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Cosa vedere al Cairo in 3 giorni

Quali sono i luoghi d'interesse del Cairo in Egitto? Dal Museo egizio al Parco di Al-azhar, dalla Torre alle rovine della Fortezza di Babilonia: ecco un itinerario di 3 giorni con le attrattive da visitare e i luoghi dove mangiare.

copertina(2)Il Cairo significa "la soggiogatrice", nome dato alla città dai Fatimidi. La capitale d'Egitto e' anche la città più grande dell'intera Africa e del Vicino Oriente, nonchè la tredicesima metropoli al mondo per dimensioni e numero di abitanti. E' situata sulla riva e sull'isola del Nilo, a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso nel deserto e si divide nei due rami. Fondata in epoca faraonica con il nome di Heliopolis, questa metropoli è stata protagonista nel corso dei secoli di culture e religioni differenti ed è una delle città più antiche del mondo.
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Tra i suoi tesori, lo splendido Museo Egizio, custode di una quantità impressionante di testimonianze, reperti e vestigia della civiltà egizia. Il più noto, ammirato e spettacolare è l'eccezionale tesoro trovato nella tomba di Tutankhamon. Comprende manufatti di valore inestimabile, come la celebre maschera d'oro del faraone: la sua forza di attrazione quasi magnetica è capace di far distogliere lo sguardo dei visitatori da qualsiasi altro oggetto esposto. Il Cairo possiede una zona antica, dove sorgeva la città fortificata romano-bizantina di Babilonia. Essa è sede di innumerevoli edifici di carattere religioso, testimonianza della grande varietà di culti professati nel corso della storia egiziana. Indubbiamente caratteristico il bazar di Khan El Khalili dove, in un'atmosfera intrisa di aromi orientali, è possibile trovare ogni tipo di merce: dalle stoffe multicolori alle riproduzioni di reperti del periodo faraonico, da oggetti in vetro ad essenze e profumi custoditi in graziose boccette.

Prima di partire: Consigli utili per il tuo itinerario

E' essenziale essere ben informati prima di partire per qualsiasi viaggio. Per aiutarvi a non dimenticare nulla di utile e/o indispensabile a casa vi diamo alcune informazioni.

1 - Documenti

I cittadini italiani devono entrare in Egitto con il visto, che si può ottenere presso un'ambasciata o un consolato egiziani nel proprio Paese, oppure facendoselo apporre all'arrivo negli aeroporti principali, se ovviamente ci si si reca in Egitto a solo scopo turistico. Inutile precisare che passaporto e carta d'identità devono essere validi ed essere tali anche per i successivi sei mesi dalla data di arrivo nel Paese. I visti turistici di un mese possono essere prorogati per recarsi nel Deserto Orientale a sud di Shams Allam (50 km a sud di Marsa Allam) e nella zona del Lago Nasser. Per andare fuoristrada nel Deserto Occidentale e su strada fra le oasi di Bahariyya e Siwa, è necessario il permesso militare del Ministero degli Interni o della Polizia di Confine. Si può farne richiesta presso una società che organizza safari o ad un'agenzia di viaggi con un preavviso di almeno due settimane.

2 - Quando andare

Il Cairo ha soltanto due stagioni: l'estate e la "non-estate". E' sicuramente meglio visitare il Paese durante il secondo periodo, che dura all'incirca da settembre ad aprile /maggio. A gennaio e febbraio (10-20°C) il cielo può essere coperto e ci può essere qualche pioggia occasionale, ma durante i mesi immediatamente precedenti e successivi vi è un clima piacevolmente tiepido, con temperature diurne mitigate dalla brezza. A marzo ed aprile potreste incappare nel Khamseen, un vento arido, molto polveroso e a volte davvero imponente. L'estate è terribilmente calda (35-38°C), ma con uno scarso tasso di umidità che rende sopportabile la canicola. Quando si pianifica il viaggio, è opportuno tenere in considerazione le festività musulmane. Durante il Ramadan, il mese del digiuno islamico, molti esercizi commerciali sono aperti soltanto per mezza giornata, i musei e i siti turistici anticipano la chiusura e molti ristoranti servono i clienti soltanto dopo il tramonto.

3 - Come arrivare e come spostarsi

Esistono diverse soluzioni per raggiungere l'Egitto e comodi collegamenti fra Il Cairo e molte città europee. La compagnia aerea nazionale è EgyptAir, ma anche Air Sinai effettua molti voli nazionali. Il Cairo International Airport è a 20km a nordest della capitale. Il terminal 1 accoglie l'EgyptAir nei suoi voli nazionali e internazionali mentre il terminal 2 vede l'arrivo di tutti i voli internazionali tranne la Saudi Arabian Airlines. Treni di prima classe collegano Il Cairo con Alessandria, Luxor e Assuan. Per quanto riguarda gli altri servizi interni diciamo che necessitano di una seria ristrutturazione … Una combinazione di autobus e traghetto consente di raggiungere Aqaba, in Giordania, ed esiste anche un servizio di autobus per e dalla Libia. La metropolitana de Il Cairo è molto efficiente e le stazioni sono pulite. Il servizio costa poco e, tranne durante le ore di punta, i treni non sono troppo affollati. La prima carrozza è riservata alle donne. Gli abitanti de Il Cairo usanomicrobus privati per spostarsi in città. Le destinazioni non sono segnate sulle linee, quindi se non le si conosce sono davvero difficili da utilizzare. Le stazioni principali di bus e minibus sono aMidan Abdel Moniem Riad. Gli autobus e i minibus sono perennemente sovraffollati. Rispetto ai parametri occidentali, i taxi costano molto poco e sono piuttosto numerosi. Soltanto per le tratte lunghe non risultano essere convenienti. Esistono bus che conducono dall'aeroporto al centro città: partono ad intervalli di 20 minuti (dalle 7 a mezzanotte) fra i due terminal e Midan Abdel Moniem Riad, dietro il Museo Egizio de Il Cairo. Il capolinea dei vaporetti è a Maspero, sulla Corniche di fronte al grande edificio circolare della TV. Per quanto concerne l'alloggio, un fattore senza dubbio importante nella scelta è l'ubicazione della struttura. Molti alberghi sono situati vicino ai trasporti pubblici, permettendo così spostamenti molto rapidi e facili. Prima di scegliere il vostro hotel verificate che il vostro soggiorno non coicida con qualche festa nazionale: in queste giornate molte attrazioni turistiche sono chiuse. Inoltre, vi suggeriamo di evitare la visita alla capitale nei periodi di grandi congressi, in cui risulta davvero difficoltoso riuscire a trovare un buon albergo a prezzi ragionevoli.

4 - Salute e sicurezza

Prima della partenza si consiglia di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche il rimpatrio aereo o il trasferimento in altro Paese, poiché le spese medico-ospedaliere sono molto costose in Egitto. I casi di epatite sono ancora numerosi quindi è bene fare attenzione a cosa s'ingerisce: cercate di preferire cibi ben cotti e soprattutto bere solo bibite in bottiglia, evitando il ghiaccio. Se necessitate di una farmacia fate riferimento a Al-Ezaby Pharmacy Bulaq; per casi più gravi, rivolgetevi alAl-Salam Hospital.
In confronto a molte città medio-orientali, Il Cairo non è un posto pericoloso. Si può andare praticamente ovunque in qualunque momento, a patto di essere vestiti in modo adeguato e di adottare le più elementari norme dettate dal buon senso. Le donne sole devono essere, però, prudenti se girano per la città di notte. I furti non sono molto frequenti, ma è comunque bene prestare attenzione. Se vi viene rubato qualcosa, recatevi immediatamente al più vicino ufficio della polizia turistica. Esistono 3 tipi di raggiri molto frequenti:

  1. quello di tentare di convincere il turista che il museo dove vuole andare sia chiuso per una conferenza e perciò sia possibile seguire la sedicente guida in un emporio "senza tasse" di sua conoscenza;
  2. oppure offrire un servizio taxi per posti in cui non si ha diritto di accesso;
  3. far finta di essere una guida che sta solo cercando di migliorare il suo inglese.

Giorno 1: la Necropoli di Giza

piramidiNon ci crederete mai, ma un complesso di tale unicità, bellezza ed imponenza si trova a soli 8km dalla città. La punta delle piramidi s'intravede persino dalla strada, avvicinandosi in bus al sito archeologico! La Necropoli di Giza si estende su un altopiano di 2.000 mq ed è famosa per le sue grandi Piramidi. Esse rappresentano il più grande complesso megalitico del pianeta e sono l'unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi.
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I maestosi edifici funerari sono 3: la Piramide di Cheope (alta 147 metri), quella di Chefren (alta 140 metri) e di Micerino (di 65 metri). Furono erette fra il 2690 e il 2600 a.C.

Cosa vedere/fare

L'atmosfera è indubbiamente particolare a Giza: una forte energia viene percepita camminando tra le celebri e spettacolari costruzioni, ormai parte dell'immaginario collettivo. Il complesso è visitabile anche dall'interno: strettisimi e ripidissimi cunicoli conducono fino al centro della tomba sede protettiva originale del sarcofago del faraone insieme alle sue ricchezze. Ora, per ovvi motivi, non resta più nulla, ma vale comunque la pena curiosare, nonostante il caldo. Non lasciatevi sfuggire la vista mozzafiato dal punto panoramico sopraelevato: da qui potrete scattare splendide fotografie alle tre piramidi tutte insieme. Ovviamente non dimenticatevi della Sfinge, proprio di fronte alla piramide di Cheope, a circa 350 m, ed intenta a fare la guardia alla tomba di Chefren. Probabilmente più piccola di ciò che la maggior parte di noi immagina, è comunque uno spettacolo unico! Il consiglio è quello di visitare il sito archeologico con una guida, attraverso un'escursione organizzata. In questo modo vi verranno fornite le giuste spiegazioni e sarete accompagnati da personale preparato. Il prezzo si aggira intorno ai 30 euro. Sia che scegliate di visitarle durante il giorno o in un tour notturno illuminato, le Piramidi vi toglieranno il fiato!

Come arrivare

Fare affidamento ad un tour organizzato e serio è sempre la scelta migliore. Un'opzione molta comoda, facile, veloce e non onerosa è quella di utilizzare un taxi, ma evitatelo se siete donne e viaggiate da sole. Potete se no optare per un bus, usando il trasporto pubblico. Ogni 20 minuti ne parte uno dall'aeroporto, si ferma nei pressi del Museo Egizio e poi prosegue fino alle Piramidi. Il biglietto costa circa 2,00 Sterline Egiziane (circa 0,20 Euro).

Informazioni utili

Il periodo migliore per visitare il sito è da ottobre a maggio. Considerate che si tratta di alta stagione turistica, quindi sappiatevi regolare. Si può accedere alle Grandi Piramidi tutti i giorni, dalle 8:00 alle 17:00. Verificate, ovviamente, la presenza di particolari orari di chiusura stagionale. L'ingresso costa circa 100 sterline egiziane (EGP), più o meno 10 Euro. Il numero di visitatori giornaliero è limitato. Non ci sono costi aggiuntivi oltre alla Piramide di Chefren, che prevede un supplemento di 20 EGP per l'ingresso e di 10 EGP per la tassa sulla fotocamera. Se non volete pagare gli extra per la Piramide di Chefren, è possibile visitare una sola delle Piramidi.

Giorno 2: Museo Egizio e Piazza Tahrir

museo egizioCentinaia di migliaia di reperti rendono questo museo la più completa collezione di opere dell'Antico Egitto del mondo. Gli oggetti in mostra sono 136.000 e molte altre centinaia di migliaia sono conservati nei suoi magazzini.
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Se siete a Il Cairo non potete esimervi dal visitarlo! Nonostante la sua ricchezza, si presenta come un modesto edificio. Si trova poco distante da piazza Tahrir dove, passando, potrete fermarvi a scattare una foto. La famosa piazza, teatro di svariate proteste e manifestazioni, ha al suo centro una larga ed affollata rotonda. In essa si apre l'ingresso alla fermata Sadat della metropolitana. Sul lato nord-est vi è una statua d'età ottomana, e oltre la moschea di ʿOmar Makram.

Cosa vedere/fare

I pezzi di maggior pregio all'interno del Museo Egizio sono rappresentati dalla collezione dei reperti trovati nella tomba di Tutankhamon, rinvenuta intatta nella Valle dei Re dall'archeologo inglese Howard Carter, nel 1923. La "sala delle mummie", che ne contiene 27 reali di epoca antica, venne chiusa al pubblico nel 1981 e poi riaperta nel 1985 con una selezione di mummie di re e regine del Nuovo Regno di cui è, però, visibile solamente il volto. Sicuramente un'intera giornata non sarebbe abbastanza per ammirare ogni opera esposta, ma potrete comunque fare una buona visita dedicando delle ore a gironzolare tra le teche ripiene di reperti fino a raggiungere le stanze di Tutankhamon, colme di ori, gioielli e maschere luccicanti. Un'opulenza che vi lascerà di stucco, senza fiato e con gli occhi ricolmi di magnificenza!

Come arrivare

Ogni 20 minuti parte un autobus dall'aeroporto della capitale e si ferma nei pressi del Museo Egizio. Il modo più rapido per raggiungere il museo è quello di usare la metropolitana e arrivare alla stazione di Sadat e poi seguire le indicazioni presenti.

Informazioni utili

Meglio arrivare presto al museo perché intorno all'ora di pranzo diventa molto affollato.Il Museo Egizio apre alle 9 di mattina e l'entrata costa circa 8 Euro.

Giorno 3: la Torre de Il Cairo, la Moschea di Alabastro e il Quartiere Copto

moschea alabastroLa Torre de Il Cairo misura 187 m e per dieci anni è stata la struttura più alta del continente africano, poi superata dalla Hillbrow Tower in Sudafrica. È il monumento più famoso dell'Egitto dopo le piramidi di Giza. Si trova nel quartiere Zamalek, nell'isola di Gezira sul fiume Nilo, vicino al centro della capitale.
La Moschea di Muhammad Ali o Moschea di Alabastro venne fatta costruire da Muhammad Ali Pasha, fra il 1830 ed il 1848, in memoria di Tusun Pasha, suo figlio maggiore morto nel 1816. Situata sulla sommità della Cittadella, l'edificio ottomano è il più grande mai costruito nella prima metà del XIX secolo. Grazie alla silhouette a doppio minareto, è il luogo che, avvicinandosi alla città, risulta visibile con maggiore facilità.
Il vecchio Cairo o Quartiere Copto è la zona antica della città, baluardo della cristianità egiziana. L'area de Il Cairo antico include anche l'estremità meridionale dell'isola di Roda, dove si trova il Nilometro, usato fin dai tempi dei faraoni per misurare il livello del fiume e prevedere le sue inondazioni. L'area di questa zona è racchiusa all'interno delle mura della fortezza romana di Babilonia, del III secolo d.C., ed è un'area di tranquilli vicoli e di antichi luoghi sacri. Il Quartiere Copto de Il Cairo è il luogo dove vivevano i cristiani ortodossi quando gli arabi conquistarono l'Egitto. Si dice che sia stato anche il quartiere in cui vissero Maria, Giuseppe e Gesù durante il loro esilio nella capitale egiziana.

Cosa vedere/fare

Vale la pena salire fino in cima alla Torre de Il Cairo (c'è l'ascensore) per immortalare lo spettacolare panorama sulla città. La sua struttura a traliccio metallico, che ricorda un fiore di loto, rende omaggio all'Antico Egitto. Una particolarità che troverete quassù è il suo ristorante, situato più o meno a tre quarti della sua altezza. Non è tanto famoso per i suoi piatti e nemmeno per le sue pareti trasparenti, bensì per una curiosa caratteristica: ruota. Ebbene si! Il ristorante è dotato di un sistema di rotazione che permette di godere di una vista a 360° anche mentre si è seduti a tavola a mangiare! Si chiama The Revolving Restaurant.
La Moschea di Muhammad Alì venne realizzata in alabastro e ricorda molto la moschea di Santa Sofia ad Istanbul. È così bella e ricca di dettagli che ogni angolo meriterebbe uno scatto fotografico. All'interno, l'area della preghiera è semplicemetne meravigliosa: soffitti minuziosamente dipinti e pavimento completamente rivestito da tappeti rossi, il tutto illuminato da luccicanti lampadari di varie dimensioni in mezzo ai quali ne troneggia uno di ben 2 tonnellate.
Al Quartiere Copto potrete dedicare il tempo che vi rimane. Se ve ne resta poco, potrete solo fare un rapido tour in questo baluardo cristiano, nel bel mezzo de Il Cairo antico, passeggiando per i suoi vicoletti e le sue stradine strette. Se, invece, vi resta ancora del tempo, soffermatevi ad ammirare anche i suoi edifici senza tralasciare la Chiesa della Vergine Maria e il Convento di San Giorgio, santo molto amato nella città. La Chiesa della Vergine Maria viene comunemente chiamata La Sospesa poiché sembra letteralmente poggiare su due torri romane. Probabilmente eretta nel IX secolo, non è quindi la più antica del quartiere, ma è senza dubbio la più bella.

Come arrivare

Per giungere alla Torre prendere la metropolitana e scendere alla stazione Opera.
La Cittadella di Saladino è una fortificazione vicina al centro del Cairo e per questo raggiungibile in autobus e in taxi. Qui si trova la Moschea di Alabastro.
Il Quartiere Copto è raggiungibile in metropolitana, stazione Mar Girgis, quattro fermate a sud di Midan Tahrir, la piazza centrale (stazione Sadat). Se volete fare un viaggio meno monotono, potete optare anche per i vaporetti, che per questa zona partono da sotto le Corniche, di fronte al palazzo della TV araba. Dopo pochi minuti di cammino dal molo si arriva alla zona de Il Cairo Copto.

Informazioni utili

La Torre è aperta tutti i giorni, dalle 8:00 alle 24:00, in estate dalle 9:00 alla 1:00. Il costo dell'ingresso è di 70 EGP (circa 7 Euro).
Nella moschea bisogna togliersi le scarpe per entrare nell'area sacra. Le donne devono avere le spalle coperte. Si raccomanda di avere un abbigliamento ed un atteggiamento adeguati al luogo di culto.
Anche per quanto riguarda l'ingresso negli edifici di culto del Quartiere Copto valgono le stesse regole di buon senso e buona educazione utili anche per la visita alla moschea.

Cosa e dove mangiare

mangiare(1)In questa vostra visita alla capitale egiziana non perdete l'occasione di assaggiare l'ottima cucina tipica!

  • Koshari: piatto a base di riso, pasta, lenticchie, ceci, aglio egiziano, aceto e salsa di pomodoro speziata. E' un piatto adatto a tutti, anche ai vegani. E' una delle pietanze più popolari, economiche e spesso da asporto. Lo troverete in moltissimi posti.
  • Ful Mudammas: antipasto a base di verdure e uova. Ottimo quello di Gad, 63 El Shahid Farid Semeka St.
  • Hamam Mahshi: un piatto locale, molto aprezzato, a base di piccione. Da provare quello di Farahat, 27 El Hegaz, davanti a Merryland.
  • Mahshi: foglie di vite stufate con all'interno del riso, poi cotte in una salsa di pomodoro e servite con limone.
  • Fiteer Baladi: la "pizza egiziana" in versione dolce (con miele o zucchero) oppure salata (con carne, verdure, formaggio). Nonostante l'ambiente spartano, qui la gusterete al meglio: Fatatri El Tahrir, 165 El Tahrir St.
  • Shawarma: uno street food famosissimo, visto che si tratta di una versione egiziana del kebab. Lo troverete un pò ovunque ma quello di Kazaz, 38 Sabry Abou Alam Street - Off Talaat Harb Square, è ottimo.
  • Falafel: le celebri polpette sono ormai un piatto noto anche in Italia. Se volete mangiare quelle tipicamente egiziane provatele da Felfela, Hoda Shaarawy - Bab Al Louq - Abdin.
  • Kabab e Kofta: sono due varianti della medesima cosa, ossia del Kebab. Da Shaker potrete provare un piatto in cui vi verranno serviti entrambi. Lo trovate qui: 44 Abdel Aziz Fahmy Street - Heliopolis Square.
  • Molokhia: il suo nome deriva dall'erba usata, una sorta di spinacio. E' una specie di zuppa-piatto unico con del pollo. Da provare, nonostante il suo aspetto poco appetitoso.
  • Hawawshi: uno street food egiziano. E' una sorta di fagottino fritto ripieno di carne. Da provare quello di El Hawawshi El Asly, 63 El Hegaz St. - El Mahkama Square.
  • Torshi: verdure sottaceto. Qualsiasi tipo di verdura può essere trasformato in questa gustosa pietanza.
  • Dessert: sono tanti e tutti buonissimi. Da assaggiare tassativamente: Baklava (pasta phyllo con miele e frutta secca), Basboosa (dolce di semolino ricoperto di sciroppo e decorato con una mandorla su ogni fetta), Um Ali (sorta di budino di pane con frutta secca e spezie) e Knafa (una torta dall'aspetto insolito a base di frutta secca e panna).

Museo egizio

Consigli, info utili e itinerari per visitare Il Cairo

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