Croazia - Bosnia - Slovenia: Viaggio tra parchi, isole, città e luoghi unici!!!

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Durata del viaggioDURATA VIAGGIO 22 Giorni Budget approssimativo a personaBUDGET A PERSONA Da 501€ a 1.000€ Diario di viaggio insiema aCON CHI Con la famiglia Continenti VisitatiCONTINENTI VISTI Europa
Per la scelta dell'itinerario da preparare per questo viaggio ha prevalso il desiderio di vedere nuovi luoghi con culture diverse dalla nostra, senza farsi condizionare troppo dai pregiudizi molto in voga ultimamente dopo i brutti fatti di cronaca degli ultimi tempi. Abbiamo scelto la Croazia, la Bosnia e la Slovenia per vivere questo pezzo di estate e così lo racconto......

Stati Visitati: Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia

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Giorno 1

Partiamo alle 7 per arrivare in campeggio a Klenovica alle 23 dopo aver fatto una sosta per il pranzo a Bologna e aver trovato tanto traffico alla frontiera Slovena. Proviamo a fermarci sulla banchina del porto ma la cosa non ci convince e proseguiamo fino al Kamp Klenovica che troviamo chiuso. Provo ad avvicinarmi alla reception e mi accorgo che la receptionist stava per andare a dormire all'interno e gentilmente ci consente di entrare per sistemarci all'interno del campeggio. Il campeggio è molto bello ma troviamo un vento fortissimo che ci impedisce di fare qualsiasi cosa e per questo anticipiamo la partenza per Plitvice al pomeriggio successivo, riusciamo però a farci il bagno.

Giorno 2

7 agosto 2016 – Partiamo nel pomeriggio per Plitvice, prima percorriamo un tratto di costa sferzati dal vento e poi ci inoltriamo nelle strade interne della Croazia che troviamo molto belle e rilassanti per i paesaggi morbidi di campagna. Il vento si calma e poco prima dell'ingresso del parco troviamo il camping Place Cvetkovic, un bel campeggio per camper ben attrezzato nella quale passiamo una bella serata, ci impressiona il cielo particolarmente stellato.

Giorno 3

8 agosto 2016 – Ci viene a prendere il taxi che con 2,5 euro a testa ci accompagna all’ingresso superiore del parco a 5 km. Visitiamo il parco dalle 10 fino alle 16:30 percorrendo circa 10 km a piedi, percorriamo tratti del parco passando su palafitte in legno attraversando fiumi, laghi e costeggiando meravigliose cascate, alcuni km li percorriamo col trenino ed infine facciamo anche l'attraversamento di un lago con la barca. Il parco è bellissimo, si riesce a visitarlo in un giorno.  
Ritorniamo al camper e alle 18 proseguiamo per l’isola Murter delle Incoronate diretti al kamp Slanica che raggiungiamo alle 20 appena in tempo per entrare.

Giorno 4

9 agosto 2016 – Il campeggio è molto affollato e con pochi spazi anche se è posizionato direttamente sul mare, le piazzole si sviluppano su terrazze ed è stato un pò complicato sistemarci col camper. A colpo d'occhio è evidente la vocazione turistica della zona e decidiamo di fermarci tre notti per rilassarci e fare un po’ di mare. Ceniamo fuori a base di pesce, mangiamo bene e a buon prezzo.

Giorno 5

10 agosto 2016 – Kamp slanica. Il mare è proprio di fronte al camper ma il litorale è scoglioso e per poter fare il bagno dobbiamo spostarci di qualche centinaio di metri, fino ad una spianata naturale che gradualmente si adagia nel mare. Riusciamo a fare il bagno col cane senza problemi, da queste parti sono molto amici degli animali e non vige alcun divieto di balneazione per la nostra Mia.

Giorno 6

11 agosto 2016 – Lasciamo Murter con l’aiuto di baldi giovani che spingono il camper per farci uscire dalla piazzola a terrazzo con uscita in forte pendenza, dopo 30 km di traffico intenso proviamo a fermarci al Camping Solaris ma troviamo tutto pieno e proseguiamo per altri 140 km fino a Macarska dove troviamo posto nel Kamp Kravica alle 16:30 circa, lo troviamo molto caro e per niente accogliente. Ci stiamo per 2 notti.

Giorno 7

12 agosto 2016 – Kamp Kravica. E' una giornata all'insegna del riposo, approfittiamo per farci anche qualche bel bagno in un litorale meraviglioso dove troviamo anche una spiaggia per cani.

Giorno 8

13 agosto 2016 – Ci imbarchiamo per l’isola di Hvar e l’attraversiamo tutta da est (Sucuraj) verso ovest (Jelsa) per raggiungere il kamp Mina che dalle ricerche fatte, risulta essere l’unico vicino al paese. Siamo fortunati perché c’è solo un posto libero ed è anche in una buona posizione. Il posto merita perché c’è un buon mare, un’ottimo kamp anche se con i servizi spartani, il paese è raggiungibile in 5 minuti a piedi, c’è anche la possibilità di fare il bagno con mia, per questo decidiamo di rimanerci per 4 notti.

Giorno 9

14 agosto 2016 – Kamp Mina. La seconda giornata è di rilassamento totale, proviamo anche a pescare ma senza successo. In queste giornate tutti noi, compresi i nostri amici mia (il cane) e lillo (il gatto), recuperiamo le energie per proseguire nel viaggio che tra poco virerà per l'interno della Bosnia, abbandonando il mare.

Giorno 10

15 agosto 2016 – Kamp Mina. Dopo una sana giornata di mare ci prepariamo per festeggiare il ferragosto, proviamo la cucina locale e la troviamo buona, tranne che per gli spaghetti, ordinati solo per curiosità, mentre ci ha sorpresi positivamente il pesce servito in sperlonghe ben preparate ed il dolce che alla nostra richiesta di come era fatto, ci viene risposto "è bbuuoooonooo!!".

Giorno 11

16 agosto 2016 – Kamp Mina. La mattina la passiamo al mare, nel pomeriggio ci facciamo un giro in paese raggiungibile a piedi per fare la spesa e prepararci alla partenza del giorno dopo.

Giorno 12

17 agosto 2016 – Lasciamo Jelsa (isola di Hvar) per andare a Medugorje, al confine con la Bosnia abbiamo un problema di incomprensione col doganiere, risultavamo senza assicurazione ma solo perché leggeva il contratto sbagliato. Arriviamo a Medugorje nell’area Zemo per il pranzo. Ci mettiamo subito in cammino per la montagna delle apparizioni con qualche difficoltà nel trovare il sentiero giusto. In un paio d’ore di cammino si arriva nel luogo dove è stata messa la statua della Madonna di Medjugorje che indica il luogo dove ci sono state le prime apparizioni. La statua è stata scolpita secondo il modello di quella che si trova sul sagrato della chiesa. Senza dubbio il percorso per arrivare alla statua della madonna è di forte impatto emotivo ed è sempre molto frequentato da gente di tutti i tipi che generalmente cammina in silenzio verso la meta. La zona della cattedrale è invece molto commerciale con botteghe che vendono ricordini.

Giorno 13

18 agosto 2016 – Dopo la soddisfazione dello spirito, andiamo in paese per soddisfare l’aspetto terreno facendo l’inevitabile shopping per regalini da distribuire all’arrivo a casa. Partiamo poi per Mostar e ci fermiamo in un’area di sosta con terrazza panoramica sul famoso ponte. Mostar è piena di turisti e ne sono colpito positivamente per l'atmosfera da favola che ritroviamo. Si è immersi in un ambiente da mille e una notte con scorci mozzafiato, con gente gentilissima e con la positiva sensazione di essere i benvenuti. Ammiriamo il famoso ponte e visitiamo la madrassa che troviamo splenditi. Una forte emozione la proviamo quando alle 19 dalla terrazza dell'area di sosta ci fermiamo ad ascoltare i richiami alla preghiera dei muezin che partono dai sei o sette minareti che si ammirano dall'alto ed invadono l'intera valle.

Giorno 14

19 agosto 2016 – Partiamo per Sarajevo, ci fermiamo per caso a Jablanica dove troviamo il famoso ponte sulla Narenta abbattuto nel 1943 durante la seconda guerra mondiale. Ci fermiamo nel camping Oaza dal quale si raggiunge facilmente il centro con il tram. Contrariamente a quanto mi è stato raccomandato, Sarajevo è una città fantastica con gente cordiale e disponibile che infonde tranquillità e sicurezza soprattutto nella zona musulmana, infatti nel bar del centro Joe lascia il suo smartphone sul divanetto che ci viene prontamente portato dal ragazzo. In questa città, lungo il percorso del tram, sono ancora evidenti i segni dell’ultima guerra che ha devastato nell’intimo questa gente meravigliosa.

Giorno 15

20 agosto 2016 – Sarajevo. Dopo un giro in centro ci rechiamo nel cortile della moschea Gazi Husrev-BEG dove si trova la fontana, la scuola musulmana, la sala per il lavaggio e le stanze per la preghiera, e seguendo la gente che si recava a pregare, tolgo le scarpe e senza esitare entro nella moschea e ne ammiro lo splendore. Mi giro e noto che i miei non entrano, contemporaneamente entra il Muezzin che a voce alta richiama tutti i fedeli che velocemente si dispongono in file parallele davanti al mihrab, la nicchia dorata, ed io resto spiazzato da solo al centro della moschea con molto imbarazzo e incapace di fare qualsiasi mossa per evitare di essere irrispettoso. I fedeli, alternandosi col Muezzin, ripetono una serie preghiere e di inchini ed io approfitto dell’inchino più lungo per uscire senza farmi notare. All’uscita i miei mi dicono che sono stati bloccati dai custodi proprio perché stava iniziando il salatu-I-zuhr, la preghiera di mezzogiorno. Fantastico!!!!!

Giorno 16

21 agosto 2016 – Prima di lasciare Sarajevo decidiamo di visitare il tunnel di Sarajevo che si trova vicino all’aeroporto………. durante l'assedio di Sarajevo, nella guerra di Bosnia Erzegovina (1992–1995), fu costruito dagli assediati bosniaci il tunnel di Sarajevo, con lo scopo di collegare la città di Sarajevo, che era stata interamente isolata e circondata dalle forze serbe, con un'altra e molto più estesa parte del territorio bosniaco, passando al di sotto dell'area neutrale dell'aeroporto istituita dalle Nazioni Unite.
Il tunnel fu una delle principali vie per oltrepassare l'embargo internazionale di armi e per fornire ai combattenti nella città le armi necessarie. In effetti, si è spesso detto che il tunnel abbia salvato Sarajevo.
Il tunnel era alto 1,60 mt. con larghezza media di circa 0,80 m, e si estendeva per circa 800 metri di lunghezza.
Percorriamo 400 Km per raggiungere Zagabria, entriamo nell’area alle 17:30 e facciamo un giro di perlustrazione con le bici. La città è meravigliosa ed è facilmente percorribile in bici.

Giorno 17

22 agosto 2016 – Visitiamo Zagabria raggiungendo il centro con il bus, passiamo davanti al teatro nazionale croato ed entriamo nella cattedrale di Zagabria davanti alla quale facciamo conoscenza con un clochard per scelta, che parla molto bene l'italiano e ci racconta la sua storia e ci suggerisce le cose da vedere in città. Andiamo a vedere la chiesa di San Marco col bellissimo tetto quadrettato bianco e rosso. Il lunedì i musei sono chiusi e perciò nel pomeriggio già partiamo per raggiungere il mare. Ci fermiamo nel campeggio Ostro a Kraljevica che raggiungiamo passando per Fiume.

Giorno 18

23 agosto 2016 – Campeggio Ostro a Kraljevica. Il campeggio è sul mare e troviamo posto in una bella piazzola. Anche questa volta la permanenza in questo campeggio è all'insegna del rilassamento. Coma da prassi il mare è ghiacciato e fa sempre un certo effetto tuffarsi, per cui pensiamo bene che è meglio prendere un pò di sole piuttosto che andare al mare.

Giorno 19

24 agosto 2016 – Partiamo di mattina per rientrare in Italia e mi faccio suggerire dalla segnaletica la deviazione per le grotte di Postumia. E’ un sistema di grotte lungo 25 km, percorriamo il primo tratto in trenino per poi fare tre km a piedi attraversando grotte e anfratti meravigliosi. Le grotte sono fantastiche sopratutto per la vastità del sito ed anche per la grandiosità di alcune "camere" che per la loro bellezza ci lasciano a bocca aperta. Alla fine siamo tutti contenti di aver fatto questa deviazione. Proprio in questa giornata si è registrato il 37.000.000 visitatore delle grotte.

Giorno 20

25 agosto 2016 - Dopo la visita partiamo per raggiungere il litorale adriatico italiano e data la tarda ora per raggiungere di Marina di Ravenna, ci fermiamo per la notte a Chioggia nell’area sosta 2 Palme. La trovo molto accogliente e ben organizzata nonostante sia tutto esaurito a meno del posto che occupiamo noi.

Giorno 21

26 agosto 2016 - Ripartiamo il mattino dopo e arriviamo al Marina Camping Village dove facciamo gli ultimi bagni di questa meravigliosa vacanza. Il villaggio è di quelli mega organizzati ed è carissimo.

Giorno 22

27 agosto 2016 - Marina Camping Village. Ripartiamo per casa il mattino di sabato 27 Agosto per arrivare nel pomeriggio.

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