiamo in direzione Dover, vogliamo vedere queste famose scogliere e la differenza tra le Seven Sisters. In effetti la differenza c’è, sono molto più piccole e il loro colore non è così bianco e brillante e a far da cornice ai piedi di queste scogliere c’è un enorme porto di scambio merci; impressionante. Nonostante tutto rimaniamo ad ammirare il paesaggio, con un po’ di limpido riusciamo addirittura a intravedere la costa francese.
Passiamo l’ultimo pomeriggio, prima di dirigerci in aeroporto, nella città di Canterbury. Questa città è molto caotica e grande, moderna ma allo stesso tempo conservatrice nelle tradizioni, inoltre essendo sabato pomeriggio moltissime persone fanno shopping per i negozi o sono nei saloni di bellezza asiatici a farsi la manicure messi in bella mostra in vetrina.
A malincuore dobbiamo tornare a Stansted, affrontando il caos più caotico in tangenziale pregando di non perdere il volo per colpa del traffico. Molto contenti, invece, consegniamo velocemente l’auto maledetta e attendiamo il vostro volo del ritorno sempre con la compagnia aerea Ryanair. La conclusione di questo piccolo viaggio è molto positiva, la consigliamo a tutti coloro che vogliono passare un week end alla scoperta di posti nuovi e incontaminati, lontani dal caos e dal solito turismo delle grandi città, e vuole assaporare in piena libertà ogni paesaggio naturale che il luogo offre.

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