Eenmaal di Amsterdam: l'Unico ristorante al mondo dove si mangia da soli!

Siai che esiste un ristorante dove si mangia esclusivamente da soli? E' l'Eenmaal di Amsterdam: l'unico ristorante al mondo dove Ŕ proibito venire in compagnia! Scopri dove si trova e altre curiositÓ su questo progetto stravagante...

copertina eenmaalMangiare da soli. Molti di voi staranno pensando "Che cosa triste!". Probabilmente perchŔ non siete mai stati all'Eenmaal di Amsterdam. In olandese il nome significa "una porzione" e non a caso i tavoli sono tutti monoposto. Siete curiosi? Continuate a leggere!

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L'unico ristorante al mondo dove Ŕ proibito venire accompagnati

no accompagnatiSpesso e per molte persone mangiare da soli al ristorante Ŕ un'esperienza che mette piuttosto a disagio, soprattutto quando intorno ci sono tavolate di amici, colleghi o coppie che chiacchierano in allegria. Probabilmente devono aver pensato la stessa cosa anche all'Eenmaal, un nuovo ristorante di Amsterdam. La filosofia del locale Ŕ chiara giÓ dal suo nome (Eenmaal significa "una porzione") e dagli arredi, tutti tavoli per una sola persona. Una semplice provocazione? Una nuova moda? Oppure la reale risposta ad un effettivo bisogno moderno? E' inutile sottolineare il fatto che ormai capiti a molti di dover pranzare o cenare da soli, per esigenze di lavoro o di vita. Sapere di poterlo fare in un luogo dove a chiedere un tavolo per uno non ci si sente dei tristi mentecatti Ŕ un p˛ consolatorio, diciamoci la veritÓ. Siamo onesti, dai! Eenmaal Ŕ dunque il primo ristorante al mondo per singoli consumatori, dove le coppie e le allegre combriccole sono out.

Un'idea stravagante!

un idea stravaganteL'Eenmaal Ŕ stato un esperimento, anche provocatorio se vogliamo. Il ristorante Ŕ, infatti, rimasto attivo soltanto 48 ore. L'apertura ad Amsterdam Ŕ stata un test per capire se questo genere di ristorante potrebbe funzionare anche in altre cittÓ. La designer Marina van Goor, ideatrice di Eenmaal, ha affermato che potrebbero presto arrivare altre aperture temporanee, sempre con la collaborazione dell'agenzia di branding olandese Vandejong. L'idea non Ŕ affatto malvagia: realizzare altri spazi minimalisti che evitino ogni tipo di distrazione e dotati esclusivamente di tavoli monoposto. Un cliente Ŕ riuscito a riassumere bene la filosofia del locale con questo commento: "Questo ristorante trasforma una situazione spiacevole in piacevole. Cenare da soli, del resto, pu˛ essere un'esperienza utile nel nostro mondo iperconnesso perchÚ ci spinge a disconnetterci per un po'". Per gli avventori di Eeenmaal il programma allestito dai gestori del ristorante prevede un'interazione umana e tecnologica davvero minima, con la sola eccezione del momento dell'aperitivo che viene servito in un'area comune in cui tutti possono sostare. In seguito i clienti vengono invitati a stare ciascuno al proprio posto, dove, dopo aver consegnato i cellulari all'entrata, possono gustare le tre portate della loro cena e, tra un piatto e l'altro, leggere un libro o una rivista. Idea bizzarra? Forse, intanto Eenmaal Ŕ sbarcato anche a Londra, ma sempre come temporary restaurant. La prossima tappa pare sarÓ New York. ChissÓ, forse ci attendono varie aperture "a sorpresa" qua e lÓ prima di una definitiva... PrenderÓ piede questa moderna bizzarria? La sfida Ŕ lanciata.


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