Diario di viaggio: tra le cupole blu di Santorini

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 7 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 501€ a 1.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Santorini è stata la nostra scelta per le vacanze estive, dopo aver trascorso l’estate 2016 tra i tramonti e le paella di Formentera. Un giorno, per caso, sfogliando delle foto su Instagram, me ne capita sott’occhio una in particolare, in cui il blu e il bianco intensi delle case mi ipnotizzano. Mi innamoro del paesaggio a colpo d’occhio, e, leggendo la didascalia, scopro essere a Santorini. Nel giro di dieci minuti, io e Lorenzo avevamo stabilito la meta per l’estate, ed eravamo partiti alla ricerca del volo più conveniente. Purtroppo sono poche le città italiane da cui partono aerei diretti per Santorini. Noi, partendo da Bologna, abbiamo dovuto fare scalo ad Atene, per poi prendere un altro aereo e giungere a Santorini. Abbiamo prenotato circa 7 mesi prima, e la compagnia con cui abbiamo volato è stata Ryanair (totale prezzo pagato €170 a testa). Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo trovato un’offerta speciale di Booking in questo bellissimo complesso di appartamenti, il Blue Dream. Si trova in pieno centro a Kamari, uno dei fulcri della vita giovanile di Santorini e una delle poche città direttamente sulla spiaggia. Oia e Thira invece si affacciano sulla caldera, la parte rocciosa dell’isola. L’appartamento si divide in due piani, collegati da una scala a chiocciola in legno bianco, che risaltava sul blu acceso delle pareti. All’esterno, si trova un patio dove mangiare, mentre sul rooftop si trova un enorme giardino da dove ammirare tutto il paese dall’alto. Il proprietario è un signore gentilissimo, tanto da pagare un taxi che ti venga a prendere all’aeroporto a qualsiasi ora del giorno e della notte. Noi abbiamo pagato in due €660 per nove notti, anziché il prezzo pieno di €1215. Vi consiglio di tenere spesso monitorato Booking perché le offerte cambiano in base ai giorni!

Stati Visitati: Grecia

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Sara TheTravelization Visualizza Profilo

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Giorno 1

Il primo giorno a Santorini ce lo siamo presi con molta calma. Dopo una bella colazione all’aperto del nostro terrazzo, ci siamo recati alla spiaggia di Perivolos. Si trova sulla costa sud-orientale ed è un prolungamento della spiaggia limitrofa di Perissa. Infatti, sono entrambe caratterizzate dalla presenza di sabbia nera, che, in contrasto con l’acqua cristallina del mare, crea un meraviglioso gioco di luci.
Questa probabilmente è la spiaggia tra tutte che ci è piaciuta maggiormente. Non era troppo affollata (come invece Kamari), ed erano presenti sia tratti di spiaggia libera sia di stabilimenti balneari, in cui per pochissimi euro (€5-10) potevi affittare due lettini ed un ombrellone per l’intera giornata. Inoltre, molti di essi, fungono anche ristoranti/bar. Infatti, se ti fermi a pranzare, anche solo mangiando un semplice panino, ti danno in omaggio l’utilizzo dell’ombrellone e lettini.
Noi ci eravamo portati i panini al sacco, però abbiamo potuto comunque usufruire del servizio bar direttamente da sotto l’ombrellone: il cameriere ci ha portato il menù e abbiamo ordinato due smoothies giganti alla frutta fresca, davvero buoni! L’atmosfera poi era molto rilassante, con musica della radio di sottofondo e un piacevole vento fresco.

Giorno 2

Le due spiagge più famose di Santorini sono Perissa e Kamari. Il nostro secondo giorno a Santorini ci siamo rilassati infatti a Perissa, sicuramente più affollata rispetto a Perivolos ma meno di Kamari. Anche qui, abbiamo deciso di affittare ombrelloni e lettini per €5 a testa, e approfittare del servizio bar in spiaggia. La spiaggia è interamente composta da sabbia e sassolini neri. L’acqua tende a diventare subito profonda una volta messo piede in mare, ideale quindi per chi fa snorkeling o adora nuotare. Attenzione al senso in cui soffia il vento, perché molto spesso le spiagge di questa zona della costa sono sottoposte a raffiche forti e di conseguenza anche il mare è mosso.

Giorno 3

Kamari è forse la spiaggia per eccellenza di Santorini, quella più turistica. Qui puoi trovare ristoranti aperti 24h su 24, locali, bar, stabilimenti balneari, e agenzie per prenotare escursioni. Alloggiando a Kamari, ci siamo recati nell’omonima spiaggia più di un giorno, per via della comodità. La sabbia anche qui è nera, e nulla era diverso dalle vicine spiagge di Perivolos e Perissa.
L’unica nota dolente era il gran affollamento di persone, tanto non riuscire quasi a trovare un ombrellone libero. Inoltre, girano spesso massaggiatori stranieri in cerca di potenziali clienti. Noi abbiamo mangiato in un ristorante sulla spiaggia, per poi usufruire dell’ombrellone gratuito.

Giorno 4

Red Beach è la più suggestiva spiaggia di Santorini, ricavata da un’insenatura a sud dell’isola. Come il nome stesso suggerisce, è composta unicamente da sabbia rossa, derivata dalle rocce sovrastanti. Essendo così particolare e molto stretta, è sempre parecchio frequentata ed affollata, quindi vi consiglio di andarci o al mattino presto, per prendere i posti migliori e godervi l’intera giornata lì, oppure nel tardo pomeriggio, quando ormai la maggior parte della gente è andata via e il sole non scotta più. Noi infatti ci siamo recati alla Red Beach alle 17.00, dopo una giornata alla spiaggia di Kamari, per una toccata e fuga alla spiaggia rossa.
Una volta lasciata la macchina, vi aspetta un sentiero ripido e tortuoso su per le rocce, quindi è meglio arrivarci con scarpe da ginnastica. La vista da sopra alle rocce è mozzafiato: si aprirà davanti a voi un panorama rosso fuoco, bagnato dal mare, e circondato da pietre. Qui non vi sono stabilimenti balneari, ma solo spiaggia libera, perciò portatevi un ombrellone per non restare abbrustoliti dal sole. La spiaggia è molto stretta, e spesso il mare è mosso, ma una visita è assolutamente d’obbligo. Inoltre, sulla strada per raggiungere Red Beach vi sono numerosi punti panoramici dove fermarsi con la macchina a scattare foto.

Tips & Tricks: molte guide segnalano come spiagge imperdibili anche White Beach e Black Beach, ma io ve le sconsiglio. La White Beach si può raggiungere solo tramite barchetta, che vi scaricherà al largo e dovrete farvela a nuoto fino alla spiaggia. Invece, la Black Beach si trova al termine di una strada molto pericolosa sia in auto che in motorino, non ne vale la pena in quanto la sabbia nera si trova anche nelle spiagge di Perivolos, Perissa e Kamari.

Giorno 5

La spiaggia di Monolithos è l’unica spiaggia di Santorini con la sabbia anziché i sassi, quindi più simile a quelle italiane a cui siamo abituati. Si trova a nord di Kamari, facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo, e poco affollata. Non è molto lunga, più che altro larga, arredata da un solo stabilimento balneare (€10). Ai lati di questa spiaggia, in mezzo al mare, si trovano ammassi di scogli che formano una sorta di “porta” verso le acque cristalline greche e da cui si possono scattare foto di grande effetto.

Giorno 6

Oia è il villaggio più famosa di Santorini, quello che vedete più spesso su cataloghi, in foto mozzafiato dai colori brillanti. Le sue caratteristiche cupole blu attraggono ogni anno migliaia di visitatori, e in effetti è unica nel suo genere.

Si trova nella parte nord-ovest di Santorini, che si erge sulla caldera, quindi non ci sono spiagge. L’unica è la Baia di Ammoudi, ma non regge il confronto con le spiagge del versante opposto, come Kamari e Perissa. Quindi tenete conto che se deciderete di alloggiare ad Oia, dovrete spostarvi spesso lontano per raggiungere le spiagge più belle. Il mio consiglio è quello di soggiornare in un hotel con piscina, così avrete un ottimo compromesso tra mare e montagna.

Noi invece abbiamo deciso di alloggiare a Kamari (la zona delle spiagge), e di spostarci qualche sera a goderci il tramonto ad Oia. Ci si arriva in 40 minuti di macchina, attenzione perché la strada è tortuosa e di sera non vi sono lampioni. La parte del tramonto infatti è la più gettonata dai turisti, per questo è meglio arrivare presto per sfruttare le posizioni migliori.

Il tramonto di Oia è qualcosa di unico, soprattutto nel momento in cui il sole tocca la linea del mare e sprofonda in esso. Al termine dello spettacolo, esploderà un forte applauso tra la gente.

La sera potrete passeggiare tra le viuzze strettissime. Vi si nascondono negozi di artigianato locale incastonati tra le pareti bianche, ma anche negozi di abbigliamento e souvenir. I prezzi sono alti, quindi guardatevi un po’ intorno prima di comprare.

Giorno 7

Thira è la capitale di Santorini, si trova a 20 minuti da Oia, e anch’essa è strategicamente posizionata sulla caldera. Inoltre, è a soli 20 minuti di macchina da Kamari, quindi facilmente raggiungibile, e trovare parcheggio è abbastanza semplice.

Le zone migliori in cui godere del tramonto sono Firostefani e Imerovigli. Qui troverete muretti bianchi su cui appoggiarvi per scattare bellissime foto con in lontananza il sole che cala.

Da Thira, potrete raggiungere anche il porto tramite funivia, tramite asinelli, o a piedi, scendendo circa per trecento scalini. La strada è piena di curve, e dovrete essere abili a schivare i “ricordini” lasciati dagli asini durante il tragitto.

Thira è sicuramente più giovanile di Oia. Infatti vi è un’intera area pedonale dedicata a locali alla moda, fast food, kebabbari, gelaterie, pub. Invece, più all’interno, nel cuore del villaggio, si trovano i classici negozi locali. In vendita troverete souvenir, oggetti d’arredo e di moda (i sandali con la suola in legno sono un must!).

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