Porto Santo, l'isola dorata

3 Voti ricevuti
Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 7 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 1.001€ a 1.500€ Diario di viaggio insiema aCON CHI In coppia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Porto Santo è una piccola e sconosciuta isola di bandiera portoghese nella regione autonoma di Madeira. Si trova nell’Oceano Atlantico, a 50 km a nord-est dall’isola di Madeira, è lunga dieci chilometri e larga sei. La sua costa meridionale è caratterizzata da una unica spiaggia lunga 9 km di sabbia fine, la costa settentrionale invece ha scogliere a picco sul mare. Io amo scegliere mete lontane dai circuiti del turismo di massa; due anni fa cercavo appunto un luogo al mare relativamente vicino ma tranquillo e non ancora "distrutto" dal turismo di massa.

La prima cosa da sapere di questa isola è che qui la tranquillità regna sovrana, non è ancora sviluppata turisticamente. Se pensate di andare qui e trovare divertimenti notturni e intrattenimenti vari non è l’isola che fa per voi.

Stati Visitati: Portogallo

Hai fatto un viaggio ed anche tu vuoi scrivere un diario di Viaggio?
È gratis, Clicca qui!
Il Mondo secondo Gipsy Visualizza Profilo

Vota questo diario di viaggio:
Clicca mi piace.

Mi Piace

Giorno 1

Il primo giorno lo abbiamo passato nella più totale tranquillità a goderci il sole e la bellezza di una spiaggia unica nel suo genere. Porto Santo gode di temperature miti lungo tutto il corso dell’anno che oscillano tra i 18 e i 27 gradi. È spazzata costantemente dal vento ed ha precipitazioni poco abbondanti. Tuttavia, ci troviamo nell’oceano questo significa che spesso i venti provocano onde alte e il sole è coperto dalle nuvole. Quindi gli amanti della tintarella sono avvisati: non è detto che il sole esca. Tuttavia, fate attenzione perché il sole filtra comunque attraverso le nuvole e rischiate di scottarvi lo stesso.

Giorno 2

Il giorno successivo ci siamo dedicati alla visita della principale città dell'isola, situata nel sud-est dell’isola, dove visse per un po’ Cristoforo Colombo, la cui casa è ancora visitabile. La città è raggiungibile solo affittando un mezzo (macchina, quad o scooter) o con gli autobus locali che però passano a orari prestabiliti e un po’ scomodi, ma, da alcuni punti dell’isola la città si può raggiungere anche via spiaggia, facendo una bella passeggiata. E' quello che abbiamo fatto appunto noi, una camminata molto lunga che ci ha tenuto occupati tutto il giorno. La città offre davvero poco da un punto di vistra di intrattenimento, ci sono negozietti, localini ma la dominatrice è ancora una voltala spiaggia lunghissima.

Giorno 3

L’Isola si trova sulle rotte di passaggio di molti cetacei, pertanto è consigliatissimo fare una escursione in barca o gommone per visitare la costa, che è molto interessante dal punto di vista geologico. Abbiamo quindi prenotato uan escursione e ci siamo goduti la visita dell'isola dal mare. Durante questa visita la nostra barca è stata avvicinata fino a sotto allo scafo da un gruppo di delfini che ci hanno seguito per un pezzo, è stata una esperienza unica!

Giorno 4

Anche l’interno dell’isola è molto interessante soprattutto a livello geologico, pensate che a nord è presente una zona che si chiama “sorgente della sabbia” dove è ancora possibile vedere il luogo in cui si forma la sabbia che, sollevata dal vento e portata in acqua, viene spinta dalle onde sulla enorme spiaggia della costa meridionale. Si tratta in un bacino fossile e ormai asciutto nel bel mezzo dell’isola dove ci sono ancora coralli fossili che, sgretolandosi per effetto degli atmosferici, formano appunto la sabbia della grande spiaggia a sud.
Siamo stati alla sorgente della sabbia aprofittando della macchina che abbiamo affittato per due giorni, anche se la condizione delle strade non rende facilissimo guidare.

Giorno 5

Altro luogo ricco di fascino è il Pico da Ana Ferreira, che abbiamo visitato il secondo giorno con l'auto. E' un luogo nuovamente interessante per la sua geologia. Sull'isola sono presenti formazioni geologiche uniche nel loro genereche e qui sul Pico da Ana Ferreira ci sono delle formazioni basaltiche dette “a canna d’organo” di forma pentagonale. Questa forma pentagonale è presente solo in altri due luoghi nel mondo, rendendo l’isola una meta interessante per i geologi.

Visitare la sorgente della sabbia e il Pico da Ana Ferreira è fattibile anche in un solo giorno ma noi abbiamo preferito spezzare e dedicare due mezze giornate.

Giorno 6

L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato al sole, in relax.

Giorno 7

L’isola è molto spoglia perché sferzata da forti venti, è una meta molto particolare e un po’ diversa dalle solite, che consiglio di visitare prima che il turismo la rovini irrimediabilmente, anche se per fortuna il governo è molto attento. Per esempio, le poche strutture turistiche che sono presenti non possono mettere attrezzature fisse sulla lunga spiaggia, questo fa sì che i pochi turisti che ci sono possano davvero godere di questa enorme spiaggia libera da qualsiasi tipo di attrezzature e senza che in acqua ci siano una quantità di barche e moto d’acqua. Spostandosi di poche centinaia di metri dagli alberghi sarete solo voi e la natura. E’ una cosa che in Europa non si trova più.
Ogni mattina la spiaggia viene pulita da quello che il mare porta a riva e non è permesso costruire strutture più alte di due piani sull’isola.
Insomma, è un luogo da scoprire e spero vivamente che questa isola rimanga così, tranquilla ma ancora autentica.
Purtroppo era tempo di tornare a casa ma per gli amanti della tranquillità e della natura è un'isola da visitare assolutamente.

Vota diario

Mi Piace
Hai fatto un viaggio ed anche tu vuoi scrivere un diario di Viaggio?
È gratis, Clicca qui!

Vota questo diario di viaggio:
Clicca mi piace.

Mi Piace