Meraviglioso Sri Lanka

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 13 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Più di 2.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Asia
Questa volta ci siamo separate ed abbiamo visitato questo splendido paese in due momenti differenti: d’inverno (febbraio) e d’estate (agosto). In entrambi i casi, però, lo Sri Lanka ci ha catturate, affascinandoci e lasciandoci nel cuore un bellissimo ricordo.
Questo che vi raccontiamo è il viaggio fatto lo scorso Agosto. In questo periodo, il versante più adatto da visitare è quello est.

Conosciuta con diversi nomi, tra cui Ceylon, lo Sri Lanka è un’isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano. Questa vicinanza, e la sua forma a goccia, hanno fatto si che venisse chiamata anche lacrima dell’India.

L’origine della parola sanscrita laṃkā, Isola che risplende, è ancora un altro nome con il quale è conosciuta questa perla dell’oceano indiano, dalle mille sfaccettature.

Stati Visitati: Sri Lanka

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Giorno 1

Partenza da Roma con volo diretto fino a Colombo. Una volta lì, abbiamo raggiunto Galle con una macchina con autista. La distanza è di circa 119 km, ci si mettono circa 3h per arrivare, il costo si aggira intorno ai 110 euro (9500R).

Situata nella punta sud occidentale dell’isola, Galle è una delle città più importanti, con una popolazione che arriva fino a 100.000 abitanti.

La città vecchia, patrimonio dell’Unesco, è protetta dall’antica fortificazione del XVI secolo, che è oggi una delle fortezze europee più grandi, rimaste in Asia.

Da sempre, Galle fu un importante porto, anche ben prima delle dominazioni occidentali. Greci, persiani, arabi, malesi mantenevano con la città importanti rapporti commerciali.

Nel XVI secolo, Galle passò sotto la dominazione portoghese e, successivamente, sotto il comando della Compagnia Olandese delle Indie Orientale che costruì la fortezza. Nel 1796, con l’arrivo dei britannici, il principale porto divenne quello di Colombo. La fortezza di Galle perse le sue funzioni di difesa per diventare centro amministrativo della città.

Affascinante anche il faro che si raggiunge percorrendo parte delle mura della fortezza ed alcune chiese, segni distintivi della dominazione europea.

All’interno della città vecchia, potrete girare tra i diversi vicoletti. Qui si concentra la maggior parte delle guesthouse e dei ristoranti.

Al di fuori delle mura, si sviluppa la nuova Galle.
Camminare sulla fortezza vi permetterà di ammirare tutta Galle.

Noi abbiamo alloggiato alla Fort Inn Guest House (25€ a notte senza colazione).

Galle, inoltre, ospita un importante stadio di Cricket, sport nazionale: il Galle International Stadium. Camminando sarà facile trovare ragazzi che giocano e si allenano.

Giorno 2

Il giorno dopo si parte, in pullman, direzione Mirissa (dovete prendere il bus diretto a Matara – 55R a persona).

Mirissa è un posto bellissimo; trascorrere qualche giorno in questa località di mare, vi piacerà sicuramente. Nonostante la stagione non fosse la migliore, a febbraio l’acqua è una tavola, la nostra permanenza qui è stata una delle migliori di tutta la vacanza.

Ancora lontana dal turismo eccessivo, conserva il suo originario fascino. Tuttavia, troverete moltissimi edifici e strutture in costruzione.
Noi abbiamo dormito alla Thitira Guest House (2500R a notte, senza colazione), a circa 500 m dalla spiaggia.

Immancabili, simbolo dello Sri lanka i pescatori sui trampoli.
E già, qui i pescatori preferiscono stare appollaiati tutto il giorno su queste pertiche, lanciando la propria lenza e aspettando che qualche pesce abbocchi!
Si tratta di un tipo di pesca molto antico e sicuramente non facile, rispetto a quella tradizionale. Le posizioni dei trampoli hanno un grande valore e si tramandano di padre in figlio.

A Mirissa non dovrete far altro che rilassarvi, in totale relax.

Dal tramonto alla sera, sulla spiaggia troverete locali con tavoli proprio sulla sabbia dove cenare a lume di candela o semplicemente bere qualcosa. Il rumore delle onde ed il paesaggio vi faranno da contorno: eccezionale.
Anche qui, troverete sicuramente qualcuno che gioca a cricket.

Fatevi qualche passeggiata e ammirate la bellezza del luogo.

Da Mirissa, potrete facilmente andare a visitare in giornata una famosa piantagione di thè, proprio nei dintorni: ‘Virgin White Tea’

Noi abbiamo scelto di raggiungerla con un tuk tuk (1500R A/R), per ammirare meglio il paesaggio circostante.
Arrivati alla piantagione, abbiamo fatto un bel giro tra i vari campi, accompagnati da una guida che ci ha spiegato tutto il processo di produzione del tè. Al termine, potrete assaggiare tutta la gamma dei tè prodotti, scegliendo e volendo anche comprando il vostro preferito!

Giorno 3

A malincuore lasciamo Mirissa e, in autobus, raggiungiamo Tangalle (bus fino a Matara 23R a testa, 20 min. di viaggio; poi altro bus fino a Tangalla 64R a testa, 1 h e 20 min).
Proseguendo lungo la costa sud, questa località non dista molto da Mirissa.

Non essendo la stagione ideale per visitarla, non era per niente affollata…anzi, la spiaggia era praticamente tutta per noi… bellissima.
Dopo lunghe passeggiate, tra bagni e sole, ci addentriamo all’interno, distanti dalla spiaggia.
Il paesaggio è molto bello…

Trascorriamo qui solo una notte presso la Starfish Guest House (3000R a notte).

Giorno 4

La mattina seguente si riparte, questa volta in macchina (5 h, 15000R), direzione Arugam Bay, la patria dei surfisti!
Nella costa sud-orientale dello Sri Lanka, finalmente il versante più favorevole per il mese di agosto, Arugam Bay è considerata uno dei principali località per il surf.

In quei giorni, infatti, si svolgeva una competition al livello mondiale che ha reso ancora più difficoltosa la ricerca di un alloggio, ma che ha riempito la spiaggia e la cittadina di surfisti!

Dunque, due notti, due strutture diverse, fortunatamente, in centro, vicine tra loro e al mare. La prima presso l’Arugam Bay Surf Resort (4500R a notte, senza colazione) e la seconda al Deans Beach Hotel Point View (3500R, senza colazione)

La spiaggia è ampia e lunga, ed è davvero caratteristica.

In ogni momento qualcuno o qualcosa cattureranno la vostra attenzione, a partire dalle numerosissime barche dei pescatori, alla gente locale, fino ai monaci in spiaggia.

In acqua, noterete gruppetti di surfisti “appollaiati” ciascuno sulla propria tavola, in attesa dell’onda perfetta.
Rispetto alla spiaggia principale, con il vento più debole, girando l’angolo, dove le onde sono perfette, potrete ammirare il surf più bello.

Giorno 5

Lasciata Arugam Bay, ci spostiamo verso nord, a Trincomalee e più precisamente nella splendida Uppuveli. Per arrivare a destinazione decidiamo di dividere la macchina con una coppia di francesi, anche loro diretti lì. Sveglia alle 7 e partenza; il viaggio durerà circa 5 ore e mezza (16000R totali da dividere per due coppie).

A Trincomalee passiamo solo per prelevare e cambiare i soldi. Una volta ad Uppuveli, salutiamo i francesi ed iniziamo la ricerca di un alloggio che, anche questa volta, non si rivela semplice. Alla fine, però, le nostre fatiche, vengono ricompensate da un posticino meraviglioso, nel quale abbiamo lasciato il cuore e al quale ripensiamo spesso.
Decidiamo di trascorrere qui tre notti, la nostra permanenza di rivelerà perfetta.

La guesthouse era il Club Dive Paradise (6000R a notte, senza colazione).

Direttamente sulla spiaggia, la nostra camera era semplice ma con ogni confort, bagno ed aria condizionata.

In tre giorni non abbiamo mai messo le scarpe…sempre scalzi ed in costume.

La cosa più bella era svegliarsi, tuffarsi e fare colazione.

Il mare? da sogno!
Sulla spiaggia, ogni tanto, troverete anche qualche mucca!

Nonostante la stagione fosse quella giusta per questa parte dell’isola, sulla spiaggia i turisti erano davvero pochi; per lo più gli abitanti del posto...e qualche pescatore.

Giorno 6

Pigeon Island è una piacevole escursione che potrete fare da Uppuveli. Basterà raggiungere la vicina Nilaveli e da li imbarcarsi, la distanza è solo di 1 km.

L’isola, merita una visita.

Prendete un tuk tuk da Uppuveli fino a Nilaveli Beach (500R a tratta), il biglietto per l’isola costa 4200R per due persone, quello della barca per arrivarci 1800R A/R per due persone).
L’isola è uno dei parchi nazionali marini dello Sri Lanka.

Conserva tantissimi coralli, i resti migliori della barriera dello Sri Lanka.
Prima di essere dichiarata parco nazionale nel 2003, l’isola era stata denominata santuario nel 1963.
Tra un bagno e l’altro, abbiamo avvistato anche uno squaletto!!

Giorno 7

E’ giorno di partenza: prossima tappa Jaffna, nella parte più settentrionale dello Sri Lanka.

Per raggiungerla, prendiamo una macchina. Il viaggio durerà 5 h per un costo di 18000R.

Lungo il tragitto troverete numerosi posti di blocco: tanti anni di isolamento e di guerra civile hanno allontanato questa zona dal resto del paese. Il turismo è ancora parecchio limitato, la gente, prevalentemente di origine tamil, è piuttosto schiva e riservata. Nulla a che vedere con la disinvoltura degli srilankesi del sud.

Il fascino del posto, in realtà, è proprio questo, arrivandoci vi accorgerete che il nord è un mondo a parte, separato dal resto dello Sri Lanka.

Tutta la regione sta lentamente risollevandosi da tutti questi anni di sofferenze e devastazioni.

Jaffna, la capitale del nord, è un mix tra stile coloniale e cultura tamil.

Abbiamo trascorso qui 3 notti presso la guesthouse Theresa Inn (2700R a notte).

Considerate che in questa zona ancora non ci sono tante strutture alberghiere. Questa, tutto sommato, poteva andare.

Nonostante il caldo micidiale, iniziamo la visita della città.
Prima tappa: il Fort dal quale si ha una prima panoramica della penisola. Opera dei portoghesi, venne costruito nel 1618, successivamente alla conquista del territorio.
L’area circostante è piuttosto desolata, forse per via dei lavori in corso.

Dopo il Fort è la volta della bella biblioteca nazionale, sede oggi dell’università.

Rinomata a livello mondiale, conteneva circa 90.000, andò distrutta in un incendio nel 1981 a seguito dei disordini filo-governativi.

Continuiamo a piedi a scoprire la città e camminando, raggiungiamo il Jaffna Market.

Nel tardo pomeriggio, raggiungiamo il Nallur Temple, uno dei più importanti tempi indù del distretto.
Erano le 17:00 e fortunatamente, proprio a quell’ora, si svolgeva l’ultima Puja della giornata. Assistere è stato emozionante. Gli uomini devono entrare a torso nudo (tra le 13:00 e le 15:00 il tempio è chiuso).
A differenza degli altri templi indù, generalmente molto colorati, questo si presenta monocolore…davvero affascinante.

Giorno 8

La mattina, in tuk tuk (2500R), si parte in direzione Nagadeepa Island (considerate 1h per andare e 1h per tornare). Il tempo impiegato verrà ricompensato dalla vista di tutta la penisola di Jaffna e dei suoi villaggi. A noi è piaciuta molto.
Per raggiungere l’isola, inoltre, dovrete prendere una barca. Il tuk tuk vi aspetterà al molo, all’orario che deciderete.
L’isola è molto bella, soprattutto per via della sua atmosfera così religiosa. E’ sede, infatti, di due templi: il Nagadeepa Vihara, uno dei luoghi più santi visitati dai buddisti ed un tempio indù.

Entrambe bellissimi, vi affascineranno.

Giorno 9

Il giorno seguente, ripartiamo, in macchina, in direzione Anuradhapura. Il viaggio dura 4ore e mezza e costa 18000R.

Il Milano Tourist Rest è la nostra scelta per il soggiorno. Trascorriamo qui 2 notti (3500R a notte, senza colazione).

Appena arrivati, decidiamo di sfruttare il pomeriggio per iniziare a visitare la zona. Scegliamo di farlo in bici!!
Raggiungiamo la città sacra (3250R ingresso) con il suo famoso Sri Maha Bodhi (200R), un albero di fico sacro, discendente diretto dell’albero di Bodhi sotto il quale Siddhartha Gautama ottenne il bodhi e cioè l’illuminazione mentre stava meditando. Li, seguirono i Nirvana ed il successivo status di buddha.
La città, nel 380 a.C., venne costruita sotto il regno del principe Pandukabhaya, proprio intorno allo Sri Maha Bodhi.

Antica capitale dello Sri Lanka, è oggi uno dei principali siti archeologi del mondo. Patrimonio dell’Unesco dal 1982, conserva in ottime condizioni i resti delle antiche civiltà locali.

Nel passato fu una delle capitali più stabili, uno dei centri politici e culturali più importanti di tutta l’Asia meridionale.

Anuradhapura è anche un punto di riferimento per l’induismo.
A breve distanza dall’albero sacro si trova l’imponente Ruvanvelisaya Dagoba.

Sempre nei dintorni, ammiriamo il Thuparamaya, un altro luogo sacro di venerazione buddista.
Non perdetevi la statua di Buddha seduto, associata alla sua prima meditazione. E’ una delle migliori dello Sri Lanka.

Giorno 10

Sempre in bici, il giorno successivo, concludiamo la visita dei siti archeologici e della città.

Giorno 11

La mattina seguente, in tuk tuk (2500R – 1 ora e mezza di viaggio), raggiungiamo Dambulla.
Qui restiamo una sola notte presso il Sun Flower Inn, che vanta una posizione comodissima, a 5 minuti a piedi dal famoso Tempio d’Oro.

Tutta la mattinata la dedichiamo alla visita del tempio che pare essere il miglior tempio in roccia che si è conservato in tutto lo Sri Lanka.

Le principali attrazioni sono sparse in 5 diverse grotte, e comprendono statue e pitture principalmente riferite tutte al Buddha e alla sua vita.
L’interno delle grotte è molto bello, ogni angolo è dipinto, nessun dettaglio lasciato al caso.

Considerate un totale di 153 statue del Buddha, 3 di re dello Sri Lanka e 4 di altri dei o divinità.

Da Dambulla, sempre con il tuk tuk (2000R – 30 min.) siamo arrivati a Sigyria.

Conosciuta anche come Lion Rock, è uno degli otto Patrimoni dell’umanità dello Sri Lanka.
Si tratta di una straordinaria formazione rocciosa naturale sulla cui sommità si trovano i resti di quello che un tempo fu il palazzo del re Kasyapa (477 – 495 d.C.).

Ovviamente siamo saliti fino in cima, l’altezza della collina è di 370 m. L’ingresso costa 3900R e tutto sommato la salita è piuttosto semplice, nonostante da sotto si faccia difficoltà a crederlo.

Ne vale la pena. Una volta in cima sarete contenti di essere arrivati fin lì.

Lungo il tragitto diverse attrazioni vi distrarranno dalla fatica. In primis, a metà della scalata, all’interno della roccia, trovate uno degli affreschi più famosi del paese: “Le Fanciulle” di Sigyria.

Giorno 12

Ultima tappa: Kandy che raggiungiamo con un bus che ci impiegherà 2 ore.

In questo periodo si svolge una delle feste religiose del paese: l’Esala Perahera.

Noi decidiamo di assistere allo spettacolo seduti, tra la gente del posto.

Se volete stare più comodi c’è la possibilità di prenotare un posto nelle prime file. Qualsiasi hotel vi potrà vendere i biglietti. Noi abbiamo preferito goderci lo spettacolo insieme alla gente del posto, gratis, seduti per terra sul marciapiede. Se decidete di fare come noi, vi conviene andare sul posti qualche ora prima, per assicurarvi i posti davanti.

L’Esala Perahera è una delle principali feste dello Sri Lanka che ricorre ormai da diversi secoli. Dura 10 notti durante il plenilunio del mese di Esala che cade tra luglio e agosto ed il momento culminante si svolge l’ultima notte.

Si tratta di una scintillante e sfavillante sfilata di musicisti, danzatori, acrobati, tutti in costumi tradizionali; giochi di fuoco, torce ed tanti elefanti, più di 50, riccamente addobbati. Uno di questi, solitamente il più grande, l’ultima sera, trasporta sul dorso un baldacchino con la copia dello scrigno che contiene la reliquia del Dente di Buddha.
Partecipare alla festa è affascinante, soprattutto se ci si guarda intorno e si scoprono le facce entusiaste ed emozionate dei fedeli e della folla. Si tratta, infatti, di una ricorrenza fortemente sentita; in quei giorni la città viene presa d’assalto.

Ci fermiamo due notti presso il Kandy Majestic Tourist Hotel (12000R totali). In questo periodo i costi salgono di moltissimo, se decidete di venire qui per la festa vi consigliamo di prenotare per tempo.

Giorno 13

Il giorno successivo lo dedichiamo ad un giro della città, iniziando dal Tempio del Dente Sacro o Dalada Maligawa, che custodisce la reliquia più importate di tutto lo Sri Lanka, il dente sacro di Buddha.
Il tempio si trova all’interno del Palazzo Reale, nel pieno centro città.

Kandy si sviluppa intorno al lago, che è molto bello. Fatevi una passeggiata ed arrivate fino al belvedere e lo ammirerete dall’alto.

Qui, purtroppo, termina il nostro viaggio.

Prima di andare in aeroporto, ci concediamo una cena a casa di una signora srilankese, conosciuta a Fiumicino, nei pressi di Negombo che, molto gentilmente, ci aveva invitato a casa sua!

Lo Sri Lanka merita davvero di essere scoperto!

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