Carnevale di Verona e PapÓ del Gnoco: Storia e Significato

Il Carnevale di Verona offre ogni anno spettacoli ed intrattenimenti originali e divertenti. Ma qual'Ŕ la maschera di Verona? E qual'Ŕ la sua storia ed il suo significato? Cos'Ŕ il Venerdý Gnocolar? Ecco le origini e le maschere!

Come molte città italiane anche Verona vanta una delle più antiche tradizioni per quanto concerne una festività molto amata e apprezzata nel nostro paese: il Carnevale. Al pari del Carnevale di Venezia o di quello di Viareggio, anche il Carnevale di Verona si afferma come una delle manifestazioni più interessanti di inizio anno, un grande appuntamento di allegria e divertimento sia per grandi che per piccini.
Ma quali sono le origini di questo storico Carnevale? Quali le sue maschere più celebri?
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Origini e storia del Carnevale di Verona: 4 ricostruzioni interessanti

Bacanal del Gnoco

  1. Bacanal del Gnoco: individuare con precisione le origini del Carnevale di Verona non è affatto semplice, visto che si tratta di una tradizione lunghissima che affonda le radice nell'alba dei tempi. Se una ricostruzione storica è possibile, le prime notizie accertate di questa festa risalgono al Medioevo, quando il Carnevale veronese era ancora noto con il nome di "Bacanal del Gnoco". L'inizio di questa tradizione si deve a Tommaso Da Vico che nel suo testamento lasciò l'obbligo ai suoi eredi di distribuire agli abitanti del quartiere di San Zeno vivande almeno una volta all'anno. Questo giorno speciale prese il nome di "Baccanale del Gnocco", una festa di riconciliazione tra poveri e ricchi da cui avrebbe poi preso origine la festa di Carnevale.
  2. Venardi Gnocolar: Da Persico nella sua opera "Descrizione di Verona" individua come nascita del carnevale l'istituzione di quello che anticamente veniva definito "Venardi Casolar", oggi Venerdì Gnocolar, ovvero un giorno speciale in cui i cittadini omaggiavano la Repubblica di Venezia allestendo un carro allegorico (detto Carro dell'Abbondanza), da cui sarebbe poi derivata la Festa dell'Abbondanza, madre del carnevale.
  3. La Festa di tutto il popolo: un'altra ipotesi interessante sulle origini del Carnevale è quella che ne individua le origine nella Festa di tutto il Popolo, istituita nel 1208 da Ezzelino da Romano per celebrare la vittoria dei Ghibellini sui Guelfi.
  4. Il Carnevale del Trecento: in ultimo, non si può non citare una delle ricostruzioni storiche più interessanti, ovvero quella che individua la nascita del Carnevale nel Trecento, epoca di splendore di Cangrande della Scala, il più importante signore di Verona. Si narra, infatti, che ogni anno nel giorno della traslazione del corpo di San Zeno, si svolgesse una fiera che coinvolgeva non solo i mercanti ma tutto il popolo.

Papà del Gnoco e le altre maschere

Papà del Gnoco VeronaCome ogni altro Carnevale che si rispetti, anche quello di Verona ha le sue maschere, simboli della sua storia e delle sue tradizioni. Tutti sanno che Pulcinella deve i natali a Napoli, che Arlecchino è bergamasco o che Balanzone è nativo di Bologna, ma in quanti conoscono le maschere veronesi?
La tradizionale del Carnevale di Verona fu messa a dura prova dalle invasioni delle truppe di Napoleone, ben note per la loro capacità ed estrema attitudine a cancellare le tradizioni e le origini delle terre occupate. Anche Verona corse questo rischio, ma fu capace di preservare le proprie tradizioni e di farle sopravvivere a qualunque forma di "occultamento" storico. Fu così che la festa del Carnevale veronese riuscì a giungere sino all'Ottocento, quando, sotto il dominio della Repubblica Cisalpina, la festa di Carnevale ottenne addirittura un finanziamento pubblico.
Fu proprio in questi anni che la già lunga tradizione del Carnevale si fortificò ulteriormente, allargando la sua già ampia gamma di maschere tradizionali. Non è un caso, infatti, che le maschere del Carnevale di Verona sono molte e rappresentano tutti i quartieri della città:

  1. Papà del Gnoco: Papà Gnocco, simbolo del quartiere di San Zeno, risale al 1531 ed è per questo considerata come la maschera più antica d'Italia.
  2. Re della Pignata: rappresentanza del quartiere di San Stefano, la sua invenzione è più recente in quanto risale al 1884 e il giorno ad essa consacrato è l'ultimo lunedì di Carnevale.
  3. El Principe Reboano de la concordia, del quartiere Filippini, maschera del centro storico della città protagonista assoluta del sabato.
  4. Tra le altre maschere tradizionali che vale la pena ricordare, ci sono il Barone Senzatetto del quartiere Veronetta, il Re Sole del quartiere Borgo Milano, il Re dela Stanga del Quartiere Croce Bianca o la Donzelletta in rappresentanza del quartiere Borgo Nuovo.

Dove alloggiare

Carnevale veroneseIl Carnevale di Verona è un evento che ogni anno richiama centinaia e centinaia di visitatori, provenienti non solo dall'Italia ma anche da molti paesi stranieri. La grande attrazione turistica che questo vento ha sempre esercitato si lega senza dubbio alla sua forte dose di folklore e al suo essere unico e decisamente speciale. Come il Carnevale di Venezia, anche quello di Verona si snoda con una serie di eventi e di appuntamenti lungo l'arco di ben tre mesi, proponendo feste, manifestazioni, spettacoli e intrattenimento non soltanto per i bambini ma anche per gli adulti.
Un periodo di festa che interessa tutta la città e che certamente vale la pena vivere se sino ad oggi non l'avete mai fatto! Quindi se siete un gruppo di amici o una famiglia, vi suggeriamo di studiare con attenzione il calendario degli eventi e scegliere il periodo che più si addice alle vostre esigenze.
Per quanto concerne l'alloggio, trovare una buona sistemazione magari nel centro di Verona non sarà affatto difficile; Verona è una città a grande vocazione turistica e nei mesi di Carnevale l'offerta si allarga ulteriormente. Tuttavia è possibile trovare ottime soluzioni di alloggio, per coniugare prezzo e qualità, sui siti comparatori di voli e hotel come Expedia.
VEDI ANCHE: Cosa vedere a Verona e dintorni


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